Newcastle United Football Club

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Newcastle United FC
Calcio Football pictogram.svg
Newcastle United.png
The Magpies (Le gazze), The Toon
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Bianco e Nero (Strisce) bordato Oro.svg Bianco-neri
Dati societari
Città Newcastle upon Tyne
Paese Regno Unito Regno Unito
Confederazione UEFA
Federazione Flag of England.svg FA
Campionato Premier League
Fondazione 1892
Presidente Inghilterra Mike Ashley
Allenatore Inghilterra Alan Pardew
Stadio St James' Park
(52.387 posti)
Sito web www.nufc.premiumtv.co.uk
Palmarès
Premier.pngPremier.pngPremier.pngPremier.png FA Cup.pngFA Cup.pngFA Cup.pngFA Cup.pngFA Cup.pngFA Cup.png CommunityShield.png UEFA - Inter-Cities Fairs Cup.svg UEFA - Intertoto.svg
Titoli d'Inghilterra 4
Coppe d'Inghilterra 6
Charity/Community Shield 1
Trofei internazionali 1 Coppe delle Fiere
1 Coppe Intertoto
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Newcastle United Football Club, meglio noto come Newcastle United o più semplicemente come Newcastle, è una società calcistica inglese con sede nella città di Newcastle upon Tyne. Milita in Premier League,campionato inglese, la massima divisione del campionato inglese.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La creazione (1881-1895)[modifica | modifica sorgente]

Il Newcastle United trae origini dallo Stanley Cricket Club di Byker, che decise di creare una squadra di calcio nel novembre 1881. La squadra cambiò nome in East End FC l'anno successivo, assorbendo il Rosewood FC poco dopo, dando vita ad un ancor più forte club. Fu poi fondato anche il West End FC, che diventò la maggior squadra della città, trovandosi peraltro in difficoltà economiche nel 1892, tanto che si arrivò alla fusione delle due squadre. Fu deciso che lo stadio sarebbe stato quello del West End, il St James' Park.

Nel dicembre 1892 il club decise di dare una nuova immagine e un nuovo nome alla squadra. Furono candidati diversi nomi, tra cui Newcastle Rangers e Newcastle City, prima che tutti si misero d'accordo su Newcastle United. La FA accettò il cambio di nome il 22 dicembre, ma il nuovo nome non fu ufficializzato fino al 6 settembre 1895, quando fu costituito il Newcastle United Football Club Co. Ltd..

La prima era gloriosa (1895-1914)[modifica | modifica sorgente]

Solo poco prima dell'inizio del Novecento il Newcastle riuscì a salire in Prima Divisione. Nonostante alcuni periodi burrascosi di difficoltà economiche, il Newcastle United arruolò numerosi giocatori talentuosi, diventando una delle potenze del campionato.

Il Newcastle vinse tre volte il campionato, nel 1905, nel 1907 e nel 1909, raggiungendo 5 volte la finale di FA Cup in 7 anni, vincendola però solo nel 1910. Risale tuttavia a questo periodo quella che ancora oggi è la sua peggior sconfitta in casa, addirittura 9-1 contro gli eterni rivali del Sunderland. Al seguito di tale sconfitta epica fu la lotta fra le due tifoserie.

Il successo fra le due guerre (1919-1939)[modifica | modifica sorgente]

Dopo la Prima guerra mondiale i primi anni venti regalarono al Newcastle nuovi successi. I bianconeri tornarono a vincere la FA Cup nel 1924 contro l'Aston Villa, nella seconda finale della storia giocata a Wembley. Tre anni più tardi, nel 1927, il Newcastle si aggiudicò anche il titolo inglese grazie ai gol del centravanti scozzese Hughie Gallacher. In questo periodo nelle file dei Magpies figuravano giocatori come Neil Harris, Stan Seymour e Frank Hudspeth. Seymour divenne negli anni successivi un importante figura per il Newcastle, sia come giocatore, che come allenatore e direttore.

Nel 1934 conquistò nuovamente la FA Cup grazie ad un episodio rimasto famoso nella storia del calcio inglese, in quanto il gol nacque da un cross effettuato su una palla che era uscita dal campo, ma che l'arbitro considerò in gioco. Tuttavia in quello stesso anno la squadra fu retrocessa in Second Division.

Il successo del dopoguerra (1945-1976)[modifica | modifica sorgente]

Il Newcastle affronta il Woolwich Arsenal nel 1906.

Dopo la Seconda guerra mondiale iniziò un processo di rinforzo della squadra sotto la guida dell'ex giocatore Stan Seymour, entrato a far parte del consiglio di amministrazione. Il nuovo Newcastle divenne un mix fra i talenti del vivaio come Jackie Milburn, Bobby Cowell e Ernie Taylor e grandi acquisti come George Robledo, Bobby Mitchell, Joe Harvey e Frank Brennan. Il Newcastle ritornò in Prima Divisione nel 1948, sostenuto da un'alta media di pubblico (circa 57 000 persone a partita).

Negli anni cinquanta vinsero per tre volte in cinque anni la FA Cup: nel 1951 sconfissero il Blackpool per 2-0, nel 1952 sconfissero l'Arsenal per 1-0 e nel 1955 sconfissero il Manchester City per 3-1. Nonostante la squadra fosse stata fra le protagoniste di questa decade, con stelle di prima grandezza come Ivor Allchurch, George Eastham e Len White, nel 1961 sprofondò nuovamente in Second Division, sotto la guida controversa dell'ex giocatore del Manchester United Charlie Mitten.

La ripresa del Newcastle iniziò a concretizzarsi col ritorno di Joe Harvey, stella dei bianconeri nel dopoguerra. Rapidamente i Magpies tornarono alla First Division vincendo il campionato cadetto del 1965. Nel 1968 conquistò la prima qualificazione europea, vincendo l'anno dopo il primo trofeo internazionale, la Coppa delle Fiere, con giocatori come il gallese Wyn Davies e i famosi Pop Robson, Bobby Moncur e Frank Clark.

Dopo questo successo altri grandi giocatori vestirono la maglia bianconera del Newcastle, come Jimmy Smith,[1] Tony Green Terry Hibbitt e soprattutto il centravanti Malcolm Macdonald, uno degli eroi dei tifosi. Nel 1974 e nel 1976 guidò con i suoi gol la squadra alle finali di FA Cup contro il Liverpool e di League Cup contro il Manchester City rispettivamente. Però i bianconeri persero in entrambe le occasioni.

Giù e su di nuovo (1976-1984)[modifica | modifica sorgente]

Agli inizi degli anni ottanta il Newcastle era in crisi tant'è che tornò in Seconda Divisione. Ma nel 1982 il Newcastle, sotto la guida di Artur Cox, tornò alla ribalta con l'acquisto di uno dei più celebri giocatori del tempo, l'ala Kevin Keegan. Insieme a lui c'erano giocatori giovani come Peter Beardsley e Chris Waddle e i veterani Terence McDermott e David McCreery.

Ritorno in cima (1984-1989)[modifica | modifica sorgente]

Il Newcastle tornò ad essere uno dei migliori club inglesi e lanciò un fenomeno come Paul Gascoigne dal proprio vivaio. Con Jack Charlton come direttore il Newcastle consolidò la propria posizione in Prima Divisione, ma poi la cessione di stelle come Beardsley, Waddle e Gazza fece tornare il Newcastle in crisi, con gli stadi sempre meno popolati e le casse vuote.

Dritti verso l'oblio (1989-1992)[modifica | modifica sorgente]

I Magpies tornarono nella Seconda Divisione nel 1989 e nei tre anni successivi la crisi aumentò. Ci furono diversi cambiamenti sulla panchina del Newcastle, ma né Jim Smith e né Ossie Ardiles poterono fermare la crisi. Per evitare il crollo definitivo il Newcastle aveva bisogno di un salvatore. E riuscì a trovare non uno, ma ben due salvatori, ossia Sir John Hall e Kevin Keegan.

La rivoluzione di Keegan (1992-1997)[modifica | modifica sorgente]

Infatti nel 1992 Keegan tornò al Newcastle, stavolta come allenatore: riuscì a compiere il miracolo di salvare la squadra dalla retrocessione in terza divisione all'ultima giornata. Il nuovo padrone Sir John Hall salvò il club dalla bancarotta e con Keegan in panchina gli stadi cominciarono a riempirsi tant'è che lo St. James Park fu anche ristrutturato grazie alle nuove finanze del club. Quello era solo l'inizio di un ciclo d'oro.

Il programma di rinforzo della squadra diede i risultati sperati e l'anno successivo lo United tornò in prima divisione, conquistando addirittura il terzo posto.

Dopo una stagione al sesto posto, seguirono i due clamorosi secondi posti del 1996 e 1997, entrambi dietro al Manchester United. Vestirono in questo periodo la maglia bianconera giocatori del calibro di David Ginola, Faustino Asprilla, Les Ferdinand e nel 1996 arrivò il centravanti della nazionale Alan Shearer.

La nuova caduta (1997-1999)[modifica | modifica sorgente]

Keegan lasciò la squadra nel 1997 e Kenny Dalglish ne prese le redini. Il Newcastle si qualificò alla Champions League e Dalglish lo guidò anche alla finale, persa, di FA Cup. Questa prestazione fu eguagliata da Ruud Gullit, nuovo allenatore del Newcastle, l'anno successivo, dove questa volta i bianconeri persero contro il Manchester United. A seguito di una partenza negativa nella stagione 1999-2000, Gullit rassegnò le sue dimissioni.

Gli ultimi successi (1999-2004)[modifica | modifica sorgente]

La squadra fu poi affidata a Bobby Robson, che costruì una squadra giovane e vivace. Dopo aver ottenuto la salvezza nella sua prima stagione e dopo un altro anno di assestamento (2000-2001), il Newcastle riuscì ad arrivare alla conquista di un posto in Champions League, tornando a qualificarsi per la massima manifestazione europea (2001-2002). Giocatori come Kieron Dyer (un acquisto di Gullit), Craig Bellamy e Laurent Robert fecero tornare il Newcastle alla gloria dei vecchi tempi.

Nella stagione successiva (2002-2003) il Newcastle riesce a superare il primo girone eliminatorio in una maniera incredibile, perdendo le prime tre partite e vincendo le altre tre. Nel turno successivo il Newcastle è inserito in un girone di ferro con Inter, Barcellona e Bayer Leverkusen e riesce arrivare solo terza. In campionato il Newcastle arriva terzo qualificandosi di nuovo per la Champions League.

Il 2004 vede subito l'eliminazione del Newcastle al primo turno di Champions, sconfitto ai rigori dal Partizan Belgrado. I bianconeri inglesi furono dirottati sulla Coppa UEFA di cui raggiunsero le semifinali. In campionato, malgrado numerosi infortuni, il Newcastle raggiunse il quinto posto, qualificandosi per la Coppa UEFA.

Crisi e retrocessione (2004-2009)[modifica | modifica sorgente]

Il Wonder Boy Michael Owen in allenamento nel 2007

La partenza del 2004-05 non fu delle migliori. Bobby Robson venne esonerato a inizio stagione dopo sole quattro partite. Il motivo principale non fu il magro bottino raccolto (soli due punti in quattro partite), ma la rottura con i proprietari a causa di alcuni acquisti effettuati senza il suo parere, soprattutto quello di Patrick Kluivert e alcuni problemi con i propri giocatori. Il suo sostituto fu Graeme Souness, che tuttavia non riuscì a portare la squadra oltre metà classifica e nemmeno con l'Intertoto riuscì a qualificarla per le competizioni europee. Riesce comunque a raggiungere la semifinale di FA Cup, persa però contro il Manchester United.

Nella stagione 2005-06 la società ingaggiò il centravanti del Real Madrid, già del Liverpool Michael Owen, stabilendo il record di trasferimento del Newcastle dopo quello di Alan Shearer. Oltre all'acquisto di Owen arrivarono altri ottimi giocatori come Albert Luque, Scott Parker ed Emre Belözoğlu, dimostrazione che la società voleva creare un grande progetto per il Newcastle. La stagione però inizia malissimo e Souness viene esonerato a febbraio mentre i bianconeri erano in zona retrocessione (15º posto). Fra i vari problemi c'era soprattutto una serie incredibile di infortuni; fra gli infortunati c'erano titolari come Owen, Parker e Dyer. Al posto di Souness viene ingaggiato Glean Roeder e Alan Shearer lo affianca come assistente. Il Newcastle si riprende in un modo straordinario e finisce la stagione al settimo posto, dopo 10 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte in 15 partite. Roeder viene riconfermato e Alan Shearer si ritira dall'attività agonistica alla fine dell'anno, dopo una decina di stagioni con la maglia bianconera e dopo aver superato la soglia di duecento gol nella sua ultima stagione. Il suo addio al calcio viene celebrato in una serata in suo onore con una partita che Shearer non potrà giocare a causa di un infortunio, ma che comunque regala grandi emozioni con un gol di rigore segnato proprio da Alan.

Alan Shearer, beniamino della tifoseria bianconera.

A seguito del ritiro di Alan Shearer, viene nominato nuovo capitano della squadra Scott Parker. Nella stagione 2006/07 vengono acquistati dal club giocatori di livello come Damien Duff, Obafemi Martins e Giuseppe Rossi, anche se quest'ultimo arriva in prestito per 4 mesi. La nuova stagione del Newcastle inizia male e dopo una sconfitta per 1-0 contro lo Sheffield United numerosi tifosi chiedono le dimissioni del presidente Freddy Shepherd e di altri dirigenti del club. Il 16 dicembre 2006 il Newcastle United viene nominato vincitore della Coppa Intertoto.

Il Newcastle non fa bene neanche nella FA Cup, dove prima il Birmingham City riesce a pareggiare 2-2 in casa all'ultimo minuto, mentre al St James' Park i bianconeri vengono umiliati con un 1-5. La crisi del Newcastle continua e tutto ciò viene aggravata quando la The Football Association accusa Emre di aver usato parole razziste/aggressive verso giocatori dell'Everton. Non vengono trovate prove per queste accuse e la questione si risolse in un nulla di fatto.

Mentre venivano approvati piani per un ampliamento dello stadio e il 30 aprile 2007 tornava finalmente Michael Owen in campo, la crisi del Newcastle in campionato era irreparabile, tant'è che il 6 maggio 2007 l'allenatore Glenn Roeder si dimise dal suo incarico. La stagione finisce il 13 maggio 2007 con un pareggio per 1-1 con il Watford e il tredicesimo posto.

Dopo due giorni, il 15 maggio 2007, Sam Allardyce, fino ad allora tecnico del Bolton, diventa il nuovo allenatore dei Magpies. Allardyce comincia subito a rivoluzionare la squadra rilasciando sei giocatori fra cui Craig Moore, Titus Bramble e Antoine Sibierski.

Il 23 maggio 2007 l'uomo d'affari Mika Ashley comprò l'intera partecipazione di Hall nel club, che corrispondeva al 41.6%, per 55 milioni di sterline. Il 7 giugno Freddy Shepherd e la Shepherd Offshore Services Ltd. accettarono di vendere la loro partecipazione nel club ad Ashley invitando gli altri azionisti a fare lo stesso. Mike Ashley accumulò sempre più azioni fino ad arrivare al 93,2% il 29 giugno 2007.

Con il nuovo presidente cominciarono ad arrivare anche nuovi giocatori: furono spesi in totale 18,4 milioni di sterline per comprare Joey Barton, David Rozehnal, Alan Smith e José Enrique, mentre arrivarono gratuitamente Mark Viduka, Geremi e Caçapa. Fra le varie cessioni occorre ricordare quella del capitano Scott Parker, venduto al West Ham per 7 milioni di sterline.

Il 24 luglio 2007 Chris Mort sostituì Freddy Shepherd come presidente del club.

Il Newcastle contro lo Zulte Waregem, 22 febbraio 2007.

La nuova stagione iniziò l'11 agosto 2007 con una vittoria per 3-1 contro il Bolton, l'ex squadra di Allardyce. Allardyce in seguito fu esonerato e al suo posto ritorna sulla panchina del Newcastle Kevin Keegan. Durante il calciomercato invernale del 2008 il Newcastle cede al Manchester City una delle sue bandiere, il portiere Shay Given.

La stagione successiva si rivela ancora più difficile. L'allenatore Joe Kinnear inizialmente sembra ridare linfa alla squadra, ma a metà stagione inizia una fase calante, mentre Kinnear lascia il posto al suo assistente Chris Hughton per problemi di salute. Il 1º aprile 2009 è nominato nuovo tecnico Alan Shearer, ma la nomina non basta ad evitare, dopo 17 anni, una clamorosa retrocessione, sancita dalla sconfitta all'ultima giornata sul campo dell'Aston Villa (1-0), per una delle squadre più importanti d'Inghilterra e d'Europa[2].

La pronta risalita e il ritorno ai vertici (dal 2010)[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 2009-2010 il Newcastle, guidato dall'irlandese Chris Hughton, si issa subito in vetta al campionato di seconda divisione inglese, la Football League Championship, e già a Natale è a 8 punti di vantaggio sulla seconda classificata. Nell'aprile 2010 guadagna l'aritmetica promozione in Premier League con ben 5 giornate di anticipo rispetto alla fine del torneo. Il club bianconero chiude al primo posto un campionato dominato, ottenendo 102 punti, quota record, 11 più del West Bromwich Albion secondo, e mantenendo l'imbattibilità casalinga, come nessuna squadra riusciva a fare da oltre un secolo[3].

Durante la sessione estiva di calciomercato la squadra, per evitare la retrocessione, attua una ricca campagna acquisti comprando giocatori come Hatem Ben Arfa, Cheik Tioté e Sol Campbell. In Premier League la squadra parte bene, riuscendo sempre a rimanere a metà classifica. Il 6 dicembre 2010, nonostante i risultati ampiamente sopra le aspettative, viene esonerato l'allenatore Chris Hughton al quale subentra Alan Pardew. A fine stagione la squadra si classifica 12º in Premier League e viene eliminata al terzo turno dallo Stevenage in FA Cup e agli ottavi di finale dall'Arsenal in Carling Cup.

Nella nuova stagione l'obiettivo non è più la salvezza ma la qualificazione all'Europa, per questo motivo la squadra attua una folta campagna di rinforzo: vengono infatti acquistati Gabriel Obertan, Demba Ba, Yohan Cabaye, Davide Santon e Sylvain Marveaux. La squadra si ritrova ai primi posti della Premier League fin dall'inizio. Tra marzo e aprile la squadra continua la sua stagione agganciando al quinto posto il Chelsea; tra i protagonisti di questa rimonta la coppia di attaccanti formata da Demba Ba e Papiss Cissé (arrivato a gennaio dal Friburgo) capace di mettere a segno complessivamente 30 gol. Il 6 aprile 2012 la formazione delle gazze si porta a -2 dal terzo posto occupato dalle due londinesi dell'Arsenal e del Tottenham (anche se con una partita in meno) e +3 sul Chelsea. A fine stagione la squadra chiude al quinto posto con 65 punti, qualificandosi per l'Europa League 2012-2013.

In vista della stagione 2012-2013 viene rinforzato il centrocampo con gli arrivi di Vurnon Anita, Romain Amalfitano e Gaël Bigirimana. Durante la sessione invernale di calciomercato viene ceduto Demba Ba al Chelsea e vengono acquistasti Mathieu Debuchy, Massadio Haidara, Mapou Yanga-Mbiwa, Moussa Sissoko e Yoan Gouffran, tutti provienenti dalla Ligue 1, per cercare di risollevarsi dopo una prima parte di stagione sottotono. La stagione si chiude comunque in modo deludente: il Newcastle viene eliminato dal Benfica ai quarti di finale di Europa League e si piazza al quattordicesimo posto in Premier League, centrando la salvezza a poche giornate dal termine.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria del Newcastle United Football Club
  • 1881 - Lo Stanley Cricket Club di Byker decise fondare una squadra di calcio.
  • 1882 - La squadra decide di cambiare il nome in East End FC, assorbendo di li a poco anche il Rosewood FC; successivamente fu fondato anche il West End FC che diventò il club più forte della città.
  • 1892 - Fusione tra East End FC e West End FC.
  • 1893-1894 - 4° in Second Division.
  • 1894-1995 - 10° in Second Division.
  • 1895 - Nasce ufficialmente il Newcastle United Football Club.
  • 1895-1896 - 5° in Second Division.
  • 1896-1897 - 5° in Second Division.
  • 1897-1898 - 2° in Second Division. Green Arrow Up.svg Promosso in First Division.
  • 1898-1899 - 13° in First Division.
  • 1899-1900 - 5° in First Division.

CommunityShield.png Vince lo Charity Shield (1º titolo).
FA Cup.png Vince la FA Cup (1º titolo).


FA Cup.png Vince la FA Cup (2º titolo).

FA Cup.png Vince la FA Cup (3º titolo).
  • 1932-1933 - 5° in First Division.
  • 1933-1934 - 21° in First Division. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Second Division.
  • 1934-1935 - 6° in Second Division.
  • 1935-1936 - 8° in Second Division.
  • 1936-1937 - 4° in Second Division.
  • 1937-1938 - 19° in Second Division.
  • 1938-1939 - 9° in Second Division.
  • 1939-1946 - Campionati sospesi per cause belliche.
  • 1946-1947 - 5° in Second Division.
  • 1947-1948 - 2° in Second Division. Green Arrow Up.svg Promosso in First Division.
  • 1948-1949 - 4° in First Division.
  • 1949-1950 - 5° in First Division.

FA Cup.png Vince la FA Cup (4º titolo).
FA Cup.png Vince la FA Cup (5º titolo).
FA Cup.png Vince la FA Cup (6º titolo).

UEFA - Inter-Cities Fairs Cup.svg Vince la Coppa delle Fiere (1º titolo).




UEFA - Intertoto.svg Vince la Coppa Intertoto (1º titolo).

  • 2010-2011 - 12° in Premier League.
  • 2011-2012 - 5° in Premier League.
  • 2012-2013 - 14° in Premier League, eliminato ai quarti di finale di Europa League.
  • 2013-2014 - in Premier League.

Colori e simboli[modifica | modifica sorgente]

I colori sociali sono il bianco ed il nero, la prima maglia è così composta: maglia a strisce verticali bianche e nere, calzoncini neri con bande bianche laterali, calzettoni neri. I giocatori della squadra sono soprannominati Magpies, le gazze. La gazza è infatti il simbolo della città di Newcastle upon Tyne.

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi St James' Park.

Il Newcastle United gioca le partite casalinghe al St James' Park, stadio con capienza di 52.387 spettatori.

Il Newcastle United nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Nei film[modifica | modifica sorgente]

Santiago Muñez e Gavin Harris militano nel Newcastle United nel film Goal!.

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Allenatore Periodo Allenatore Periodo
Frank Watt (1895-1932) Jack Charlton (1984)
Andy Cunningham (1930-1935) Willie McFaul (1985-1988)
Tom Mather (1935-1939) Jim Smith (1988-1991)
Stan Seymour (1939-1947) Osvaldo Ardiles (1991-1992)
George Martin (1947-1950) Kevin Keegan (1992-1997)
Stan Seymour (1950-1954) Kenny Dalglish (1997-1998)
Duggie Livingstone (1954-1956) Ruud Gullit (1998-1999)
Stan Seymour (1956-1958) Sir Bobby Robson (1999-2004)
Charlie Mitten (1958-1961) Graeme Souness (2004-2006)
Norman Smith (1961-1962) Glenn Roeder (2006-2007)
Joe Harvey (1962-1975) Sam Allardyce (2007)
Gordon Lee (1975-1977) Kevin Keegan (2008)
Richard Dinnis (1977) Alan Shearer (2009)
Billy McGarry (1977-1980) Chris Hughton (2009-2010)
Artur Cox (1980-1984) Alan Pardew (2010)

Giocatori celebri[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del Newcastle United F.C..

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

1904-1905, 1906-1907, 1908-1909, 1926-1927
1909
1909-1910, 1923-1924, 1931-1932, 1950-1951, 1951-1952, 1954-1955
1964-1965, 1992-1993, 2009-2010
  • Sheriff of London Charity Shield: 1
1907
  • Northern League Championship: 3
1903, 1904, 1905

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

1968–1969
2006
2010
1973
1983
1974, 1975
  • Guadiana Trophy: 1
2012

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

  • Miglior vittoria in campionato: 13-0, contro Newport County, Second Division (5 ottobre 1946)
  • Miglior marcatore in una stagione: 41 Andy Cole, 1993-94
  • Record di spettatori: 68.386, contro Chelsea, 3 settembre 1930, First Division

Organico[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Newcastle United Football Club 2013-2014.

Rosa[modifica | modifica sorgente]

Rosa, numerazione e ruoli, tratti dal sito ufficiale, sono aggiornati al 21 agosto 2013.[4]

N. Ruolo Giocatore
1 Paesi Bassi P Tim Krul
2 Argentina D Fabricio Coloccini
3 Italia D Davide Santon
6 Inghilterra D Mike Williamson
7 Francia C Moussa Sissoko
8 Paesi Bassi C Vurnon Anita
9 Senegal A Papiss Cissé
10 Francia C Hatem Ben Arfa
11 Francia A Yoan Gouffran
13 Francia D Mapou Yanga-Mbiwa
14 Francia A Loïc Rémy
15 Inghilterra C Dan Gosling
16 Inghilterra D Ryan Taylor
N. Ruolo Giocatore
18 Paesi Bassi A Luuk de Jong
19 Francia D Massadio Haïdara
20 Inghilterra C Gaël Bigirimana
21 Inghilterra P Rob Elliot
22 Francia C Sylvain Marveaux
23 Inghilterra A Shola Ameobi
24 Costa d'Avorio C Cheik Tioté
25 Francia C Gabriel Obertan
26 Francia D Mathieu Debuchy
27 Inghilterra D Steven Taylor
28 Inghilterra A Sammy Ameobi
29 Slovenia C Haris Vučkić
34 Inghilterra D James Tavernier

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Post War English & Scottish Football League A - Z Player's Database. URL consultato il 21 settembre 2012.
  2. ^ Alessandro Brunetti, Premier League - Barry spinge il Newcastle all'Inferno in Eurosport, 24 maggio 2009. URL consultato il 24 maggio 2009.
  3. ^ (EN) Colin Young, Newcastle can thrive in the big time despite cash constraints, says Chris Hughton, Daily Mail, 19 maggio 2010. URL consultato il 1º giugno 2010.
  4. ^ Newcastle United | Teams | Profiles | First Team

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]