West Bromwich Albion Football Club

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West Bromwich Albion F.C.
Calcio Football pictogram.svg
West Bromwich Albion.png
Albion, The Baggies, The Throstles
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Bianco e Blu a Strisce.png Bianco e blu
Inno The Lord's my shepherd
(psalm 23: 1-2)
Dati societari
Città West Bromwich
Paese Inghilterra Inghilterra
Confederazione UEFA
Federazione Flag of England.svg FA
Campionato Inghilterra Premier League
Fondazione 1878
Presidente Inghilterra Jeremy Peace
Allenatore Scozia Alan Irvine
Stadio The Hawthorns

Halfords Lane, B71 4LF
(26,586 posti)

Sito web www.wba.co.uk
Palmarès
Premier league trophy icon.png FA Cup.pngFA Cup.pngFA Cup.pngFA Cup.pngFA Cup.png Carling.png CommunityShield.pngCommunityShield.png
Titoli d'Inghilterra 1
Coppe d'Inghilterra 5
Coppe di Lega inglesi 1
Charity/Community Shield 2
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il West Bromwich Albion Football Club, o semplicemente Albion, West Brom o WBA, è una società calcistica inglese che milita in Premier League, con sede a West Bromwich nel West Midlands, una cittadina del Metropolitan Borough di Sandwell di circa 135,000 abitanti, situata a 5 miglia (8 km) a nord-ovest di Birmingham, sull'autostrada A41 London-Birkenhead.

I maggiori azionisti di WBA Holdings Ltd e WBA Group Ltd sono Jeremy Peace con il 59.8% e Geoff Hale con il 10.4%.[1] Lo sponsor tecnico è Adidas che ha prolungato il contratto fino al 2016.[2] Il West Bromwich Albion fu fondato nel 1878 ed è stato in massima serie per la maggior parte della sua storia. Nel Palmarès della squadra si annoverano un campionato vinto nella stagione 1919-1920 e cinque FA Cup. Il WBA è storicamente una delle più celebri squadre del paese.

I giocatori e i tifosi sono soprannominati Baggies e i colori sociali sono il blu scuro (navy) e il bianco. L'origine del soprannome è incerta, anche se quasi sicuramente venne utilizzato la prima volta durante le prime gare casalinghe a The Hawthorns. Una delle teorie suggerisce che il termine derivi dai larghi pantaloni (baggy trousers) che i lavoratori delle fonderie locali indossavano per proteggersi dal ferro fuso. Lo stemma rappresenta un tordo (throstle, vocabolo del Black Country per indicare il thrush appunto) su un ramo di biancospino (hawthorn) con uno sfondo a strisce verticali blu e bianche; da questo deriva Throstles l'altro soprannome di giocatori e tifosi, che esultano con il caratteristico “boing boing” saltellando up and down sul posto.

La squadra gioca nello stadio The Hawthorns situato a 551 piedi (168 metri) sul livello del mare ed è lo stadio collocato ad un'altitudine più elevata tra tutti quelli di Premier League e Football League. La capienza ufficiale è di 26,586 spettatori.[3] Il primo incontro si disputò a The Hawthorns il 3 settembre 1900 e finì con il pareggio contro il Derby County per 1-1, ma il record di spettatori si ebbe il 6 marzo 1937, quando 64,815 spettatori videro l'Albion battere l'Arsenal 3-1 nei quarti di finale di FA Cup.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione della Football League[modifica | modifica wikitesto]

Il WBA vincitore della FA Cup nel 1888

Il club fu fondato dai lavoratori della George Salter's Spring Works nel 1878 e nel 1879 prese il nome di West Bromwich Strollers. Il nome scelto è legato ad una curiosità, al fatto che i giocatori della squadra di allora dovettero recarsi nella vicina Wednesbury per procurarsi un pallone, da qui il nomignolo di Strollers (girovaghi, vagabondi). Nel 1880 il nome fu cambiato in West Bromwich Albion, con riferimento al distretto di West Bromwich di nome Albion, dove alcuni giocatori vivevano o lavoravano, ciò che oggi corrisponde a Greets Green.[4] Il West Bromwich Albion debuttò in FA Cup nel 1883 e fu finalista per la prima volta nel 1886 pareggiando prima 0-0 e poi perdendo 2-0 nel replay contro il Blackburn Rovers e per la seconda volta sconfitto nel 1887 sempre 2-0 dall'Aston Villa, prima di giungere al successo il 24 marzo del 1888, quando ebbe la meglio per 2-1 nella finale contro il Preston North End. Nel marzo dello stesso anno fu uno dei clubs membri fondatori della Football League, federazione voluta dal chairman dell'Aston Villa, William McGregor. La prima stagione della Football League cominciò pochi mesi dopo, l'8 settembre 1888, con dodici clubs membri delle Midlands e dell'Inghilterra del Nord: Accrington, Aston Villa, Blackburn, Bolton, Burnley, Derby County, Everton, Notts County, Preston North End, Stoke F.C. (rinominato Stoke City nel 1928), West Bromwich Albion e Wolverhampton Wanderers. Il primo campionato si chiuse con la vittoria del Preston North End, l'Albion chiuse invece a metà classifica.

Nel 1892 l'Albion si aggiudicò di nuovo la FA Cup, battendo 3-0 l'Aston Villa al Kennington Oval, uno stadio di cricket e di calcio di Kennington, a Londra. Tre anni dopo i Villans si presero la rivincita nella finale di FA Cup persa 1-0. L'Albion retrocesse in Division Two nella stagione 1900-1901, nella prima stagione allo stadio The Hawthorns. Il club riuscì a guadagnare la promozione al primo tentativo, ma retrocesse dopo una sola stagione in massima serie. Nel 1902, Fred Everiss succede a Frank Heaven alla guida del WBA e vi rimarrà fino al 1948. Nel 1911 l'Albion vinse il campionato di Division Two e l'anno dopo fu ancora finalista di FA Cup, persa nel replay e negli extra-time contro il Barnsley, squadra di seconda divisione.[5] Restò negli anni successivi in Football League First Division fino alla sospensione del campionato dal 1915 al 1919 per cause belliche.

Il WBA campione nel 1920 e la stagione d'oro del 1954[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1920 il West Bromwich Albion vinse il primo titolo inglese della propria storia. La data di inizio del torneo (primo campionato inglese con 22 clubs partecipanti), il primo dopo le ostilità della prima guerra mondiale, fu fissata per il 30 agosto 1919. Dalla mischia iniziale uscì alla nona giornata il West Brom, già in vetta della classifica da tre turni assieme al Burnley. L'Albion da quel momento tentò la fuga, ostacolato dallo stesso Burnley e dal Newcastle United, primo tra la dodicesima e la quindicesima giornata. La fine del girone di andata vide l'Albion in testa con un punto di vantaggio sul Burnley. All'inizio del girone di ritorno l'Albion allungò il passo rispetto alle rivali ed incrementò ulteriormente il suo vantaggio nei confronti del Burnley nelle battute conclusive del campionato, scongiurando con quattro giornate di anticipo un possibile sorpasso dell'inseguitrice ed assicurandosi alla giornata successiva il suo primo titolo nazionale. In quella stagione Fred Morris vinse la classifica cannonieri con 37 reti e la squadra ne segnò complessivamente 104. Nel 1925 l'Albion si piazzò secondo a due punti di distacco dall’Huddersfield di Herbert Chapman, ottenendo però il maggior numero di vittorie (23), ma nel 1927 subì un'altra retrocessione in Division Two. Nel 1931 vi fu la promozione in Football League First Division ed il 25 aprile a Wembley entrò per la terza volta nell'Albo d'oro della FA Cup, sconfiggendo il Birmingham City per 2-1 in finale con una doppietta di William “Ginger” Richardson.[6]

Billy Bassett chairman del West Bromwich Albion F.C. dal 1908 al 1937

Nel 1935 il West Bromwich Albion fu finalista di FA Cup, perdendo contro lo Sheffield Wednesday, sconfitto nel finale da una doppietta di Ellis Rimmer che fissò il risultato sul definitivo 4-2. Nel 1936 capocannoniere del torneo fu William “Ginger” Richardson con 39 reti.[7] L'8 aprile 1937, morì lo storico direttore e chairman del West Brom, Billy Bassett, in carica dal 1908, che aveva impedito il fallimento del club pagando alcuni stipendi di tasca propria. Durante la sua presidenza, a causa della forte rivalità tra inglesi e scozzesi, nessun giocatore scozzese è stato reclutato nel WBA. Due giorni dopo la sua morte si tenne un minuto di silenzio a lui dedicato prima della semifinale di FA Cup tra Preston North End e West Bromwich Albion, terminata 4-1 per il North End. I giocatori del West Brom furono chiaramente influenzati dalla scomparsa di Billy Bassett e Teddy Sanford, disse:“We were all too full up to play..” (Eravamo troppo tristi per giocare).[8] La morte di Billy Bassett ha colpito tutta la squadra e anche i tifosi. Più di 100.000 persone parteciparono al corteo funebre per le strade di West Bromwich. L'Albion retrocesse nel 1938, alla vigilia della sospensione dal 1939 al 1946 per la seconda guerra mondiale, finché ottenne la promozione con il gallese Jack Smith nel 1949 e rimase per i 24 anni successivi in massima divisione.

Nella stagione d'oro 1953-1954 il West Bromwich Albion, guidato da Vic Buckingham, mise in bacheca una FA Cup, sconfiggendo i Lilywhites del Preston North End per 3-2,[9] e il secondo Charity Shield, condividendo il titolo nel Black Country Derby pareggiato 4-4 al Molineux Stadium contro i rivali del Wolverhampton Wanderers. In campionato si classificò secondo (53 punti), proprio dietro ai Wolves (57 punti), sfiorando il double, ma attestandosi come una delle migliori compagini inglesi, tanto che Peter Wilson, giornalista del Daily Mirror, definì il WBA come “la squadra del secolo” e suggerì di convocare solo giocatori del WBA per la fase finale dei mondiali del 1954. Quella squadra, infatti, rappresentava l'archetipo del calcio moderno: gioco d'attacco, corsa e forza fisica devastanti.

L'ultima FA Cup e il declino dell'Albion di Atkinson[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine degli anni 50 si ebbe un predominio in First Division da parte dei rivali del Wolverhampton Wanderers, ma alla metà degli anni 60 era il West Brom ad avere più continuità in First Division. Dopo il successo del 1966 in League Cup contro il West Ham sotto la guida di Jimmy Hagan, è con il suo successore Alan Ashman che il 18 maggio del 1968 il WBA vinse il suo ultimo grande trofeo: la quinta FA Cup, battendo l'Everton a Wembley, grazie ad un goal negli extra-time del leggendario Jeff Astle, soprannominato “The King”.[10] Partecipò, inoltre, a due finali di League Cup, una nel 1967 contro il QPR, persa 3-2, e l'altra nel 1970, persa 2-1 contro il Manchester City negli extra-time. Jeff Astle e Tony Brown furono capocannonieri della Football League First Division, Jeff Astle nel 1970 con 25 reti e nel 1971 Tony Brown con 28 reti.[11] Alan Ashman venne sostituito da Don Howe, giocatore che tornava ora nelle vesti di manager. La carriera da manager di Don Howe al WBA cominciò e finì malissimo, con la retrocessione del 1973 e la mancata promozione nella stagione successiva, tanto che nel 1975 al posto di Howe venne chiamato alla guida del club l'irlandese Johnny Giles, che non tardò a riconquistare la massima serie, ma Johnny Giles, che era già allenatore della Nazionale di calcio dell'Irlanda e che voleva concentrarsi più nel ruolo di coach dell’Irlanda, rimase quasi controvoglia, convinto dalla dirigenza nel ruolo di manager del West Brom anche per la stagione successiva, finché non venne lasciato libero alla fine della stessa. Ronnie Allen, compagno di Howe in campo, fu chiamato nuovamente dall’Albion, ma quando i petroldollari arabi bussarono alla sua porta (storia che cominciava già da allora), accettò il ruolo di vice-allenatore della Nazionale di calcio dell'Arabia Saudita, lasciando libera la panchina del WBA. Per occuparla, venne chiamato Ron Atkinson dal Cambridge United, e “Big Ron” non tardò a lasciare il segno.

L’Albion di Atkinson è ricordato soprattutto per Laurie Cunningham, Cyrille Regis e Brandon Batson, “The Three Degrees” come li chiamava il manager e come passeranno alla storia (il riferimento è a un trio vocale in voga all’epoca). La prima volta che una squadra inglese schierava contemporaneamente tre giocatori di colore, cosa insolita a quei tempi visto che il calcio era stato, fino ad allora, uno sport sostanzialmente per bianchi in terra d’Albione. Con loro, Bryan Robson, Derek Statham, Ally Robertson, una squadra che non vinse nulla, che raggiunse soltanto un terzo posto in First Division, dietro al leggendario Nottingham Forest di Brian Clough, che una volta nello spogliatoio del Derby County aveva detto:“Forget West Bromwich fucking Albion.. Anybody can play against West Bromwich Albion..” (Dimenticate il West Bromwich..Tutti possono giocare contro il West Bromwich Albion..)[12] ed al formidabile Liverpool di Kenny Dalglish e Graeme Souness, che vinsero praticamente tutto in campo nazionale ed internazionale; una squadra, invece, quella di Atkinson, che non verrà dimenticata, che regalò tante emozioni ai tifosi per il suo calcio divertente e attraente, oltre che per le eccellenti prestazioni in campionato, coppe nazionali (l’Albion all’epoca deteneva il record di maggior numero di semifinali disputate) e in Europa. Partecipò alle coppe europee nella stagione 1968-1969, venendo elimininato ai quarti di finale della Coppa delle Coppe dagli scozzesi del Dunfermline Athletic[13] e nella stagione 1978-1979 eliminato ai quarti di finale di UEFA Cup[14] dalla Stella Rossa di Belgrado;[15] poi nei due anni successivi eliminato al primo turno.[16][17] Fu anche la prima squadra inglese a giocare in Cina (Albion in the Orient, il documentario della BBC a riguardo).[18] Finché i giocatori non iniziarono ad essere ceduti (a partire da Laurie Cunningham, ceduto al Real Madrid e che proprio a Madrid, anche se in quel periodo giocando per il Rayo Vallecano, tragicamente scomparirà all’età di 33 anni), e sebbene all’inizio i rimpiazzi si dimostrarono all’altezza, pian piano iniziò il declino. Tornò anche Ronnie Allen, al posto di Ron Atkinson nel frattempo passato al Manchester United. Poi fu la volta di Ron Wylie, che si dimise e venne sostituito da Johnny Giles (che tornava così al West Brom), e poi da Nobby Stiles, ma la squadra continuava a perdere le pedine migliori e così, alla fine della stagione 1985-1986, conobbe nuovamente la retrocessione; a nulla servì l’arrivo in panchina di Ron Saunders.

Il West Bromwich Albion nel 1920 con i trofei di Football League First Division e Charity Shield

Alla conquista della Premier League[modifica | modifica wikitesto]

La FA Premier League venne fondata il 27 maggio 1992 dopo che i 22 clubs della vecchia First Division, la massima serie inglese dal 1888, si dimisero in blocco dalla Football League. Alla base dello scisma ci fu la volontà da parte dei maggiori club inglesi di poter contrattare singolarmente i propri diritti televisivi e le relative sponsorizzazioni, senza doverlo fare in blocco attraverso la Football Association e la Football League. Con l'istituzione della Premier League, il club si trovò a disputare il campionato di terza divisione, che aveva cambiato nome in Division Two, ma nel 1993, l'Albion di Ossie Ardiles, battendo il Port Vale per 3-0 nella finale dei play-off,[19] tornò in prima divisione, l'allora First Division.

L'Albion trascorse le sue successive stagioni in First Division con Alan Buckley (1994-1997) prima e Denis Smith (1997-1999) poi, e finalmente nel 2002 sotto la guida di Gary Megson e sotto la direzione del nuovo chairman Jeremy Peace, il WBA venne promosso in Premier League, rimontando 11 punti a 8 giornate dalla fine ai rivali del Wolverhampton Wanderers e giungendo secondo dietro al Manchester City. Cominciavano gli “yo-yo years”, anni in cui il club si alternava tra Premiership e First Division/Championship, con l'immediata retrocessione nel 2003 e l'immediato ritorno in massima serie nel 2004. Gary Megson, nella stagione 2004-2005,[20] viene sostituito da Bryan Robson[21] che riesce a salvare il West Brom all'ultima giornata nonostante fosse ultimo in classifica a Natale (mai un club di Premiership riuscirà ad eguagliare questa impresa), ma anche Bryan Robson viene esonerato al termine dell'anno successivo e sostituito da Tony Mowbray.[22]

Retrocesso dalla Premier League nella stagione 2005-2006, nel maggio 2007 l'Albion raggiunse la finale dei play-off di Football League Championship, eliminando in semifinale gli storici rivali del Wolverhampton Wanderers, per poi essere sconfitto a Wembley per 1-0 dal Derby County.[23] Terminò la stagione 2007-2008 al comando della Championship, tornando così in Premier League sotto la guida dell'allenatore Tony Mowbray. Nel 2008-2009 è retrocesso nuovamente in Football League Championship. Il 10 aprile 2010, guidato da Roberto Di Matteo, ha riconquistato la promozione in Premier League con tre turni di anticipo e con il secondo posto nella classifica finale di Football League Championship. L'Albion rimarrà in Premier League dopo aver chiuso undicesimo in classifica con Roy Hodgson[24] come allenatore nel 2010-2011 e decimo nel 2011-2012. Nella stagione 2012-2013 con Steve Clarke in sostituzione di Roy Hodgson, chiamato ad allenare la nazionale dei tre leoni,[25] l'Albion inizia benissimo il campionato, trovandosi dopo dieci giornate in terza posizione, ma chiuderà la stagione in ottava posizione.

Storia recente[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013-2014 Steve Clarke viene riconfermato, ma dopo un brillante avvio di stagione, con la storica vittoria per 2-1 all'Old Trafford contro lo United,[26] il pari interno a The Hawthorns contro l'Arsenal[27] ed il 2-2 a Stamford Bridge contro il Chelsea, con un rigore a favore dei Blues nei minuti di recupero,[28] una serie di sconfitte consecutive porterà all'esonero di Steve Clarke.[29] In un primo momento, Pepe Mel, ex-allenatore del Betis Siviglia, è designato ad assumere la guida tecnica del WBA, ma poi il team, che imperversa nei quartieri bassi della Premiership, a fine dicembre 2013 viene affidato a Keith Downing, l'allenatore in seconda, che recupera alcune posizioni in classifica. Agli inizi di gennaio 2014, dopo l'ennesima eliminazione in FA Cup, quando l'accordo sembrava sfumato, Pepe Mel ci ripensa ed accetta il ruolo di tecnico del WBA.[30]

Nel match tra il West Brom ed il West Ham disputatosi il 28 dicembre 2013 al Boleyn Ground e finito 3-3,[31] al 40° ed al 45° del primo tempo Nicolas Anelka segna due goal per il West Brom ribaltando il risultato ed esultando con il gesto della quenelle, il saluto nazista alla rovescia reso celebre dall'umorista francese Dieudonné che già aveva suscitato polemiche in Francia.[32] Le scuse pubbliche dell'attaccante francese, che aveva affermato di intendere la quenelle come un gesto anti-sistema, e non come un saluto antisemita,[33] non hanno impedito allo sponsor di minacciare il ritiro e alla federazione di aprire un'indagine. A fine febbraio a Nicolas Anelka viene inflitta una squalifica di cinque turni ed una multa di £80,000 sterline per il gesto considerato antisionista dalla Football Association,[34] che ha richiesto un'estensione della sanzione a tutti gli altri campionati.[35] A marzo si definisce la rescissione anticipata del contratto tra l'attaccante francese ed il West Bromwich Albion dopo che egli per primo ne aveva dato notizia sui social network.[36]

A conclusione di una stagione sofferta il West Brom riesce comunque a salvarsi, totalizzando 7 vittorie, 15 pareggi e 16 sconfitte (43 reti segnate e 59 subite), giungendo al quart'ultimo posto in classifica a tre punti dalla zona retrocessione, ma assicurandosi la permanenza in Premier League per la quinta stagione consecutiva. In giugno il West Brom annuncia che a sostituire Pepe Mel nella stagione di Premier League 2014-2015 sarà lo scozzese Alan Irvine proveniente dall'Accademia dell'Everton, che già era stato tecnico del Preston North End e dello Sheffield Wednesday.[37]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del West Bromwich Albion
  • 1878 - Nasce il West Bromwich Strollers.
  • 1879 - Cambia nome in West Bromwich Albion.


FA Cup.png Vince la FA Cup (2º titolo).

  • 1900-1901 - 18º in First Division. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Second Division.
  • 1901-1902 - 1º in Second Division. Green Arrow Up.svg Promosso in First Division.
  • 1902-1903 - 7º in First Division.
  • 1903-1904 - 18º in First Division. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Second Division.
  • 1904-1905 - 10º in Second Division.
  • 1905-1906 - 4º in Second Division.
  • 1906-1907 - 4º in Second Division.
  • 1907-1908 - 5º in Second Division.
  • 1908-1909 - 3º in Second Division.
  • 1909-1910 - 11º in Second Division.

  • 1910-1911 - 1º in Second Division. Green Arrow Up.svg Promosso in First Division.
  • 1911-1912 - 9º in First Division.
  • 1912-1913 - 10º in First Division.
  • 1913-1914 - 5º in First Division.
  • 1914-1915 - 10º in First Division.
  • 1915-1919 - Campionati sospesi per cause belliche.
  • 1919-1920 - Premier league trophy icon.png Campione d'Inghilterra (1º titolo).

CommunityShield.png Vince lo Charity Shield (1º titolo).

  • 1930-1931 - 2º in Second Division. Green Arrow Up.svg Promosso in First Division.
FA Cup.png Vince la FA Cup (3º titolo).
  • 1931-1932 - 6º in First Division.
  • 1932-1933 - 4º in First Division.
  • 1933-1934 - 7º in First Division.
  • 1934-1935 - 9º in First Division.
  • 1935-1936 - 18º in First Division.
  • 1936-1937 - 16º in First Division.
  • 1937-1938 - 22º in First Division. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Second Division.
  • 1938-1939 - 10º in Second Division.
  • 1939-1946 - Campionati sospesi per cause belliche.
  • 1946-1947 - 7º in Second Division.
  • 1947-1948 - 7º in Second Division.
  • 1948-1949 - 2º in Second Division. Green Arrow Up.svg Promosso in First Division.
  • 1949-1950 - 14º in First Division.

FA Cup.png Vince la FA Cup (4º titolo).
CommunityShield.png Vince lo Charity Shield (2º titolo).

Carling.png Vince la League Cup (1º titolo).
FA Cup.png Vince la FA Cup (5º titolo).




  • 2000-2001 - 6º in First Division.
  • 2001-2002 - 2º in First Division. Green Arrow Up.svg Promosso in FA Premier League.
  • 2002-2003 - 19º in FA Premier League. Red Arrow Down.svg Retrocesso in First Division.
  • 2003-2004 - 2º in First Division. Green Arrow Up.svg Promosso in FA Premier League.
  • 2004-2005 - 17º in FA Premier League.
  • 2005-2006 - 19º in FA Premier League. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Football League Championship.
  • 2006-2007 - 4º in Football League Championship.
  • 2007-2008 - 1º in Football League Championship. Green Arrow Up.svg Promosso in FA Premier League.
  • 2008-2009 - 20º in FA Premier League. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Football League Championship.
  • 2009-2010 - 2º in Football League Championship. Green Arrow Up.svg Promosso in FA Premier League.

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Hawthorns.
The Hawthorns da Halfords Lane

Il primo home ground del club fu Coopers Hill, dal 1878 al 1879,[38] poi Dartmouth Park, dal 1879 al 1881,[39] e Bunns Field, dal 1881 al 1882, anche conosciuto come The Birches;[40] fino al trasferimento a Four Acres (in cui l'Albion rimase fino al 1885),[41] lo stesso anno nel quale il club si iscrisse anche alla Staffordshire FA (a quel tempo West Bromwich era nella contea dello Staffordshire), vincendo la coppa al primo tentativo in finale contro lo Stoke. A Four Acres, secondo il contratto d’affitto, il club poteva giocare solo di sabato e di lunedì, estate esclusa, perché in quella stagione ad occuparlo ci avrebbe pensato il Dartmouth Cricket Club. Abbandonato Four Acres, nel 1885 il club decise di stabilirsi a Stoney Lane,[42] finché Stoney Lane non cominciò a diventare troppo stretto al club, sia per l’affitto sia per le possibilità di sviluppo: discussioni interne tra favorevoli a rimanere a Stoney Lane e contrari, videro prevalere questi ultimi, e venne così preso in affitto parte del terreno appartenente al Sandwell Park, che diventerà The Hawthorns e verrà inaugurato nel 1900.

Il nome deriva dal semplice fatto che quell’area era ricoperta da biancospini (hawthorn, che compare ancora oggi nel simbolo del club), mentre le modalità di acquisto erano le solite incontrate anche per altri stadi: affitto con opzione d’acquisto a favore del club nell’arco di quattordici anni dal momento della firma. The Hawthorns è situato ad un'altitudine di 551 piedi (168 metri) sul livello del mare; dai Baggies è detto The Shrine (il Santuario). Con tutti i miglioramenti fatti negli ultimi anni, il The Hawthorns si configura come un impianto capace di unire modernità e tradizione. I settori si suddividono in quattro Stand tutte collegate tra loro, in particolare la East Stand è collegata alle due End mediante due corners, mentre la West Stand è stata costruita in maniera tale da non averne bisogno. La capienza ufficiale è di 26,586 spettatori.[43] Lo stadio è quasi sempre pieno, l’attendance media è decisamente vicina alla capienza e questo garantisce sempre un colpo d’occhio spettacolare nelle partite interne. I settori del ground sono: West Stand, su Halfords Lane, Birmingham Road End, che i tifosi chiamano affettuosamente Brummie Road, Smethwick End, il settore ospiti, e la East Stand, che sostituisce la vecchia Rainbow Stand.

West Stand

Costruita: 1979–1981 Capienza: 4.725

Nonostante si tratti della Stand risistemata più di recente, a livello di costruzione è la più antica dello stadio. Fu costruita nel 1980 e successivamente sistemata più volte fino a renderla moderna come appare oggi: una Stand a singolo anello, capienza limitata (circa 4640 posti), ma dotata di un’intera fila di executive boxes, vip seatings e tutte le strutture per i media. Nel suo interno gli spogliatoi, al suo esterno, integrate con il pubblico, le panchine. Sullo spessore della copertura campeggia il nome del club, con quello dei rispettivi sponsor; la curiosità è che guardando dall’alto lo stadio, la Stand appare nella sezione più bassa, dando una sorta di aspetto asimmetrico all’intero impianto. Come nome ufficiale è stato deciso di utilizzare l’impersonale West Stand, rimpiazzando quindi il nome storico, Halfords Lane Stand; essendo infine la tribuna più piccola, è anche quella che nei progetti del club potrebbe essere ingrandita: la prospettiva era quella di raggiungere una capienza complessiva finale di circa 30.000 posti, ma l’aggiunta di un anello o addirittura il rifacimento dell’intera tribuna furono fermati dal brutto momento del club a livello di risultati a metà del 2000.

Brummie Road a The Hawthorns

Birmingham Road End

Costruita: 1994 Capienza: 8.286 (incluso Woodman Corner)

L’End situata in corrispondenza della A41 (che porta, per l’appunto a Birmingham da West Bromwich) è il cuore del tifo del club, chiamata dai Baggies semplicemente Brummie o Brummie Road. Viene eretta nel 1994 ed è organizzata su due anelli piuttosto uniformi; può contentere 8.286 spettatori, molti meno dello storico terrace che ha rimpiazzato. Una piccola curiosità è che tra l’anno di costruzione ed il 2004 la Stand cambiò nome: si chiamava, infatti, Apollo 2000 Stand, grazie ad un accordo commerciale tra il club e la società elettronica in questione. Fortunatamente il contratto non fu rinnovato e la Stand riprese il suo nome originale. L’unica modifica effettuata è stata la sostituzione dei seggiolini nel 2009: sono stati uniformati come colore a quelli del resto dello stadio, togliendo le scritte che distinguevano la End dalle due tribune. A collegare la Brummie Road alla East Stand troviamo il Woodman Corner, al cui esterno sorgeva lo storico Woodman Pub, demolito nel 2004 per ottenere un’ulteriore espansione dell’impianto.

East Stand

Costruita: 2001 Capienza: 8.791

Si tratta della sezione più recente dello stadio, costruita nel 2001 sulle ceneri dell’amatissima Rainbow Stand. Si tratta di una Stand a due anelli che costituisce a tutti gli effetti la main stand dell’impianto; dall’esterno la sua forma si sposa armoniosamente con le due End, mentre risalta la differenza in altezza e maestosità con la West Stand. Al suo interno troviamo gli executive boxes, la reception area del club, gli uffici del club ed il secondo museo del club (l’altro si trova nella West Stand), nonché l’immancabile store del team; può ospitare 8.791 spettatori, compreso il Woodman Corner ed il Millennium Corner, che raccorda questa Stand alla Smethwick End. Altra curiosità sul Woodman Corner è che all’esterno dello stadio, corrispondente al settore, si trovano le Jeff Astle Gates, porte di accesso all’impianto del WBA dedicate al leggendario attaccante Jeff Astle, deceduto nel 2002 all'età di 59 anni.[44] Le gates furono inaugurate nel luglio 2003.

Smethwick End a The Hawthorns

Smethwick End

Costruita: 1994 Capienza: 5.816

Costruita nel 1994 assieme alla Birmingham Road End dalla Kendrick Construction Group, è la End deputata ad ospitare i tifosi ospiti che spesso ottengono tutta la Stand e non solo una parte di essa. A volte qui trovano posto i tifosi più rumorosi del West Brom, quasi a voler sfidare le tifoserie avversarie a livello vocale. 5.816, divisi su due anelli, sono i posti a sedere della End, che ospita anche al suo interno il centro di controllo dell’impianto.

Lo stadio è servito dalla stazione The Hawthorns Station,[45] che comprende le ferrovie della National Rail e le fermate del tram della Midland Metro. La stazione dista circa 400 metri dallo stadio. Il tempo di percorrenza è di circa 10-15 minuti per i treni dalla stazione di Birmingham Moor Street e dal centro di Birmingham, e da Birmingham Snow Hill con la metro. I bus 74 e 75 passano sull'A41 Birmingham Road, con servizio tra Birmingham e Dudley/Wednesbury.

Inno[modifica | modifica wikitesto]

«The Lord's my Shepherd, I'll not want:
He makes me down to lie
In pastures green; he leadeth me
The quiet waters by.»

(psalm 23: 1-2)[46]

Giocatori celebri[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del West Bromwich Albion F.C..

Lista dei Managers[modifica | modifica wikitesto]

Lista parziale dei managers del West Bromwich Albion F.C.[47]

Nome Naz. Anni G V N P Annotazioni
Ford, LouisLouis Ford Inghilterra 1890–1892 58 18 10 30 vincitore FA Cup 1891-1892
Stephenson, EdwardEdward Stephenson Inghilterra 1894–1895 36 14 5 17 finalista FA Cup 1894-1895
Heaven, FrankFrank Heaven Inghilterra 1896–1902 214 86 45 83 promosso in First Division 1901–1902
Everiss, FredFred Everiss Inghilterra 1902–1948 1520 656 331 533 promosso in First Division 1910–1911, finalista FA Cup 1911-1912, vincitore Football League First Division 1919–1920, vincitore FA Charity Shield 1920, 2° in First Division 1924-1925, promosso in First Division 1930–31, vincitore FA Cup 1930-1931, finalista FA Charity Shield 1931, finalista FA Cup 1934-1935,
Smith, JackJack Smith Galles 1948–1952 179 70 46 63 promosso in First Division 1948–49
Buckingham, VicVic Buckingham Inghilterra 1953–1959 301 130 78 93 in 1953–54, vincitore FA Cup 1953-1954, vincitore FA Charity Shield 1954 (titolo condiviso)
Hagan, JimmyJimmy Hagan Inghilterra 1963–1967 201 78 49 74 vincitore League Cup 1966, finalista League Cup 1967
Ashman, AlanAlan Ashman Inghilterra 1967–1971 182 64 49 69 vincitore FA Cup 1967-1968, finalista FA Charity Shield 1968, quarti di finale Coppa delle Coppe 1968-1969, finalista League Cup 1970
Giles, JohnnyJohnny Giles Irlanda 1975–1977,
1984–1985
159 60 42 57 promosso in First Division 1975–76
Atkinson, RonRon Atkinson Inghilterra 1978–1981,
1987–1988
212 85 68 59 in First Division 1978-1979, quarti di finale Coppa UEFA 1978-1979
Ardiles, OsvaldoOsvaldo Ardiles Argentina 1992–1993 55 30 11 14 vincitore play-off 1992–93 promosso in First Division
Megson, GaryGary Megson Inghilterra 2000–2004 221 94 50 77 promosso in FA Premier League 2001-2002, promosso in FA Premier League 2003-2004
Mowbray, TonyTony Mowbray Inghilterra 2006–2009 140 57 32 51 finalista play-off Football League Championship 2006-2007, promosso in FA Premier League 2007–2008
Di Matteo, RobertoRoberto Di Matteo Italia 2009–2011 82 40 19 23 promosso in FA Premier League 2009–2010
Hodgson, RoyRoy Hodgson Inghilterra 2011–2012 54 20 13 21 11º in Premier League 2010-2011, 10º in Premier League 2011-2012
Clarke, SteveSteve Clarke Scozia 2012–2013 59 19 14 26 in Premier League 2012-2013
Mel, PepePepe Mel Spagna 2014 18 3 6 9 17° in Premier League 2013-2014
Irvine, AlanAlan Irvine Scozia 2014 - - - -

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1919-1920
1887-1888, 1891-1892, 1930-1931, 1953-1954, 1967-1968
1965-1966
1920, 1954
1902, 1911, 2008
  • Tennent Caledonian Cup: 1
1977
  • Bass Charity Vase: 3
1999, 2000, 2003

Altri risultati[modifica | modifica wikitesto]

  • Campionato inglese
Secondo: 1924-1925, 1953-1954
Terzo:1978-1979
  • Coppa d'Inghilterra
Finalista: 1884-1885, 1885-1886, 1894-1895, 1911-1912, 1934-1935
  • Coppa di Lega inglese
Finalista: 1966-1967, 1969-1970
  • Supercoppa d'Inghilterra
Finalista: 1931, 1968

Partecipazione alle coppe europee[modifica | modifica wikitesto]

Miglior risultato: (quarti di finale)
Miglior risultato: (quarti di finale)
Miglior risultato: (ottavi di finale)

Rosa Attuale[modifica | modifica wikitesto]

Dati aggiornati a agosto 2014.[48]

N. Ruolo Giocatore
1 Inghilterra P Benjamin Foster
2 Inghilterra D Andre Wisdom (in prestito dal Liverpool)
3 Svezia D Jonas Olsson (vice-capitano)
4 Irlanda del Nord D Chris Baird
5 Argentina C Claudio Yacob
6 Inghilterra D Joleon Lescott
7 Scozia C James Morrison
8 Inghilterra C Craig Gardner
9 Nigeria A Brown Ideye
10 Nigeria A Victor Anichebe
11 Irlanda del Nord C Chris Brunt (capitano)
13 Galles P Boaz Myhill
14 Australia D Jason Davidson
15 Belgio D Sébastien Pocognoli
16 Costa Rica D Cristian Gamboa
17 Scozia C Graham Dorrans
N. Ruolo Giocatore 600px Bianco e Blu a Strisce.png
18 Inghilterra A Saido Berahino
19 Inghilterra P Luke Daniels
20 Inghilterra D Liam O'Neil
21 RD del Congo C Youssuf Mulumbu
23 Irlanda del Nord D Gareth McAuley
25 Inghilterra D Craig Dawson
27 Portogallo A Silvestre Varela (in prestito dal Porto)
28 Argentina C Sebastián Blanco
29 Benin C Stéphane Sessègnon
30 Grecia A Giorgos Samaras
33 Irlanda D Bradley Garmston
34 Inghilterra C Kemar Roofe
36 Inghilterra A Adil Nabi
37 Inghilterra A Mani O'Sullivan
43 Inghilterra D Callum Jones

Giocatori in prestito[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
22 Montserrat D Donervon Daniels (in prestito al Blackpool)

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Staff 2014-2015
  • Sponsor tecnico: Germania Adidas
  • Amministratore delegato: Inghilterra Mark Jenkins
  • Direttore amministrativo: Inghilterra Richard Garlick
  • Direttore tecnico: Inghilterra Terry Burton
  • Allenatore: Scozia Alan Irvine
  • Allenatore in seconda: Inghilterra Keith Downing
  • Assistente tecnico: Inghilterra Rob Kelly
  • Direttore di performance: Inghilterra Mark Gillett
  • Preparatore dei portieri: Irlanda Dean Kiely
  • Preparatore atletico: Inghilterra Matt Green
  • Settore giovanile: Inghilterra Mark Harrison
  • Fisioterapia atletica: Inghilterra Richie Rawlins
  • Fisioterapia riabilitativa: Inghilterra Steve Wright


Bilancio delle ultime stagioni[modifica | modifica wikitesto]

Stagione PL FL Punti Gare V N P GF GS Diff.
2007–2008 1 81 46 23 12 11 88 55 +33
2008–2009 20 32 38 8 8 22 36 67 -31
2009–2010 2 91 46 26 13 7 89 48 +41
2010–2011 11 47 38 12 11 15 56 71 -15
2011–2012 10 47 38 13 8 17 45 52 -7
2012–2013 8 49 38 14 7 17 53 57 -4
2013–2014 17 36 38 7 15 16 43 59 -16
2014–2015

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official WBA statement, wba.co.uk. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  2. ^ Il West Bromwich Albion prolunga la sponsorizzazione tecnica con Adidas, sportbusinessmanagement. URL consultato il 5 maggio 2014.
  3. ^ (EN) The Hawthorns, wba.co.uk. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  4. ^ (EN) West Bromwich Albion History, westbromwichalbionhistory.co.uk. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  5. ^ (EN) Barnsley vs West Brom, 1912. FA Cup Final, youtube.com. URL consultato il 27 febbraio 2014.
  6. ^ West Bromwich Albion vs. Birmingham City F.A. Cup Final 1931, youtube.com. URL consultato il 12 febbraio 2014.
  7. ^ (EN) English League Leading Goalscorers, rsssf.com. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  8. ^ William Bassett, wikipedia. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  9. ^ West Bromwich Albion vs. Preston North End F.A. Cup Final 1954, youtube.com. URL consultato il 12 febbraio 2014.
  10. ^ West Bromwich Albion vs. Everton F.A. Cup Final 1968, youtube.com. URL consultato il 12 febbraio 2014.
  11. ^ (EN) English League Leading Goalscorers, rsssf.com. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  12. ^ David Peace, Il maledetto United p.202. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  13. ^ (EN) "Dunfermline - this was crazy!", Evening Times (Glasgow). URL consultato il 31 gennaio 2014.
  14. ^ 1978/79 UEFA Cup, uefa.com. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  15. ^ West Bromwich Albion - Crvena Zvezda 1:1, youtube.com. URL consultato il 12 febbraio 2014.
  16. ^ UEFA Europa League 1979/80, uefa.com. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  17. ^ UEFA Europa League 1981/82, uefa.com. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  18. ^ WBA in China nel 1978, youtube.com. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  19. ^ West Brom vs. Port Vale - Division 2 Play Off Final 1993, youtube.com. URL consultato il 12 febbraio 2014.
  20. ^ (EN) Megson sacked by West Brom, BBC Sport. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  21. ^ (EN) Baggies appoint Robson as manager, BBC Sport. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  22. ^ (EN) Mowbray leaves Hibs for West Brom, BBC Sport. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  23. ^ Derby County vs. West Bromwich Albion Play-Off Final 2007, youtube.com. URL consultato il 12 febbraio 2014.
  24. ^ (EN) West Brom: Roy Hodgson named new manager of West Brom, BBC Sport. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  25. ^ (EN) Roy Hodgson named England Manager, thefa.com. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  26. ^ (EN) Manchester United vs. West Bromwich Albion 1-2 Old Trafford (Manchester) 28 september 2013 report, BBC Sport. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  27. ^ (EN) West Bromwich Albion vs. Arsenal 1-1 The Hawthorns (West Bromwich) 6 october 2013 report, BBC Sport. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  28. ^ (EN) Chelsea vs. West Bromwich Albion 2-2 Stamford Bridge (London) 9 november 2013 report, BBC Sport. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  29. ^ (EN) Steve Clarke sacked as West Brom head coach, BBC Sport. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  30. ^ (EN) Pepe Mel appointed as new Baggies head coach, BBC Sport. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  31. ^ (EN) West Ham United vs. West Bromwich Albion 3-3 Boleyn Ground (London) 28 december 2013 report, BBC Sport. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  32. ^ La galaxie Dieudonné, Jean-Paul Gaultier. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  33. ^ (EN) Nicolas Anelka: West Brom striker defends "quenelle" gesture, BBC Sport. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  34. ^ (EN) West-Brom striker Anelka banned FIVE matches making quenelle gesture, dailymail. URL consultato il 27 febbraio 2014.
  35. ^ (EN) Nicolas Anelka: Fifa considers FA request for global 'quenelle' ban, BBC Sport. URL consultato il 23 marzo 2014.
  36. ^ Nicolas Anelka ha rescisso il contratto con il WBA, goal.com. URL consultato il 23 marzo 2014.
  37. ^ Alan Irvine nuovo tecnico del West Bromwich, bundesligapremier.it. URL consultato il 15 giugno 2014.
  38. ^ (EN) Coopers Hill 1878-1879, westbromwichalbionhistory.co.uk. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  39. ^ (EN) Dartmouth Park 1880-1881, westbromwichalbionhistory.co.uk. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  40. ^ (EN) Bunns Field 1881-1882, westbromwichalbionhistory.co.uk. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  41. ^ (EN) The Four Acres 1882-1885, westbromwichalbionhistory.co.uk. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  42. ^ (EN) Stoney Lane 1985-1900, westbromwichalbionhistory.co.uk. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  43. ^ (EN) The Hawthorns, wba.co.uk. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  44. ^ Inghilterra, la morte di Astle; rivelazione choc dei medici: "Causata dai colpi di testa", repubblica.it. URL consultato il 12 febbraio 2014.
  45. ^ (EN) The Hawthorns (THW), nationalrail.co.uk. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  46. ^ Scottish Psalter and Paraphrases. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  47. ^ (EN) List of West Bromwich Albion F.C. managers, westbromwichalbionhistory. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  48. ^ Player Profiles, wba.co.uk. URL consultato il 31 gennaio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tony Matthews, Albion! A Complete Record of West Bromwich Albion 1879–1987, Breedon Books, 1987, ISBN 0-907969-23-2.
  • Gavin McOwan, The Essential History of West Bromwich Albion, Headline, 2002, ISBN 0-7553-1146-9.
  • Tony Matthews, The Who's Who of West Bromwich Albion, Breedon Books, 2005, ISBN 1-85983-474-4.
  • Simon Wright, West Brom's Cult Heroes, Know The Score Books, 2006, ISBN 1-905449-02-X.
  • Tony Matthews, West Bromwich Albion: The Complete Record, Breedon Books, 2007, ISBN 978-1-85983-565-4.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]