Roy Hodgson

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Roy Hodgson
Genève Indoors 2014 - 20140114 - Roy Hodgson.jpg
Dati biografici
Nazionalità Inghilterra Inghilterra
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex calciatore)
Squadra Inghilterra Inghilterra
Carriera
Squadre di club1
1965-1966 Crystal Palace Crystal Palace 0 (0)
1966-1969 Tonbridge Angels Tonbridge Angels  ? (?)
1969-1971 Gravesend & Northfleet Gravesend & Northfleet 59 (1)
1971-1972 Maidstone Utd Maidstone Utd  ? (?)
Carriera da allenatore
1976-1980 Halmstad Halmstad
1980-1982 Bristol City Bristol City
1982-1984 Orebro Örebro
1984-1989 Malmo FF Malmö FF
1989-1992 Neuchatel Xamax Neuchâtel Xamax
1992-1995 Svizzera Svizzera
1995-1997 Inter Inter
1997-1998 Blackburn Blackburn
1999 Inter Inter
1999-2000 Grasshoppers Grasshoppers
2000-2001 Copenaghen Copenaghen
2001 Udinese Udinese
2002-2004 Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti
2004-2005 Viking Viking
2006-2007 Finlandia Finlandia
2007-2010 Fulham Fulham
2010-2011 Liverpool Liverpool
2011-2012 West Bromwich West Bromwich
2012- Inghilterra Inghilterra
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'8 giugno 2012

Roy Hodgson (Croydon, 9 agosto 1947) è un allenatore di calcio ed ex calciatore inglese, attuale commissario tecnico dell'Inghilterra.

Da allenatore ha conquistato quattro campionati svedesi, due con l'Halmstad (1976, 1979) e due con il Malmö FF (1986, 1988), due Coppe di Svezia sempre con il Malmö FF (1985-1986, 1988-1989), un campionato danese (2000-2001) e una Supercoppa di Danimarca (2001) con il Copenhagen.

Hodgson è stato membro del Comitato di Osservazione Tecnica della FIFA ai campionati europei e, nell'edizione 2006, ai campionati mondiali.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Hodgson è nato a Croydon ed ha studiato alla John Ruskin Grammar School. Con il Crystal Palace ha sfiorato l'entrata in prima squadra. Poi sono seguiti alcuni anni nel calcio non professionistico con i Tonbridge Angels, il Gravesend & Northfleet e il Maidstone United (dove ha lavorato come vice-allenatore).

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Halmstad[modifica | modifica sorgente]

Hodgson cominciò la sua carriera di allenatore nell'Allsvenskan, la massima serie del campionato svedese con l'Halmstad nel 1976. Nella stagione precedente, l'Halmstad aveva evitato a malapena la retrocessione[1], che quasi tutti gli esperti davano per certa nel primo anno di Hogdson in Svezia. L'Halmstad invece vinse il campionato, in quella che viene tuttora considerata la più grande sorpresa nel calcio svedese[1]. Lo stesso Hodgson sostiene che "la mia impresa più grande è il miracolo compiuto con l'Halmstad".[1] Il tecnico inglese bissò il successo vincendo un altro campionato nel 1979.

Bristol City[modifica | modifica sorgente]

Nel 1980 ritornò in patria approdando al Bristol City, ricoprendo prima il ruolo di allenatore in seconda, e guadagnando successivamente quello di allenatore.

Ritorno in Svezia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1983 ritornò in Svezia, alla guida dell'Örebro. Nel 1985, passò al Malmö FF, dove vinse la stagione regolare nell'Allsvenskan per 5 volte, 2 titoli nazionali (che all'epoca venivano assegnati tramite play-off) e 2 Coppe di Svezia. In virtù dei numerosi successi, Hogsdon è tuttora molto stimato dai tifosi del Malmö FF, che gli hanno ufficiosamente dedicato una sezione degli spalti nel nuovo Swedbank Stadion: "Roy's Hörna", ossia l'Angolo di Roy.

Hodgson riuscì nell'impresa di eliminare l'Inter al primo turno della Coppa dei Campioni 1989-1990, vincendo 1-0 in casa e pareggiando 1-1 a San Siro.

Neuchâtel Xamax e Nazionale svizzera[modifica | modifica sorgente]

Nel 1990 Hodgson si trasferì in Svizzera, al Neuchâtel Xamax, dove non ottenne successi di rilievo, ma riuscì nell'impresa di sconfiggere squadre blasonate come Celtic e Real Madrid in campo europeo. Hodgson accettò l'incarico di commissario tecnico della Svizzera il 26 gennaio 1992. Andò a sostituire Uli Stielike, che curiosamente sostituì proprio Hodgson alla guida del Neuchatel Xamax.

Stielike era stato il primo allenatore della Nazionale svizzera con un record vincente (13 vittorie in 25 incontri), ma Hodgson centrò la qualificazione alla Coppa del Mondo USA 1994. La Svizzera perse soltanto una partita nel gruppo di qualificazione, che comprendeva Italia e Portogallo. In particolare, gli elvetici strapparono quattro punti all'Italia di Sacchi (che avrebbe poi raggiunto la finale della Coppa del Mondo, perdendo soltanto ai rigori contro il Brasile). Nella partita di andata a Cagliari, la Svizzera si portò in vantaggio per 2-0 e si fece rimontare sul 2-2 negli ultimi 7 minuti della partita. In Svizzera, invece, arrivò una prestigiosa vittoria (1-0).

Per la prima volta dal 1966, la Svizzera disputò quindi la Coppa del Mondo. Nella fase a gruppi, conquistò il secondo posto, accedendo al secondo turno dove fu eliminata dalla Spagna. Sotto la guida di Hodgson, la Svizzera si qualificò facilmente anche per Euro '96. Il tecnico inglese decise però di abbandonare l'incarico al termine della fase di qualificazione (15 novembre 1995), per dedicarsi a tempo pieno all'Inter, di cui era diventato l'allenatore sin da ottobre.

Inter[modifica | modifica sorgente]

Prima dell'inizio del campionato Europeo, Hodgson si unisce al ritiro dell'Inter, che allenerà dall'inizio della stagione 1995-1996. Dell'esperienza con la squadra nerazzurra si nota la finale di Coppa UEFA 1996-1997 persa ai rigori contro lo Schalke 04.

Blackburn[modifica | modifica sorgente]

Nel 1997 lascia l'Inter per approdare come manager al Blackburn Rovers, con cui raggiunge la Coppa UEFA; Hodgson viene però precocemente licenziato per scarsa condizione fisica della sua squadra.

Ritorno al calcio italiano e svizzero[modifica | modifica sorgente]

Nel 1999 Massimo Moratti lo richiama all'Inter per un breve periodo, dopo il quale Hodgson torna in Svizzera, firmando un contratto annuale con il Grasshoppers.

Copenaghen e Udinese[modifica | modifica sorgente]

Alla scadenza del contratto con il Grassophers, Hodgson si trasferisce al Copenaghen. Con i danesi vince la Superliga nel 2000-2001. A causa di ripetuti dissidi, Hodgson rescinde il contratto con il Copenaghen per approdare all'Udinese[2]. L'esperienza si rivela però poco produttiva e il legame con gli italiani dura solo metà della stagione 2001-2002.

Emirati Arabi Uniti[modifica | modifica sorgente]

Nel 2002 assume la guida della Nazionale degli Emirati Arabi Uniti, mantenendola fino al 2004, quando viene licenziato dopo la mancata quinta posizione nella Coppa delle Nazioni del Golfo.[3]

Viking e Nazionale finlandese[modifica | modifica sorgente]

Nel maggio 2004, viene chiamato a guidare il club norvegese del Viking. Durante la sua permanenza, accetta l'incarico di allenatore della Nazionale finlandese, che dovrà guidare alla qualificazione all'Europeo 2008.

Hodgson non riesce a portare la Nazionale finlandese alla qualificazione all'Europeo 2008, finendo quarto nel girone a 24 punti. La squadra ottiene cinque 0-0 in quattordici partite. La Finlandia ebbe una possibilità di qualificazione, benché minima, nell'ultimo turno del girone. Hodgson decide quindi di lasciare l'incarico e di accettare un incarico di rappresentanza all'Inter.[4]

Terzo Ritorno all'Inter e Fulham[modifica | modifica sorgente]

All'inizio di dicembre, in concomitanza con il ruolo di rappresentanza che attualmente lo lega all'Inter[5], Hodgson accetta l'incarico di manager del Fulham. Dopo una partenza infelice, rappresentata dalle sconfitte con Chelsea, West Ham e Arsenal, Hodgson prende posizione e cede in prestito Steven Davis, precedentemente Giocatore dell'Anno con l'Aston Villa, ai Rangers Glasgow, dove può giocare con più regolarità. La vittoria contro l'Aston Villa rialza notevolmente il morale della squadra. Questa vittoria è seguita da un'altra contro l'Everton, ma da successivi cattivi risultati, come il pareggio con il Derby County e la sconfitta in casa con il Sunderland. La maggioranza del club e una vittoria contro il Reading contribuirono a ridare speranza ai tifosi.

Nonostante la vittoria in rimonta contro il Manchester City,ed il successo casalingo alla penultima giornata contro il Birmingham City, il Fulham riuscì a salvarsi solamente all'ultima giornata di campionato, in casa del Portsmouth F.C., con una rete segnata dal suo capitano Danny Murphy a pochi minuti dalla fine della partita. Per il 2008-2009 Hodgson è stato confermato sulla panchina dei Cottagers, dove raggiunge la settima posizione in classifica valente l'Europa League, nella quale nel 2009-2010 raggiunge la finale, perdendo poi ai supplementari contro l'Atletico Madrid. Questo risultato gli assicura anche in patria quel successo di critica e pubblico che gli era sempre mancato in carriera.[6]

Liverpool[modifica | modifica sorgente]

Il 1º luglio 2010 viene chiamato a sedersi sulla panchina del Liverpool, firmando un contratto triennale e succedendo a Rafa Benitez passato alla sua ex squadra, l'Inter. Tuttavia, l'8 gennaio 2011 lascia la panchina del Liverpool con una risoluzione consensuale del contratto. La squadra viene quindi affidata a Kenny Dalglish, ex stella del Liverpool e del Blackburn.[7]

West Bromwich Albion[modifica | modifica sorgente]

L'11 febbraio 2011 accetta la panchina del WBA per sostituire l'esonerato Roberto Di Matteo. Nelle prime sei partite di Premier League, il West Bromwich ha ottenuto ben dodici punti, allontanandosi dalla zona retrocessione. Una delle vittorie è stata conquistata proprio contro il Liverpool, l'ex squadra di Hodgson.

Hodgson durante la partita persa contro l'Italia ad Euro 2012

Nazionale inglese[modifica | modifica sorgente]

Il 1º maggio 2012 la Football Association sceglie Hodgson come nuovo CT dell'Inghilterra; l'allenatore firma un contratto di 4 anni[8] da 2,5 milioni l'anno.[9]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Squadra Naz Da A Risultati
G V P S Vittorie %
Halmstad Svezia Luglio 1976 Giugno 1980 130 52 45 33 40.00
Bristol City Inghilterra 3 gennaio 1982 30 aprile 1982 20 3 12 5 15.00
Örebro Svezia Luglio 1982 Giugno 1985 48 24 15 9 50.00
Malmö FF Svezia Giugno 1984 Luglio 1990 110 68 28 14 61.82
Neuchâtel Xamax Svizzera Luglio 1990 Giugno 1992 72 29 27 16 40.28
Svizzera Svizzera 26 gennaio 1992 15 novembre 1995 41 21 10 10 51.22
Inter Italia 5 ottobre 1995 25 maggio 1997 86 38 25 23 44.19
Blackburn Rovers Inghilterra 1 giugno 1997 21 novembre 1998 62 22 22 18 35.48
Inter Italia 5 maggio 1999 27 giugno 1999 3 2 1 0 66.67
Grasshoppers Svizzera Luglio 1999 Giugno 2000 36 14 12 10 38.89
F.C. Copenhagen Danimarca Luglio 2000 Giugno 2001 35 18 5 12 51.43
Udinese Italia 21 giugno 2001 10 dicembre 2001 17 7 5 5 41.18
Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti 9 aprile 2002 14 gennaio 2004 17 4 6 7 23.53
Viking Norvegia 11 luglio 2004 20 dicembre 2005 38 16 10 12 42.11
Finlandia Finlandia 16 gennaio 2006 30 novembre 2007 22 6 5 11 27.27
Fulham Inghilterra 30 dicembre 2007 30 giugno 2010 127 50 32 45 39.37
Liverpool Inghilterra 1 luglio 2010 8 gennaio 2011 31 13 9 9 41.94
West Bromwich Albion Inghilterra 11 febbraio 2011 15 maggio 2012 55 20 14 21 36.36
Inghilterra Inghilterra 15 maggio 2012 24 13 7 4

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Halmstad: 1976, 1979
Malmö FF: 1986, 1988
Malmö FF: 1985-1986, 1988-1989
Copenhagen: 2000-2001
Copenhagen: 2001

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Hodgson e il genero di Maradona si giocano l’altra coppa, Il Giornale
  2. ^ Hodgson all'Udinese
  3. ^ Hodgson esonerato dalla guida degli Emirati Arabi Uniti, da sport.it
  4. ^ tgcom.mediaset.it
  5. ^ Hodgson torna all'Inter, da calcioblog.it
  6. ^ Oh, Noodgson! REDS, 1 luglio 2010
  7. ^ (EN) Liverpool appoint Hodgson, liverpoolfc.tv, 1º luglio 2010.
  8. ^ (EN) Roy Hodgson named England Manager, thefa.com, 1º maggio 2012. URL consultato il 1º maggio 2012.
  9. ^ ANCELOTTI GUADAGNA PIÙ DI MOURINHO sportmediaset.it, 27 novembre 2012

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]