Coldplay

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Coldplay
Da sinistra a destra: Jonny Buckland, Will Champion, Chris Martin, e Guy Berryman.
Da sinistra a destra: Jonny Buckland, Will Champion, Chris Martin, e Guy Berryman.
Nazionalità Regno Unito
Genere Alternative Rock
Britpop
Piano Rock
Pop rock
Rock
Art Rock
Periodo attività 1999 - in attività
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Album pubblicati 6
Studio 4
Live 2
Raccolte 1
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Sito ufficiale
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I Coldplay sono un gruppo alternative rock britannico formatosi a Londra nel 1998. La band è composta da Chris Martin (frontman, chitarra, tastiere), Jonny Buckland (chitarra elettrica), Guy Berryman (basso elettrico) e Will Champion (batteria, voce di supporto, altri strumenti).

I Coldplay raggiungono la fama mondiale con il loro singolo Yellow, contenuto nel loro album di debutto Parachutes (2000). Il brano diventa subito una hit, e nel luglio 2000 arriva a piazzarsi alla posizione 4 della UK Singles Chart.[1] Il loro secondo album, A Rush of Blood to the Head (2002), segna la loro consacrazione e consente alla band di acquisire notorietà in tutto il mondo. L'album si piazza direttamente al 1°posto della UK Albums Chart[1] e al 5°posto della Billboard 200.[2] La loro successiva pubblicazione, X&Y (2005) riceve una fredda accoglienza da parte della critica, ma riesce comunque a tenere i ritmi di vendita dei precedenti album. Con il loro quarto album in studio Viva la Vida or Death and All His Friends, trainato dalla hit Viva la Vida e prodotto da Brian Eno, i Coldplay ottengono numerose recensioni favorevoli, oltre alla vittoria di tre Grammy.[3] I Coldplay con il loro quarto album in studio hanno raggiunto il traguardo dei 50 milioni totali di dischi venduti.[4]

Lo stile dei Coldplay del periodo Parachutes è comparabile con quello dei Radiohead, degli U2, dei Travis e a quello di Jeff Buckley.[5] Per A Rush of Blood to the Head, i Coldplay si rifanno a stili più similari a Echo & the Bunnymen[6], Kate Bush e George Harrison[7]; per X&Y vengono influenzati da Johnny Cash e Kraftwerk, mentre si basano sullo stile dei Blur, degli Arcade Fire e dei My Bloody Valentine per Viva la Vida or Death and all his Friends.[8]

La band ha anche molto a cuore le questioni politiche e sociali del mondo, sono impegnati attivamente nella causa portata avanti da Oxfam[9] ed hanno sostenuto altre importanti cause suonando in concerti come il Live 8 e partecipando al Band Aid.


Indice

[modifica] Storia del gruppo

[modifica] Gli esordi (gennaio 1999)

[modifica] Parachutes (novembre 1999~settembre 2001)

Nel Novembre 1999 i Coldplay incentrarono i loro sforzi sul loro album di debutto. La band passò il Capodanno a completare i brani "Yellow" ed "Everything's Not Lost". Suonarono anche al NME Carling Premier Tour, che mostrava artisti emergenti. Dopo aver rilasciato tre EP senza una hit, i Coldplay pubblicarono il loro primo successo da classifica, "Shiver". Rilasciato nel marzo 2000, il singolo si piazzò ad una modesta posizione 35 in Gran Bretagna ma procurò alla band una prima trasmissione su MTV.

Il giugno 2000 fu un momento cruciale nella storia dei Coldplay. La band si imbarcò sul suo primo tour che incluse un ritorno trionfale a Glastonbury e fu rilasciato il fortunato singolo "Yellow". La canzone si piazzò alla quarta posizione in Gran Bretagna e rese famosa la band.

I Coldplay pubblicarono il loro primo album, Parachutes, nel luglio 2000. Oltre all'acclamazione della critica, Parachutes fu a volte criticato per le somiglianze con la musica dei Radiohead nella loro era The Bends - OK Computer. "Yellow" e "Trouble" raggiunsero una trasmissione radio regolare su entrambe le sponde dell'Atlantico. Parlophone all'inizio prevedeva vendite di 40.000 unità di Parachutes; per Natale 1,6 milioni di copie erano state vendute solo nel Regno Unito.

Trovato il successo in Europa, la band si concentrò sul Nord America. Parachutes venne rilasciato nel novembre 2000. La band iniziò un tour negli USA nel primo 2001 insieme a partecipazioni al Saturday Night Live, Late Night with Conan O'Brien e The Late Show with David Letterman. Parachutes fu un modesto successo, e fu certificato come Gold album. L'album fu ben ricevuto dalla critica, e Parachutes vinse il Grammy Award per Miglior Performance Alternativa nel 2002.

[modifica] A Rush Of Blood To The Head (ottobre 2001~metà 2004)

I Coldplay ritornarono negli studi di registrazione nell'Ottobre 2001 per iniziare a lavorare sul loro secondo album. Le sessioni erano spesso difficoltose, e c'erano numerose voci che vedevano la band sul punto di sciogliersi o che l'album avrebbe dovuto essere la loro ultima uscita. Con molto anticipo, i Coldplay pubblicarono il loro secondo album, A Rush Of Blood To The Head nel mese di agosto del 2002. L'album fu generalmente considerato come un'opera più sofisticata rispetto a Parachutes. Ad esempio, il pregnante brano di apertura "Politik" fu scritto pochi giorni dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre. A Rush Of Blood To The Head divenne un best-seller e ricevette molti consensi dalla critica. Ne furono tratti vari singoli di successo, in particolare "In My Place", "The Scientist", e "Clocks". A Rush Of Blood To The Head probabilmente ricordava molto gli Echo and the Bunnymen, il che non deve soprendere dato che il loro cantante Ian McCulloch fu invitato alle sessioni di registrazione come consulente di studio ufficioso. In una occasione, Martin indossava la giacca di McCulloch durante la registrazione di "In My Place". Chris Martin e Jon Buckland ricambiarono il favore comparendo come ospiti sull'album da solista di McCulloch, Slideling. I Coldplay hanno anche eseguito varie volte versioni dal vivo di un successo dei Bunnymen, "Lips Like Sugar".

I Coldplay sono stati in tour per più di un anno da giugno 2002 a settembre 2003, visitando 5 continenti e suonando come gruppo di spicco al Glastonbury Festival, V2003, e Rock Werchter. Tra la primavera e l'estate furono in Italia tre volte: a Roma, Fano (all'interno del Festival "Il violino e la selce", curato da Franco Battiato) e Verona. Il tour mostrò il progresso del gruppo come vera e propria band da stadio. Molti concerti avevano luci elaborate e schermi personalizzati che ricordavano l'Elevation Tour degli U2. I Coldplay si sono anche costruiti una reputazione per la loro scelta eclettica di cover da eseguire dal vivo, da "Here Comes the Sun" dei The Beatles, "Barbie Girl" degli Aqua , "Du Hast" dei Rammstein e "Hot in Herre" di Nelly, oltre a versioni emozionanti di "The Living Daylights" degli a-ha e "What a Wonderful World" di Louis Armstrong. Durante il tour esteso, i Coldplay hanno anche inciso un DVD e un CD live, Live 2003, al Sydney's Horden Pavilion. Questa compilation include una nuova canzone, "Moses".

Nel Dicembre 2003, i Coldplay eseguirono una cover di un successo dei Pretenders, "2000 Miles", reso disponibile per il download sul loro sito ufficiale. Fu il download più venduto in Gran Bretagna in quell'anno, e tutti i proventi furono devoluti per le campagne Future Forests e Stop Handgun Violence. A Rush Of Blood To The Head vinse due premi ai Grammy Awards 2003. Ai Grammy Awards 2004, i Coldplay ottennero il riconoscimento per Record of the Year per "Clocks".

[modifica] X&Y (metà 2004~2006)

Il 2004 fu un anno tranquillo per i Coldplay, passato per la maggior parte lontano dai riflettori, riposando dai tour, e registrando il loro terzo album. A Maggio, Coldplay presero in giro i fans con una nuova canzone e un nuovo video sul loro sito ufficiale per celebrare la nascita della figlia di Martin, Apple. Il famoso produttore dei beneamini dei Coldplay i Beatles,Sir George Martin introdusse il promo come dei Coldplay e del loro produttore Ken Nelson eseguito dai "The Nappies" , vestiti come dei nuovi rap/glam rock Darkness. Martin scherzava dicendo che questa musica era stata inspirata da Jay-Z.[1].

Il terzo album dei Coldplay, X&Y è uscito il 6 giugno 2005 nel Regno Unito. Il singolo "Speed of Sound", ha invece fatto il suo debutto sulle radio e negli store musicali on line il 18 aprile uscendo poi come CD singolo il 23 maggio 2005. L'album si è presentato direttamente al n. #1 in 28 paesi. Per promuovere la nuova uscita, i Coldplay si sono esibiti in una serie di concerti intimi e segreti in Europa e Nord America da Marzo a Maggio 2005, che ovviamente hanno registrato il tutto esaurito in località come San Francisco, Chicago, Toronto, Boston e New York City. I Coldplay sono stati in tour in Europa in giugno e luglio;la band ha suonato in 40 concerti nel Nord America da agosto fino alla fine di settembre durante il Twisted Logic Tour.L'estate 2005 li ha visti anche partecipare al Coachella, Glastonbury, e Fuji Rock festival, oltre all' apparizione al Live 8 a Hyde Park, Londra.

X&Y era in origine destinato ad uscire a fine 2004. Alla metà di quell'anno, i Coldplay avevano scritto più di 40 nuove canzoni per il loro terzo album. Molte di queste canzoni, come Ladder To The Sun, World Turned Upside Down e Poor Me, erano state anche cantate dal vivo durante l'A Rush Of Blood To The Head Tour. Tuttavia, queste furono scartate e la band si riunì per scriverne e registrarne di nuove. X&Y è stato registrato in più di 18 mesi in 8 studi a New York, Chicago, Los Angeles, Liverpool e Londra.

Hanno anche partecipato con la loro Clocks riarrangiata al CD Rhythms del Mundo del Buena Vista Social Club.

[modifica] Viva la Vida or Death and All His Friends (metà 2006-2008)

Dal 2006, i Coldplay sono al lavoro sul quarto album, intitolato Viva la Vida or Death and All his Friends, o più semplicemente Viva la Vida, che è stato publicato il 13 giugno 2008. Alcune indiscrezioni da parte di un portavoce di EMI Argentina sostengono che l'album potrebbe essere affiancato da un DVD contenente alcune riprese ed immagini della Southamerican Leg del Twisted Logic Tour (vendita limitata ai soli Paesi dell'America Latina). L'album conterrà 10 tracce, anche se i quattro promettono che sarà 'sì breve, ma intenso'.

Prima di decidersi per Viva la Vida or Death and All his Friends, sono state azzardate alcune ipotesi per il titolo dell'album: Prospekt, dal nome del fantomatico personaggio che firma gli ultimi avvenimenti in seno alla band (anche se questa ipotesi è stata smentita ufficialmente sul sito della band il 30 gennaio 2008), A New Finding, o ancora 42, in quanto la band ha dichiarato che il disco durerà 42 minuti complessivamente e al suo interno si trova un pezzo intitolato 42.

In un primissimo momento, si è pensato che il quarto album dei Coldplay fosse in realtà una raccolta di tutti quei pezzi scartati da X&Y, e proposti, assieme alla bonus track How You See The World, per una sorta di "mirror publishing". Incredibilmente, alcuni titoli sono circolati: Blasphemy, Deja Vù, Echo My Name (I Can't Believe You're Gone), Fury e Something Ain't Right. Secondo Guy Berryman, il titolo intenzionale era composto da cinque lettere.

Inoltre, i Coldplay hanno di recente confessato a più riprese di aver scritto quattro nuove canzoni: Mining On The Moon, The Fall Of Man, The Butterfly e Bucket For A Crown (eseguita al Mencap Little Noise Session, tenutosi allo Union Chapel di Londra).

La band si è avvalsa e tuttora si sta avvalendo della collaborazione di due produttori di prim'ordine: il primo è Brian Eno, storico "developer" di alcuni album degli U2 e già collaboratore dei Coldplay nell'uso di sintetizzatori e campionamenti per alcuni brani della loro discografia ufficiale; il secondo è invece Timbaland, il quale vanta una notevole esperienza nel settore ed ha già coadiuvato numerosi artisti di prima grandezza del panorama pop internazionale. Proprio a dirla tutta, ai due si è aggiunto l'ausilio di un altro grandissimo 'sound engeneer' come Markus Dravs, il quale ha lavorato con personaggi come Bjork e Depeche Mode. Grazie all'innesto di tali personalità, il gruppo ha palesato la sua intenzione di dare una svolta alla propria carriera, impostandosi su un nuovo stile leggermente diverso da quello espresso finora. Da allora, si parla del successore di X&Y come di un 'album sperimentale', anche dopo le parole di Danny McNamara, leader degli Embrace, il quale ha ammesso che Chris mi ha fatto ascoltare di nascosto qualche traccia nuova e sono rimasto sconvolto. Sono molto sperimentali e molto più fuori dal comune di quanto uno possa immaginare. Ti tolgono il fiato...Ci sono un bel po' di riff di chitarra forti ma pieni di sentimento, e anche momenti emozionanti. Chris mi ha suonato un brano da solo, al piano, e ho semplicemente pensato: Wow!'... Qualunque siano le vostre aspettative riguardo la musica dei Coldplay, gettatele dalla finestra!. In ogni caso, la band si è definita fiduciosa nel proprio lavoro, tant'è che ha ammesso, anche spiritosamente, di voler pubblicare l'album più bello degli ultimi 40 anni con all'interno una canzone 'che tutti devono ascoltare almeno una volta prima di morire'.

La sonorità del nuovo disco sono influenzate dall'atmosfera e dal patchwork di immagini e sensazioni del mondo latino, visitato dai Coldplay durante un loro tour. Inoltre, grande importanza è stata riservata all'acusticità dei brani, visto che Berryman, Champion e Buckland hanno fortemente voluto suonare all'interno delle chiese di Barcellona per trovare la giusta ispirazione e l'esatta commistione data dal rapporto fra ambiente e produzione di suono.

Le sessioni di registrazione sono avvenute in un nuovo studio, diverso da quelli precedentemente utilizzati per i tre album già pubblicati. Addirittura, i Coldplay hanno fortemente voluto una piccola stanzetta, un vecchio forno "the Bakery" appunto sito a Londra - per le sessioni di prova - di una capacità tale da poter accogliere solo i quattro musicisti.

In un primo momento, alcuni canali di vendita online e di e-commerce (come amazon.com e HMV) avevano coraggiosamente reso noto che le prevendite dell'album sarebbero iniziate il 3 settembre 2007 e le disponibilità avrebbero trovato luogo a partire dal 6 settembre 2007. Purtroppo, il sito ufficiale Coldplay.com si è subito affrettato a negare queste possibilità, confessando che il lavoro era ben lontano da trovare una sua positiva conclusione.

I singoli estratti sono Violet Hill, Viva la Vida, Lost! e Lovers In Japan il cui video del primo singolo è stato girato tra L'Etna e il Palazzo Biscari di Catania.

La copertina dell'album raffigura il dipinto di Eugène Delacroix "La libertà che guida il popolo" del 1830.

[modifica] Le Accuse di Plagio

All'inizio dell'ottobre 2008 i Coldplay vengono accusati d'aver plagiato la base strumentale e musicale della loro ormai celebre canzone Viva la Vida, canzone in vetta alle classifiche a livello mondiale, dal famoso chitarrista statunitense Joe Satriani.

Nel Maggio 2009 è invece Yusuf Islam, meglio noto come Cat Stevens, a manifestare l'opinione che alcune porzioni di Viva la Vida derivino dalla sua canzone Foreigner Suite.[10] , precisando successivamente di ritenere l'eventuale plagio involontario e di non aver intenzione di citare in giudizio i Coldplay.[11]

[modifica] Eventi Recenti

Ai Grammy Award 2009 si confermano una delle band più importanti del pianeta portando a casa 3 premi: canzone dell'anno per Viva la Vida,miglior album rock e migliore performance pop di gruppo per Viva la Vida.

Il 15 Maggio 2009 il Coldplay rilasciano gratuitamente online l'album live LeftRightLeftRightLeft[12].

La band dopo aver annunciato la lavorazione di un nuovo album insieme a Brian Eno[13] ha poi dichiarato di posticipare il nuovo album a data da destinarsi[14].

[modifica] L'impegno sociale

Dalla pubblicazione di A Rush Of Blood To The Head, i Coldplay hanno iniziato anche un'intensa attività in supporto di varie cause sociali e politiche. Si sono battuti per la campagna di Oxfam per il Commercio equo e solidale ed Amnesty International. Il gruppo ha anche preso parte a vari progetti caritatevoli come Band Aid 20, Live 8, ed il Teenage Cancer Trust. Martin si pronunciò anche contro l'inizio della Seconda Guerra del Golfo nel 2003 e sostenne il candidato democratico alle elezioni presidenziali americane John Kerry nel 2004.

Sebbene in crescente popolarità, i Coldplay sono rimasti molto riluttanti nei confronti dell'uso della loro musica nei media. Sebbene la band permetta che la sua musica sia usata nei film, in televisione, ed in spot commerciali, rimane scettica riguardo alla sponsorizzazione di prodotti commerciali. La band ha infatti respinto ricchi contratti con Gatorade, Diet Coke e The Gap, che volevano usare rispettivamente le canzoni "Yellow", "Trouble", e "Don't Panic", a detta di Martin snaturando i significati dei brani.

Il 1 Dicembre 2008 esce "Lhuna", duetto con Kylie Minogue messo a disposizione su RedWire(servizio che sensibilizza l'attenzione verso il problema del virus HIV che colpisce le popolazioni africane) in occasione della Giornata Mondiale per la Lotta all'Aids.

[modifica] Curiosità

*In una recente intervista Chris Martin ha dichiarato di essere un fan della rock band canadese Nickelback, e in particolare del frontman della band ovvero Chad Kroeger

  • Non tutti sanno che i Coldplay sono grandi estimatori della synth-pop band norvegese a-ha, infatti Guy Berryman sta collaborando con Magne Furuholmen (tastierista degli a-ha) a un progetto musicale sotto la sigla Apparatjik

[senza fonte]


[modifica] Formazione

[modifica] Discografia

Note:

  • Eccetto dove segnalato, tutte le pubblicazioni sono con l'etichetta Parlophone in Europa e Capitol negli Stati Uniti.
  • Le posizioni in classifica sono contrassegnate dal simbolo # e dal paese UK, Regno Unito US, Stati Uniti e IT, Italia

[modifica] Album registrati in studio

[modifica] Album registrati dal vivo

[modifica] Compilation

[modifica] DVD

  • 2003 - Live 2003 (concerto ufficiale e documentario)
  • Maximum Coldplay (documentario non ufficiale)
  • Coldplay - Back to the Start (documentario non ufficiale)
  • Coldplay - Viva La Musica! (Documentario + Libro Ufficiale)

[modifica] EP

  • 1998 - Brothers & Sisters EP (pubblicato da Fierce Panda in UK)
  • 1999 - Safety EP (pubblicato indipendentemente, solo UK, 500 copie)
  • 1999 - The Blue Room EP (pubblicato da EMI International in US e Parlophone in UK)
  • 2000 - Trouble (EP live, registrato in Norvegia, differente dal singolo omonimo, solo in Norvegia, pubblicato da EMI)
  • 2000 - Sparks (mai pubblicato commercialmente ma esistono copie promozionali, contiene una versione live di Yellow e un B-side dall'EP The Blue Room)
  • 2003 - Clocks (EP live, inciso a Rotterdam, comprende tre singoli venduti separatamente che vengono riuniti in un case in a large rilasciato limitatamente da EMI international)
  • 2008 - Prospekt's March

[modifica] Singoli

[modifica] Altri

  • 1998 - Ode To Deodorant (demo)
  • 2001 - Mince Spies (pubblicato solo nel fan club del gruppo pre-Parachutes, consiste di una cover di "Have Yourself a Merry Little Christmas" ed un remix di "Yellow", limitato a 1.000 copie nel mondo)
  • 2003 - Remixes (solo UK, limitato a 1.000 copie)
  • 2003 - A Rush of B-Sides to the Head (contiene tutte le B-sides di Parachutes e A Rush of Blood to the Head)
  • 2007 - The Singles 1999-2006

[modifica] Note

  1. ^ a b (EN) ArchivioUK Singles/Albums Chart. URL consultato il 13-06-2009.
  2. ^ (EN) ArchivioUS Billboard Top 200 Chart. URL consultato il 13-06-2009.
  3. ^ (EN) Vincitori 51°Edizione Grammy Awards. URL consultato il 13-06-2009.
  4. ^ (EN) [www.contactmusic.com/new/home.nsf/albumreview/coldplay-viva-la-vidax30x06x08 50 milioni di dischi per i Coldplay]. URL consultato il 13-06-2009.
  5. ^ Martin Roach, Nobody Said it was Easy, Omnibus Press, 2003. p.9
  6. ^ Martin Roach, Nobody Said it was Easy, Omnibus Press, 2003. p.18
  7. ^ Martin Roach, Nobody Said it was Easy, Omnibus Press, 2003. p.98
  8. ^ Martin Roach, Nobody Said it was Easy, Omnibus Press, 2003. p.82
  9. ^ (EN) Oxfam e Coldplay. URL consultato il 13-06-2009.
  10. ^ I Coldplay copiano altri artisti?. Melodicamente, melodicamente.com, 04-05-2000
  11. ^ Cat Stevens perdona i Coldplay. delrock, delrock.it, 16-06-2009
  12. ^ Coldplay: da oggi “LeftRightLeftRightLeft” in download gratuito. Melodicamente, melodicamente.com, 15-05-2009
  13. ^ «Coldplay return to the studio with Brian Eno». NME, 2009-01-23. URL consultato in data 2009-01-26.
  14. ^ Coldplay To Take Break. idiomag, 2009-03-27. URL consultato il 2009-03-31.

[modifica] Collegamenti

Elenco degli artisti musicali per maggiori vendite

[modifica] Bibliografia

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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