Nazionale di calcio del Camerun

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Camerun Camerun
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione FCF
Fédération Camerounaise de Football
Confederazione CAF
Codice FIFA CMR
Soprannome Leoni indomabili
Selezionatore Germania Volker Finke
Record presenze Rigobert Song (137)
Capocannoniere Samuel Eto'o (55)
Stadio Stadio Ahmadou Ahidjo
Ranking FIFA 56° (giugno 2014)
Esordio internazionale
Camerun Camerun 9 - 2 Somalia Somalia
Madagascar; 13 aprile 1960
Migliore vittoria
Camerun Camerun 9 - 0 Ciad Ciad
Zaire; aprile 1965
Peggiore sconfitta
Norvegia Norvegia 6 - 1 Camerun Camerun
Oslo, Norvegia; 31 ottobre 1990
Russia Russia 6 - 1 Camerun Camerun
Pasadena, USA; 28 giugno 1994
Costa Rica Costa Rica 5 - 0 Camerun Camerun
San José, Costa Rica; 9 marzo 1997
Campionato del mondo
Partecipazioni 7 (esordio: 1982)
Miglior risultato Quarti di finale, 1990
Coppa d'Africa
Partecipazioni 16 (esordio: 1970)
Miglior risultato Vincitori, 1984, 1988, 2000, 2002
Confederations Cup
Partecipazioni 2 (esordio: 2001)
Miglior risultato Finale, 2003
« La differenza tra le altre squadre africane e noi è la nostra mentalità e lo spirito di combattenti che abita in noi, lo stesso del nostro simbolo, il leone. »
(Geremi Nijtap[1])

La Nazionale di calcio camerunense, i cui giocatori sono noti con il nome di Leoni indomabili,[2] è la squadra di calcio che rappresenta il Camerun ed è posta sotto l'egida della propria federazione.

Il Camerun è storicamente una delle nazionali più forti dell'Africa. Ha vinto 4 volte la Coppa d'Africa (1984, 1988, 2000, 2002) e conta 6 partecipazioni ai Mondiali, record continentale, dove ha raggiunto i quarti di finale nel 1990 (miglior risultato per una nazionale africana insieme al Senegal ed al Ghana).

La Nazionale camerunese del 1990 è stata la prima squadra africana a raggiungere i quarti di finale di Coppa del Mondo, eguagliata poi dal Senegal del 2002, e dal Ghana nel 2010. Nel 2003 i leoni raggiunsero la finale di Confederations Cup, dove, ancora provati dalla tragica morte di Marc-Vivien Foé, avvenuta nel corso della semifinale contro la Colombia, furono sconfitti dalla Francia solo al golden gol. Anche in questa competizione il Camerun è la compagine africana che ha fatto più strada.

Inoltre è la Nazionale che vanta il maggior numero di Palloni d'Oro Africani vinti, 11 (4 Eto'o, 2 Milla e N'Kono, 1 Onguene, Abega e Mboma), con un grande vantaggio su Ghana (6) e Nigeria (5), un dato che dimostra la grande tradizione del calcio camerunese.

Il Camerun può inoltre vantare il Calciatore africano del secolo Roger Milla, eletto dalla CAF, l'organismo ufficiale africano; il miglior marcatore della storia della Coppa d'Africa, Samuel Eto'o, e il recordman assoluto di presenze del torneo Rigobert Song.[3]

Il primo mondiale disputato è stato quello di Spagna 82 dove i leoni furono eliminati senza perdere nemmeno una partita: 3 pareggi tra cui quello con l'Italia futura campione del mondo rendono il Camerun imbattuto in Coppa del Mondo fino al 1990, per 8 anni restò l'unica squadra mai sconfitta nella sua storia nel mondiale.

In Italia nel 1990, i leoni vinsero all'esordio con l'Argentina campione del mondo di Maradona per 1-0 con rete di Omam-Biyik, poi trascinati da Roger Milla con 4 gol arrivarono sino ai quarti, eliminati dall'Inghilterra che trionfò solo ai tempi supplementari per 3-2, dopo che il Camerun fu addirittura in vantaggio per 2-1, ma con due calci di rigore l'Inghilterra pareggiò e poi vinse; questo risultato è tuttora il migliore di una nazione africana ai mondiali a pari del Senegal nel 2002 e del Ghana nel 2010.

Attualmente occupa la 50ª posizione nel Ranking mondiale FIFA.[4]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il Camerun ha esordito ufficialmente in campo internazionale nel 1960 contro la Somalia, vincendo per 9-2, la maggior vittoria nella storia della squadra. Disputa la prima Coppa d'Africa nel 1970 dopo aver eliminato nelle qualificazioni Uganda e Zambia; già al primo turno però arriva l'eliminazioni, anche se solo per differenza reti. La Coppa d'Africa 1972 viene disputata in Camerun, l'unica della storia, dove il cammino si interrompe in semifinale con la sconfitta per 1-0 con il Congo-Brazzaville; nella finalina con lo Zaire c'è la vittoria per 5-2 che vale così il terzo posto finale. Nelle edizioni del 1974, 1976, 1978 e 1980 il Camerun non si qualifica alla fase finale.

Anni ottanta[modifica | modifica sorgente]

Nel 1982 il Camerun torna a qualificarsi in Coppa d'Africa dopo 8 anni, ma viene eliminato nella fase a gironi.

Mondiale 1982[modifica | modifica sorgente]

Il primo Mondiale giocato dal Camerun, fu quello di Spagna 1982. Nel girone le avversarie del Camerun di Jean Vincent sono Italia, Polonia e Perù; con le ultime due arrivano due pareggi per 0-0, poi c'è la sfida decisiva per il passaggio del turno contro l'Italia di Bearzot: Graziani porta in vantaggio gli azzurri, poi M'Bida segna la rete dell'1-1 finale, la prima rete camerunese nella storia dei mondiali. Italia e Camerun sono appaiate in classifica a 3 punti, con differenza reti identica, ma a passare il turno sono gli azzurri, che hanno segnato (e anche subito) una rete in più dei giocatori camerunensi, guadagnandosi così un soffertissimo passaggio del turno, che culminerà poi nel trionfo finale.

Il Camerun quindi viene eliminato dalla Coppa del Mondo senza aver perso una sola partita, e questa "invincibilità" fa guadagnare agli africani l'appellativo (con cui tuttora sono conosciuti) di Leoni Indomabili, proprio per il fatto di chiudere il mondiale con un'eliminazione immeritata e senza essere stati battuti da nessuno, nemmeno dai futuri campioni del mondo. Il Camerun diventò la prima squadra africana a non perdere neppure una gara ai Mondiali, e per 8 anni restò addirittura l'unica squadra mai sconfitta nella sua storia nel torneo calcistico più importante. Gli eroi di questo Camerun erano senz'altro i vari N'Kono, Milla, Abega, Tokoto, Kundé, ma tutti furono dei veri leoni indomabili; a fine anno N'Kono grazie alle sue parate nel mondiale spagnolo vinse il suo secondo Pallone d'oro africano dopo quello del 1979.

I primi trionfi: 1984-1988[modifica | modifica sorgente]

Roger Milla nel 2008

Nel 1984 arriva la prima vittoria in Coppa d'Africa, il torneo comincia con una sconfitta per 1-0 con l'Egitto; poi arrivano due vittorie con il Togo per 4-1 (2 Abega, Djonkep, Aoudou) e con la Costa d'Avorio per 2-0 (Djonkep, Milla). In semifinale con l'Algeria il risultato rimane sullo 0-0 fino ai rigori dove i leoni indomabili vincono 5-4 e conquistano la prima finale della loro storia con avversario la Nigeria: dopo l'iniziale vantaggio nigeriano con Muda Lawal, i leoni si scatenano e vanno a segno con Ndjeya, Abega e Ebongué, finisce 3-1 e il Camerun diviene così Campione d'Africa per la prima volta.

Nel 1986 i leoni campioni uscenti vincono il proprio girone con due vittorie identiche per 3-2 su Zambia (2 Mfédé, Milla) e Algeria (2 Kana-Biyik, Milla), e 1 pareggio per 1-1 con il Marocco (Milla). In semifinale viene superata 1-0 la Costa d'Avorio grazie al quarto gol in quattro match di Milla. Si arriva così alla seconda finale consecutiva, di fronte c'è l'Egitto, 0-0 e si va ai rigori dove trionfano 5-4 i faraoni, Roger Milla conquista il titolo di capocannoniere della manifestazione con 4 reti.

Nel 1988 il Camerun vuole tornare Campione e supera il girone con una vittoria sull'Egitto per 1-0 (rete di Milla) e due pareggi: 1-1 con la Nigeria (Milla) e 0-0 con il Kenya. In semifinale viene battuto il Marocco 1-0 con rete di Makanaky e i leoni indomabili vanno così a giocarsi la terza finale consecutiva di Coppa d'Africa, c'è la riedizione della finale di quattro anni prima: Camerun-Nigeria, e trionfano ancora i leoni indomabili: 1-0 con rete decisiva di Emmanuel Kundé. Si tratta della seconda vittoria del Camerun nella sua storia, e a Milla bastano due reti per riconfermarsi capocannoniere come due anni prima a pari di altri tre giocatori.

Anni novanta[modifica | modifica sorgente]

Alla Coppa d'Africa 1990 il Camerun è qualificato in quanto campione uscente, ma viene eliminato nella fase a gironi, dopo due sconfitte e una vittoria sul Kenya per 2-0, con doppietta di Emmanuel Maboang, unico camerunense a segno nella coppa.

Mondiale 1990[modifica | modifica sorgente]

Milano, Giuseppe Meazza, 8 giugno 1990

Camerun Camerun - Argentina Argentina 1-0

Marcatori: Gol 65’ François Omam-Biyik

CAMERUN: N'Kono; Tataw (cap.), Ebwellé, Mbouh, Massing, Ndip, Uscita al 81’ 81’ Makanaky (Ingresso al 81’ 81’ Milla), Kundé, Kana-Biyik, Omam Biyik, Uscita al 66’ 66’ Mfédé (Ingresso al 66’ 66’ Libiih. Commissario Tecnico: Nepomniachi.

ARGENTINA: Pumpido; Uscita al 46’ 46’ Ruggeri (Ingresso al 46’ 46’ Caniggia), Uscita al 69’ 69’ Sensini (Ingresso al 69’ 69’ Calderón), Lorenzo), Fabbri, Simón, Basualdo, Batista, Burruchaga, Maradona, Balbo. Commissario Tecnico: Bilardo.

Arbitro: Vautrot (Francia)
Ammoniti: Ammonizione al 10’ 10’ Massing, Ammonizione al 23’ 23’ N'Dip, Ammonizione al 27’ 27’ Sensini, Ammonizione al 54’ 54’ M'Bouh
Espulsi: Red card.svg 61’ Kana Biyik, Red card.svg 89’ Massing
Spettatori: 73.780

I Mondiali di Italia '90 furono quelli che resero il Camerun grande agli occhi di tutto il mondo, grazie a una combinazione di gioco spettacolare e velocità, che resero la squadra simpatica agli appassionati di calcio. I leoni ritornano ai Mondiali dopo 8 anni, qualificatisi dopo aver battuto la Tunisia nello spareggio per l'accesso alla competizione iridata. Il Camerun capita quindi in girone con Argentina, Romania e URSS. La rosa fa affidamento su 4 reduci del Mondiale spagnolo, il bomber trentottenne Milla tornato in campo apposta per il mondiale dopo il ritiro, il funambolico portiere N'Kono, l'elegante libero e capitano Kundé e il portiere africano del secolo Bell.[5] A questi si affiancano 18 giocatori semi-sconosciuti, ma di grande personalità.

Il gol di Omam-Biyik che decise la sfida contro l'Argentina a Italia '90

All'esordio c'è l'Argentina Campione del mondo di Maradona. Sarà una gara che resterà nella storia dei Mondiali. A San Siro la gara sembra scontata, ma N'Kono compie parate straordinarie impedendo ai sudamericani di segnare, quando il Camerun sembra sul punto di crollare, al 66º François Omam-Biyik saltò altissimo, staccando di testa: la conclusione non fu irresistibile, ma l'estremo difensore argentino Pumpido compì un errore madornale, lasciandosi sfuggire il pallone in rete. Il Camerun resistette in 9 (espulsi prima Kana-Biyik e nel finale Massing per un fallo su Caniggia lanciato a rete) e colse la più clamorosa delle vittorie tra l'eccitazione e l'estasi del pubblico. Sono già la squadra-simpatia del torneo.[6] Nel secondo match un'altra grande vittoria per i leoni indomabili con la Romania di Hagi per 2-1, gioco favoloso e doppietta straordinaria di Roger Milla che inventa la famosa danza alla bandierina per festeggiare i gol, e diventa a 38 anni il giocatore più anziano ad aver mai segnato in un Mondiale. Nell'ultima partita il Camerun, già qualificato, perde malamente per 4-0 con L'URSS, ma chiude il girone al primo posto con 4 punti seguito da: Romania 3 (seconda per differenza reti), Argentina 3, URSS 2. Il Camerun è la rivelazione assoluta del mondiale e incomincia a diventare molto amato da tutti.

Agli ottavi al San Paolo c'è la Colombia, i leoni indomabili compiono un'altra impresa straordinaria: 0-0 nei 90 minuti e fino al 105º. Poi si scatena il bomber Milla: due reti in quattro minuti, la prima dopo un'azione straordinaria della squadra conclusa con due dribbling della punta e il tiro-gol; la seconda astuta soffiando il pallone in velocità al portiere colombiano Higuita che voleva dribblarlo. Doppia-danza alla bandierina con Camerun e San Paolo in delirio assoluto; alla Colombia non basta la rete di Redín e il Camerun è ai quarti di finale della Coppa del Mondo.

Milla festeggia dopo uno dei suoi due gol alla Colombia agli ottavi del Mondiale '90

Ai quarti il Camerun è di scena ancora al San Paolo, contro l'Inghilterra. Il bel gioco degli africani sembra un vantaggio rispetto all'esperienza degli inglesi che però segnano con Platt; nel secondo tempo entra in campo Milla lasciato inizialmente in panchina: dapprima si procura un rigore (fallo di Gaiscogne) trasformato da Kunde al 63º per il pareggio, poi, cinque minuti dopo, serve l'assist per il gol del vantaggio di Ekéké. Un risultato incredibile, i leoni indomabili sembrano già in semifinale, ma si chiudono in difesa e a sette minuti dal fischio finale Massing stende in area Lineker, che trasforma dal dischetto e pareggia 2-2; si va ai supplementari; al 105º N'Kono compie fallo su Lineker, ancora in area, ancora rigore, e doppietta per l'inglese; è 3-2 per l'Inghilterra e rimarrà così fino alla fine con un'eliminazione che brucia per il Camerun e per tutti i suoi tifosi, tantissimi, che si sono innamorati di questa squadra, ma a cui resteranno solo i rimpianti per la mancata vittoria che avrebbe portato il Camerun in semifinale al Mondiale.

Il rientro in patria fu chiaramente fantastico: a Yaoundé il 5 luglio ci fu un'accoglienza trionfale della popolazione della capitale per i proprio giocatori, visti come dei vincitori; un corteo di 4 jeep con a bordo i giocatori sfilò per le vie della capitale tra l'eccitazione e un entusiasmo incontenibile di tutti i camerunensi che avevano potuto ammirare dei veri leoni indomabili.

Curiosità:

  • Il bomber Roger Milla, simbolo dei leoni indomabili giocò tutte e 5 le partite, ma mai partendo da titolare, partì infatti in ogni partita dalla panchina, e una volta sola entrò nel corso del primo tempo, con l'URSS.
  • Gianluigi Buffon ha chiamato suo figlio Thomas in onore di N'Kono e ha affermato di aver scelto di diventare portiere dopo aver visto le parate del portiere africano durante il mondiale italiano
  • Il secondo portiere Bell doveva essere titolare alla vigilia della Coppa, ma perse il posto per diversi problemi nello spogliatoio e con la dirigenza camerunese.[7]
  • Grazie alle prestazioni al mondiale Roger Milla vinse il Pallone d'Oro Africano nel 1990, il secondo per lui dopo quello del 1976, 14 anni prima.

Coppa d'Africa 1992-1994[modifica | modifica sorgente]

Nel 1992 la coppa si disputa in Senegal: il Camerun arriva come la squadra fenomenale del mondiale italiano, vince il proprio girone dopo 1 vittoria sul Marocco 1-0 (Kana-Biyik) e un pareggio 1-1 con lo Zaire (Omam Biyik). Ai quarti di finale c'è la vittoria con il Senegal 1-0 grazie alla rete allo scadere di Ebongué, ma in semifinale con la Costa d'Avorio il risultato rimane 0-0 fino ai rigori, dove gli elefanti eliminano i leoni 3-1; nella finalina con la Nigeria finisce 2-1 per le super-aquile, per il Camerun rete di Maboang. Nel 1994 il Camerun invece non si qualifica nemmeno alla fase finale; la squadra è in un periodo di ricambio generazionale ed è tutt'altro che irresistibile, come si vedrà anche negli anni a venire.

Mondiale 1994[modifica | modifica sorgente]

Ai Mondiali di Usa 1994 il Camerun capita in un girone molto duro con Brasile, Svezia e Russia. Nel primo match con la Svezia pareggiano 2-2 con Embé e Oman-Biyik, poi viene la sconfitta per 3-0 con i futuri campioni brasiliani e infine l'umiliante sconfitta per 6-1 con la Russia. I leoni non si confermano quindi ai livelli di quattro anni prima e vengono eliminati al primo turno chiudendo con 1 punto e la peggiore difesa del torneo: 11 reti subite. La consolazione arriva con la Russia: Roger Milla segna la rete della bandiera divenendo così il giocatore più anziano ad aver mai segnato in una partita dei mondiali, oltre che ad esser sceso in campo, all'età di 42 anni, due record tuttora imbattuti.

Coppa d'Africa 1996-1998[modifica | modifica sorgente]

Nel 1996 la coppa si disputa in Sudafrica, il match inaugurale è proprio con il Sudafrica, che stravince 3-0; poi i leoni vengono la vittoria per 2-1 sull'Egitto, (reti di Oman-Biyik e Tchami) e il pareggio 3-3 con l'Angola, (Oman-Biyik, Mouyémé, aut. Vicente); con 4 punti in classifica il Camerun è eliminato. Nella Coppa d'Africa 1998 disputatasi in Burkina Faso, il Camerun cerca di tornare ad alti livelli, e trascinato da Tchami vince il proprio girone grazie alle vittorie con Burkina Faso 1-0 (Tchami) e Algeria 2-1 (Job, Tchami), e al pareggio per 2-2 con la Guinea (Wome, Tchami). Ai quarti arriva la sconfitta per 1-0 con la RD del Congo.

Mondiale 1998[modifica | modifica sorgente]

Il Camerun partecipa al suo terzo mondiale consecutivo, quarto di sempre, disputatosi in Francia, nel Gruppo B con Italia, Cile e Austria: nel primo match con gli austriaci i leoni passano in vantaggio con Njanka, ma vengono raggiunti al 90º da Polster, poi contro l’Italia non c’è storia, sconfitta secca per 3-0, infine un altro pareggio con il Cile, ancora per 1-1, a segno per il Camerun la punta Mboma. Alla fine la classifica è: Italia 7, Cile 3, Camerun 2, Austria 2, i leoni indomabili sono eliminati. Un vanto del Camerun in questa competizione è di avere in rosa il giocatore più giovane tra le 32 squadre: Samuel Eto'o, di soli diciassette anni.

Il Duemila[modifica | modifica sorgente]

Rigobert Song, bandiera del Camerun

Coppa d'Africa 2000 - Vittoria[modifica | modifica sorgente]

La coppa viene disputata in Ghana e Nigeria. Il Camerun esordisce pareggiando 1-1 con il Ghana (Foé), poi arriva la vittoria per 3-0 sulla Costa d'Avorio con reti del roccioso difensore Kalla e della coppia d'attacco formata dal trentenne Mboma e dal diciottenne Eto'o, al terzo turno i leoni sono sconfitti dal Togo per 1-0. Il Camerun è primo per differenza reti, ai quarti di finale i leoni distruggono l’Algeria 3-0 con rete di Eto’o, e doppietta del faro del centrocampo Marc-Vivien Foé già a segno col Ghana; in semifinale un’altra vittoria con la Tunisia, è il terzo 3-0 del torneo, firmato da una doppietta di Mboma e da Eto’o; la finale si disputa a Lagos con la Nigeria strafavorita che gioca in casa: i leoni sono avanti di due gol grazie alle reti della coppia Eto’o – Mboma, ma le super-aquile riescono a pareggiare 2-2, si va ai rigori dove finisce 4-3 per il Camerun che diviene così Campione d’Africa per la terza volta nella sua storia, il rigore decisivo è di Song. Mboma e il giovane Eto’o segnano 4 reti a testa, e sono vice-capocannonieri dietro al sudafricano Bartlett autore di 5 gol.

Confederations Cup 2001[modifica | modifica sorgente]

Il Camerun partecipa alla manifestazione in quanto Campione d’Africa 2000. Viene eliminato subito nel girone dopo due sconfitte e una vittoria inutile sul Canada 2-0, con reti di Tchoutang e Mboma.

Coppa d'Africa 2002 - Vittoria[modifica | modifica sorgente]

Il Camerun campione uscente si presenta al torneo disputatosi in Mali scendondo in campo con delle originali canottiere al posto delle magliette. All'esordio Mboma firma l'1-0 sulla RD del Congo, poi ancora una vittoria di misura sulla Costa d'Avorio, con a segno bomber Mboma, al terzo turno i leoni battono il Togo 3-0 (Mettomo, Eto'o, Olembé), stravincendo così il proprio girone a punteggio pieno, e senza subire gol. Ai quarti di finale il solito Mboma decide la sfida con l’Egitto 1-0; in semifinale c’è l’ostacolo Mali che gioca in casa, ma i leoni sono davvero indomabili, 3-0 senza discussione con doppietta di Olembé e rete di Foé. In finale c’è il Senegal (rivelazione successivamente ai mondiali), dopo 120 minuti è 0-0, seconda finale consecutiva ai rigori per il Camerun, che trionfa 3-2 e porta a casa la quarta Coppa d’Africa. Protagonista assoluta del torneo è la difesa camerunese: zero gol subiti in 6 partite sono un bottino fantastico, 9 i gol fatti, i bomber sono Mboma e Olembe con 3 reti ciascuno, un Camerun davvero devastante.

Mondiale 2002[modifica | modifica sorgente]

La FIFA prima del torneo ha messo fuori gioco le canottiere del Camerun, la maglietta è obbligatoria, ma i leoni utilizzano un escamotage: le maniche delle magliette sono interamente nere, per far apparire la maglia come una canottiera; un’idea simpatica che rispetta le regole. Il Camerun arriva al mondiale nippo-coreano come la migliore africana, forte dei trionfi recenti (Coppe d’Africa 2000 e 2002, possibile outsider del torneo e quotata dai bookmaker come una possibile favorita per i primi quattro posti. Ma sarà un mondiale che lascerà l’amaro in bocca. In campo i leoni non riescono ad esprimere il loro calcio veloce, e pareggiano con l’Irlanda 1-1, con rete di Mboma, dopo la splendida azione di Eto’o; poi viene la vittoria con l’Arabia Saudita 1-0 con gol di Eto’o e infine la sconfitta con la Germania 2-0 che elimina il Camerun, 4 punti, uno in meno dell'Irlanda e 3 in meno della Germania.

Confederations Cup 2003 - Secondo posto[modifica | modifica sorgente]

Un match dei leoni contro la Germania del 2003

Il Camerun partecipa alla coppa in qualità di nazione campione d'Africa in carica (2002).

È il vero Camerun, non quello del mondiale: un’ottima squadra che vince il proprio girone, senza subire gol, con 7 punti: di grande prestigio fu la vittoria con il Brasile campione del mondo per 1-0 con rete pregevole di Eto’o all’83º minuto; un'altra vittoria con la Turchia grazie a un gol al 91° di Geremi, e un pareggio 0-0 con gli USA. In semifinale contro la Colombia gli africani vincono ancora per 1-0 con rete di Ndiefi, ma durante il match succede un fatto tragico: in campo il numero 17 Marc-Vivien Foé cade a terra improvvisamente e saranno inutili i tentativi per farlo respirare. Foé muore per un attacco di cuore. Nella finale i leoni perdono con la Francia per 1-0 (golden gol di Henry al 98º dei supplementari). Si tratta di una finale segnata da tante lacrime e manifestazioni in onore di Foé, come quella messa in scena al gol decisivo di Henry da tutti i giocatori francesi, che si misero in cerchio salutando con le dita al cielo lo sfortunato collega. Il raggiungimento della finale fu un ottimo risultato per la nazionale dei leoni indomabili.

Coppa d'Africa 2004[modifica | modifica sorgente]

In Tunisia il Camerun comincia bene la manifestazione vincendo il proprio girone con 5 punti, splendida la vittoria per 5-3 con lo Zimbabwe (tripletta di Mboma e doppietta di Mbami). Ai quarti c’è la grande sfida con la Nigeria: il Camerun passa in vantaggio con Eto’o ma viene raggiunto e superato da Okocha e Utaka, le super-aquile vincono ed eliminano i leoni indomabili. Mboma è comunque capocannoniere del torneo con 4 reti insieme a Kanouté, Okocha e Santos. Da ricordare la divisa del Camerun, un body: maglietta e pantaloncini sono attaccati tra di loro, ancora un’idea eccentrica da parte dei leoni indomabili. Dopo le 3 partite del girone, la FIFA dichiara fuorilegge la divisa camerunese, se i leoni la indosseranno ancora la Fifa prenderà provvedimenti serissimi, ma nei quarti i leoni scendono ancora in campo con le loro originali divise, fatto che costerà 6 punti di penalizzazione al Camerun per le qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2006, ma dopo i ricorsi camerunensi e il sostegno di tutto il Continente nero, la penalizzazione verrà tolta, la multa invece rimane.

Qualificazioni Mondiali 2006[modifica | modifica sorgente]

Il primatista di gol Samuel Eto'o

I leoni indomabili cercano di raggiungere il quinto mondiale consecutivo della loro storia, il sesto in totale dopo quelli nel 1982, 1990, 1994, 1998, 2002. Per qualificarsi c’è un girone duro da superare con Egitto, Costa d’Avorio, Sudan, Benin e Libia, ma il Camerun è comunque il favorito assoluto. Le qualificazioni cominciano con una penalità di 6 punti per la vicenda del body, punti che poi verranno restituiti, ma fu un cammino di alti e bassi: si arriva alla penultima giornata con il Camerun che in classifica ha 17 punti e deve affrontare la Costa d’Avorio capolista a 19 punti, a Abidjan, in casa degli elefanti i leoni indomabili devono vincere assolutamente per avere qualche speranza di andare in Germania e sfoderano una prestazione epica vincendo 3-2 con una tripletta di Achille Webó, tornando in testa al girone. All’ultima giornata a Yaoundé con l’Egitto accade l’imponderabile: il match sta per finire sull’1-1 con l’eliminazione dei leoni, ma al 94' l’arbitro assegna un rigore al Camerun, l'ex interista Wome calcia e colpisce il palo ponendo fine alla possibilità del Camerun di andare al mondiale, i leoni hanno pareggiato e vengono quindi scavalcati in classifica dalla Costa d’Avorio vittoriosa in Sudan. Grandi polemiche e tensioni in Camerun, distruzioni, una autentica caccia all’uomo a Wome, le accuse di Eto’o al terzino e altro ancora si vedono dopo questa partita.

Coppa d'Africa 2006[modifica | modifica sorgente]

In Egitto i Leoni dominano il proprio girone, 9 punti, 3 vittorie, 7 gol fatti e 1 solo subito, Eto’o è il protagonista assoluto, 5 reti segnate in 3 partite, tra cui la splendida tripletta all’Angola, che insieme al Togo parteciperà al mondiale, ma in questa coppa vengono entrambe eliminate nel girone e battute dal Camerun che invece non giocherà il mondiale. Ai quarti di finale c’è la sfida con la Costa d’Avorio: 0-0 dopo 90 minuti, 1-1 al 120º con rete di Ze Meyong per i leoni e Bakari Koné per gli elefanti; Eto’o sbaglia il rigore alla fine di una serie di 24 rigori, il Camerun è fuori. Eto’o è comunque capocannoniere del torneo con 5 reti.

Coppa d'Africa 2008 - Secondo posto[modifica | modifica sorgente]

la finale di Coppa d'Africa 2008 con l'Egitto

Il Camerun comincia male la coppa che si disputa in Ghana perdendo malamente con l’Egitto campione in carica per 4-2, doppietta di Eto’o (1 rigore) ma una prestazione sconcertante della difesa, nessuno crede in una possibile vittoria. Nel secondo match con la Zambia però la squadra cambia completamente (anche alcuni giocatori) e stravince 5-1 (2 Job, Eto’o, Geremi, Emana); poi nell’ultima partita del girone un’altra bella vittoria con il Sudan 3-0 con doppietta di Eto’o e un'autorete. Il Camerun è cambiato e ai quarti di finale affronta la Tunisia, partita splendida: il leoni sono avanti di due gol con M'Bia e Geremi, ma vengono raggiunti sul 2-2, al 92º però il giovane Mbia segna un’altra rete, doppietta, vittoria e semifinale con il Ghana. Le stelle nere giocano in casa e sono favorite d’obbligo, ma a vincere è il Camerun: splendida triangolazione con assist di Eto’o per il gol-partita di Nkong al 71º minuto, nuovo eroe camerunense che porta il Camerun in finale con L’Egitto. Non è più il Camerun della prima partita che venne umiliato dai faraoni, la finale è alla pari, ma al 77º minuto Aboutreika porta in vantaggio l’Egitto, i leoni tentano l’assalto ma il risultato finale è 1-0, l’Egitto si conferma campione d’Africa, e sale a 6 titoli. Il Camerun è però tornato ai livelli del primo duemila, dopo diversi tornei in sordina, Eto’o si ripete come capocannoniere della manifestazione, ancora con 5 reti.

La difficile strada verso il Sudafrica e la qualificazione[modifica | modifica sorgente]

Il 2 giugno 2009 dopo le dimissioni di Otto Pfister da allenatore (sconfitta nell'unica partita delle qualificazioni per il Sudafrica),[8][9] la Federazione ha scelto la vecchia gloria Thomas N'Kono[10] come nuovo allenatore dei leoni indomabili. L'ex portiere però è stato incaricato a interim, nell'attesa del C.T. vero e fa in tempo ad allenare i leoni solo nello scialbo pareggio 0-0 col Marocco.[11][12] Ma l'avventura del portiere è stata rapidissima e il 14 luglio è stato nominato ct l'ex tecnico del Lione Paul Le Guen per cercare la qualificazione ai mondiali del 2010 dopo la partenza disastrosa, e la vittoria della prossima Coppa d'Africa.[13][14]

Il Camerun inserito nel Gruppo A, dopo due giornate è a un punto, ultimo dietro al Gabon a punteggio pieno a 6 punti, al Togo a 4 e al Marocco a 2. La qualificazione quindi sembra difficilisima, e per il paese questa ipotesi sarebbe tragica, perché significherebbe il secondo mondiale consecutivo visto da casa, dopo tanti mondiali da protagonisti. La doppia-sfida col Gabon del 5 e 9 settembre è decisiva, senza due vittorie per i leoni indomabili il Mondiale diventerebbe un vero e proprio miraggio.

Prima della prima sfida in Gabon il nuovo capitano dei leoni indomabili Samuel Eto'o, ha detto: "Siamo quasi morti, ma non siamo ancora del tutto morti. Anche su un piede solo si può combattere fino alla fine...".[15] La squadra ottiene quindi la vittoria per 2-0, con gol di Achille Emana e poi il gol del raddoppio da parte del capitano.[16][17] Il 9 nella sfida di ritorno a Yaoundé i leoni infilano un'altra grande vittoria per 2-1, doppio vantaggio con Makoun ed Eto'o, e al 90º gol inutile di Cousin per il Gabon.[18][19]

L'uomo dei miracoli Paul Le Guen

Ora il Camerun ha ribaltato tutto il girone con queste 2 vittorie, dall'ultimo posto al primo posto in 4 giorni, nella strada per il Mondiale il Camerun sembrava lontanissimo, ora invece a 2 giornate dalla fine i leoni indomabili sono tornati i favoriti d'obbligo. La nuova classifica è: Camerun 7, Gabon 6, Togo 5, Marocco 3,[20] tutti i giochi sono quindi apertissimi.

Il 10 ottobre a Yaoundé il Camerun distrugge il Togo 3-0 con le reti di Geremi, Makoun e Emana, dimostrando davvero quanto i leoni indomabili vogliano giocare la Coppa del Mondo.[21] Vince anche il Gabon contro il Marocco 3-1,[22] Con un punto sul Gabon, nella volata finale il Camerun è davanti, ma considerando il triste precedente di 4 anni prima, tutto è davvero possibile fino alla fine.[23]

Il 14 novembre i leoni battono il Marocco 2-0 (a segno Webo ed Eto'o) con una prestazione di grande forza e consapevolezza dei propri mezzi, una sicurezza che i leoni non avevano da anni, conquistando finalmente la qualificazione al Mondiale, sesta assoluta (migliorato il record africano già appartenente al Camerun), e quinta nelle ultime 6 edizioni dopo quella del 2006.[24]

Eto'o è il capocannoniere del Camerun in tutte le qualificazioni con 9 gol davanti a Emana e Makoun con 3 reti e Ze Meyong con 2 reti.

In Camerun c'è grande gioia e soprattutto fiducia per il futuro, Le Guen è considerato all'unanimità il vero trionfatore (4 vittorie su 4 per lui nelle qualificazioni), è l'uomo dei miracoli e alcuni già lo supplicano di rimanere anche dopo il Mondiale, avendo paura di perderlo. Tutta la nazione è davvero molto fiduciosa per il futuro prossimo dei leoni (dopo anni di malumori e sfiducia), si crede nella possibilità di raggiungere grandi traguardi, ma anche i protagonisti sono davvero carichi per il Sudafrica, come per esempio il capitano Eto'o.

Coppa d'Africa 2010[modifica | modifica sorgente]

Achille Emana, pilastro del Camerun di oggi

La Coppa d'Africa 2010 il Camerun è nel gruppo D, con Gabon, superato 2 volte nelle qualificazioni per il Mondiale e con Zambia e Tunisia, battute entrambe nell'ultima edizione del torneo giocata nel 2008. Nel girone il Camerun perde all'esordio per 1-0 contro il Gabon; con la Zambia arriva una vittoria per 3-2 con reti di Geremi, Eto'o e Idrissou; l'ultimo incontro con la Tunisia finisce 2-2 con Webo assist-man per i gol di Eto'o e N'Guemo. La classifica è Zambia 4, Camerun 4, Gabon 4 e Tunisia 3, coi leoni che passano grazie al maggior numero di reti segnate negli scontri diretti rispetto al Gabon.

Ai quarti c'è l'Egitto, rivincita dopo la finale persa dai leoni nel 2008; Emana porta in vantaggio il Camerun con un gol magnifico direttamente da calcio d'angolo, poi allo scadere del primo tempo il capitano egiziano Hassan segna da 34 metri il gol della 1-1, con il portiere camerunense Kameni che si addormenta e compie una clamorosa papera che riapre il match. Il Camerun domina il campo, ma El-Hadary para tutto e si va così ai supplementari: dopo soli 2 minuti l'Egitto passa in vantaggio, erroraccio del veterano Geremi che sbaglia un passaggio e regala a Geddo solo in mezzo all'area il pallone che deve solo calciare in porta per il 2-1, passano altri 3 minuti e su punizione Hassan firma il 3-1 con un'altra goffa papera di un Kameni disastroso, ma il gol è inesistente, la palla infatti colpisce la traversa e sbatte fuori senza nemmeno colpire la linea della porta, ma per l'arbitro la rete è incredibilmente valida; sul 3-1 i leoni non riescono a recuperare e arriva così l'eliminazione, nonostante una superiorità netta camerunense che si può notare nei calci d'angolo: 21 a 0 per i leoni.

La spedizione è comunque assolutamente fallimentare per la squadra di Le Guen, accusato in patria soprattutto per la scelta di far giocare il capitano e stella Samuel Eto'o come centrocampista avanzato, limitando le sue potenzialità offensive; proprio il bomber dopo al sfida con l'Egitto dice: "L'arbitro ha aiutato l'Egitto, che non meritava di vincere, ma non mi va di prendermela con lui". Per i leoni indomabili la possibilità di rifarsi in Sudafrica.

Mondiale 2010[modifica | modifica sorgente]

Nel ritiro pre-mondiale il simbolo camerunese Roger Milla ha criticato l'attuale capitano e stella del Camerun Samuel Eto'o dicendo:

« Eto'o ha dato tanto al Barcellona e all'Inter ma nel Camerun non ha mai fatto niente.[25][26][27] »

Questa affermazione ha suscitato nel paese enormi e continue polemiche; Eto'o ha fatto presente le due Coppe d'Africa e l'Olimpiade vinta, i record come miglior marcatore di sempre in Coppa d'Africa e anche dei leoni indomabili con 44 gol e i tre titoli del Pallone d'oro africano[28], minacciando di lasciare la Nazionale dopo le pesanti critiche[29][30].

L'eco di queste affermazioni ha avuto risalto anche all'estero e tanti si sono schierati a fianco dell'attuale capitano: la federcalcio con il Presidente Mohamed Iya[31][32], il ministro dello sport Michel Zoah[33][34], addirittura il Presidente del Camerun Paul Biya[35], ex compagni di Milla nei leoni indomabili come Joseph-Antoine Bell e Louis Mfédé[36], ex CT come Claude Le Roy[37] e Pierre Lechantre[38]; Eto'o ha ricevuto anche il sostegno della popolazione quasi all'unanimità. Ha così scelto di restare, inviando una lettera[39] a tutti i camerunensi dove ha parlato di tante cose, con una parte dello scritto destinato a Roger Milla, assicurando la sua partecipazione al Mondiale:

« Gli anni passati mi hanno permesso di avvicinarmi al mio idolo d'infanzia. Ma gli anni hanno purtroppo contriubito anche alla nascita di alcuni gialli, a intaccare l'immagine di quel poster gigante che tengo sopra il mio letto. Ho trovato a poco a poco con i miei occhi adulti una persona molto diversa dai miei sogni d'infanzia, che si sono trasformati in delusioni e disillusioni alla luce dei fatti. Ho ascoltato le parole che costituiscono il giallo, quello che è stato dichiarato contro di me, e dire esplicitamente che non ho portato nulla al mio Paese… Francamente è stato disgustoso e ho pensato di voler rimanere a margine di tutte le competizioni future. Ma molti colleghi mi hanno chiamato e ricordato che ho rappresentato qualcosa d’importante per loro… Io voglio far bene alla Coppa del Mondo perché amo il Camerun, perché so che contano su di me e perché è il mio dovere patriottico assumere la mia posizione di capitano, anche in mezzo alla tempesta.[40][41] »

Roger Milla ha poi chiarito dicendo che voleva semplicemente stimolare l'attaccante, ma è parsa come una scusa dopo le critiche che l'ex calciatore ha subito[42][43].

Nel torneo il Camerun è inserito nel Gruppo E con Olanda, Danimarca e Giappone. Se l'Olanda sembra la favorita, gli africani sono i più accreditati per il secondo posto che garantisce il passaggio del turno. Con il Giappone, il Camerun gioca una pessima partita: gli avversari segnano con Honda sul finire del primo tempo, e la reazione dei leoni è inesistente, se non negli ultimissimi minuti del match dove M'bia colpisce una traversa.

Con la Danimarca la squadra lotta fin dal primo minuto andando in vantaggio con Eto'o dopo 10 minuti, poi un palo ancora con Eto'o e diverse occasioni fallite da Emana e Webo, prima del pareggio di Bendtner sull'uscita sbagliata di Souleymanou; il Camerun gestisce il gioco ma nel secondo tempo Rommedahl porta sul 2-1 la Danimarca. Fino alla fine sarà un assedio con tante occasioni fallite ancora da Emana e Idrissou, e anche dal neo-entrato diciottenne Aboubakar; il risultato non cambia e il Camerun è eliminato con un turno di anticipo.

Nel terzo match con l'Olanda arriva un'altra sconfitta per 2-1 (a segno Eto'o su rigore) che chiude l'avventura sudafricana del Camerun all'ultimo posto con zero punti, il peggior mondiale della storia della selezione africana. Nella sfida con l'Olanda a 17 minuti dalla fine Rigobert Song è entrato al posto di N'Koulou ed è così sceso in campo in un quarto mondiale dopo i tornei del 1994, 1998 e 2002; è l'unico africano nella storia ad essere sceso in campo in 4 edizioni differenti del Mondiale, e se i leoni si fossero qualificati nel 2006 sarebbero state addirittura 5.[44]

Data Città Partita Risultato Marcatori
14/06/2010 Bloemfontein Camerun Camerun - Giappone Giappone 0-1 Gol 39’ Honda
19/06/2010 Pretoria Camerun Camerun - Danimarca Danimarca 1-2 Gol 10’ Eto'o; Gol 33’ Bendtner, Gol 61’ Rommedahl
24/06/2010 Città del Capo Camerun Camerun - Paesi Bassi Paesi Bassi 1-2 Gol 36’ van Persie, Gol 65’ Eto'o (rig.), Gol 84’ Huntelaar

Coppa d'Africa 2012 e 2013[modifica | modifica sorgente]

Pochi mesi dopo la partecipazione al mondiale 2010, il Camerun torna in campo per le qualificazioni all'edizione 2012 della coppa d'Africa. La squadra è inserita in un girone (gruppo E) con Repubblica Democratica del Congo, Senegal e Mauritius. Tre vittorie, due pareggi, ed una sconfitta non riescono a garantire l'accesso alla fase finale della competizione, i leoni d'Africa si classificano infatti secondi nel girone, dietro al Senegal, ma non tra le migliori seconde.

Stante la particolarità delle due edizioni ravvicinate di Coppa d'Africa, già nel febbraio del 2012 ha inizio un'ulteriore tornata di qualificazioni, questa volta per Sudafrica 2013. Nel primo turno, il Camerun elimina la Guinea-Bissau, imponendosi nel doppio confronto, sia in casa che in trasferta, con lo stesso risultato (1-0). Nel secondo turno, i Leoni d'Africa trovano la nazionale di Capo Verde (mai qualificatasi per la coppa) sul cammino verso la qualificazione. La partita d'andata del doppio confronto viene giocata a Praia l'8 settembre 2012 e vede la clamorosa vittoria dei padroni di casa per 2-0, complice anche l'assenza di Samuel Eto'o, in polemica con la nazionale. La partita di ritorno, disputata circa un mese dopo, ad Yaoundé, vede la vittoria dei padroni di casa per 2-1, ma ciò non è sufficiente: il Camerun rimane fuori dalla coppa d'Africa per la seconda edizione successiva. A nulla è servito il reintegro e la pace fatta con Samuel Eto'o, i capoverdiani, trovando il gol del momentaneo vantaggio, mettono al sicuro il risultato. Il Camerun rimonta il gol e vince 2-1, ma ciò risulterà inutile ai fini della qualificazione. Ciò segna un profondo momento di crisi per i Leoni indomabili, fuori per la seconda volta di fila dalla massima competizione continentale.

Record e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Divisa e simboli[modifica | modifica sorgente]

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Il simbolo della Nazionale camerunese è invece sempre stato il Leone, il viso dell'animale è disegnato sulla maglietta da gioco nella posizione del cuore; il leone del Camerun è diventato un disegno famosissimo in tutto il mondo e il simbolo assoluto che contraddistingue la Nazionale dei leoni indomabili. Sulla maglia è poi disegnato anche il simbolo della Federazione calcistica camerunese.

Dal 2009 sulla maglietta è cambiato il disegno del leone storico, sostituito da uno stilizzato nella vecchia posizione del cuore, e insieme da un altro ancora più grosso posizionato tra la spalla destra e il petto; è cambiato inoltre anche il logo della federazione.

Divisa[modifica | modifica sorgente]

La divisa classica del Camerun è formata dalla maglietta verde, completata dai pantaloncini rossi e dai calzettoni gialli, i tre colori vanno a rappresentare quindi la bandiera del paese; questa divisa è stata utilizzata in tutti e 5 i mondiali disputati dalla Nazionale anche se con delle varianti: nel 1982, 1998 e 2002 i numeri sulla maglia erano gialli, nel 1990 bianchi e nel 1994 invece erano neri. La seconda maglia invece è variata diverse volte tra bianco e giallo.

Le divise della selezione africana sono famose per la loro eccentricità. Lo sponsor tecnico Puma per il Camerun si è sempre sbizzarrito nelle divise: durante la Coppa d'Africa 2002, poi vinta, è stata utilizzata una canottiera, divenuta poi famosa per la sua stranezza.[46][47]

La divisa 2010 indossata dal capitano Samuel Eto'o.

La FIFA poi ha impedito l'utilizzo delle canottiere al mondiale 2002, ma il Camerun ha modificato la divisa aggiungendo delle maniche nere.

Durante la Coppa d'Africa 2004 la Puma crea altre due maglie innovative per i camerunensi:[48]: una divisa aderente al corpo del calciatore, più dei graffi sui 2 lati della maglietta, non disegnati ma in superficie. La divisa è però contraria alle normative FIFA, che ne richiede il ritiro entro i quarti di finale. I leoni indomabili hanno utilizzato ancora il body nei quarti, dove sono stati eliminati dalla Nigeria. Inevitabilmente la FIFA ha preso provvedimenti: ad un'ammenda è stata aggiunta una penalizzazione di 6 punti per le qualificazioni al Mondiale 2006.[49] In seguito alle proteste della federazione camerunense e dell'intera CAF, la FIFA ha annullato la penalizzazione.[50][51]

Nella Coppa d'Africa 2006 sulle magliette dei leoni indomabili era presente un leone verde scuro come sfondo; nel torneo successivo la maglia è stata semplicemente verde con bordi rossi.[48]

Divisa del 2010[modifica | modifica sorgente]

Dal 2009 invece la Puma ha creato una maglietta completamente nuova. Il tessuto è tornato aderente come nel 2004, ma le novità sono il nuovo logo e un nuovo disegno stilizzato del leone sul cuore, ma soprattutto tra la spalla destra e il petto, è disegnato di sfondo un grosso viso del leone, in un'altra tipologia differente da quella classica e da quella stilizzata presente sul cuore. La seconda maglia invece è di color giallo con righe verticali sottilissime di color rosso.

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Lo Stadio Omnisports Ahmadou Ahidjo è lo stadio ufficiale della Nazionale camerunese e viene utilizzato per tutti gli incontri ufficiali dei leoni indomabili. È situato nella capitale Yaoundé, ed è stato costruito nel 1972 prendendo il nome dell’allora Presidente del Camerun Ahmadou Ahidjo, il primo della Nazione africana, in carica dal 1960 al 1982. Nel 2005 l’impianto subì un’importante ristrutturazione che lo rinnovò decisamente. Lo Stadio è polisportivo, viene usato soprattutto per incontri calcistici, ma con minor frequenza anche per l’atletica leggera. È il campo di casa di 2 club calcistici della capitale: il Canon de Yaoundé e il Tonnerre de Yaoundé.

È lo stadio più grande della Nazione, ha una capienza di 38720 posti seduti, di cui 600 vip, ma all’occorrenza può aumentare, utilizzando zone dove si sta in piedi. Nel 1988 accolse l'addio al calcio di Roger Milla, mentre in occasione del suo viaggio in Camerun (17-20 marzo 2009) il 19 marzo il Papa Benedetto XVI ha celebrato all’Omnisports la Santa Messa davanti a 60000 persone.

Partite memorabili[modifica | modifica sorgente]

Data Match Risultato Marcatori Occasione
23/06/1982 Italia Italia - Camerun Camerun 1-1 Gol 60’ Graziani; Gol 61’ M'Bida; Mondiale 1982
18/03/1984 Nigeria Nigeria - Camerun Camerun 1-3 Gol 10’ Muda Lawal, Gol 32’ Ndjeya, Gol 79’ Abega, Gol 84’ Ebongué Finale CAN 1984
23/03/1988 Marocco Marocco - Camerun Camerun 0-1 Gol 78’ Makanaky Semifinale CAN 1988
27/03/1988 Camerun Camerun - Nigeria Nigeria 1-0 Gol 55’ Emmanuel Kundé Finale CAN 1988
08/06/1990 Argentina Argentina - Camerun Camerun 0-1 Gol 67’ Omam-Biyik Fase a gironi Mondiale 1990
23/06/1990 Camerun Camerun - Colombia Colombia 2-1 Gol 106’, Gol 108’ Milla, Gol 115’ Redin Ottavi Mondiale 1990
13/02/2000 Nigeria Nigeria - Camerun Camerun 5-6 dcr (2-2) Gol 26’ Eto'o, Gol 31’ Mboma, Gol 45’ Chukwu, Gol 47’ Okocha Finale CAN 2000
07/02/2002 Mali Mali - Camerun Camerun 0-3 Gol 39’, Gol 45’ Olembe, Gol 84’ Foé Semifinale CAN 2002
10/02/2002 Senegal Senegal - Camerun Camerun 2-3 dcr (0-0) Finale CAN 2002
19/06/2003 Brasile Brasile - Camerun Camerun 0-1 Gol 83’ Eto'o Confederations Cup 2003
04/05/2005 Costa d'Avorio Costa d'Avorio - Camerun Camerun 2-3 Gol 30’, Gol 44’, Gol 87’ Webó, Gol 38’, Gol 47’ Drogba Qualificazioni Mondiale 2006
07/02/2008 Ghana Ghana - Camerun Camerun 0-1 Gol 71’ Nkong Semifinale CAN 2008

Allenatori della Nazionale e vincitori del Pallone d'Oro Africano[modifica | modifica sorgente]

Allenatori della Nazionale
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Giocatori vincitori del Pallone d'Oro Africano



Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica sorgente]

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Mondiali
  • 1982: Fase a gironi
  • 1986: Non qualificato
  • 1990: Quarti di finale
  • 1994: Fase a gironi
  • 1998: Fase a gironi
  • 2002: Fase a gironi
  • 2006: Non qualificato
  • 2010: Fase a gironi
  • 2014: Fase a gironi
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Confederations Cup
  • 1992: Non qualificato
  • 1995: Non qualificato
  • 1997: Non qualificato
  • 1999: Non qualificato
  • 2001: Fase a gironi
  • 2003: Secondo Posto Zilveren medaille.svg
  • 2005: Non qualificato
  • 2009: Non qualificato
  • 2013: Non qualificato
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Coppa d'Africa



Rosa attuale[modifica | modifica sorgente]

Convocati per i mondiali 2014 in Brasile

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Gol Squadra
1 P Loïc Feudjou 14 aprile 1992 (22 anni) 0 0 Camerun Cotonsport Garoua Cotonsport Garoua
16 P Charles Itandje 2 novembre 1982 (31 anni) 7 0 Turchia Konyaspor Konyaspor
23 P Sammy N'Djock 25 febbraio 1990 (24 anni) 1 0 Turchia Fethiyespor Fethiyespor
3 D Nicolas N'Koulou 27 marzo 1990 (24 anni) 44 0 Francia O. Marsiglia O. Marsiglia
14 D Aurélien Chedjou 20 giugno 1985 (29 anni) 30 1 Turchia Galatasaray Galatasaray
12 D Henri Bedimo 4 giugno 1984 (30 anni) 28 0 Francia O. Lione O. Lione
2 D Benoît Assou-Ekotto 24 marzo 1984 (30 anni) 20 0 Inghilterra QPR QPR
5 D Dany Nounkeu 11 aprile 1986 (28 anni) 13 0 Turchia Besiktas Beşiktaş
22 D Allan Nyom 10 maggio 1988 (26 anni) 6 0 Spagna Granada Granada
4 D Cedric Djeugoue 28 agosto 1992 (21 anni) 1 0 Camerun Cotonsport Garoua Cotonsport Garoua
11 C Jean Makoun 29 maggio 1983 (31 anni) 66 5 Francia Rennes Rennes
6 C Alexandre Song 9 settembre 1987 (27 anni) 43 0 Spagna Barcellona Barcellona
18 C Eyong Enoh 23 marzo 1986 (28 anni) 34 2 Turchia Antalyaspor Antalyaspor
21 C Joël Matip 8 agosto 1991 (23 anni) 19 0 Germania Schalke 04 Schalke 04
7 C Landry N'Guémo 28 novembre 1985 (28 anni) 37 2 Francia Bordeaux Bordeaux
17 C Stephane M'Bia 20 maggio 1986 (28 anni) 48 3 Spagna Siviglia Siviglia
20 C Edgar Salli 17 agosto 1992 (21 anni) 7 0 Francia Lens Lens
9 A Samuel Eto'o 10 marzo 1981 (33 anni) 115 55 Inghilterra Chelsea Chelsea
13 A Maxim Choupo-Moting 23 marzo 1989 (25 anni) 23 9 Germania Magonza Magonza
10 A Vincent Aboubakar 22 gennaio 1992 (22 anni) 22 2 Francia Lorient Lorient
8 A Benjamin Moukandjo 12 novembre 1988 (25 anni) 13 2 Francia Nancy Nancy
15 A Pierre Webo 20 gennaio 1982 (32 anni) 52 18 Turchia Fenerbahçe Fenerbahçe
19 A Fabrice Olinga 12 maggio 1996 (18 anni) 5 1 Belgio Zulte Waregem Zulte Waregem

Tutte le rose[modifica | modifica sorgente]

Mondiali[modifica | modifica sorgente]


Coppa d'Africa[modifica | modifica sorgente]


Confederations Cup[modifica | modifica sorgente]


Giochi olimpici[modifica | modifica sorgente]

NOTA: Per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Le Cameroun veut réaliser un coup, Camfoot.com, 5 maggio 2010. URL consultato l'11 maggio 2010.
  2. ^ CAMERUN, LEONI INDOMABILI, camerun.it.
  3. ^ a b c Coppa d'Africa: le squadre Camerun, Gabon, Zambia, Tunisia, gazzetta.it.
  4. ^ (EN) Ranking FIFA del 21 dicembre 2011, FIFA.com.
  5. ^ a b IFFHS - Portiere africano del secolo
  6. ^ SFIDE MONDIALI/Argentina-Camerun: il risveglio del calcio africano, sudafrica10.wordpress.com.
  7. ^ DATE IL PREMIO AL CAMERUN, repubblica.
  8. ^ Otto Pfister si dimette da commissario tecnico del Camerun, sport.it.
  9. ^ Camerun, Pfister si dimette, fai.informazione.it.
  10. ^ Camerun: Nkono Ct ad interim, corrieredellosport.it.
  11. ^ Male Egitto e Camerun Doppio Obinna: Nigeria ok, gazzetta.it.
  12. ^ Nkono Ct ad interim, giroditalia.rai.it.
  13. ^ Le Guen è il nuovo CT del Camerun, bardelleantille.blogspot.com.
  14. ^ Le Guen nuovo C.T. del Camerun, campionatoseriea.net.
  15. ^ La mentalità vincente di Samuel Eto'o Calciomercato.com
  16. ^ Rete e assist: super Eto' o tiene su il Camerun, archiviostorico.gazzetta.it.
  17. ^ Africa, Eto'o trascinatore Il Camerun torna in corsa, gazzetta.it.
  18. ^ Indomabile Eto' o, il Gabon è k.o., archiviostorico.gazzetta.it.
  19. ^ Camerun-Gabon 2-1 Eto'o lancia il Camerun, gazzetta.it.
  20. ^ CALCIO: QUALIFICAZIONI MONDIALI, CAMERUN PRIMO NEL GRUPPO 'A', adnkronos.com.
  21. ^ Drogba-gol, Costa d'Avorio al Mondiale Quasi fatta per il Camerun, l'Egitto spera, gazzetta.itm.
  22. ^ Camerun quasi qualificato, il Gabon non molla, calciomercato.it.
  23. ^ Mondiali 2010, Camerun-Togo 3-0, tuttomercatoweb.com.
  24. ^ Eto'o e Martins vanno in gol Camerun e Nigeria al Mondiale, gazzetta.it.
  25. ^ Milla : Eto’o n’a jamais rien apporté à l’équipe du Cameroun, camfoot.com.
  26. ^ Cameroun : Milla secoue Eto`o, camlions.com.
  27. ^ Cameroun : Milla allume Eto’o et Le Guen !, camlions.com.
  28. ^ Eto'o choc: "Io al Mondiale? Non so se ne vale la pena", gazzetta.it.
  29. ^ Mondial: critiqué par Milla, Eto`o met en doute sa participation, camlions.com.
  30. ^ Ad Eto'o le critiche di Milla non sono andate giù: "Potrei anche non andare in Sudafrica", goal.com.
  31. ^ Affaire Milla- Eto’o: MINSEP et FECAFOOT désavouent Roger Milla, camlions.com.
  32. ^ Camerun, Federazione difende Eto'o, ansa.it.
  33. ^ Cameroun : Soutien du ministre à Eto`o, camlions.com.
  34. ^ Soutien à Le Guen et Eto’o, camfoot.com.
  35. ^ Cameroun, l’état d’alerte, camlions.com.
  36. ^ Evocation :Louis Paul Mfédé « Nous manquons d’individualités », camlions.com.
  37. ^ Cameroun : Le Roy soutient Eto`o contre Milla, camlions.com.
  38. ^ Pierre Lechantre : "Milla n`a rien à proposer", camlions.com.
  39. ^ Réaction de Samuel ETO`O ce 30.05.2010: LETTRE A UN CAMEROUNAIS, camlions.com.
  40. ^ Eto'o, lettera a Milla: "Capitano, anche nella tempesta", fcinternews.it.
  41. ^ Eto'o, lettera a Milla: "Capitano, anche nella tempesta", tuttomercatoweb.com.
  42. ^ Cameroun, l’état d’alerte, camlions.com.
  43. ^ Roger Milla : « J’ai voulu booster Eto’o », cameroononline.org.
  44. ^ Song nella storia del calcio, libero.it.
  45. ^ Cameroun : Les lions sont 11 ème au classement FIFA, camlions.com.
  46. ^ Il Camerun è sceso in campo in "canottiera", quotidianonet.ilsole24ore.com.
  47. ^ I Leoni del Camerun restano in canottiera, archiviostorico.corriere.it.
  48. ^ a b Il Camerun ruggisce con Puma, dellamoda.it.
  49. ^ CAMERUN: MONDIALI 2006 A RISCHIO, colpoditacco.
  50. ^ Camerun, penalizzazione tolta, sportal.it.
  51. ^ Fifa: tolta la penalizzazione inflitta al Camerun, "reo" di aver indossato un body, sport.it.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]