Stade Rennais Football Club

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Stade Rennais FC
Calcio Football pictogram.svg
Stade-Rennais.png
Les Rouges et Noirs (i Rossoneri)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Dogs on black and red.png rosso-nero
Dati societari
Città Rennes
Paese Francia Francia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of France.svg FFF
Campionato Ligue 1
Fondazione 1901
Presidente Francia René Ruello
Allenatore Francia Philippe Montanier
Stadio Stade de la Route de Lorient
(31,127 posti)
Sito web www.staderennais.com
Palmarès
Trofei nazionali 2 Coupe de France
1 Supercoppe di Francia
Soccerball current event.svg Stagione in corso
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Lo Stade Rennais Football Club, noto comunemente come Rennes, è una società calcistica francese con sede a Rennes, città della Bretagna.

Fondato nel 1901 con il nome Stade Rennais Université Club, il club assunse la denominazione attuale nel 1971. In Italia la squadra è nota per avere affrontato la Juventus nell'ultimo turno della Coppa Intertoto nel 1999, da cui fu superata con un 4-2 complessivo (0-2 all'andata in trasferta, 2-2 nella partita di ritorno in casa), permettendo così alla squadra torinese di accedere alla Coppa UEFA 1999-2000.

Nella stagione 2009-2010 ha disputato il suo 51° campionato di prima divisione, mentre in quella precedente ha raggiunto la finale della Coppa di Francia. Nella stagione 2011-2012 ha affrontato l'Udinese (eliminata nel play-off di Champions League dall'Arsenal) nella fase a gironi di UEFA Europa League (1-2 all'andata in trasferta, 0-0 in casa nella partita di ritorno).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fondazione ed albori[modifica | modifica sorgente]

Stade Rennais nel 1904.

Lo Stade Rennais Football Club fu fondato il 10 marzo 1901 da un gruppo di ex studenti che vivevano in Bretagna. Il calcio aveva cominciato a diffondersi velocemente gli anni prima nelle regioni francesi circostanti e raggiunse le terre bretoni poco dopo. La prima partita del club fu disputata due settimane dopo contro lo FC Rennais, che sconfisse lo Stade per 6–0. Nel 1902, lo Stade Rennais si unì alla USFSA, divenendo di conseguenza un membro fondatore della Ligue de Bretagne de football, un campionato regionale fondato per l'occasione dalla federazione. Nella seconda lega stagionale, il club vinse la competizione sconfiggendo i vincitori inaugurali dello FC Rennais per 4–0 in finale. Il 4 maggio 1904, lo Stade Rennais si fuse con i rivali dello FC Rennais formando lo Stade Rennais Université Club col primario obiettivo di soverchiare il recente e continuo dominio nella Ligue de Bretagne dello US Saint-Malo, al tempo conosciuto come US Saint-Servan e schierava generalmente giocatori inglesi.[1] Il nuovo club adottò i colori di Rennes, ovvero una combinazione rosso-nera con strisce verticali nere sulla maglia. La compagine riuscì nell'impresa tre anni dopo, riuscendo ad oscurare i rivali nel 1908 sotto la guida del tecnico gallese Arthur Griffith. La stagione seguente, il Rennes vinse il campionato nuovamente, ma si arrese gli anni successivi nuovamente al Saint-Malo.

Dagli anni '10 agli anni '30[modifica | modifica sorgente]

La presidenza di Isidore Odorico marcò la storia del club nel periodo 1920-1930

Dopo la prima guerra mondiale il Rennes inizia a concentrare i suoi sforzi nel tentativo di conquistare la Coupe de France da poco creata. Rinforzato dagli arrivi degli internazionali Bernard Lenoble, Maurice Gastiger, Ernest Molles ed il capitano François Hugues dopo il conflitto, nella quarta edizione della competizione il Rennes raggiunse la finale. Nella partita match, il club si scontrò con i due volte campioni uscenti del Red Star Olympique che schierava l'attaccante Paul Nicolas, il difensore Lucien Gamblin ed il portiere Pierre Chayriguès. Il Red Star si portò avanti ad inizio partita segnando al 4' e chiuse la pratica a pochi minuti dal termine con una rete di Raymond Sentubéry.[2] Dopo lo scioglimento della USFSA nel 1913, il Rennes entrò nella Ligue de l'Ouest. Nel 1929 tuttavia il club lasciò l'organizzazione non in disaccordo per l'elevato numero di partite previste per la stagione: il Rennes divenne un Free agent e fu costretto a disputare un numero elevato di amichevoli per sopperire la mancanza di incontri di lega.

Nel 1930, il Consiglio Nazionale della French Football Federation votò 128–20 in favore del professionalismo nel calcio francese. Sotto la leadership del presidente Isidore Odorico, il Rennes fu tra i primissimi club ad adottare un nuovo statuto e, di conseguenza, a divenire un club professionistico nonché fondatore della nuova lega. Nella stagione inaugurale, il Rennes si piazzò a metà classifica del suo gruppo. Due anni dopo, nel 1935, il club raggiunse nuovamente la finale di Coupe de France. La squadra però fu nuovamente sconfitta, stavolta dal Marsiglia per 3–0, dopo aver fallito tre gol clamorosi nel primo tempo. L'attacco della squadra era stato tra l'altro decimato dalle assenze: Walter Kaiser e Walter Vollweiler, entrambi titolari, era infortunati. Il Rennes resse quattro anni ulteriori in massima divisione, prima di retrocedere nel 1937. La squadra non si risollevò più fino all'abolizione del calcio professionistico avvenuta a causa della seconda guerra mondiale.

Dal dopoguerra al periodo Prouff[modifica | modifica sorgente]

Jean Prouff, qui fotografato come giocatore del Rennes negli anni '30, condusse il club ai suoi maggiori successi

Dopo la fine della guerra, il Rennes tornò presto in Division 1. Guidato dal franco-austriaco Franz Pleyer, il Rennes ottenne il suo traguardo migliore giungendo quarto in campionato nel 1948–49. Nonostante l'exploit sotto la guida di Pleyer, il club faticò a mantenersi a livelli buoni e già negli anni cinquanta cominciò a ruotare tra la massima serie e quella cadetta, sotto la guida dello spagnolo Salvador Artigas e di Henri Guérin che interpretò il ruolo sia di allenatore che di giocatore.

Fu con l'arrivo alla guida societaria di Louis Girard che il Rennes alzò le proprie ambizioni e prospettive, innanzitutto rinnovando lo Stade de la Route de Lorient. Girard si adoperò per rendere il Rennes competitivo a livello nazionale ed il primo obiettivo raggiunto fu la promozione in Division 1 nel 1958. Dopo aver finito nella parte bassa della classifica per ben sei anni di fila, il Rennes ora guidato Jean Prouff, con passato da calciatore nelle file dei bretoni, concluse al 4º posto nella stagione 1964–65. Lo stesso anno, il club registrò il suo primo successo maggiore, vincendo la Coupe de France. Il Rennes sconfisse lo UA Sedan-Torcy 3–1 nel replay della finale del 1965; la prima partita era finita 2–2. Dopo il successo in coppa, il Rennes partecipò l'anno successivo per la prima volta ad una competizione europea, la Coppa delle Coppe 1965–1966. La compagine francese fu eliminata al primo turno dai cecoslovacchi del Dukla Praga.

Gli anni successivi, il Rennes stentò in campionato, ma si comportò bene in coppa: raggiunse due volte le semifinali di Coupe de France in due occasioni, nel 1967 e 1970. Nel 1971, finalmente, il Rennes si aggiudicò la sua seconda Coupe de France battendo il Lione 1–0, con la trasformazione di un rigore da parte di André Guy.

Il 23 maggio 1972, il Rennes ufficialmente cambiò il suo nome sociale, adottando l'attuale. Prouff lasciò la squadra l'anno successivo ed il club soffrì una vertiginosa caduta libera.

Dagli anni '70 agli anni '90[modifica | modifica sorgente]

Dal 1972 al 1994, il Rennes entrò in un lungo periodo grigio e mediocre, caratterizzato da 11 allenatori differenti e, durante i vari anni, retrocessioni e risalite alternate. Nel 1978, oltretutto, il club fu sull'orlo di una bancarotta e subì l'ordine di un tribunale di vendere le maggiori fonti di introito per entrare in una politica di austerity. Gli anni '80 furono caratterizzati da stagioni mediocri e da un ruolo più consistente del municipio cittadino nel club.

Rinascita e potenziamento del vivaio[modifica | modifica sorgente]

François Pinault (al centro), attuale proprietario del club allo stadio durante una partita del Rennes

Nel 1994, il Rennes tornò in Division 1 inaugurando un periodo di stabilità, in particolare grazie ad una nuova politica di gestione basata sull'utilizzo di un vivaio più attento e competitivo. Invece di gettarsi nelle aste per i giocatori migliori, il club puntò sui suoi giovani e li inserì sin dall'inizio in prima squadra non appena l'allenatore riteneva fossero pronti. Questa strategia si rivelò proficua e la squadra bretone lanciò molti talenti, alcuni di enorme successo come Sylvain Wiltord, Jocelyn Gourvennec ed Ulrich Le Pen. Nel 1998, il club fu venduto dal municipio cittadino al magnate François Pinault. Pinault investì una consistente quantità di fondi sul club, puntando sempre alla produzione di giovani talenti costruendo un nuovo centro di allenamenti. Il centro fu completato nel 2000. Pinault finanziò inoltre una completa ristrutturazione dello Stade de la Route de Lorient. Non mancò di investire nel mercato ingaggiando molti giocatori dal Sud America, in particolare Lucas Severino, che fu pagato la cifra record di 21 milioni di euro.

I risultati furono immediati e nella decade tra 2000 e 2010 il Rennes fece la propria apparizioni in cinque competizioni UEFA su dieci. Dal vivaio il club fece emergere un numero elevato di giovani talenti come Yann M'Vila, Yacine Brahimi, Jimmy Briand, e Abdoulaye Diallo, per citarne solo alcuni. In campionato, il Rennes ottenne il suo migliore risultato finendo quarto nel 2004–05, bissando la stessa posizione due stagioni dopo. Nel 2009, il club raggiunse nuovamente la finale di Coupe de France, ma fu a sorpresa sconfitto dai rivali bretoni del Guingamp, nonostante fosse considerato nettamente favorito essendo gli avversari una compagine di seconda divisione. Nonostante il Rennes avesse dominato gran parte della gara portandosi in vantaggio, subì due gol in dieci minuti. Per l'occasione, essendo la prima volta di due finaliste bretoni, allo Stade de France furono intonate melodie e canzoni bretoni, così come l'inno della Bretagna.

Identità[modifica | modifica sorgente]

Colori e divise[modifica | modifica sorgente]

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Stade Rennais, prima divisa storica

Il Rennes gioca tradizionalmente in maglia rossa con calzoncini e calzettoni neri (da cui il soprannome rouge et noire, rosso-neri). La prima divisa ufficiale fu tuttavia completamente diversa: era infatti a strisce verticali azzurre e celesti, con calzettoni scuri. Il rosso ed il nero, colori della città di Rennes, furono adottati soltanto dopo la fusione tra lo FC Rennes e lo Stade storico, quando fu fondato lo Stade Rennais Université Club, anche se alla classica divisa rosso-nera furono aggiunte anche delle strisce verticali nere. Successivamente, fino ai tempi più recenti, la divisa è diventata quella che oggi tuttora si conosce, con maglia rossa e dettagli più o meno vistosi neri a seconda delle annate e calzettoni e calzoncini neri con risvolti rossi. L'attuale divisa casalinga rispetta la tradizione, essendo semplicemente rossa con pantaloncini e calzettoni neri.

La divisa da trasferta del Rennes è generalmente o bianca o nera (la nera è spesso anche terza in caso di esistenza di una seconda bianca). Peculiarità del club negli ultimi venti anni è quella di utilizzare spesso sulle divise bianche degli ermellini neri simboli della Bretagna, regione di cui Rennes è capoluogo. La situazione si riflette anche attualmente, essendo la divisa in uso dalla stagione 2010-11 bianca con strisce orizzontali nere e un cantone sulla spalla con gli ermellini (richiamo ancor più netto alla Gwenn Ha Du bretone). Questa divisa è stata sostituita a fine 2011 da una bianca crociata di nero, che richiamava a sua volta un antico simbolo bretone, la bandiera Kroaz Du. Per la stagione 2011-12 la divisa da trasferta è rimasta bianca con una banda orizzontale nera con i consueti ermellini in trasparenza. La terza divisa a disposizione della squadra per la stagione 2011-12 è di un inusuale color violaceo.

Il fornitore delle divise è da anni la Puma, azienda della quale il presidente del Rennes è azionista di maggioranza tramite la PPR. Lo sponsor sulle divise è Samsic.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

1964-1965, 1970-1971
1971 (titolo condiviso col Marsiglia)

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

G V N P GF GS DR
Coppa delle Coppe 4 0 2 2 1 4 -3
Coppa UEFA 8 2 1 5 8 14 -6
Coppa Intertoto 14 5 3 6 22 19 3
Totale 26 7 6 13 31 37 -6

Rosa 2014-2015[modifica | modifica sorgente]

N. Ruolo Giocatore
1 Francia P Benoît Costil
3 Senegal D Cheikh M'Bengue
4 Mozambico D Mexer
5 Camerun D Jean-Armel Kana-Biyik
6 Svizzera C Gelson Fernandes
7 Francia A Paul-Georges Ntep
8 Francia C Abdoulaye Doucouré
9 Svezia A Ola Toivonen
10 Polonia A Kamil Grosicki
11 Austria A Philipp Hosiner
12 Francia D Steven Moreira
13 Francia A Wesley Saïd
14 Senegal D Fallou Diagne
15 Camerun C Jean Makoun
16 Francia P Olivier Sorin
N. Ruolo Giocatore
17 Francia C Vincent Pajot
18 Brasile C Pedro Henrique
19 Francia C Adrien Hunou
20 Francia C Axel Ngando
21 Francia D Benjamin André
22 Francia D Sylvain Armand
23 Norvegia C Anders Ågnes Konradsen
24 Bosnia ed Erzegovina C Sanjin Prcić (Francia)
25 Francia A Zana Allée
26 Francia D Cédric Hountondji
27 Senegal A Abdoulaye Sané
28 Macedonia D Gjoko Zajkov
29 Francia D Romain Danzé
Belgio C Christian Brüls
Rep. Centrafricana A Habib Habibou

Stagioni passate[modifica | modifica sorgente]

Giocatori celebri[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dello Stade Rennais F.C..

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (FR) Les années 1900: le Stade Rennais voit le jour, Stade Rennais FC, 15 luglio 2007. URL consultato il 9 gennaio 2011.
  2. ^ (FR) Coupe de France: Saison 1921–1922, French Football Federation. URL consultato il 9 gennaio 2011.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]