Stadio San Paolo

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Coordinate: 40°49′40.68″N 14°11′34.83″E / 40.8279667, 14.1930083

San Paolo
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Informazioni
Ubicazione Piazzale Vincenzo Tecchio,
80125 Napoli (NA)
Tel. 081/6133911
bandiera Italia
Inizio costruzione 1948
Inaugurazione 1959 (6 dicembre)
Struttura Cemento armato, Pianta ovale
Copertura Lega metallica e perspex su tutti i settori
Pista d'atletica 8 Corsie (originariamente 6 corsie terra battuta)
Costo
Ristrutturazione 1990
Costi di ricostruzione
Superficie terreno Erba
Dimensioni del terreno 105 x 68 m
Superficie edificio
Superficie totale
Proprietario Comune di Napoli
Progetto Carlo Cocchia
Beneficiari
Calcio Napoli
Capacità
Posti a sedere 76.824, attualmente ridotta a 60.240
Ranking UEFA


Lo Stadio San Paolo di Napoli sorge nel quartiere di Fuorigrotta ed è il principale impianto polisportivo della città.

Indice

[modifica] Note storiche

Il nome dell'impianto è dovuto al fatto che, secondo la tradizione, San Paolo avrebbe raggiunto l'Italia attraccando nella zona dell'attuale Fuorigrotta.

Il progetto iniziale prevedeva solo un anello, quello attualmente al livello superiore, ma su specifiche richieste ne fu aggiunto uno inferiore, al di sotto del livello stradale, che ne aumentò la capienza in modo significativo portandola ad 87.500 spettatori. Le tribune erano in travertino sia nell'anello inferiore che in quello superiore.

Parzialmente riammodernato in occasione dei campionati europei del 1980 e dei campionati mondiali di calcio ospitati dall'Italia nel 1990, lo stadio è stato oggetto di ulteriori lavori di ristrutturazione che hanno compreso la costruzione della copertura e della nuova tribuna stampa, il riammodernamento della pista di atletica e dell'impianto di illuminazione e l'adeguamento alle norme di sicurezza richieste dalla FIFA.

Dopo gli ultimi lavori di ammodernamento, che lo hanno reso adeguato agli standard europei, la capienza è passata a 76.824 posti; purtroppo, però, le strutture portanti della copertura, hanno irrimediabilmente snaturato la singolare bellezza architettonica dell'impianto, soprattutto considerando che non vi era nessuna norma della FIFA che prevedesse la copertura obbligatoria degli impianti utilizzati per i mondiali (a tal proposito, praticamente soltanto la metà dei 12 impianti nazionali che ospitarono la competizione erano provvisti di copertura degli spalti). L'aggiunta della copertura, inoltre, comportò incredibilmente la rimozione del preesistente tabellone elettronico che era posto sulla sommità fra i settori distinti e curva A, mal rimpiazzato da un semplice "display" sulla balaustra al centro dell'anello superiore del medesimo settore distinti. Questo display, per giunta, fu utilizzato soltanto in occasione della kermesse mondiale, ed ancora oggi è fra le tante opere in disuso derivanti da quell'evento, unitamente a numerosi altri manufatti all'esterno dello stadio, alcuni dei quali sono stati poi definitivamente rimossi essendo divenuti ormai vergognosi monumenti all'inutilità. Si pensi, ad esempio, alle aree fra lo stadio e l'adiacente Mostra d'Oltremare: infatti, la pavimentazione era stata realizzata con vecchie traversine di legno di derivazione ferroviaria (quella su cui normalmente poggiavano i binari prima dell'avvento di quelle in c.a.p.), che poi erano già di per se altamente tossiche a causa delle sostanze nocive con cui erano originariamente impregnate per limitarne il naturale degrado durante il loro precedente reale utilizzo. La cosa fu di estrema gravità, in primis perché si trattava di aree pedonali, peraltro ricavate dalla definitiva chiusura al traffico automobilistico ed alla successiva trasformazione ad hoc di alcune strade e piazzali circostanti, e poi perché la pericolosità dei materiali utilizzati fu totalmente ignorata da scriteriati progettisti che invece pensarono soltanto ad un fin troppo originale preziosismo di natura meramente coreografica. Come se questo non fosse stato già abbastanza, ci si decise a rimuovere le traversine incriminate soltanto quando le stesse iniziarono a deformarsi a causa degli agenti atmosferici, sollevandosi così dal terreno e rendendo di fatto pericoloso (ulteriormente!) il semplice passaggio a piedi su di esse.

[modifica] Eventi ospitati dal San Paolo

Lo Stadio nel 1987
Lo Stadio nel 1987

Lo stadio ospita, per consuetudine, le gare della squadra locale di calcio, denominata Società Sportiva Calcio Napoli, oltre ad eventi di rilevanza nazionale ed internazionale, come concerti. Fino a qualche anno fa, la struttura è stata teatro di importanti meeting di atletica leggera ed oggi molte scolaresche e società amatoriali utilizzano il San Paolo per gli allenamenti sia nel calcio che nell'atletica.

Il San Paolo ha ospitato la semifinale del Campionato mondiale di calcio, Italia 1990, Italia - Argentina (terminata 4-5 d.c.r.)

[modifica] Coppa Internazionale

[modifica] Qualificazioni alla Coppa del Mondo

[modifica] 1966

[modifica] 1970

[modifica] 1974

[modifica] 1982

[modifica] 1998

[modifica] Coppa del Mondo

[modifica] 1990

[modifica] Qualificazioni al Campionato Europeo

[modifica] 1968

[modifica] 1984

[modifica] 1988

[modifica] 2000

[modifica] 2004

[modifica] 2008

[modifica] Campionato Europeo

[modifica] 1968

[modifica] 1980

[modifica] Amichevoli Internazionali

[modifica] Coppa dei Campioni

[modifica] Coppa UEFA

NB: La gara di ritorno si disputò a Stoccarda con il risultato finale di 3 a 3 e vide la vittoria per la prima volta nella sua storia del Napoli.


Nel Campionato europeo di calcio 1968, l'impianto flegreo fu teatro della semifinale pareggiata sul campo e vinta per sorteggio dall'Italia contro l'URSS.

Nel Campionato europeo di calcio del 1980, disputatosi in Italia, il San Paolo ospitò gare del primo turno e l'incontro Italia-Cecoslovacchia, terminato 9-10 dcr, finale per il terzo posto. Nel settembre 2006, il San Paolo ha ospitato l'incontro valido per la qualificazione a Euro 2008 Italia - Lituania (1-1).

Il San Paolo ha ospitato anche importanti manifestazioni extra-sportive:

[modifica] I problemi

I problemi dello stadio San Paolo partono da tempi ormai lontani.Gli ultimi lavori di riammodernamento, in vista dei Mondiali di calcio Italia '90, hanno avuto - come è noto - lunghi e tortuosi strascichi giudiziari. In particolare, la vicenda è stata oggetto del vaglio della magistratura, al fine di chiarire i dubbi sulla effettiva sussistenza di un complesso sistema di truffe e corruzioni che - ove accertato - sarebbe risultato enorme [1]. Tali fenomeni avrebbero inoltre avuto serie ripercussioni sullo stesso stato attuale dello stadio (vedi sotto, a proposito dei problemi strutturali, spesso ricondotti proprio alla cattiva gestione dei lavori per Italia '90). La vicenda processuale, iniziata già nel 1991, ha trovato una sua conclusione soltanto di recente, nel 2006: la I sezione del Tribunale di Napoli è pervenuta ad una sentenza complessa. Essa ha infatti accertato l'esistenza del fenomeno di tangenti e corruttela (con effetti inevitabili sui lavori), ritenendo responsabili solo cinque degli innumerevoli imputati (tra cui molti noti politici, amministratori ed imprenditori): per questi, tuttavia, la condanna non è scattata grazie al maturarsi della prescrizione. Per tutti gli altri imputati - pur coinvolti in un processo estenuante durato complessivamente 15 anni - vi è stata un'assoluzione completa, nel merito. Sono risultati assolutamente estranei ai fatti: Francesco Gagliardi, ex commissario subprefettizio; Raffaello Capunzo (avvocato Antonio Abet), consigliere comunale Dc all'epoca; l’ex segretario generale Martino Arcadio (avvocato Furgiuele); gli imprenditori Domenico Freda (avvocato Stravino) e Salvatore Paliotto (avvocato Frojo); Dario Bassolino, al tempo ragioniere capo del Comune; l’ingegnere comunale Gaetano Perrella (avvocati Camillo Irace e Roberto Tartaglia); Amedeo Laboccetta, consigliere comunale [2].


Venendo ai tempi più recenti, gli onerosi costi di gestione dell'impianto, che si avvia a compiere il mezzo secolo di vita, e la crisi societaria e sportiva del Napoli hanno dato luogo ad un progressivo decadimento della struttura, aggravato dalla concomitanza di eventi ambientali particolarmente avversi (situazione, questa, per certi versi simile a quella dello stadio di Cagliari).

Il processo di degrado della struttura ha reso più volte il San Paolo inagibile per lo svolgimento di gare di campionato; ciò si è verificato già nel 2001 nel 2004, in occasione di due violenti nubifragi abbattutisi sulla città: il secondo addirittura rese l'impianto inagibile per ben cinque mesi, costringendo la squadra a disputare gli incontri casalinghi in campo neutro (quasi tutti a Benevento). Molti di questi problemi sono legati anche agli scadenti lavori di ristrutturazione per i Mondiali italiani del 1990: infatti, non si pensò per nulla a realizzare tombini e strutture adeguate per lo sversamento dell'acqua piovana, tant'è vero che l'inagibilità dell'impianto trasse origine soprattutto dall'impraticabilità degli spogliatoi, sottostanti al terreno di gioco, totalmente allagati e devastati dall'acqua.

A febbraio del 2005, anche il presidente del Napoli De Laurentiis esprimeva l'assoluto bisogno almeno di un nuovo manto erboso, dato che quello vecchio era stato erroneamente poggiato su sabbia di mare e non di fiume (ancora postumi dei Mondiali 1990).

Si era addirittura pensato di costruire un nuovo stadio nella zona di Scampìa, sul modello dell'Allianz Arena di Monaco di Baviera, ma il progetto è stato bocciato e non se ne è fatto più nulla.

Recentemente la capienza dello stadio è stata ridotta a 60.240 posti, per la chiusura del terzo anello. Vari lavori sono stati comunque eseguiti per l'adeguamento dello stadio alle direttive della legge Pisanu e, con un sopralluogo effettuato nel settembre 2007, i commissari FIGC, responsabili delle autorizzazioni UEFA, hanno autorizzato lo svolgimento di partite europee al San Paolo. Attualmente lo stadio vanta una valutazione di 3 stelle UEFA.

[modifica] Trasporti

Lo stadio è raggiungibile utilizzando:

[modifica] Note

  1. ^ Articolo su Repubblica on line
  2. ^ "Cronache di Napoli", 4 novembre 2006, pag. 4, articolo a firma di M. Galletta

[modifica] Collegamenti esterni

Stadi degli Europei di calcio 1980

Milano - Giuseppe Meazza   |   Napoli - San Paolo   |   Roma - Olimpico   |   Torino - Comunale

Stadi dei Mondiali di calcio Italia 1990
Bari - San Nicola  |  Bologna - Renato Dall'Ara  |  Cagliari - Sant'Elia  |  Firenze - Artemio Franchi  |  Genova - Luigi Ferraris
Milano - Giuseppe Meazza  |  Napoli - San Paolo  |  Palermo - Renzo Barbera  |  Roma - Olimpico  |  Torino - Stadio delle Alpi
Udine - Friuli  |  Verona - Marcantonio Bentegodi
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