Stadio olimpico Lluís Companys

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Coordinate: 41°21′53.14″N 2°09′20.37″E / 41.364761°N 2.155658°E41.364761; 2.155658

Stadio olimpico Lluís Companys
Estadi Olímpic Lluís Companys - Barcelona, Spain - Jan 2007.jpg
Informazioni
Ubicazione Barcellona, Spagna
Spagna Spagna
Inizio lavori 1927
Inaugurazione 1929
Struttura Pianta ovale
Copertura Tribuna Principale
Ristrutturazione 1989
Mat. del terreno Erba
Dim. del terreno 105 x 70 m
Progetto Pere Domènech i Roura
Uso e beneficiari
Calcio Andorra Andorra
Espanyol Espanyol (1997-2009)
Atletica leggera
Capienza
Posti a sedere 55.926
Ranking UEFA Élite
 

Lo stadio olimpico Lluís Companys (catalano Estadi Olímpic Lluís Companys, castigliano Estadio Olímpico Lluís Companys) è per grandezza il secondo impianto sportivo di Barcellona, dopo lo stadio Camp Nou del Barcellona. Situato sulla collina del Montjuïc, viene spesso chiamato semplicemente stadio de Montjuïc ed è stato fino al luglio del 2009 l'impianto del Reial Club Deportiu Espanyol de Barcelona, conosciuto anche semplicemente come Espanyol, la seconda squadra del capoluogo catalano.


La sua costruzione risale al lontano 1929 e deve il progetto alla candidatura dell'anno precedente di Barcellona come città ospite dei Giochi della IX Olimpiade. La manifestazione fu però poi assegnata alla città di Amsterdam e lo stadio dovette attendere oltre settanta anni per poter ospitare un'olimpiade. Lo stadio venne comunque inaugurato il 20 maggio del 1929 in occasione dell'Esposizione Universale di Barcellona.

Tutto l'impianto ha uno stile molto caratteristico, con facciate esterne dall'impronta urbana e dettagli decorativi che richiamano quasi lo stile rinascimentale francese: archi a tutto sesto, colonne con volute, logge, porticati, ordini di finestre e addirittura statue di cavalli rampanti all'inizio degli spalti. Originariamente lo stadio poteva contenere 20.000 spettatori tutti a sedere, disposti attorno alla pista d'atletica su un solo ordine di gradinate continuo ma spigoloso agli angoli, a formare quasi le linee di un rettangolo dai lati arcuati.

Tra il 1989 e il 1992 lo stadio venne ristrutturato per poter finalmente accogliere le Olimpiadi del 1992 e la capienza dell'impianto venne aumentata a 56.000 posti a sedere, mantenendo però inalterato lo stile e la struttura. Il concorso per l'ampliamento dello stadio venne vinto ex aequo dallo studio Gregotti Associati International e dal gruppo di architetti formato da Correa, Milà, Margarit e Buixadè, i quali riuscirono con un progetto ben studiato a rispettare l'impronta originaria dello stadio pur apportando modifiche importanti. Il disegno di rinnovamento previde l'abbassamento del campo da gioco di 12 metri e la realizzazione di un nuovo anello di gradinate situato sotto all'altro e diverso per forma e inclinazione: perfettamente ellittico e a sezione parabolica. I due anelli di gradinate che vediamo ancora oggi sono completamente indipendenti l'uno dall'altro, risultando quello originario come sovrapposto a quello nuovo.

Lo stadio mantiene così un profilo piacevole e unitario pur lasciando facilmente distinguere la struttura originaria degli anni Venti. Accorgimenti degni di nota sono stati presi anche all'interno delle strutture, con la realizzazione di fori circolari nelle mura di sostegno sia per far passare la luce sia per creare ancor di più un senso di apertura tra le vecchie e le nuove costruzioni. L'unicà novità dovuta al restauro che si può ammirare dall'esterno è la grande copertura metallica composta da travi longitudinali bianche lunghe 65 metri che si erge sospesa sulla tribuna principale.


Eventi e curiosità[modifica | modifica sorgente]

L'Espanyol ha giocato le sue partite casalinghe in questo stadio a partire dal 1997, anno in cui è stato demolito lo storico Sarrià (Italia - Brasile 3-2, Spagna 1982) dopo avervi giocato per 74 anni e averci disputato anche la partita inaugurale del 1923.

Dal 2009 l'Espanyol ha abbandonato l'impianto per trasferirsi nel più moderno Estadi Cornellà-El Prat.

Qui sono state giocate anche la partite più importanti della Nazionale di calcio di Andorra. Nel 2002 lo stadio ha ospitato la finale della Coppa del mondo di rugby femminile tra Nuova Zelanda e Inghilterra, nel luglio 2010 vi si sono svolti i 20° Campionati europei di atletica leggera e il 9 aprile 2011 ha ospitato il quarto di finale di Heineken Cup Perpignan-Tolone.

Il 28 ottobre del 2000 l'Espanyol ha celebrato il suo centenario in questo impianto.

L'anno successivo lo stadio è stato intitolato alla memoria di Lluís Companys, leader politico esponente del Partito Esquerra, ministro e Presidente del governo autonomo catalano. Nonostante il nome di grande prestigio per il popolo catalano, per molti questo è sempre rimasto lo stadio Olimpico de Montjuïc, in ricordo della sua nascita legata alle Olimpiadi.


Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Angelo Spampinato, "Gli stadi del Mondo - Sport e architettura" (Ed, Gribaudo, Cuneo, Italia, 2004).

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Sede degli europei di atletica Successore
Ullevi 2010 Da assegnare