David Platt

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David Platt
DavidPlatt.jpg
Dati biografici
Nome David Andrew Platt
Nazionalità Inghilterra Inghilterra
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Centrocampista
Squadra Manchester City Manchester City
Carriera
Giovanili
1983-1985 Manchester Utd Manchester Utd
Squadre di club1
1985-1988 Crewe Alexandra Crewe Alexandra 134 (56)
1988-1991 Aston Villa Aston Villa 121 (50)
1991-1992 Bari Bari 29 (11)
1992-1993 Juventus Juventus 16 (3)
1993-1995 Sampdoria Sampdoria 55 (18)
1995-1998 Arsenal Arsenal 88 (13)
1999-2001 Nottingham Forest Nottingham Forest 3 (0)
Nazionale
1988
1989-1996
1989-1996
Inghilterra Inghilterra U-21
Inghilterra Inghilterra B
Inghilterra Inghilterra
3 (0)
3 (0)
62 (27)
Carriera da allenatore
1998-1999 Sampdoria Sampdoria
1999-2001 Nottingham Forest Nottingham Forest
2001-2004 Inghilterra Inghilterra U-21
2010-2013 Manchester City Manchester City Ass.Tec.
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 15 maggio 2013

David Andrew Platt (Chadderton, 10 giugno 1966) è un allenatore di calcio, ex calciatore e giornalista britannico. Nel maggio 2013 si dimette dal ruolo di assistente tecnico del Manchester City, per solidarietà con Roberto Mancini, esonerato dopo la sconfitta in FA Cup col Wigan[1].

Indice

Carriera[modifica]

Giocatore[modifica]

Club[modifica]

Platt, dopo aver militato nelle formazioni giovanili del Manchester United, fu ceduto al Crewe Alexandra nel 1985. Fu ingaggiato dall'Aston Villa nel 1988.

Divenne uno dei giocatori più prolifici d'Inghilterra negli anni '90.

Nel 1991 lascia l'Aston Villa per militare nelle squadre italiane del Bari (1991-1992, acquistato 12 miliardi di lire),[2] della Juventus (1992-1993, acquistato per 13 miliardi di lire)[3] e dalla Sampdoria (1993-1995).

Nel 1995 rientrò in Inghilterra per militare nell'Arsenal, che lo acquista per 12 miliardi di lire[4] e con cui (tre anni dopo) vinse sia il campionato che la coppa.

Complessivamente, tra Inghilterra e Italia, ha disputato 423 gare segnando 151 gol.

Nazionale[modifica]

Fu convocato per la prima volta in Nazionale dall'allenatore Bobby Robson in un'amichevole contro l'Italia nel 1989. Dopo averlo convocato altre quattro volte, Robson lo include nei 22 giocatori che rappresenteranno l'Inghilterra ai Mondiali del 1990 in Italia.

Platt rimase in panchina per gli incontri del primo turno eliminatorio, racimolando solo una ventina di minuti di gioco da subentrato, e fu mandato in campo durante l'incontro deli ottavi di finale contro il Belgio. Fu l'artefice della vittoria segnando un gol al volo – il primo in Nazionale – nell'ultimo minuto dei tempi supplementari: l'incontro finì 1-0 con l'Inghilterra qualificata per i quarti di finale.

Essendosi infortunato il capitano Bryan Robson, Platt fu schierato la successiva partita – il quarto di finale contro il Camerun – da titolare e segnò il gol dell'1-0 nella vittoria per 3-2 finale. Nella semifinale persa ai calci di rigore contro la Germania Ovest Platt segnò il terzo rigore. Infine completò il suo mondiale con un altro gol nella finale per il terzo posto persa per 1-2 contro l'Italia. Dopo il mondiale Platt mantenne un posto nei titolari della nazionale, poi allenata da Graham Taylor, suo ex allenatore nell'Aston Villa.

Nell'Europeo del 1992 l'Inghilterra non riuscì a vincere nessuna partita del suo gruppo eliminatorio e fu subito eliminata; Platt riuscì a segnare il solo gol della squadra inglese nella sconfitta per 1-2 contro la Svezia. Finita l'era Taylor, nel 1994 il nuovo allenatore Terry Venables conservò il posto in squadra a Platt (che segnò il primo gol dell'Inghilterra con Venables allenatore, contro la Danimarca in un'amichevole), all'approssimarsi dei Campionati europei casalinghi perse sia la fascia di capitano che il posto da titolare, a favore di Tony Adams quale capitano e di Paul Ince e Paul Gascoigne a centrocampo.

Platt entrò da sostituto nella maggior parte degli incontri degli Europei 1996, e iniziò da titolare il vittorioso quarto di finale contro la Spagna, in concomitanza della squalifica di Paul Ince. Nella semifinale contro la Germania, come nel 1990, segnò un rigore ma l'Inghilterra fu egualmente eliminata. Platt si ritirò dal calcio internazionale dopo 62 presenze in Nazionale (di cui 13 da capitano) e 27 gol.

Allenatore[modifica]

Lasciò l'Arsenal nel 1998 per intraprendere una breve e controversa carriera di allenatore della Sampdoria, in coppia con Giorgio Veneri, dotato di patentino. Nel 1999 fece nuovamente ritorno in Inghilterra quale allenatore-giocatore del Nottingham Forest con poco successo, tanto che è ricordato come uno dei peggiori manager nella storia del club.

Platt fu quindi nominato allenatore della Nazionale inglese Under-21, carica che ricoprì con un certo successo, qualificandosi per il Campionato europeo di categoria del 2002. Fu però sostituito da Peter John Taylor quando non si qualificò per il successivo Campionato del 2004.

Il 1 luglio 2010, Platt viene assunto come first team coach del Manchester City[5], dove trova gli ex compagni Attilio Lombardo, Fausto Salsano e Roberto Mancini.

Palmarès[modifica]

Club[modifica]

Competizioni nazionali[modifica]

Sampdoria:1993-1994
Arsenal: 1997-98
Arsenal: 1998

Competizioni internazionali[modifica]

Juventus: 1992-93

Individuale[modifica]

1990

Note[modifica]

  1. ^ Dalla Coppa d'Inghilterra alla retrocessione Il Wigan (di nuovo) nella storia. Corriere della Sera
  2. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Panini, 25 giugno 2012, Vol. 8 (1991-1992), p. 10.
  3. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Panini, 2 luglio 2012, Vol. 9 (1992-1993), p. 10.
  4. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Panini, 23 luglio 2012, Vol. 12 (1995-1996), p. 10.
  5. ^ David Platt joins City coaching team. Manchester City

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