Futbol'nyj Klub Dynamo Kyïv
| Dynamo Kyiv Calcio |
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| Segni distintivi | |||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | |||
| Dati societari | |||
| Città | |||
| Paese | |||
| Confederazione | UEFA | ||
| Federazione | |||
| Fondazione | 1927 | ||
| Presidente | |||
| Allenatore | |||
| Stadio | Stadio Dinamo Lobanovskij (18.000 posti) |
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| Sito web | www.fcdynamo.kiev.ua | ||
| Palmarès | |||
| Titoli nazionali | 13 Campionati Sovietici 13 Campionati d'Ucraina |
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| Trofei nazionali | 9 Coppe d'Ucraina 5 Supercoppe d'Ucraina 9 Coppe Sovietiche 3 Supercoppe Sovietiche |
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| Trofei internazionali | 2 Coppe delle Coppe 1 Supercoppe UEFA 4 Coppe dei Campioni della CSI |
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| Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio | |||
La Dynamo Kyiv (per esteso in ucraino ФК Динамо Київ, FK Dynamo Kyiv) è la principale società di calcio della città di Kyiv, in Ucraina. È la squadra più titolata dell'ex URSS e ha dominato il primo decennio del campionato ucraino dopo la dichiarazione d'Indipendenza dell'Ucraina dalla Unione Sovietica nel 1991. Può vantare un ricchissimo palmarès.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Origini
La Dynamo fu fondata nel 1927 come branca sportiva della polizia e del Ministero degli Interni, sulla scia di quanto accadeva in Russia dove, per esempio, dominava la Dynamo Mosca legata alla Ceka. Il termine Dynamo fa, appunto, riferimento ai reparti di polizia. I giocatori non erano professionisti, ma dipendenti del ministero, cui il club era subordinato.
Nei suoi primi anni di vita il club non era considerato la seconda forza tra quelli della capitale ucraina, dovendo cedere questo titolo al più quotato Lokomotiv Kyiv. Contemporaneamente la capitale calcistica (ed anche politica) del paese era Charkiv, che rappresentava l'Ucraina nei nascituri tornei dell'URSS, dato che non era ancora nato un vero e proprio campionato sovietico.
[modifica] L'esordio nel campionato sovietico
Lentamente la Dynamo Kyiv iniziò ad affermarsi come uno dei migliori club ucraini e, complice lo spostamento della capitale Ucraina da Charkiv a Kyiv, fu scelta come rappresentante dell'Ucraina nel primo campionato sovietico di calcio nel 1936.
Il primo campionato vide la Dynamo classificarsi al secondo posto, nel 1937 al terzo ed al quarto posto nel 1938; in questi anni la squadra di Kyiv si impose anche sulla selezione francese Red Star di Parigi per 6 a 1 e per 9 a 1 sulla nazionale turca venendo successivamente sconfitti 3 a 1 da una selezione basca.
Numerosi giocatori della Dynamo rappresentavano quanto di meglio l'Unione Sovietica potesse offrire e, allenati dal leggendario allenatore Mikhail Tovarovskiy contavano su giocatori quali Nikolai Trusevich, Anton Idzkovskiy, Mikhail Sviridovskiy, V. Shilovskiy, K. Schegodskiy, K. Piontkovskiy, V. Prokofiev, M. Volin, I. Lifshits, Nikolay Makhinya.
[modifica] La gara contro i tedeschi
| Per approfondire, vedi la voce Partita della morte. |
Durante la seconda guerra mondiale molti giocatori della Dynamo non riuscirono a mettersi in salvo dagli occupanti tedeschi e vennero impiegati come prigionieri di guerra nel locale panificio; venuti a conoscenza della presenza di questi calciatori i tedeschi decisero di mostrare la loro superiorità formando una selezione mista di tedeschi e ungheresi, sfidando una selezione formata da otto giocatori della Dynamo: Nikolai Trusevich, Mikhail Sviridovskiy, Nikolai Korotkikh, Aleksey Klimenko, Fedor Tyutchev, Mikhail Putistin, Ivan Kuzmenko, Makar Goncharenko e tre giocatori del Lokomotiv Kyiv anch'essi rimasti a Kyiv: Vladimir Balakin, Vasiliy Sukharev, e Mikhail Melnik.
La selezione Ucraina dapprima affrontò la partita sapendo che doveva assolutamente perdere, ma entrata nello stadio e vedendosi accolta da numerosissimi tifosi ucraini, i giocatori decisero di giocare seriamente per far vedere al proprio popolo uno spiraglio di luce in quel buio periodo. Gli ucraini travolsero i nazisti battendoli per 4 a 0. Allora i nazisti programmarono una nuova partita un mese dopo, con l'obbligo agli ucraini di perdere. lo Start decolla e segna altre due volte: 5-3. Ma quello che umilia di più i tedeschi è la sesta rete. Quella non segnata. Klimenko, come Maradona contro l’Inghilterra, salta come birilli mezza squadra avversaria, portiere compreso, ed invece di depositare la palla in rete, si ferma sulla linea di porta, si gira su se stesso e la calcia verso il centro del campo: uno sfregio bello e buono. La rappresaglia non arriva subito. Anzi: la settimana dopo gli ucraini trovano il tempo di dare la rivincita ai collaborazionisti della Rukh, trebbiandoli con 8 gol (a zero).Dopo un attacco partigiano, agli inizia del 1943, Radomski ordina la fucilazione di un internato ogni tre. A farne le spese sono Kuzmenko (quello che ha segnato la rete del pareggio), Trusevich (il portierone) e Klimenko (il capitano, quello che aveva sbeffeggiato i nazi con il gol-non gol). Vengono portati sull’orlo del burrone di Babij Jar e fucilati. I corpi scaraventati giù, nell’abisso.
[modifica] La rinascita e il primo titolo
La Dynamo venne distrutta ed occorrerà molto tempo prima che torni ad occupare il ruolo che ricopriva nel calcio sovietico negli anni antecedenti la guerra. Difatti la Dynamo tornò ai vertici solo nel 1952 finendo seconda in campionato e vincendo la Coppa dell'Unione Sovietica nel 1954; i principali giocatori di quell'epoca erano Oleg Makarov, A. Lerman, B. Golubev, N. Golyakov, P. Tischenko, T. Popovich, A. Larionov, M. Mikhalina, Edward Yust, A. Koltsov, Alexander Zazroev, Mikhail Koman, Z. Sengetovskiy, V. Zhilin, P. Vinkovatov, V. Bogdanovich, V. Zhuravlev, V. Fomin, V Terentiev.
Nel 1955 Golubev, Fomin e Makarov vennero convocati nella nazionale sovietica e, unitamente ai giocatori sopracitati, costituirono l'ossatura per la squadra che vinse per la prima volta il campionato sovietico nel 1960 portando per la prima volta il trofeo fuori da Mosca dove era rimasto sino ad allora; i giocatori fautori di questa vittoria epocale furono Valeri Lobanovski, Viktor Kanevskiy, Oleg Bazilevich, Andrei Biba, Valentin Troyanovskiy, Vladimir Anufrienko, Yuriy Voinov, Vassiliy Turyanchik, Joseph Sabo, Viktor Serebryannikov, V. Schegolkov, Anatoliy Suchkov e Nikolai Koltsov.
[modifica] Da Maslov a Lobanovskij
La fama della Dynamo venne ulteriormente rafforzata dall'arrivo del nuovo allenatore V. Maslov nel 1963. Nel 1964 la Dynamo vinse la sua seconda Coppa dell'Unione Sovietica e negli anni tra 1966 e il 1968 conquistò tre titoli consecutivi. Nel 1966 Ostrovskiy, Sabo, Porkuyan, Serebryannikov della Dynamo parteciparono ai Mondiali del 1966 in Inghilterra mentre Serebryannikov, Muntyan, Puzach, Byshovets, Khmelnitskiy, Rudakov parteciparono ai Mondiali messicani del 1970. Nel 1971 la Dynamo vinse un altro campionato, mentre si affermavano i nuovi metodi dell'allenatore Valeri Lobanovski, metodologie basate su una preparazione fisica sconosciuta sino ad allora e sul concetto di squadra, al cospetto del quale tutte le individualità perdevano d'importanza. Saranno queste innovazioni a portare la Dynamo a realizzare l'accoppiata campionato-Coppa nel 1974 (prima squadra dell'ex URSS a riuscire nell'impresa). A quei tempi nelle sue file militavano Oleg Blochin, Buryak, Onischenko, Veremeev, Kolotov e la sua formazione forniva dieci undicesimi dei suoi titolari alla nazionale sovietica. Nel 1975 la Dynamo vince un altro campionato dell'URSS (il settimo), e la Coppe delle Coppe battendo in finale gli ungheresi del Ferencvaros, conquistandosi in tal modo il diritto di contendere al Bayern Monaco la Supercoppa europea conquistata ai danni sempre dei tedeschi.
Nel 1976 Blochin vinse l'ambito Pallone d'oro come miglior giocatore europeo di quell'anno. La Dynamo continuò ad inserire giovani talenti su di un telaio collaudato continuando a mietere successi in patria, e continuando a formare l'ossatura (8 giocatori su 11) della nazionale sovietica che partecipò al Mondiale spagnolo del 1982. Nel 1985 la Dynamo vinse il suo 11º titolo e nella stagione 1985-1986 vinse la Coppa delle Coppe battendo per 3-0 in finale l'Atletico Madrid. Negli anni seguenti il processo di democratizzazione dell'URSS consentì a molti giocatori di lasciare la Dynamo e andare a giocare all'estero venendo rimpiazzati da numerosi giovani talenti che consentirono alla Dynamo di vincere il suo tredicesimo titolo nel 1990 mentre non riuscirono a ripetersi nel 1991, anno dell'ultimo campionato sovietico della storia. La Dynamo chiuse, così, come detentrice del record di scudetti vinti (tredici) del campionato sovietico.
[modifica] La nascita del campionato ucraino
Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica, e l'avvio del campionato ucraino, inaspettatamente, la Dynamo esordisce lasciando il titolo del 1992 al Tavriya Simferopoli. Dopo questo primo "passo falso", la squadra inanella una striscia di 9 vittorie consecutive fino al 2001, quando si affaccia alla ribalta nazionale lo Šakhtar Donec'k, attualmente l'unica squadra capace di contrastare la Dynamo per il predominio calcistico dell'Ucraina.
[modifica] Rosa 2011-2012
Aggiornato al 1º settembre 2011
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[modifica] Rose stagioni precedenti
[modifica] Giocatori celebri
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori del F.K. Dynamo Kyïv. |
[modifica] Palmarès
[modifica] Competizioni nazionali
- 1992-1993, 1993-1994, 1994-1995, 1995-1996, 1996-1997, 1997-1998, 1998-1999, 1999-2000, 2000-2001, 2002-2003, 2003-2004, 2006-2007, 2008-2009
- 1954, 1964, 1966, 1974, 1978, 1982, 1985, 1987, 1990
- 1980, 1985, 1986
- 1992-1993, 1995-1996, 1997-1998, 1998-1999, 1999-2000, 2002-2003, 2004-2005, 2005-2006, 2006-2007
[modifica] Competizioni internazionali
- 1996, 1997, 1998, 2002
[modifica] Record
[modifica] Goleador
| # | Nome | Anni | Campionato | Coppe nazionali | Coppe internazionali | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 1969-87 | 211 | 29 | 26 | 266 | |
| 2 | 1992-00, 2005-08 | 113 | 19 | 31 | 163 | |
| 3 | 1999–09 | 97 | 22 | 23 | 142 | |
| 4 | 1994-99, 2009- | 81 | 16 | 37 | 134 | |
| 5 | 1953-64 | 82 | 3 | 0 | 85 | |
| 6 | 1973-84 | 57 | 12 | 14 | 83 | |
| 7 | 1971-81 | 62 | 11 | 8 | 81 | |
| 8 | 1959-71 | 70 | 9 | 0 | 79 | |
| 9 | 1992-98 | 61 | 10 | 8 | 79 | |
| 10 | 1957-67 | 69 | 8 | 0 | 77 |
[modifica] Bibliografia
- (EN) Andy Dougan, Dynamo: Triumph and Tragedy in Nazi-Occupied Kyiv, Guilford, CN: Lyons Press. ISBN 1-58574-719-X
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- (EN, RU, UK) Sito ufficiale
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