Stadio Ciro Vigorito

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Coordinate: 41°07′00″N 14°46′52″E / 41.116667°N 14.781111°E41.116667; 14.781111[1]

Stadio comunale Ciro Vigorito
Santa Colomba
Stadio Santa Colomba.jpg
Informazioni
Ubicazione Via Santa Colomba,
82100 Benevento (BN)
Tel. +39 0824 362116
Italia Italia
Inizio lavori 1976
Inaugurazione 1979
Copertura Tribuna centrale
Pista d'atletica no
Mat. del terreno Erba
Dim. del terreno 110 x 68 m
Proprietario Benevento-Stemma.png Comune di Benevento
Progetto Costantino Rozzi
Uso e beneficiari
Calcio Benevento Benevento
Rugby
Capienza
Posti a sedere 25.000 (autorizzati 12.847)
 

Lo stadio Ciro Vigorito (chiamato stadio Santa Colomba fino al 2 novembre 2010, dal nome della contrada in cui sorge), è stato inaugurato il 9 settembre 1979 e si trova nella città di Benevento sulla riva sinistra del fiume Sabato.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La costruzione dello stadio fu travagliata. L'opera fu realizzata a sette anni di distanza dal progetto iniziale; in un primo momento i lavori furono dati in appalto a una ditta siciliana a cui poi subentrò il cavaliere Costantino Rozzi, presidente dell'Ascoli Calcio, che dall'aprile del 1978 riuscì a realizzare l'impianto in tempi eccezionalmente brevi.

Per l'inaugurazione fu disputata un'amichevole tra il Benevento e la compagine marchigiana.

Inizialmente la capienza era di 25.000 posti, di cui 2.500 destinati per le poltroncine della Tribuna. All'inizio degli anni Novanta, per motivi di ordine pubblico, la commissione provinciale sui pubblici spettacoli, per consentire l'agibilità, impose la rimozione di metà dei posti della Tribuna, e il numero delle poltroncine scese a 1.300.

A metà degli anni Novanta furono realizzate alcune vie di fuga sul terreno di gioco e la capienza fu ridotta a 20.000 unità. Dopo la recente normativa sugli stadi questa è stata limitata a 12.847 spettatori.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

La struttura dello stadio è intelaiata, formata da un pilastro a forma di ipsilon precompresso, con una trave su cui vengono appoggiati i gradini. Tecnicamente si definisce "monolitica" in quanto sono dei pezzi delle strutture costruite a parte che poi, messe insieme, formano una sola struttura. Inoltre è presente una pensilina per la tribuna che è incernierata, retta da un puntone incastrato alla sommintà della trave. Ci sono anche determinate caratteristiche tecniche come il riscaldamento che è formato da un impianto di termoventilazioni in modo che, dopo pochi minuti dall'accensione, si ha la fuoriuscita dell'aria calda.

Gli spogliatoi sono molto ampi, con numero di servizi e docce superiori a quelli regolamentari.

Durante la costruzione ci furono dei problemi a causa di una falda d'acqua che allagava il sottopassaggio che dagli spogliatoi consente l'accesso in campo degli atleti. Il tutto fu superato con una impermeabilizzazione fatta da una ditta specializzata. Il drenaggio del campo avviene con la raccolta d'acqua fatta da una serie di tubi e scalata nel fossato dove, per mezzo di una rete fognante, arriva nello scarico all'esterno dello stadio.

Ci sono, altresì, 18 bocche chiamate "vomitori[2]" per far defluire il pubblico in un tempo breve.

Le ditte che contribuirono alla realizzazione furono Clemente (per il fondo campo), Perifano (per il ferro), Carrino (per i vetri), Di Girolamo di Avellino (per la recinzione esterna), Verico di Avellino (per l'impianto di termoventilazione), Agostini di Ascoli Piceno (per l'impianto elettrico) e De Lucia (impianto di diffusione sonora).

Lo stadio è formato da due anelli: uno superiore scoperto composto da 22 gradini e uno inferiore coperto composto da 9 gradini.

I settori sono costituiti dalla tribuna, dai distinti e dalle curve. La tribuna a sua volta è divisa in quattro settori: "tribuna vip", "tribuna centrale" e "tribuna inferiore" con poltroncine (coperte); "tribuna laterale" (scoperta) con gradini.

Al di sopra della tribuna numerata esiste un reparto per le riprese televisive. La tribuna stampa può ospitare sino a 50 giornalisti. Gli ingressi allo stadio sono così divisi: due alla curva nord (uno riservato ai tifosi ospiti), due alla curva sud, due ai distinti e due alla tribuna.

Lo stadio "Ciro Vigorito" è attrezzato anche per ospitare le cosiddette gare in notturna. L'impianto di illuminazione, però, è stato inaugurato soltanto il 30 agosto 1992 (partita di coppa Italia: Benevento-Casale Bonito) a seguito di un lunghissimo contenzioso tra la ditta Fratelli Verde, appaltatrice dell'opera, e il Comune. Alla Fine la Ditta ha consegnato l'impianto ma il comune non ha pagato i lavori dichiarando il dissesto e provocando danni inestimabili alla ditta in questione che dopo qualche anno e in seguito alla morte di tutti e 3 i fratelli, ha dichiarato fallimento.

Il parcheggio intorno può ospitare circa 2.000 autovetture.

Di proprietà del Comune di Benevento, ospita attualmente il Benevento Calcio.

Lo stadio beneventano ha anche un "fratello gemello", infatti lo stadio Nuovo Romagnoli di Campobasso ricalca al 90% lo stesso disegno e la stessa struttura dell'impianto sannita.

Ammodernamenti[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate 2008, a seguito di pressanti richieste degli ambiziosi fratelli Vigorito proprietari del Benevento Calcio, il Comune ha provveduto a vari lavori di ammodernamento nell'impianto: il rifacimento completo del terreno di gioco con bonifica e rizollatura del medesimo, la posa di panchine basse, l'amplimento della palestra riservata agli atleti, nuovo tunnel per l'ingresso delle squadre, la sostituzione delle poltroncine nella tribuna superiore nonché sistemazione di poltroncine anche in parti della tribuna inferiore e dei distinti superiori e nuovi botteghini. Inoltre, in ottemperanza alle nuove normative antiviolenza, nello stadio sono state installate ben 26 telecamere a circuito chiuso. Per l'estate del 2009 è stata ristrutturata la tribuna stampa e costruito il gabiotto per il GOS. In ottemperanza della recente normativa nella primavera del 2010 lo stadio è stato dotato dell'area di prefiltraggio.

Nei mesi di gennaio e febbraio 2011 sono stati realizzati i tornelli, entrati in funzione in occasione della partita del 13 febbraio 2011 contro il Viareggio.

Altri avvenimenti[modifica | modifica sorgente]

Lo stadio ha ospitato anche alcuni incontri della Nazionale Under-21 di calcio, oltre a concerti e manifestazioni (anche nell'ambito di Benevento Città Spettacolo). Oltre ad alcune partite della nazionale maggiore di rugby (l'ultima nel 2000 contro la Romania), è stato anche teatro di alcune gare del Sei Nazioni under 21. L'impianto ha inoltre ospitato una partita tra parlamentari e cantanti.

Nel novembre del 2010, in seguito alla morte dell'amministratore delegato del Benevento Calcio, nonché presidente del settore giovanile, Ciro Vigorito, la città ha reso omaggio alla figura dell'amato personaggio cambiando il nome del Santa Colomba in stadio Ciro Vigorito[3].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Coordinate tratte da OpenStreetMap (way ID)
  2. ^ Vomitorio in Vocabolario – Treccani
  3. ^ Ufficiale: lo Stadio Santa Colomba si chiamerà "Ciro Vigorito" Beneventofree.it

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]