Aston Villa Football Club

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Aston Villa Football Club
Calcio
Attuale campione del mondo Campione del mondo in carica
Attuale campione d’Europa Campione d’Europa in carica
Detentore della Coppa UEFA Detentore della Coppa UEFA
Detentore della Supercoppa europea Detentore della Supercoppa UEFA
Attuale campione del Sudamerica Campione del Sud America in carica
Badge of Honour UEFA
Attuale campione d’Italia Campione d’Italia in carica
Detentore della Coppa Italia Detentore della Coppa Italia
Detentore della Coppa Italia di C
Detentore della Coppa Italia di D Detentore della Coppa Italia di D
Detentore della Supercoppa Detentore della Supercoppa Italiana
Campione d’Inghilterra in carica Campione d’Inghilterra in carica
Campione in carica MLS Campione in carica Major League Soccer
Detentore della U.S. Open Cup
Campione di Germania Campione di Germania in carica
Campione di Spagna Campione di Spagna in carica
Campione di Portogallo in carica
FA Cup Detentore della FA Cup
Campione d’Olanda in carica
Campione d'Uruguay in carica
The Villans
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali: viola-celeste
Dati societari
Città: Birmingham
Paese: bandiera Inghilterra
Confederazione: UEFA
Federazione: FA
Campionato: Premier League
Fondazione: 1874
Presidente: Bandiera degli Stati Uniti Randy Lerner
Allenatore: Bandiera dell'Irlanda del Nord Martin O'Neill
Stadio: Villa Park
(43.300 posti)
Sito web: www.avfc.premiumtv.co.uk
Palmarès
Titoli d’Inghilterra: 7
Coppe d’Inghilterra: 7
Coppe di Lega inglesi: 5
Charity/Community Shield: 0
Trofei nazionali:
Trofei internazionali: 1 Coppe dei Campioni
1 Supercoppe UEFA
1 Coppe Intertoto
Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio

L'Aston Villa Football Club (conosciuto anche come The Villa, Villa e The Villans)[1] è una società calcistica inglese con sede a Birmingham. Attualmente milita in Premier League. Fondato nel 1874, gioca nell'attuale stadio, il Villa Park, dal 1897. Fu tra i membri fondatori della Football League nel 1888 e della Premier League nel 1992.[2] Guidato in precedenza da Doug Ellis, proprietario e presidente, il club è passato sotto il pieno controllo dello statunitense Randy Lerner nel 2006.

L'Aston Villa è uno dei più antichi e vincenti club in Inghilterra, avendo conquistato per sette volte la First Division e in altrettante occasioni la FA Cup.[3] Il Villa è inoltre uno dei quattro club inglesi ad essersi aggiudicato la Coppa dei Campioni (o Champions League), precisamente nel 1982.[4] È il quarto club inglese per successi calcistici, avendo ottenuto 20 trofei principali,[5] anche se la maggior parte di questi arrivarono prima della Seconda Guerra Mondiale ed il più recente è stato vinto nel 1996.

La squadra ha una lunga rivalità con il Birmingham City, altro club della città, e con il West Bromwich Albion, che attualmente milita in Premier League. Il primo derby di Birmingham è stato giocato nel 1879.[6]

I colori tradizionali delle divise sono il viola e il celeste (in inglese claret & blue). Lo stemma presenta invece un leone d'oro rampante su uno sfondo celeste e con il motto del club, Prepared, nella parte inferiore. L'attuale versione del logo è stata adottata nel 2007.[7]

Indice

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia dell'Aston Villa Football Club.

L'Aston Villa Football Club fu fondato nel marzo 1874 dai membri della Villa Cross Wesleyan Chapel di Handsworth, un paesino che ora è parte di Birmingham. I quattro fondatori furono Jack Hughes, Frederick Matthews, Walter H. Price e William Scattergood.[8] La prima partita del club fu disputata contro una squadra di rugby, l'Aston Brook St Mary's Rugby. Si misero d'accordo nel disputare il primo tempo con le regole del rugby, mentre il secondo fu disputato con regole calcistiche.[9] Il Villa diventò rapidamente uno dei migliori team delle Midlands Occidentali e, già nel 1880, guidato dal capitano George Ramsay, vinse il suo primo trofeo, la Birmingham Senior Cup.[10]

L'Aston Villa alla fine del XIX secolo.

La squadra vinse la sua prima FA Cup nel 1887: il capitano di quella rosa, Archie Hunter, divenne uno dei primi calciatori noti nell'Inghilterra dell'epoca. L'anno successivo, nel 1888, il Villa fu tra i dodici club che inaugurarono la Football League; uno dei dirigenti della società blu-viola, William McGregor, fu il fondatore della lega. Già nei primi anni, dunque, l'Aston Villa si distinse come il club inglese più vincente dell'era vittoriana, con numerose vittorie in campionato e coppa.[11] Nel 1897 raggiunse il Double, ossia la vittoria di coppa e campionato nella stessa stagione. È del medesimo anno il trasferimento della squadra nell'attuale impianto sportivo, all'epoca chiamato Aston Lower Grounds.[12] I tifosi, tuttavia, si riferiranno sempre ad esso come Villa Park, finché questo non diverrà il nome ufficiale.[12]

L'Aston Villa vinse la sesta FA Cup nel 1920; poco dopo, però, iniziò un lento declino che, nel 1936, nonostante fino a pochi anni prima fosse una delle potenze del calcio europeo, portò il club alla retrocessione. Questo risultato arrivò, soprattutto, a causa della debolezza difensiva della squadra: in una sola stagione, infatti, dovettero concedere ben infatti 110 reti agli avversari, sette delle quali arrivate dall'Arsenal di Ted Drake, in una vergognosa sconfitta casalinga per 1 a 7.[13] Come tutti gli altri club inglesi, l'Aston Villa non potè essere attivo per sette stagioni a causa della Seconda Guerra Mondiale; il conflitto portò molte carriere ad una fine prematura.[14] Per il resto degli anni quaranta la squadra fu ricostruita sotto la guida dell'ex calciatore Alex Massie. Nel 1957, a distanza di trentasette anni dall'ultimo trofeo, per il Villa arrivò una inaspettata vittoria in FA Cup, una finale vinta sui Busby Babes del Manchester United di Matt Busby. Il club retrocesse nuovamente due stagioni dopo, nel 1958–1959, a causa di un certo autocompiacimento dei calciatori. Il Villa, comunque, vinse subito il campionato di Seconda Divisione raggiungendo dunque un'immediata promozione. La stagione successiva si aggiudicò la prima Coppa di Lega, organizzata per la prima volta proprio in quel 1961.[15]

I tardi anni sessanta furono un periodo di agitazione tra i tifosi, desiderosi di cambi nella dirigenza della squadra. Tutto iniziò a causa della terza retrocessione del club, sotto la guida del manager Dick Taylor, nel 1967. Quando, nel campionato successivo, l'Aston Villa terminò solo alla sedicesima posizione di Seconda Divisione, i tifosi chiesero alla dirigenza di rassegnare le dimissioni. Con un bliancio finanziario sempre più in rosso, il club navigò nella parte bassa della classifica per diverso tempo. La società decise perciò di licenziare il sostituto di Taylor, Tommy Cummings, e poco tempo dopo l'intera dirigenza, a causa della pressione dei tifosi, diede le proprie dimissioni. Dopo molte speculazioni il controllo fu assunto dal finanziere londinese Pat Matthews, che scelse Doug Ellis come presidente. Ciononostante la nuova proprietà non riuscì ad evitare la retrocessione in Terza Divisione al termine del campionato 19691970. Nel 19711972 vi fu il ritorno in Seconda Divisione, coronato dal record di punti (70) per il torneo. Nel 1973 fu nominato nuovo allenatore Ron Saunders e nel 1977 il club tornò nella massima divisione e nelle coppe europee.[16]

La squadra vincitrice della Coppa dei Campioni, in una foto del 2007.

Sotto la guida di Saunders il Villa tornò ad essere una squadra di successo, vincendo il campionato inglese nella stagione 1980–1981. Tra la sorpresa generale Saunders diede, tuttavia, le dimissioni a metà della stagione successiva, con il club ai quarti di finale della Coppa dei Campioni. Fu sostituito dal suo assistente Tony Barton, il quale fu in grado di guidare i Villans alla vittoria nella finale di Rotterdam contro il Bayern Monaco. Da quel giorno l'Aston Villa è una delle quattro squadre inglesi ad essersi aggiudicata la massima competizione europea, insieme a Liverpool, Nottingham Forest e Manchester United.[17] È questo il punto più alto raggiunto dal Villa negli anni ottanta, terminati però amaramente, con la retrocessione del 1987. La stagione successiva, però, la squadra tornò in Prima Divisione, facendo seguire alla promozione un secondo posto in campionato nel 1988–1989.[18]

Nel 1992 l'Aston Villa fu tra i membri fondatori della Premier League e nella stagione inaugurale del torneo chiuse al secondo posto. Nel resto degli anni novanta il club cambiò tre diversi manager, ma senza esito: i piazzamenti in campionato non furono soddisfacenti, nonostante due vittorie nella Coppa di Lega.[19] Nel 2000, per la prima volta dal 1957, la squadra raggiunse la finale di FA Cup, perdendola per 1-0 contro il Chelsea nell'ultima finale disputata al vecchio Wembley Stadium, poi chiuso e demolito. Ancora una volta alla guida della squadra si alternarono vari manager, ma i risultati restarono mediocri, finché nel 2006 arrivò Martin O'Neill a sostituire David O'Leary.[20] Nel frattempo, dopo ventitré anni come presidente, Ellis decise di vendere il club a Randy Lerner, già proprietario della franchigia NFL dei Cleveland Browns.[21] L'arrivo di un nuovo manager e un nuovo proprietario ha portato una ventata d'ottimismo nella tifoseria e una serie di cambiamenti, come quelli dello stemma e delle divise.[7]

[modifica] Cronistoria

Per approfondire, vedi la voce Cronistoria dell'Aston Villa Football Club.
Cronistoria dell'Aston Villa
  • 1874 - Fondazione ufficiale del club.
  • 1879/80 - Non partecipa al campionato.
  • 1880/81 - Non partecipa al campionato.
  • 1881/82 - Non partecipa al campionato.
  • 1882/83 - Non partecipa al campionato.
  • 1883/84 - Non partecipa al campionato.
  • 1884/85 - Non partecipa al campionato.

  • 1885/86 - Non partecipa al campionato.
  • 1886/87 - Non partecipa al campionato. Prima FA Cup.
  • 1887/88 - Non partecipa al campionato.
  • 1888/89 - 2. in The Football League.
  • 1889/91 - 8. in The Football League.
  • 1890/91 - 9. in The Football League.
  • 1891/92 - 4. in The Football League. Finalista della FA Cup.
  • 1892/93 - 4. in Division 1.
  • 1893/94 - 1. in Division 1. Campione d'Inghilterra per la prima volta.
  • 1894/95 - 3. in Division 1. Seconda FA Cup.

  • 1895/96 - 1. in Division 1. Campione d'Inghilterra per la seconda volta.
  • 1896/97 - 1. in Division 1. Campione d'Inghilterra per la terza volta. Terza FA Cup.
  • 1897/98 - 6. in Division 1.
  • 1898/99 - 1. in Division 1. Campione d'Inghilterra per la quarta volta.
  • 1899/00 - 1. in Division 1. Campione d'Inghilterra per la quinta volta.
  • 1900/01 - 15. in Division 1.
  • 1901/02 - 8. in Division 1.
  • 1902/03 - 2. in Division 1.
  • 1903/04 - 5. in Division 1.
  • 1904/05 - 4. in Division 1. Quarta FA Cup.

  • 1905/06 - 8. in Division 1.
  • 1906/07 - 5. in Division 1.
  • 1907/08 - 2. in Division 1.
  • 1908/09 - 7. in Division 1.
  • 1909/10 - 1. in Division 1. Campione d'Inghilterra per la sesta volta.
  • 1910/11 - 2. in Division 1.
  • 1911/12 - 6. in Division 1.
  • 1912/13 - 2. in Division 1. Quinta FA Cup.
  • 1913/14 - 2. in Division 1.
  • 1914/15 - 14. in Division 1.

 
  • 1919/20 - 9. in Division 1. Sesta FA Cup.
  • 1920/21 - 10. in Division 1.
  • 1921/22 - 5. in Division 1.
  • 1922/23 - 6. in Division 1.
  • 1923/24 - 6. in Division 1.
  • 1924/25 - 15. in Division 1.




  • 1955/56 - 20. in Division 1.
  • 1956/57 - 10. in Division 1. Settima FA Cup.
  • 1957/58 - 14. in Division 1.
  • 1958/59 - 21. in Division 1. Retrocesso in Division 2.
  • 1959/60 - 1. in Division 2. Promosso in Division 1.
  • 1960/61 - 9. in Division 1.
  • 1961/62 - 7. in Division 1. Prima Coppa di Lega.
  • 1962/63 - 15. in Division 1.
  • 1963/64 - 19. in Division 1.
  • 1964/65 - 16. in Division 1.

  • 1965/66 - 16. in Division 1.
  • 1966/67 - 21. in Division 1. Retrocesso in Division 2.
  • 1967/68 - 16. in Division 2.
 
  • 1968/69 - 18. in Division 2.
  • 1969/70 - 21. in Division 2. Retrocesso in Division 3.
  • 1970/71 - 4. in Division 3.
  • 1971/72 - 1. in Division 3. Promosso in Division 2.
  • 1972/73 - 3. in Division 2.
  • 1973/74 - 14. in Division 2.
  • 1974/75 - 2. in Division 2. Promosso in Division 1. Seconda Coppa di Lega.

  • 1975/76 - 16. in Division 1.
  • 1976/77 - 4. in Division 1. Terza Coppa di Lega.
  • 1977/78 - 8. in Division 1.
  • 1978/79 - 8. in Division 1.
  • 1979/80 - 7. in Division 1.
  • 1980/81 - 1. in Division 1. Campione d'Inghilterra per la settima volta.
  • 1981/82 - 11. in Division 1. Prima Coppa dei Campioni.
  • 1982/83 - 6. in Division 1. Prima Supercoppa Europea.
  • 1983/84 - 10. in Division 1.
  • 1984/85 - 10. in Division 1.

  • 1985/86 - 16. in Division 1.
  • 1986/87 - 22. in Division 1. Retrocesso in Division 2.
  • 1987/88 - 2. in Division 2. Promosso in Division 1.
  • 1988/89 - 17. in Division 1.
  • 1989/90 - 2. in Division 1.
  • 1990/91 - 17. in Division 1.
  • 1991/92 - 7. in Division 1.
  • 1992/93 - 2. in Premier League.
  • 1993/94 - 10. in Premier League. Quarta Coppa di Lega.
  • 1994/95 - 18. in Premier League.

  • 1995/96 - 4. in Premier League. Quinta Coppa di Lega.
  • 1996/97 - 5. in Premier League.
  • 1997/98 - 7. in Premier League.
  • 1998/99 - 6. in Premier League.
  • 1999/00 - 6. in Premier League.
  • 2000/01 - 8. in Premier League. Prima Coppa Intertoto.
  • 2001/02 - 8. in Premier League.
  • 2002/03 - 16. in Premier League.
  • 2003/04 - 6. in Premier League.
  • 2004/05 - 10. in Premier League.

  • 2005/06 - 16. in Premier League.
  • 2006/07 - 11. in Premier League.
  • 2007/08 - 6. in Premier League.
  • 2008/09 - 6. in Premier League.

[modifica] Colori e simbolo

Lo stemma usato fino al 2007.
Maglia 2004–2005, con vecchio stemma.

I colori del club sono il viola e il blu. Precisamente le maglie sono viola con le maniche blu, i pantaloncini bianchi, i calzini blu. Originariamente i colori prevedevano anche anche una tonalità di bianco, grigio o blu. Per alcuni anni, dal 1877 al 1879, la squadra indossò divise dei colori più disparati: tutte bianche, blu e nere, rosse e blu o completamente verdi. Dal 1880 furono adottate delle casacche nere con un leone rosso ricamato sul petto, in base a un'idea di William McGregor. Queste divise rimasero inalterate per sei anni, finché una voce ufficiale del club disse che i colori sociali sarebbero stati cioccolata e blu cielo.[22] In seguito il color cioccolata diventò viola.

Non vi sono notizie certe sul motivo dell'adozione di blu e viola. Secondo la voce più accreditata la scelta dell'abbinamento sarebbe da ricondurre all'influenza di alcuni uomini scozzesi come George Ramsay e William McGregor, che avrebbero proposto la combinazione tra il marrone degli Heart of Midlothian (poi divenuto viola) e il blu dei Rangers, con il leone rampante nello stemma, tipicamente scozzese.[22] Sono, questi, i colori di altre squadre inglesi come West Ham, Burnley e Scunthorpe, che li avrebbero adottati in seguito.

Il 2 maggio 2007 venne introdotto un nuovo stemma, valido dalla stagione 2007–2008 in poi. Il nuovo distintivo ha sempre un leone in primo piano, su uno sfondo blu chiaro. È stata aggiunta anche una stella, per ricordare la vittoria in Coppa dei Campioni del 1982. La parola Prepared è rimasta, ma il nome Aston Villa è stato accorciato in AVFC. Lerner ha chiesto ai tifosi di dare suggerimenti per il nuovo logo.[7] Le divise con il nuovo stemma furono presentate il 17 luglio 2007 a Birmingham. Il 2 giugno 2008 è stato ufficializzato il nuovo sponsor per la stagione, l'Acorns Children's Hospice, un'associazione di beneficenza. Si è trattato del primo accordo di questo tipo nella Premier League.[23]

[modifica] Stadio

Per approfondire, vedi la voce Villa Park.
Villa Park dalla cima della Holte End.

L'attuale stadio dell'Aston Villa è il Villa Park, che secondo la classificazione degli stadi UEFA ha un punteggio di quattro stelle. Prima dell'attuale impianto la squadra giocò all'Aston Park, dal 1874 al 1876, e al Perry Barr, dal 1876 al 1897. Attualmente il Villa Park è lo stadio più grande delle Midlands occidentali e si trova all'ottavo posto tra quelli inglesi. Ha ospitato per sedici volte la Nazionale inglese, la prima volta nel 1899 e la più recente nel 2005. È stato il primo stadio inglese ad ospitare partite in tre secoli diversi.[24] È anche lo stadio più utilizzato nelle semifinali di FA Cup, avendone ospitate ben cinquantacinque. La società ha intenzione di ampliare la North Stand, per portare la capienza dell'impianto a 51 000 spettatori.

Una immagine di Bodymoor Heath.

L'attuale campo di allenamento del club si trova a Bodymoor Heath, nel nord Warwickshire, e fu acquistato da Doug Ellis nei primi anni settanta da un agricoltore locale. Nei primi anni novanta il sito cominciò a mostrare segnali d'invecchiamento, pertanto nel 2005 Ellis stanziò un budget di 13 milioni di sterline per ristrutturarlo. I lavori furono, tuttavia, sospesi a causa di alcuni problemi finanziari e furono lasciati a metà, fino a quando Randy Lerner acquistò la società e fissò tra le sue priorità quella di far diventare Bodymoor Heath una delle migliori strutture del mondo. Il nuovo campo d'allenamento fu ufficialmente inaugurato il 6 maggio 2007 dall'allenatore Martin O'Neill, dal capitano Gareth Barry e dal capitano della squadra vincitrice della Coppa dei Campioni nel 1981 Dennis Mortimer. L'Aston Villa cominciò ad allenarsi lì dalla stagione 2007–2008.[25]

[modifica] Rosa 2009-2010

Aggiornata al 2 giugno 2009.

N. Ruolo Giocatore
1 Bandiera degli Stati Uniti P Brad Friedel
2 Bandiera dell'Inghilterra D Luke Young
3 Bandiera dei Paesi Bassi D Wilfred Bouma
4 Bandiera dell'Inghilterra C Steve Sidwell
7 Bandiera dell'Inghilterra C Ashley Young
8 Bandiera dell'Inghilterra C James Milner
9 Bandiera dell'Inghilterra C Marlon Harewood
10 Bandiera della Norvegia A John Carew
11 Bandiera dell'Inghilterra A Gabriel Agbonlahor
14 Bandiera dell'Inghilterra A Nathan Delfouneso
15 Bandiera dell'Inghilterra D Curtis Davies
16 Bandiera dell'Inghilterra D Zat Knight
17 Bandiera del Togo C Moustapha Salifou
18 Bandiera dell'Inghilterra A Emile Heskey
19 Bandiera della Bulgaria C Stiliyan Petrov (Capitano)
N. Ruolo Giocatore
20 Bandiera dell'Inghilterra C Nigel Reo-Coker
21 Bandiera dell'Inghilterra D Nicky Shorey
22 Bandiera degli Stati Uniti P Brad Guzan
24 Bandiera della Spagna D Carlos Cuéllar
26 Bandiera dell'Inghilterra C Craig Gardner
27 Bandiera dell'Inghilterra C Isaiah Osbourne
29 Bandiera dell'Irlanda D Stephen O'Halloran
43 Bandiera degli Stati Uniti D Eric Lichaj
45 Bandiera dell'Inghilterra C Marc Albrighton
46 Bandiera della Scozia C Barry Bannan
47 Bandiera dell'Inghilterra D Ciaran Clark
48 Bandiera dell'Inghilterra D Nathan Baker
49 Bandiera dell'Australia D Chris Herd
51 Bandiera dell'Irlanda C Shane Lowry

[modifica] Staff tecnico

[modifica] Rose anni precedenti

Aston Villa – Archivio delle stagioni

1874/75 - 1875/76 - 1876/77 - 1877/78 - 1878/79 - 1879/80 - 1880/81 - 1881/82 - 1882/83 - 1883/84 - 1884/85 - 1885/86 - 1886/87 - 1887/88 - 1888/89 - 1889/90 - 1890/91 - 1891/92 - 1892/93 - 1893/94 - 1894/95 - 1895/96 - 1896/97 - 1897/98 - 1898/99 - 1899/00 - 1900/01 - 1901/02 - 1902/03 - 1903/04 - 1904/05 - 1905/06 - 1906/07 - 1907/08 - 1908/09 - 1909/10 - 1910/11 - 1911/12 - 1912/13 - 1913/14 - 1914/15 - 1915/16 - 1916/17 - 1917/18 - 1918/19 - 1919/20 - 1920/21 - 1921/22 - 1922/23 - 1923/24 - 1924/25 - 1925/26 - 1926/27 - 1927/28 - 1928/29 - 1929/30 - 1930/31 - 1931/32 - 1932/33 - 1933/34 - 1934/35 - 1935/36 - 1936/37 - 1937/38 - 1938/39 - 1939/40 - 1940/41 - 1941/42 - 1942/43 - 1943/44 - 1944/45 - 1945/46 - 1946/47 - 1947/48 - 1948/49 - 1949/50 - 1950/51 - 1951/52 - 1952/53 - 1953/54 - 1954/55 - 1955/56 - 1956/57 - 1957/58 - 1958/59 - 1959/60 - 1960/61 - 1961/62 - 1962/63 - 1963/64 - 1964/65 - 1965/66 - 1966/67 - 1967/68 - 1968/69 - 1969/70 - 1970/71 - 1971/72 - 1972/73 - 1973/74 - 1974/75 - 1975/76 - 1976/77 - 1977/78 - 1978/79 - 1979/80 - 1980/81 - 1981/82 - 1982/83 - 1983/84 - 1984/85 - 1985/86 - 1986/87 - 1987/88 - 1988/89 - 1989/90 - 1990/91 - 1991/92 - 1992/93 - 1993/94 - 1994/95 - 1995/96 - 1996/97 - 1997/98 - 1998/99 - 1999/00 - 2000/01 - 2001/02 - 2002/03 - 2003/04 - 2004/05 - 2005/06 - 2006/07 - 2007/08 - 2008/09 - 2009/10


[modifica] Giocatori celebri

Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori dell'Aston Villa F.C..

[modifica] Capitani

Gareth Barry, capitano dell'Aston Villa fino al 2009.

Il seguente è l'elenco dei 36 capitani dell'Aston Villa dalla fondazione a oggi, con il periodo in cui hanno portato la fascia:

[modifica] Allenatori

Martin O'Neill, allenatore dell'Aston Villa.

L'Aston Villa F.C. ha avuto in tutto 23 allenatori. Il primo fu lo scozzese George Ramsay, che guidò la formazione claret & blue per ben 42 anni, dal 1884 al 1926. Degli allenatori dell'Aston Villa la maggior parte sono britannici. Nella lista, infatti, figurano 21 britannici su 23 tecnici. Gli unici a non provenire dal Regno Unito sono lo slovacco Jozef Vengloš e l'irlandese David O'Leary. Tra le nazionalità dei tecnici prevale quella inglese (14 rappresentanti), seguita dalla scozzese (5) e da quella gallese, slovacca, irlandese e nordirlandese, tutte a quota 1. Nella sua storia l'Aston Villa ha avuto sempre allenatori europei. Il tecnico in carica più a lungo fu George Ramsay che, come detto, è rimasto sulla panchina per 42 anni. Il secondo tecnico più longevo fu l'inglese W. J. Smith, che diresse il club per otto anni, dal 1926 al 1934. Restò per otto anni sulla panchina dei Villans anche Ron Saunders, dal 1974 al 1982.

Nome Naz. Dal Al G V P S  %V
George Ramsay bandiera Scozia agosto 1884 maggio 1926 1327 658 255 414 48,59
W. J. Smith bandiera Inghilterra agosto 1926 maggio 1934 364 175 67 122 48,08
Jimmy McMullan bandiera Scozia giugno 1934 ottobre 1936 55 17 15 23 30,90
Jimmy Hogan bandiera Inghilterra novembre 1936 settembre 1939 124 57 26 41 45,97
Alex Massie bandiera Scozia agosto 1945 agosto 1950 189 76 46 67 40,21
George Martin bandiera Inghilterra dicembre 1950 agosto 1953 119 47 30 42 39,50
Eric Houghton bandiera Inghilterra settembre 1953 novembre 1958 250 88 65 97 35,20
Joe Mercer bandiera Inghilterra dicembre 1958 luglio 1964 282 120 63 99 42,55
Dick Taylor bandiera Inghilterra luglio 1964 maggio 1967 144 51 22 71 35,42
Tommy Cummings bandiera Inghilterra luglio 1967 novembre 1968 62 18 14 30 29,03
Tommy Docherty bandiera Scozia dicembre 1968 gennaio 1970 46 13 16 17 28,26
Vic Crowe bandiera Galles gennaio 1970 maggio 1974 199 88 55 56 44,22
Ron Saunders bandiera Inghilterra giugno 1974 febbraio 1982 353 157 98 98 44,76
Tony Barton bandiera Inghilterra febbraio 1982 giugno 1984 130 58 24 48 44,62
Graham Turner bandiera Inghilterra luglio 1984 settembre 1986 105 33 29 43 31,42
Billy McNeill bandiera Scozia settembre 1986 maggio 1987 41 9 15 17 21,95
Graham Taylor bandiera Inghilterra maggio 1987 luglio 1990 142 65 35 42 45,77
Jozef Vengloš bandiera Cecoslovacchia luglio 1990 maggio 1991 49 16 15 18 32,65
Ron Atkinson bandiera Inghilterra luglio 1991 novembre 1994 178 77 45 56 43,25
Brian Little bandiera Inghilterra novembre 1994 febbraio 1998 164 68 45 51 41,46
John Gregory bandiera Inghilterra febbraio 1998 gennaio 2002 190 82 52 56 43,15
Graham Taylor bandiera Inghilterra febbraio 2002 maggio 2003 60 19 14 27 31,66
David O'Leary bandiera Irlanda maggio 2003 luglio 2006 131 47 35 49 35,88
Martin O'Neill bandiera Irlanda del Nord agosto 2006 Oggi 138 54 45 39 39,13

Le statistiche sono aggiornate al 25 maggio 2009 e includono tutti i match ufficiali.

[modifica] Palmarès

[modifica] Trofei nazionali

1893–1894, 1895–1896, 1896–1897, 1898–1899, 1899–1900, 1909–1910, 1980–1981
1886–1887, 1894–1895, 1896–1897, 1904–1905, 1912–1913, 1919–1920, 1956–1957
1961, 1975, 1977, 1994, 1996

[modifica] Trofei internazionali

1981–1982
1982
2001

[modifica] Altri piazzamenti e riconoscimenti

  • Campionato inglese:
Secondo posto: 1888–1889, 1902–1903, 1907–1908, 1910–1911, 1912–1913, 1913–1914, 1930–1931, 1932–1933, 1989–1990, 1992–1993
  • Coppa d’Inghilterra:
Finalista: 1891–1892, 1923–1924, 1999–2000
  • Coppa di Lega inglese:
Finalista: 1963, 1971
  • Charity Shield:
Finalista: 1911, 1957, 1973
Secondo posto: 1982
  • Birmingham Senior Cup: 19
1880, 1882, 1883, 1884, 1885, 1888, 1889, 1890, 1891, 1896, 1899, 1903, 1904, 1906, 1908, 1909, 1910, 1912, 1985
  • The Division 2: 2
1938, 1960
  • The Division 3: 1
1972

[modifica] Premi individuali dei calciatori

1977 Andrew Gray, 1990 David Platt, 1993 Paul McGrath.
1977 Andrew Gray, 1981 Gary Shaw, 2009 Ashley Young.
2008 Ashley Young, 2009 Ashley Young.
1896 John Campbell, 1898 Fred Wheldon, 1900 Billy Garraty, 1912 Harry Hampton, 1931 Tom Waring, 1977 Andrew Gray, 1981 Peter Withe.
  • Gol del mese: 4
09/2004 Lee Hendrie, 10/2006 Gareth Barry, 05/2007 Craig Gardner, 04/2008 Stilian Petrov.
1958 Peter McParland, 1982 Allan Evans, 1986 Steve Hodge, 1990 David Platt, 1990 e 1994 Paul McGrath, 1990 Tony Cascarino, 1994 Andy Townsend, 1994 Ray Houghton, 1994 e 2002 Steve Staunton, 1998 Savo Milošević, 1998 Gareth Southgate, 2002 Alpay Özalan, 2002 Darius Vassell, 2002 e 2006 Olof Mellberg, 2006 Ulises de la Cruz, 2006 Milan Baroš.

[modifica] Statistiche e record

Per approfondire, vedi la voce Statistiche e record dell'Aston Villa Football Club.

Ad oggi l'Aston Villa ha trascorso 98 stagioni nella massima divisione inglese, secondo soltanto all'Everton, a quota 105.[26] Proprio per questo la partita tra Villans e Toffees è stata la più disputata nel calcio inglese in prima divisione. Inoltre il Villa fa parte dei sette club che hanno giocato tutte le stagioni di Premier League, dalla fondazione nel 1992 ad oggi: le altre sei sono Arsenal, Chelsea, Everton, Liverpool, Manchester United e Tottenham Hotspur. Nella classifica generale di tutti i tempi della Premier League l'Aston Villa si piazza al quarto posto.[27]

Il club detiene anche il record del maggior numero di gol realizzati in una singola stagione: 128, nel campionato 1930–1931.[28] La leggenda del club Archie Hunter è stato il primo calciatore a segnare ad ogni turno della vittoriosa cavalcata in FA Cup del 1887. È anche la squadra rimasta imbattuta più a lungo nelle partite casalinghe di FA Cup, non avendo subito una sconfitta per tredici anni (dal 1888 al 1901).[29]

Quando l'Aston Villa si è aggiudicato la Coppa dei Campioni è diventato anche il primo club a superare, in finale, il Bayern Monaco. La partita è terminata con il puinteggio di 1-0 per gli inglesi, con rete di Peter Withe.

[modifica] Primatisti di presenze e gol in partite ufficiali

Aggiornato il 2 giugno 2009.

# Nome Periodo Presenze
1 Bandiera della Scozia Charlie Aitken 1959–1976 657
2 Bandiera dell'Inghilterra Billy Walker 1919–1934 531
3 Bandiera dell'Inghilterra Gordon Cowans 1970–1985
1988–1991
506
4 Bandiera dell'Inghilterra Joe Bache 1900–1915 474
5 Bandiera della Scozia Allan Evans 1977–1989 466
6 Bandiera dell'Inghilterra Nigel Spink 1979–1996 449
7 Bandiera dell'Inghilterra Tommy Smart 1919–1933 452
8 Bandiera dell'Inghilterra Gareth Barry 1997–2009 441
9 Bandiera dell'Inghilterra Johnny Dixon 1945–1961 430
10 Bandiera dell'Inghilterra Dennis Mortimer 1975–1985 404
# Nome Periodo Goal
1 Bandiera dell'Inghilterra Billy Walker 1919–1933 244
2 Bandiera dell'Inghilterra Harry Hampton 1904–1920 242
3 Bandiera dell'Inghilterra John Devey 1892–1901 187
4 Bandiera dell'Inghilterra Joe Bache 1900–1914 185
5 Bandiera dell'Inghilterra Eric Houghton 1927–1946 170
6 Bandiera dell'Inghilterra Tom Waring 1928–1935 167
7 Bandiera dell'Inghilterra Johnny Dixon 1945–1961 144
8 Bandiera dell'Irlanda del Nord Peter McParland 1952–1962 120
9 Bandiera dell'Inghilterra Billy Garraty 1897–1908 112
10 Bandiera del Galles John Astley 1931–1936 100
10 Bandiera dell'Inghilterra Len Capewell 1921–1930 100

[modifica] Sponsor

L'Aston Villa ha inserito il primo sponsor sulla maglia nel 1982, pubblicizzando la Davensports. Il primo sponsor tecnico, invece, è stato la Umbro, nel 1975.[22]

Sponsor ufficiale
Sponsor ufficiale
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Sponsor tecnico
Sponsor tecnico
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[modifica] Tifosi

[modifica] I gruppi e i club

Tifosi dell'Aston Villa nella Holte End.

Come molti altri club inglesi, l'Aston Villa ha diversi gruppi di tifosi organizzati (le cosiddette firm): il Villa Youth, gli Steamers, i Villa Hardcore e i C-Crew, con questi ultimi molto attivi negli anni settanta e ottanta. Il più famoso tra i gruppi è il Villa Youth ("Gioventù del Villa"), i membri dei quali sono ritenuti tra i più tranquilli d'Inghilterra, essendo stati molto raramente al centro di fatti di cronaca.[30] Malgrado ciò, si ricorda un episodio avvenuto nel 2004, in occasione del quale alcuni gruppi di sostenitori del club rimasero coinvolti in scontri con quelli del Queens Park Rangers e uno steward perse la vita.[31] Come si è potuto notare recentemente in tutto il movimento calcistico inglese, il fenomeno hooligans sembra, però, essere stato arginato anche fra i tifosi dell'Aston Villa.[32]

Attualmente un buon numero di sostenitori si organizza in club. Il principale è l'Official Aston Villa Supporters Club, che può vantare molte sezioni regionali e internazionali.[33] Durante l'era di Doug Ellis il numero dei gruppi indipendenti era superiore a quello odierno, mentre in seguito alla sua cessione della società, nel 2006, molti di essi si sono sciolti.[34] Le associazioni di tifosi curano anche alcune fanzine (riviste di e per tifosi) come Heroes and Villains e The Holy Trinity.

Dal punto di vista etnico l'ex direttore generale del club Richard FitzGerald ha dichiarato che il 97% dei supporter è di etnia caucasica, nonostante lo stadio sorga in un'area dove la presenza di bianchi è solo del 40%.[35] La nuova proprietà vuole supportare le minoranze e agevolarle, per farle partecipare al tifo in maniera più consistente: a tal proposito sono state create alcune istituzioni, come l'Aston Pride, per sostenere i tifosi.[36] È stato sviluppato anche un programma, chiamato A Villa in the community, volto a incoraggiare i giovani a diventare sostenitori della squadra.[37] I nuovi proprietari hanno anche raccolto i pareri dei tifosi per cercare di coinvolgerli il più possibile nella gestione della società: nelle riunioni a cadenza trimestrale tra il club e i sostenitori, questi ultimi vengono invitati a porre delle domande alla dirigenza della squadra.[38]

[modifica] Rivalità

L'avversario storico dell'Aston Villa è il Birmingham City, squadra della stessa città. Dalla rivalità nasce un derby noto come il Second City Derby,[39] essendo Birmingham la seconda città più popolosa del Regno Unito. Esistono inoltre delle storiche rivalità con alcune squadre della zona come il Coventry City, il West Bromwich Albion e il Wolverhampton Wanderers. Queste tre squadre, insieme al Walsall e alle due del derby prima citato, sono identificate come i Big Six, ossia le sei squadre più importanti delle Midlands occidentali. Di queste, però, solo il West Bromwich e l'Aston Villa militano attualmente nella Premier League, mentre le altre giocano nelle serie inferiori. Proprio dopo la retrocessione del West Bromwich al termine della stagione 2005–2006, l'Aston Villa si trovò ad essere l'unica squadra delle Midlands occidentali a giocare la Premier League. Così nella stagione 2006–2007 l'avversario geograficamente più vicino fu lo Sheffield United.[40] Nella stagione 2007–2008 il Birmingham City tornò in Premier e perse nel corso dell'anno sia il derby del girone d'andata che quello del ritorno. Al termine del campionato retrocesse nuovamente. Per questa ragione nella stagione 2008–2009 non si disputa il Second City Derby.

[modifica] Note

  1. ^ (EN) Premiership club-by-club guide. BBC. URL consultato il 09-04-2008.
  2. ^ (EN) Villa History. AVFC.co.uk. URL consultato il 28-08-2008.
  3. ^ (EN) FA Cup History. TheFA.com. URL consultato il 28-08-2008.
  4. ^ (EN) The Road To Rotterdam (3). AVFC.co.uk. URL consultato il 28-08-2008.
  5. ^ (EN) Honours. AVFC.co.uk. URL consultato il 15-09-2008.
  6. ^ Peter Matthews, The Guinness Encyclopedia of International Sports Records and Results, (in inglese) Guinness, 1995.
  7. ^ a b c (EN) New Crest. AVFC.co.uk. URL consultato il 26-06-2007.
  8. ^ (EN) Villa History 1874–1887. AVFC.co.uk. URL consultato il 28-08-2008.
  9. ^ (EN) Aston Villa's history. Villa Fanzine. URL consultato il 28-08-2008.
  10. ^ (EN) Aston Villa Hall of Fame. AVFC.co.uk. URL consultato il 28-08-2008.
  11. ^ (EN) Villa History 1888–1899. AVFC.co.uk. URL consultato il 28-08-2008.
  12. ^ a b (EN) Villa Park History. AVFC.co.uk. URL consultato il 28-08-2008.
  13. ^ (EN) Arsenal Facts. Arsenal.com. URL consultato il 28-08-2008.
  14. ^ (EN) Villa History 1900–1939. AVFC.co.uk. URL consultato il 28-08-2008.
  15. ^ (EN) Villa History 1945–1967. AVFC.co.uk. URL consultato il 28-08-2008.
  16. ^ (EN) Villa History 1967–1986. AVFC.co.uk. URL consultato il 28-08-2008.
  17. ^ (EN) 1981–82 season European campaigns. UEFA.com. URL consultato il 28-08-2008.
  18. ^ (EN) Villa History 1986–2006. AVFC.co.uk. URL consultato il 28-08-2008.
  19. ^ Elenco dei vincitori su Soccerbase
  20. ^ (EN) David O leary parts ways with Villa. BBC. URL consultato il 28-08-2008.
  21. ^ (EN) Lerner set to complete Villa deal. BBC. URL consultato il 28-08-2008.
  22. ^ a b c (EN) Villa Kit History. Historical Kits.co.uk. URL consultato il 26-06-2007.
  23. ^ (EN) Aston Villa to promote charity in place of shirt sponsor. The Guardian. URL consultato il 03-06-2008.
  24. ^ (EN) England international matches at Villa Park. FA. URL consultato il 26-06-2007.
  25. ^ (EN) O'Neill "New Facilities are second to none. AVFC.co.uk.. URL consultato il 26-06-2007.
  26. ^ (EN) All time results between Aston Villa and Everton. Soccerbase. URL consultato il 29-08-2008.
  27. ^ (EN) England - First Level All-Time Tables 1888/89-2007/08. RSSSF.com. URL consultato il 15-09-2008.
  28. ^ (EN) Villa's record breaking goal tally of 128 top-flight goals in 1930/31. The Guardian. URL consultato il 29-08-2008.
  29. ^ David Goodyear; Tony Matthews, Aston Villa: A Complete Record 1874-1988, (in inglese) Breedon Books, 1988. p. 168.
  30. ^ Stefano Pozzoni, Dove sono gli ultrà?, (in italiano) Zelig, 2005. p. 20.
  31. ^ (EN) Steward dies after clash between rival firms. icBirmingham. URL consultato il 06-08-2007.
  32. ^ Danny Brown; Paul Brittle, Villains: The Inside Story of Aston Villa's Hooligan Gangs, (in inglese) Milo Books, 2006.
  33. ^ (EN) Supporters' Clubs. AVFC.co.uk. URL consultato il 26-06-2007.
  34. ^ (EN) Ellis rolls away from his nice Villa earner. The Guardian. URL consultato il 04-07-2007.
  35. ^ (EN) Villa chief backs runway campaign. Birmingham Post. URL consultato il 10-09-2008.
  36. ^ (EN) Introduction to Aston Pride. Birmingham City Council. URL consultato il 10-09-2008.
  37. ^ (EN) Villa in the community. AVFC.co.uk. URL consultato il 26-06-2007.
  38. ^ (EN) Aston Villa Supporters Survey Website. AVFC.co.uk. URL consultato il 26-06-2007.
  39. ^ (EN) Villa fan's death overshadows Second City derby match. The Birmingham Post. URL consultato il 09-07-2007.
  40. ^ (EN) Is West Midlands Football in decline?. BBC. URL consultato il 04-07-2007.

[modifica] Bibliografia

  • (EN) Adam Ward; Jeremy Griffin, The essential history of Aston Villa, Headline book publishing, ISBN 0-7553-1140-X
  • (EN) David Powter; Michael Robinson, Aston Villa F.C.: The 25 Year Record : 1970-71 to 1994-95 Seasons, Soccer Books Ltd, 1995. ISBN 0-947808-56-6
  • (EN) Dean Hayes, The Villa Park Encyclopedia: A-Z of Aston Villa, Mainstream Publishing, 1997. ISBN 978-1-85158-959-3
  • (EN) Rob Bishop, Road to Rotterdam: Aston Villa Fc Champions of Europe 1982, Britespot Publishing Solutions, 2001. ISBN 0-9539288-7-X
  • (EN) Doug Ellis, Deadly Doug: Behind the Scenes at Aston Villa FC, John Blake, 2005. ISBN 1-84454-162-2
  • (IT) Stefano Pozzoni, Dove sono gli ultrà?, Zelig, 2005. ISBN 88-6018-083-X
  • (EN) Danny Brown; Paul Brittle, Villains: The Inside Story of Aston Villa's Hooligan Gangs, Milo Books, 2006. ISBN 1-903854-59-8

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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