Faustino Asprilla

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Faustino Asprilla
Tinoasprillaandme.png
Dati biografici
Nome Faustino Hernán Asprilla Hinestroza
Nazionalità Colombia Colombia
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Ritirato 2004
Carriera
Squadre di club1
1988-1989 Cucuta Deportivo Cúcuta Deportivo 36 (17)
1989-1992 Atletico Nacional Atlético Nacional 78 (35)
1992-1996 Parma Parma 79 (25)
1996-1998 Newcastle Newcastle 38 (7)
1998-1999 Parma Parma 22 (1)
1999-2000 Palmeiras Palmeiras 54 (12)
2000-2001 Fluminense Fluminense 12 (8)
2001-2002 Atlante Atlante 12 (3)
2002-2003 Atletico Nacional Atlético Nacional 11 (3)
2003-2004 Univ. de Chile Univ. de Chile 13 (5)
2004-2005 Estudiantes Estudiantes 2 (0)
Nazionale
1993-2001 Colombia Colombia 57 (20)
Palmarès
Coppa America calcio.svg Copa América
Bronzo Ecuador 1993
Bronzo Uruguay 1995
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Faustino Hernán Asprilla Hinestroza (Tuluá, 10 novembre 1969) è un ex calciatore colombiano, attivo dal 1988 al 2004.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Lo stile di vita di Asprilla è considerato selvaggio[1], per via delle tante vicissitudini che ha avuto durante la sua carriera calcistica. Si sposò con Catalina, e in seguito, separatosi[2] ritenne questo uno dei suoi errori.[3]

Nel 1992, appena arrivato a Parma, comprò cento rubinetti.[4]

Durante l'esperienza in Italia, Asprilla era solito viaggiare in Colombia, dove aveva un ranch nella città di Tuluá:[5] nell'aprile del 1993, ritornato a Parma, si scoprì che, secondo la sua versione, si era tagliato con una bottiglia mentre era in piscina[5][6] ma probabilmente si era procurato i tagli sfasciando il finestrino di un autobus che gli aveva tagliato la strada[4] e in un'altra occasione, nel gennaio del 1995, fu fermato con due pistole nella sua auto[5], dovendo scontare sette mesi con la condizionale.[5] Nel dicembre del 1993, all'epoca al Parma, tentò di avere una relazione extraconiugale con una pornostar, relazione poi resa pubblica[4][1], sempre nel 1993 posò nudo per una rivista colombiana[1][3], nel 2008 venne arrestato per aver sparato con una mitragliatrice contro le forze di sicurezza[1] e nel 2013 gli venne offerta una parte in un film per adulti[1] che Asprilla rifiutò.[7]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi in Colombia[modifica | modifica sorgente]

Tira i primi calci nell'Escuela Carlos Sarmiento Lora[4], che lo cede al Cúcuta Deportivo, dove esordisce nel 1988. La sua prima stagione lo vede segnare 17 reti in 36 partite, che gli valgono la chiamata dal club che in quel periodo domina la scena colombiana, l'Atlético Nacional. Qui Asprilla giocherà fino al 1992, lasciando dopo 75 partite e 35 reti per approdare sul palcoscenico del calcio europeo.

La prima esperienza europea a Parma[modifica | modifica sorgente]

L'attaccante sudamericano viene acquistato nel 1992 per pochi miliardi di lire dal Parma, società emergente del calcio italiano, affacciatasi per la prima volta alla ribalta della Serie A solo due anni prima e fresca vincitrice della Coppa Italia.

Asprilla, dopo un breve periodo di ambientamento e qualche diffidenza iniziale da parte dell'allenatore Scala, si impone come seconda punta titolare al fianco di Alessandro Melli.

Chiude la prima stagione con 27 presenze e 7 gol in campionato; il più importante lo realizza a San Siro il 21 marzo 1993, quando grazie a una sua punizione il Parma, battendo il Milan per uno a zero, interruppe il record di 58 partite utili consecutive dei rossoneri.

Asprilla si fa conoscere a livello internazionale contribuendo in modo decisivo, con quattro reti, al primo successo europeo degli emiliani: la Coppa delle Coppe nel 1993. Chiuderà la prima esperienza emiliana alla fine dell'anno solare 1995, con un totale di 84 presenze e 25 gol in campionato, 24 presenze e 9 gol nelle coppe europee, e tre trofei conquistati: una Coppa delle Coppe (1993), una Coppa UEFA (1995) e una Supercoppa Europea (1994).

La sua esultanza tipica all'epoca del Parma dopo un gol sono le capriole.[2]

Newcastle[modifica | modifica sorgente]

Nel febbraio del 1996 il Newcastle inizia la trattativa con il Parma per l'acquisto di Asprilla. Firmato il contratto, il calciatore non passa le visite mediche ufficialmente per "motivi fisici"[5] ma in seguito si scopre che era risultato positivo alla cocaina ai test antidoping[8] e ad un certo punto la trattativa sembra essersi sfumata:[9][10] con il Parma intento a fare causa al Newcastle per un contratto già firmato da entrambe le parti, gli inglesi sono costretti a prendere Asprilla in cambio di 17 miliardi di lire.[11]

Il Newcastle United dopo 70 anni sembrava andare verso la vittoria del titolo nazionale ma l'arrivo di Asprilla, che firma un contratto quadriennale[8] per un compenso di 3 miliardi di lire a stagione[12], coincise con un calo di rendimento dei Magpies, che chiusero al secondo posto dietro al Manchester United, dopo essere stati in testa a lungo con un vantaggio di 12 punti al termine del girone di andata. Anche la seconda stagione di Asprilla a Newcastle si concluse con un secondo posto dietro al Manchester United.

Ritorno a Parma[modifica | modifica sorgente]

L'esperienza inglese di Asprilla durò esattamente due anni; nel gennaio 1998 ritornò a Parma per circa 17 miliardi di lire.[13] Asprilla guadagna un miliardo di lire, firmando fino al 2001.[13][2] Qui, però, non riuscirà ad avvicinarsi ai livelli su cui si era espresso all'inizio degli anni '90 e dopo una stagione e mezzo (22 presenze e 3 gol), lascerà definitivamente l'Italia dopo aver vinto, da comprimario, un'altra Coppa UEFA (1999).

Gli ultimi anni di carriera[modifica | modifica sorgente]

Lasciata definitivamente l'Europa, Asprilla decide di far ritorno in Sudamerica, in Brasile, guadagnando un contratto prima col Palmeiras (1999, 18 presenze e 4 gol), poi col Fluminense (12 presenze e 8 gol) dove regalò gli ultimi lampi di classe.

Giocò ancora in Messico con l'Atlante, in Colombia con l'Atlético Nacional, in Cile con l'Universicad de Chile, chiudendo poi con qualche apparizione in Argentina con l'Estudiantes de La Plata (2004), e nella squadra della sua città natale, il Cortuluá.

Nel 2004 fu molto vicino a un ingaggio nella serie D italiana con il Valle D'Aosta allenato dall'amico ed ex compagno di squadra nel Parma Marco Osio, ma la trattativa sfumò per problemi di tesseramento.

Il 15 marzo 2005 annuncia il ritiro dal calcio, chiudendo la carriera con 331 partite e 112 gol nei campionati professionistici.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Prende parte alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992, dove lo scoprirono gli osservatori del Parma, ed esordisce nella Nazionale maggiore il 6 giugno 1993 in Colombia-Cile 1-0, gara amichevole.

Protagonista, con una doppietta, della vittoria ottenuta il 5 settembre 1993 al Monumental di Buenos Aires, il 5 a 0 all'Argentina, in una partita di qualificazione a USA '94, Asprilla viene annunciato come uno dei possibili protagonisti dei Mondiali '94, e la Colombia come possibile sorpresa della competizione; la nazionale colombiana verrà poi eliminata nella fase a gironi, e il ricordo di quel Mondiale rimarrà legato all'assassinio del difensore Andrés Escobar.

Il 18 giugno 1998 la Colombia esclude Asprilla dal mondiale francese del 1998 a causa delle critiche rivolte verso il CT Hernán Darío Gómez e a causa di una notte brava.[4]

Il rapporto di Asprilla con la Nazionale si chiuse il 14 novembre del 2001, in Paraguay. La Colombia vinse 4-0 ad Asuncion, chiudendo il girone di qualificazione per i Mondiali 2002 al quinto posto a pari punti con l'Uruguay ma con peggiore differenza reti; per andare avanti alla Colombia sarebbe servito un quinto gol. Asprilla giocò 90 minuti senza segnare, e sfumata la possibilità di giocare la fase finale dei mondiali, lasciò la nazionale con un bilancio di 57 presenze e 20 reti.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Atletico Nacional: 1991
Parma: 1998-1999
Universidad de Chile: 2004

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Atlético Nacional: 1989
Parma: 1992-1993
Parma: 1994-1995, 1998-1999
Parma: 1993
Palmeiras: 2000

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e (EN) Porn company offers retired ex-Newcastle star Faustino Asprilla adult film opportunity in The Daily Mirror, 18 ottobre 2013. URL consultato il 6 dicembre 2013.
  2. ^ a b c Giancarla Ghisi, Asprilla 2, la promessa: " Sono cresciuto Il Parma non si pentira' d' avermi ripreso " in Il Corriere della Sera, 17 gennaio 1998. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  3. ^ a b Le confessioni di Asprilla tra calcio e sesso ad alta quota in La Repubblica, 13 luglio 2009. URL consultato il 6 dicembre 2013.
  4. ^ a b c d e La Colombia licenzia Asprilla in Il Corriere della Sera, 18 giugno 1998. URL consultato il 6 dicembre 2013.
  5. ^ a b c d e Roberto Perrone, Newcastle caccia Asprilla tra i sospetti in Il Corriere della Sera, 1° febbraio 1996. URL consultato il 6 dicembre 2013.
  6. ^ Asprilla si ferisce con un vetro. operato: per lui stagione finita in Il Corriere della Sera, 14 aprile 1993. URL consultato il 6 dicembre 2013.
  7. ^ Colombia, Asprilla rifiuta la proposta indecente. Niente prova da porno attore in La Gazzetta dello Sport, 17 ottobre 2013. URL consultato il 6 dicembre 2013.
  8. ^ a b Veleni su Asprilla: prende cocaina in La Repubblica, 2 febbraio 1996. URL consultato il 6 dicembre 2013.
  9. ^ I misteri di Asprilla: non parte più in La Repubblica, 5 febbraio 1996. URL consultato il 6 dicembre 2013.
  10. ^ Luca Bottura, Niente Newcastle, Asprilla ritorna da Scala Donadoni lascia il Diavolo: farà la star Usa in Il Corriere della Sera, 5 febbraio 1996. URL consultato il 6 dicembre 2013.
  11. ^ Roberto Schianchi, Niente sconto per il Newcastle Asprilla questa volta è inglese in Il Corriere della Sera, 7 febbraio 1996. URL consultato il 6 dicembre 2013.
  12. ^ Asprilla ha firmato per il Newcastle in Il Corriere della Sera, 26 gennaio 1996. URL consultato il 6 dicembre 2013.
  13. ^ a b Fabio Monti, Mercato nostalgia: Asprilla al Parma in Il Corriere della Sera, 16 gennaio 1998. URL consultato il 31 gennaio 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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