Nazionale di calcio della Russia

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Bandiera della Russia Russia
Federcalcio russa.png
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Federazione RFS
Российский Футбольный Союз (Rossijskij Futbol'nyj Sojuz)
Codice FIFA: RUS
Selezionatore Bandiera dei Paesi Bassi Dick Advocaat
Record presenze Viktor Onopko (109)
Capocannoniere Vladimir Besčastnych (26)
Esordio internazionale
Bandiera della Finlandia Finlandia 2 - 1 Impero russo Bandiera dell'Impero russo
Stoccolma, 30 giugno 1912

Bandiera della Russia Russia 2 - 0 Messico Bandiera del Messico
Mosca, 16 agosto 1992

Migliore vittoria
Bandiera di San Marino San Marino 0 - 7 Russia Bandiera della Russia
San Marino, 7 giugno 1995
Peggiore sconfitta
Bandiera della Germania Germania 16 - 0 Impero russo Bandiera dell'Impero russo
Stoccolma, 1º luglio 1912

Bandiera del Portogallo Portogallo 7 - 1 Russia Bandiera della Russia
Lisbona, 13 ottobre 2004

Campionato del mondo
Partecipazioni 2 (Prima nel 1994)
Miglior risultato Primo turno nel 1994, 2002
Campionato d'Europa
Partecipazioni 4 (Prima nel 1996)
Miglior risultato Semifinali nel 2008

La Nazionale di calcio russa (rus. Национа́льная сбо́рная Росси́и по футбо́лу) è la rappresentativa calcistica della Russia ed è posta sotto l'egida della Rossijskij Futbol'nyj Sojuz.

La selezione russa occupa il 13º posto nel ranking FIFA [1].

Sia la FIFA che l'UEFA considerano la nazionale russa come unica erede dell'Unione Sovietica.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Nazionale imperiale

La prima rappresentativa di sempre russa fu quella dell'antico Impero russo, che esordì nel 1912 contro la Finlandia perdendo 2-1. Quella rappresentativa non brillò particolarmente in campo europeo ed anzi, nei pochi anni che calcò i campi di calcio incassò uno dei peggiori record passivi, perdendo 16-0 contro la Germania. Dopo il 1917 e, quindi, la Rivoluzione russa, la squadra scomparve e venne sostituita dalla nazionale di calcio sovietica che esordì nel 1923.

[modifica] Nazionale sovietica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Nazionale di calcio dell'Unione Sovietica.

Durante l'esistenza dell'Unione Sovietica, non esistevano le attuali nazionali delle repubbliche che ne facevano parte e che oggi sono indipendenti, tanto meno una nazionale russa. Dal 1923 al 1991 perciò i calciatori russi confluivano nella Nazionale sovietica. La rappresentativa sovietica vinse un campionato europeo (1960), arrivando per tre volte seconda (1964, 1972, 1988). Nelle competizioni olimpiche vinse due ori (1956, 1988) e tre bronzi (1972, 1976, 1980). Il miglior posizionamento ai mondiali di calcio fu il quarto posto ottenuto nel 1966.

[modifica] Nazionale russa

La Nazionale russa attuale nacque nel 1992 dopo lo smembramento dell'URSS e, conseguentemente, della Nazionale di calcio dell'Unione Sovietica. Nel corso di quell'anno, in sostituzione della Nazionale sovietica, appena scomparsa, giocava la Nazionale della CSI, rappresentativa della Comunità degli Stati Indipendenti e presente con questa dicitura al Campionato europeo 1992.

L'esordio internazionale avvenne il 16 agosto 1992 a Mosca contro il Messico. La partita finì 2-0 per i padroni di casa, che presentarono una formazione composta da ex giocatori della Nazionale sovietica, provenienti però in molti anche dalle altre repubbliche (casi eclatanti furono Viktor Onopko ed Andrej Kančel'skis): a molti, infatti, fu proposto di scegliere dopo lo scioglimento dell'URSS se adottare la cittadinanza russa o quella del paese di nascita.

Qualificatasi per il campionato del mondo 1994, la Russia fu inserita nel gruppo B con Camerun, Svezia e Brasile. Superata dal Brasile per 2-0 nel primo incontro, perse anche la gara contro la Svezia per 3-1. Già eliminata, sconfisse nettamente il Camerun per 6-1 in una partita che vide come protagonista Oleg Salenko, autore di cinque gol, primato per un Campionato del mondo.

Due anni più tardi si qualificò per il campionato d'Europa 1996 e fu sorteggiata nel girone C con Germania, Rep. Ceca e Italia. La squadra allenata da Oleg Romancev perse le prime due partite contro Italia (2-1) e Germania (3-0), per poi raggiungere i cechi sul 3-3 nell'ultima partita, grazie ad una prova di carattere. Il raggruppamento era giustamente considerato uno dei più difficili del torneo, tant'è che Germania e Repubblica Ceca furono le due finaliste della manifestazione.

Dal 1993 al 1997 la Russia fece parte della top-20 del Ranking mondiale FIFA, raggiungendo nel 1996 addirittura il terzo posto[2]. Ciononostante fallì la qualificazione al campionato del mondo 1998 ai play-off contro l'Italia (1-1 a Mosca in una bufera di neve, 1-0 per gli Azzurri a Napoli). Durante le qualificazioni al campionato d'Europa 2000, il 5 giugno 1999, la Russia di Romancev, tornato nel 1998 dopo che in panchina si erano succeduti Boris Ignat'ev (1996–1997) e Anatolij Byšovec' (1997-1998), fu in grado di ottenere una storica vittoria per 3-2 contro la Francia a Parigi.

Pre-partita di Giappone-Russia del 2002

Al campionato del mondo 2002 in Giappone e Corea del Sud la Russia fu inserita nel gruppo H insieme con Belgio, Tunisia e Giappone. La formazione di Romantsev si presentava in Asia con una rosa promettente, composta in parte da veterani e in parte da debuttanti. Nella prima partita vinse per 2-0 contro la Tunisia e nella seconda gara, contro i padroni di casa del Giappone, fu sconfitta per 1-0, scatenando le proteste tra i tifosi radunatisi a Mosca per assistere all'incontro. Il terzo match, quello contro il Belgio, iniziò con un gol di Johan Walem dopo sette minuti, cui rispose al 52° di gioco Egor Titov. A dodici minuti dalla fine una rete di Wesley Sonck portò il Belgio sul 2-1 e a otto dal termine Marc Wilmots realizzò il punto del 3-1. All'88º minuto Dmitrij Syčëv segnò il gol del 3-2 che non salvò, però, la Russia dall'eliminazione.

Nella fase finale di campionato d'Europa 2004 la Russia (che era arrivata in Portogallo vincendo il play-off contro il Galles) dovette affrontare la Spagna, la Grecia e il Portogallo. Il girone A, dunque, oppose ancora una volta i russi ai padroni di casa (questa volta portoghesi). Alle sconfitte contro Spagna (1-0) e Portogallo (2-0) seguì una vittoria per 2-1 contro la Grecia (poi trionfatrice in finale) il 16 giugno, con reti di Dmitrij Kiričenko al secondo minuto e Dmitrij Bulykin al diciassettesimo. Il successo contro i greci non bastò, però, alla Russia per evitare l'eliminazione. Anche in questo caso, come nel 1996, le due finaliste furono le squadre del girone in cui erano inseriti i russi.

Per le qualificazioni al campionato del mondo 2006 fu raggruppata con Portogallo, Slovacchia, Estonia, Lettonia, Lussemburgo e Liechtenstein. Il Portogallo si insediò subito al primo posto, con russi e slovacchi al seguito. Il 12 ottobre 2005 la Russia si presentò a Bratislava con il bisogno di vincere, ma lo 0-0 finale consentì alla Slovacchia di qualificarsi per i play-off per un solo punto. In 12 partite totalizzò 23 punti, frutto di 6 vittorie, 5 pareggi e una sconfitta, la peggiore nella storia della Nazionale russa (7-1 contro il Portogallo a Lisbona).

Russia e Lettonia schierate per gli inni nel 2006

Nel 2006 è stato chiamato ad allenare la Russia l'olandese Guus Hiddink. Con il nuovo commissario tecnico la squadra è tornata a giocare un ruolo importante nel panorama calcistico europeo, mettendo in difficoltà l'Inghilterra nel proprio girone di qualificazione al campionato d'Europa 2008. Iniziate non brillantemente le qualificazioni, la squadra ha poi collezionato una serie di risultati positivi. Nella sfida contro gli inglesi in trasferta ha perso per 3-0, ma si è poi imposta per 2-1 nel ritorno a Mosca. Grazie a questo successo alla Russia sarebbe bastata una vittoria sul campo di Israele per qualificarsi a Euro 2008 a scapito dell'Inghilterra, ma gli israeliani hanno avuto la meglio (2-1). A quel punto gli inglesi avrebbero staccato il pass anche pareggiando in casa contro la già qualificata Croazia, ma quest'ultima è riuscita ad imporsi sorprendentemente a Wembley per 3-2, consentendo così il sorpasso della Russia, che si è qualificata per gli Europei 2008 e ha eliminato i britannici in virtù dei tre punti ottenuti sul campo di Andorra (gol di Syčёv).

Alla fase finale degli Europei 2008 la Russia di Hiddink ha impressionato favorevolmente, ottenendo il miglior piazzamento della sua storia nella Coppa d'Europa, e il migliore dopo il 1991. Ha debuttato con una sconfitta 4-1 contro la Spagna e ha poi sconfitto per 1-0 la Grecia Campione uscente. Nel terzo e decisivo incontro del girone ha sconfitto per 2-0 la Svezia, qualificandosi ai quarti di finale. Qui ha eliminato la favorita Olanda imponendosi per 3-1 ai tempi supplementari, accedendo così alla semifinale, dove è stata nuovamente sconfitta dalla Spagna (0-3). Tra i giocatori russi hanno ricevuto critiche positive soprattutto Pavljučenko e Aršavin, che hanno suscitato l'interesse di importanti club europei.[3]

Nelle qualificazioni al Mondiale 2010 si è classificata seconda nel proprio girone dietro la Germania, ma ha fallito la qualificazione perdendo, a Maribor, il ritorno dello spareggio decisivo contro la Slovenia, nonostante la vittoria per 2-1 a Mosca.

[modifica] Colori e simboli

Le divise ufficiali russe del 2008

Dal 1992 la Russia gioca in casa coi colori della propria bandiera nazionale: da sempre veste una maglia bianca, coordinata a seconda delle stagioni o da pantaloncini azzurri e calzettoni rossi, colori che richiamano nettamente la bandiera russa, o dal resto del completo totalmente bianco con decorazioni rosso-blu, con richiamo al vessillo meno marcato ma comunque presente. La divisa da trasferta non è stata sempre uguale: a volte è stata completamente blu intenso o scuro con pantaloncini bianchi e calzettoni rossi, a volte al contrario con divisa rossa, pantaloncini bianchi e calzettoni azzurri.

Attualmente la Russia gioca con un completo tutto amaranto con i dettagli oro, mentre la versione da trasferta è tutta bianca con i dettagli blu.

I calciatori russi portano come stemma sul petto da sempre l'aquila bicefala dello stemma russo, ma senza scudo. L'aquila è presente in forma stilizzata anche nello stemma della federazione calcistica russa, che tuttavia è stato utilizzato soltanto poche volte: altre volte l'aquila è stata inserita in scudi o cerchi, come nel caso attuale.

[modifica] Stadio

Dal 1972 la nazionale sovietica prima e russa poi hanno giocato le gare casalinghe nel grande stadio nazionale Lužniki di Mosca, impianto già dedicato a Lenin e oggi così ribattezzato. Lo stadio ha una capienza di 84.745, l'erba sintetica, e un ranking UEFA di cinque stelle, che lo piazzano tra i migliori impianti sportivi calcistici d'Europa e capace di ospitare una finale di Champions League, l'ultima volta nel 2008.

[modifica] Partecipazioni ai tornei internazionali

Dal 1917 al 1991 la Russia non aveva una propria nazionale in quanto lo stato russo era inglobato nell'Unione Sovietica. Esisteva, quindi, un'unica nazionale che rappresentava tutta l'Unione Sovietica. Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica venne creata la Nazionale di calcio della Comunità degli Stati Indipendenti che rappresentava l'omonima confederazione di cui la Russia fa parte tutt'ora. Tale nazionale, però, partecipò solo al Campionato europeo di calcio 1992, dopodiché ogni nazione che aderiva alla CSI creò la propria nazionale. Prima del 1917 la nazionale russa ha rappresentato l'Impero russo.

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1994 Primo turno
1998 Non qualificata
2002 Primo turno
2006 Non qualificata
2010 Non qualificata
Campionato europeo
Edizione Risultato
1996 Primo turno
2000 Non qualificata
2004 Primo turno
2008 Semifinali
2012 Qualificata
Giochi olimpici
Edizione Risultato
1912 Quarti di finale
1996 Non qualificata
2000 Non qualificata
2004 Non qualificata
2008 Non qualificata
2012 Non qualificata
Confederations Cup
Edizione Risultato
1995 Non invitata
1997 Non qualificata
1999 Non qualificata
2001 Non qualificata
2003 Non qualificata
2005 Non qualificata
2009 Non qualificata


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


[modifica] Statistiche dettagliate sui tornei internazionali

[modifica] Mondiali

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1994 bandiera Stati Uniti d'America Primo turno 1 0 2 7:6
1998 bandiera Francia Non qualificata - - - -
2002 bandiera Corea del Sud / bandiera Giappone Primo turno 1 0 2 4:4
2006 bandiera Germania Non qualificata - - - -
2010 bandiera Sudafrica Non qualificata - - - -

[modifica] Europei

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1996 bandiera Inghilterra Primo turno 0 1 2 4:8
2000 bandiera Belgio / bandiera Paesi Bassi Non qualificata - - - -
2004 bandiera Portogallo Primo turno 1 0 2 2:4
2008 bandiera Austria / bandiera Svizzera Semifinali 3 0 2 7:8

[modifica] Olimpiadi

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1912 Stoccolma Quarti di finale 0 0 1 1:2
1996 Atlanta Non qualificata - - - -
2000 Sydney Non qualificata - - - -
2004 Atene Non qualificata - - - -
2008 Pechino Non qualificata - - - -
2012 Londra Non qualificata - - - -

[modifica] Tutte le rose

[modifica] Mondiali


[modifica] Europei


[modifica] Rosa attuale

Lista, presenze e gol aggiornata al 17 novembre 2010

N. Pos. Giocatore Data nascita/Età Pres. Gol Squadra
P Igor' Akinfeev 8 aprile 1986 (1986-04-08) (25 anni) 46 0 Bandiera della Russia 600px blu e rosso con stella.png CSKA Mosca
P Vladimir Gabulov 19 ottobre 1983 (1983-10-19) (28 anni) 6 0 Bandiera della Russia 600px Blu Con Striscia Bianca.png Dinamo Mosca
P Anton Šunin 27 gennaio 1987 (1987-01-27) (25 anni) 1 0 Bandiera della Russia 600px Blu Con Striscia Bianca.png Dinamo Mosca
D Aleksandr Anjukov 28 settembre 1982 (1982-09-28) (29 anni) 54 1 Bandiera della Russia 600px Blu Azzurro e Bianco.png Zenit
D Roman Šiškin 27 gennaio 1987 (1987-01-27) (25 anni) 2 0 Bandiera della Russia 600px Pallone con C bianca artistica.png Spartak Mosca
D Vasilij Berezuckij 20 giugno 1982 (1982-06-20) (29 anni) 49 2 Bandiera della Russia 600px blu e rosso con stella.png CSKA Mosca
D Viktor Vasin 6 ottobre 1988 (1988-10-06) (23 anni) 1 0 Bandiera della Russia 600px Rosso e Bianco (Diagonale)2.png Spartak-Nal'čik
D Roman Širokov 6 luglio 1981 (1981-07-06) (30 anni) 11 2 Bandiera della Russia 600px Blu Azzurro e Bianco.png Zenit
D Aleksej Berezuckij 20 giugno 1982 (1982-06-20) (29 anni) 36 0 Bandiera della Russia 600px blu e rosso con stella.png CSKA Mosca
D Denis Kolodin 11 gennaio 1982 (1982-01-11) (30 anni) 23 0 Bandiera della Russia 600px Blu Con Striscia Bianca.png Dinamo Mosca
C Dinijar Biljaletdinov 27 febbraio 1985 (1985-02-27) (27 anni) 37 5 Bandiera dell'Inghilterra 600px Blu Royal con fascette Bianche.svg Everton
C Jurij Žirkov 20 agosto 1983 (1983-08-20) (28 anni) 39 0 Bandiera della Russia 600px Green Gold White.svg Anži
C Igor' Semšov 6 aprile 1978 (1978-04-06) (33 anni) 48 2 Bandiera della Russia 600px Blu Con Striscia Bianca.png Dinamo Mosca
C Igor' Denisov 17 maggio 1984 (1984-05-17) (27 anni) 14 0 Bandiera della Russia 600px Blu Azzurro e Bianco.png Zenit
C Konstantin Zyrjanov 5 ottobre 1977 (1977-10-05) (34 anni) 37 7 Bandiera della Russia 600px Blu Azzurro e Bianco.png Zenit
C Vladimir Bystrov 31 agosto 1984 (1984-08-31) (27 anni) 34 4 Bandiera della Russia 600px Blu Azzurro e Bianco.png Zenit
C Alan Kasaev 8 aprile 1986 (1986-04-08) (25 anni) 3 0 Bandiera della Russia 600px rosso scuro con fascette bianca e verde.svg Rubin Kazan'
C Alan Dzagoev 17 giugno 1990 (1990-06-17) (21 anni) 11 1 Bandiera della Russia 600px blu e rosso con stella.png CSKA Mosca
C Pavel Mamaev 17 settembre 1988 (1988-09-17) (23 anni) 1 0 Bandiera della Russia 600px blu e rosso con stella.png CSKA Mosca
C Dmitrij Torbinskij 28 aprile 1984 (1984-04-28) (27 anni) 20 2 Bandiera della Russia 600px Granata con Striscia Verde.png Lokomotiv Mosca
A Aleksandr Keržakov 27 novembre 1982 (1982-11-27) (29 anni) 52 17 Bandiera della Russia 600px Blu Azzurro e Bianco.png Zenit
A Pavel Pogrebnjak 8 novembre 1983 (1983-11-08) (28 anni) 24 7 Bandiera della Germania 600px Bianco Con Striscia Rossa e scudo giallo.png Stoccarda
A Andrej Aršavin 29 maggio 1981 (1981-05-29) (30 anni) 57 16 Bandiera dell'Inghilterra 600px Rosso Bianco e Blu con cannone dorato.svg Arsenal
A Dmitrij Syčëv 26 ottobre 1983 (1983-10-26) (28 anni) 47 15 Bandiera della Russia 600px Granata con Striscia Verde.png Lokomotiv Mosca
A Roman Pavljučenko 15 dicembre 1981 (1981-12-15) (30 anni) 37 15 Bandiera dell'Inghilterra 600px Bianco con gallo e palla Blu.png Tottenham
A Aleksandr Bucharov 12 marzo 1985 (1985-03-12) (26 anni) 2 0 Bandiera della Russia 600px Blu Azzurro e Bianco.png Zenit

[modifica] Record individuali

Aggiornati al 3 marzo 2010.[4] In grassetto i giocatori ancora in attività.

Viktor Onopko è stato il giocatore che ha indossato più volte la maglia della nazionale russa. Vanta infatti 109 presenze
Record di presenze
Posizione Nome Presenze
1 Viktor Onopko 109*
2 Valerij Karpin 72*
3 Vladimir Besčastnych 71
4 Sergej Semak 65
5 Sergej Ignaševič 56
6 Dmitrij Aleničev 55
6 Jurij Nikiforov 55*
6 Aleksej Smertin 55
9 Dmitrij Chochlov 53
10 Andrej Aršavin 51

* Ha anche giocato per l'USSR o CIS.

Record di gol
Posizione Nome Gol
1 Vladimir Besčastnych 26
2 Valerij Karpin 17
3 Andrej Aršavin 16
4 Aleksandr Keržakov 15
5 Roman Pavljučenko 15
6 Dmitrij Syčëv 15
7 Igor' Kolyvanov 12*
8 Sergej Kir'jakov 10*
9 Aleksandr Mostovoj 10*
10 Dmitrij Radčenko 9

* ha anche segnato con USSR o CIS.

[modifica] Allenatori

Dick Advocaat, attuale CT della Russia

[modifica] Note

  1. ^ (EN) Classifica mondiale della FIFA aggiornata al 24 Gennaio 2012. FIFA.com. URL consultato il 4 luglio 2010.
  2. ^ Russia: Ranking, FIFA, 13 agosto 2007
  3. ^ Euro 2008, ecco le 10 stelle più brillanti. Corriere dello Sport, 23 giugno 2008
  4. ^ Russia - Record International Players. RSSSF. URL consultato il 6 settembre 2008.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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