Coldplay

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Coldplay
Da sinistra a destra: Jonny Buckland, Will Champion, Chris Martin, e Guy Berryman.
Da sinistra a destra: Jonny Buckland, Will Champion, Chris Martin, e Guy Berryman.
Paese d'origine Regno Unito Regno Unito
Genere Alternative rock[1]
Britpop[1]
Pop rock[1]
Pop[2][3]
Periodo di attività 1997 – in attività
Album pubblicati 9
Studio 6
Live 2
Raccolte 1
Sito web
Coldplay Logo.svg

I Coldplay sono un gruppo alternative rock britannico formatosi a Londra nel 1997.[4] La band è composta da Chris Martin (voce, tastiere, chitarra), Jonny Buckland (chitarra), Guy Berryman (basso) e Will Champion (batteria). I Coldplay raggiunsero la fama mondiale con il loro singolo Yellow, contenuto nel loro album di debutto Parachutes (2000). Il brano diventò presto una hit e nel luglio 2000 arrivò a piazzarsi alla quarta posizione della classifica dei singoli britannica.[5] Il loro secondo album A Rush of Blood to the Head (2002) segna la loro consacrazione e consente alla band di acquisire notorietà in tutto il mondo. L'album si piazzò direttamente al 1º posto della UK Albums Chart[5] e al 5º posto della Billboard 200.[6] La loro successiva pubblicazione, X&Y (2005) ricevette una fredda accoglienza da parte della critica, ma riuscì comunque a tenere i ritmi di vendita dei precedenti album. Con il loro quarto album in studio Viva la vida or Death and All His Friends, trainato dalla hit Viva la vida e prodotto da Brian Eno, la band ottenne numerose recensioni favorevoli, oltre alla vittoria di tre Grammy.[7] I Coldplay con il loro quarto album in studio hanno raggiunto il traguardo dei 50 milioni totali di dischi venduti.[8]

Lo stile dei Coldplay del periodo Parachutes è paragonabile a quello dei Radiohead, degli U2, dei Travis e a quello di Jeff Buckley.[9] Per A Rush of Blood to the Head, i Coldplay si rifanno a stili più similari a Echo & the Bunnymen,[10] Kate Bush e George Harrison;[11] per X&Y vengono influenzati da Johnny Cash e Kraftwerk, mentre si basano sullo stile dei Blur, degli Arcade Fire e dei My Bloody Valentine per Viva la vida or Death and All His Friends.[12]

La band ha anche molto a cuore le questioni politiche e sociali del mondo, sono impegnati attivamente nella causa portata avanti da Oxfam[13] ed hanno sostenuto altre importanti cause suonando in concerti come il Live 8 e partecipando al Band Aid.

Storia del gruppo[modifica | modifica sorgente]

Primi anni (1996-1999)[modifica | modifica sorgente]

Nel settembre del 1996, in occasione della festa delle matricole alla University College di Londra, Chris Martin e Jonny Buckland si conobbero e, dopo aver capito che la passione per la musica li accomunava, presero la decisione di costituire un piccolo gruppo. Chris aveva già una certa esperienza, in quanto imparò a suonare il pianoforte a 5 anni, a undici fondò il suo primo gruppo ed al liceo era il chitarrista dei Rocking Honkies, un gruppo soul. Jon invece era quasi agli inizi, in quanto aveva fatto parte di un gruppo rap, scrivendo testi e cantando. Accanto a questi due personaggi, si affiancò Phil Harvey, un amico di Chris.

L'idea originaria era quella di costituire una boy band con il nome di Pectoralz. Chris e Jon comprarono casa a Camden, un sobborgo di Londra, vicino al college. Chris cominciò a scrivere canzoni e a quel periodo risale Love I'm So Tired, il primo brano di rilievo dei futuri Coldplay.

Verso il 1997 Martin e Buckland decisero di fondare un gruppo musicale vero e proprio. La band si completò con Guy Berryman, iscritto alla facoltà di ingegneria con un passato da trombettista, percussionista e fondatore dei Time Out e Will Champion, studente di antropologia, suonatore di pianoforte, chitarra, basso e tin whistle. Dal momento che gli strumenti oggetto di studio di Will possedevano già un "titolare" decise di imparare la batteria, imparando a suonarla dopo soli tre mesi di studio.

Il primo incontro della band risalì al 14 marzo 1998, nella camera da letto di Jon: gli Starfish (il nome scelto dopo aver scartato Big Fat Noises e Trombelese) suonarono Ode to Deodorant e So Sad per molte ore. Per farsi conoscere, la band decise di organizzare un piccolo concerto: un promoter locale obbligò la band a portare al Camden Laurel Tree almeno 25 persone. Al loro primo concerto, i futuri Coldplay si esibirono davanti a più di 100 persone, suonando le canzoni If All Else Fails, So Sad, Vitamins, Ode to Deodorant e John Squire Panic. Gli Starfish decisero di incidere So Sad su una musicassetta e di assumere un manager che curasse i loro interessi, Phil Harvey.

Il gruppo successivamente cambiò nome in "Coldplay", nome derivato da un'idea di un amico di Chris, Tim Rice-Oxley, un pianista che decise di abbandonare l'idea che il suo gruppo avrebbe potuto chiamarsi in quel modo (successivamente il suo gruppo scelse il nome di Keane). Con il passare dei mesi, la band collezionò sempre più date, fino a partecipare al Unsigned Band Festival a Manchester nel settembre del 1998. Qui incontrarono Debs Wild, la responsabile dell'A&R Consulting e attuale webmaster del sito ufficiale del gruppo. Al concerto suonarono Bigger Stronger, No More Keeping My Feet on the Ground, Such a Rush, Don't Panic e Only Superstition. Questi brani sono stati successivamente inclusi negli EP Safety EP e The Blue Room E.P. e nel singolo di debutto Brothers & Sisters; i dischi sono stati tutti pubblicati dalla Fierce Panda Records.

La Parlophone, la stessa casa discografica che scoprì i The Beatles, offrì un contratto ai Coldplay. Il nervosismo creato dall'imminente uscita di Parachutes creò alcune incomprensioni: un giorno Martin si presentò ubriaco e in seguito a uno scontro verbale cacciò Champion dal gruppo (il giorno seguente lo riaccolse e si scusò dando la colpa all'alcool).[14]

La prima testimonianza audiofonica è datata 3 gennaio 1999 durante la Evening Session a Radio One: la band quel giorno eseguirono Bigger Stronger, Shiver, We Never Change e Brothers & Sisters.

Parachutes (2000-2001)[modifica | modifica sorgente]

I Coldplay al termine di un concerto

Nel novembre 1999 i Coldplay incentrarono i loro sforzi sul loro album di debutto. La band passò il capodanno a completare i brani "Yellow" ed "Everything's Not Lost". Suonarono anche al NME Carling Premier Tour, che mostrava artisti emergenti. Dopo aver pubblicato tre EP senza una hit, i Coldplay pubblicarono il loro primo successo da classifica, Shiver. Pubblicato nel marzo 2000, il singolo si piazzò alla 35ª posizione in Gran Bretagna, ma procurò alla band una prima trasmissione su MTV.

Il giugno 2000 fu un momento cruciale nella storia dei Coldplay. La band diede via al suo primo tour, che incluse un ritorno trionfale a Glastonbury e fu pubblicato il fortunato singolo Yellow: la canzone si piazzò alla 4ª posizione in Gran Bretagna e rese famosa la band su scala mondiale.

I Coldplay pubblicarono l'album di debutto Parachutes nel luglio 2000. Oltre all'acclamazione della critica l'album venne attaccato per le somiglianze con la musica dei Radiohead nella loro era The Bends - OK Computer. In poco tempo, Yellow e Trouble raggiunsero una trasmissione radiofonica regolare su entrambe le sponde dell'Atlantico. Parlophone all'inizio prevedeva vendite di 40.000 unità per Parachutes; a natale 1,6 milioni di copie erano state vendute solo nel Regno Unito.

Trovato il successo in Europa, la band si concentrò sul Nord America. Parachutes venne pubblicato nel novembre 2000. La band iniziò un tour negli Stati Uniti d'America agli inizi del 2001, insieme a partecipazioni al Saturday Night Live, Late Night with Conan O'Brien e David Letterman Show. Parachutes fu un modesto successo e fu certificato come disco d'oro. L'album fu ben accolto dalla critica e Parachutes vinse il Grammy Award, per Miglior Performance Alternativa nel 2002.

A Rush of Blood to the Head (2002-2004)[modifica | modifica sorgente]

I Coldplay ritornarono negli studi di registrazione nell'ottobre 2001, per iniziare a lavorare sul loro secondo album. Le sessioni erano spesso difficoltose, e c'erano numerose voci che vedevano la band sul punto di sciogliersi o che l'album avrebbe dovuto essere la loro ultima uscita. Con molto anticipo, i Coldplay pubblicarono il loro secondo album, A Rush of Blood to the Head, nel mese di agosto del 2002. L'album fu generalmente considerato come un'opera più sofisticata rispetto a Parachutes.[senza fonte] Ad esempio, il brano di apertura Politik fu scritto pochi giorni dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre. A Rush of Blood to the Head divenne un best-seller e ricevette molti consensi dalla critica. Ne furono tratti vari singoli di successo, in particolare In My Place, un ballata in puro stile McCartney, The Scientist, e Clocks (quest'ultima ritenuta da Peter Van Wood un plagio della sua Caviar and Champagne[15]). A Rush of Blood to the Head probabilmente ricordava molto gli Echo & the Bunnymen, il che non deve sorprendere dato che il loro cantante, Ian McCulloch, fu invitato alle sessioni di registrazione come consulente di studio ufficioso. In un'occasione, Martin indossava la giacca di McCulloch durante la registrazione di In My Place. Chris Martin e Jon Buckland ricambiarono il favore comparendo come ospiti sull'album da solista di McCulloch, Slideling. I Coldplay hanno anche eseguito varie volte versioni dal vivo di un successo dei Bunnymen, Lips Like Sugar.

I Coldplay sono stati in tour per più di un anno da giugno 2002 a settembre 2003, visitando 5 continenti e suonando come gruppo di spicco al Glastonbury Festival, V2003 e Rock Werchter. Tra la primavera e l'estate furono in Italia tre volte: a Roma, Fano (all'interno del Festival Il violino e la selce, curato da Franco Battiato) e Verona. Il tour mostrò il progresso del gruppo come vera e propria band da stadio. Molti concerti avevano luci elaborate e schermi personalizzati che ricordavano l'Elevation Tour degli U2. I Coldplay si sono anche costruiti una reputazione per la loro scelta eclettica di cover da eseguire dal vivo, da Here Comes the Sun dei The Beatles loro idoli, Barbie Girl degli Aqua, Du hast dei Rammstein e Hot in Herre di Nelly, oltre a versioni emozionanti di The Living Daylights degli A-ha e What a Wonderful World, portata al successo da Louis Armstrong. Durante il tour esteso, i Coldplay hanno anche inciso un DVD e un CD live, Live 2003, al Sydney's Horden Pavilion. Questa compilation include una nuova canzone, Moses.

Nel dicembre 2003, i Coldplay eseguirono una cover di un successo dei The Pretenders, 2000 Miles, reso disponibile per il download sul loro sito ufficiale. Fu il brano più scaricato in Gran Bretagna in quell'anno, e tutti i proventi furono devoluti per le campagne Future Forests e Stop Handgun Violence. A Rush of Blood to the Head vinse due premi ai Grammy Awards 2003. Ai Grammy Awards 2004, i Coldplay ottennero il riconoscimento come Record of the Year per Clocks.

X&Y (2005-2007)[modifica | modifica sorgente]

Coldplay live nel 2005

Il 2004 fu un anno tranquillo per i Coldplay, passato per la maggior parte lontano dai riflettori, riposando dai tour e registrando il loro terzo album. A maggio, Coldplay presero in giro i fans con una nuova canzone e un nuovo video sul loro sito ufficiale per celebrare la nascita della figlia di Martin, Apple. George Martin, il produttore dei The Beatles, introdusse il promo eseguito dai The Nappies, vestiti come una band rap/glam rock. Martin scherzava dicendo che quella musica era stata ispirata da Jay-Z[16].

Il terzo album dei Coldplay X&Y venne pubblicato il 6 giugno 2005 nel Regno Unito. L'album fu anticipato dal singolo di lancio Speed of Sound, che fece il suo debutto sulle radio e negli store musicali on line il 18 aprile, uscendo poi come CD singolo il 23 maggio 2005. L'album si presentò direttamente alla prima posizione in 28 paesi. Per promuovere la nuova uscita, i Coldplay si esibirono in una serie di concerti intimi e segreti in Europa e Nord America in date comprese tra il mese di marzo e quelle di maggio, registrando il tutto esaurito in località come San Francisco, Chicago, Toronto, Boston e New York. I Coldplay sono stati in tour in Europa in giugno e luglio; la band ha suonato in 40 concerti nel Nord America da agosto fino alla fine di settembre durante il Twisted Logic Tour. L'estate 2005 li ha visti anche partecipare al Coachella Valley Music and Arts Festival, Glastonbury Festival e Fuji Rock Festival, oltre all'apparizione al Live 8 a Hyde Park di Londra.

X&Y era in origine destinato ad uscire a fine 2004. Alla metà di quell'anno, la band scrisse più di 40 nuove canzoni per il loro terzo album. Molte di queste canzoni, come Ladder to the Sun, World Turned Upside Down e Poor Me, vennero eseguite dal vivo durante l'A Rush of Blood to the Head Tour. Tuttavia, queste furono scartate e la band si riunì per scriverne e registrarne di nuove. X&Y è stato registrato in più di 18 mesi in 8 studi a New York, Chicago, Los Angeles, Liverpool e Londra.

Hanno partecipato con la loro Clocks riarrangiata al CD Rhythms del Mundo, del Buena Vista Social Club.

Viva la vida or Death and All His Friends (2008-2009)[modifica | modifica sorgente]

Chris Martin durante il concerto a San Paolo del Brasile

Nel 2006 i Coldplay si misero al lavoro per la realizzazione del quarto album Viva la vida or Death and All His Friends, pubblicato il 13 giugno 2008. La copertina raffigura il dipinto "La Libertà che guida il popolo" di Eugène Delacroix. L'album contiene dieci brani e, come sostiene la band stessa, è "sì breve, ma intenso". La band si è definita fiduciosa nel proprio lavoro, tant'è che ha ammesso, con una certa ironia, di voler pubblicare l'album più bello degli ultimi 40 anni, con all'interno una canzone "che tutti devono ascoltare almeno una volta prima di morire". Dall'album vennero estratti i singoli Violet Hill, Viva la vida, Lost!, Lovers in Japan e Strawberry Swing. Life in Technicolor, invece, venne inserita nella scena finale del film Una notte al museo 2 - La fuga.

Dall'album venne scartato Lhuna, brano realizzato con la collaborazione di Kylie Minogue, in quanto non era in linea con il resto dell'album. Tuttavia venne pubblicato come singolo per beneficenza per l'associazione Red Wire, per il World Aids Day[17].

Inizialmente alcune indiscrezioni circolarono tra i fans: in un primo momento si è pensato che il quarto album dei Coldplay fosse in realtà una raccolta di tutti quei pezzi scartati da X&Y e proposti, assieme alla traccia bonus How You See the World, per una sorta di "mirror publishing". Inoltre, un portavoce di EMI Argentina sostenne che l'album sarebbe stato affiancato da un DVD contenente alcune riprese ed immagini della Southamerican Leg del Twisted Logic Tour. Tali affermazioni vennero smentite dall'uscita dell'album. Infine, alcuni canali di vendita online e di e-commerce (come Amazon.com e HMV) avevano reso noto che le prevendite dell'album sarebbero iniziate il 3 settembre 2007 e le disponibilità avrebbero trovato luogo a partire dal 6 settembre 2007, voce subito smentita sul sito ufficiale della band.

Prima di decidersi per Viva la vida or Death and All His Friends i fan azzardavano alcune ipotesi sul titolo dell'album, come Prospekt (ipotesi smentita dal gruppo sul proprio sito il 30 gennaio 2008), A New Finding o 42 (in quanto il gruppo dichiarava che il disco sarebbe durato 42 minuti complessivamente e al suo interno si sarebbe trovato un brano intitolato 42).

La band si è avvalsa e tuttora si sta avvalendo della collaborazione di due produttori di prim'ordine: il primo è Brian Eno, storico "developer" di alcuni album degli U2 e già collaboratore dei Coldplay nell'uso di sintetizzatori e campionamenti per alcuni brani tratti dai precedenti album. Il secondo è Timbaland, il quale vanta una notevole esperienza nel settore ed ha già coadiuvato numerosi artisti di prima grandezza del panorama pop internazionale. Ai due si è aggiunto inoltre l'ausilio di un altro grandissimo "sound engineer": Markus Dravs. Quest'ultimo ha lavorato con artisti del calibro di Björk e Depeche Mode.

Grazie all'innesto di tali personalità, il gruppo ha palesato la sua intenzione di dare una svolta alla propria carriera, impostandosi su un nuovo stile leggermente diverso da quello espresso finora. Da allora, si parla del successore di X&Y come di un "album sperimentale", anche dopo le parole di Danny McNamara, leader degli Embrace, il quale ha ammesso: "Chris mi ha fatto ascoltare di nascosto qualche traccia nuova e sono rimasto sconvolto. Sono molto sperimentali e molto più fuori dal comune di quanto uno possa immaginare. Ti tolgono il fiato! Ci sono un bel po' di riff di chitarra forti ma pieni di sentimento, e anche momenti emozionanti. Chris mi ha suonato un brano da solo, al piano, e ho semplicemente pensato: «Wow!». Qualunque siano le vostre aspettative riguardo alla musica dei Coldplay, gettatele dalla finestra!".

La sonorità del nuovo disco sono influenzate dall'atmosfera e dal patchwork di immagini e sensazioni del mondo latino, visitato dai Coldplay durante un loro tour. Inoltre, grande importanza è stata riservata all'acusticità dei brani, visto che Berryman, Champion e Buckland hanno fortemente voluto suonare all'interno delle chiese di Barcellona per trovare la giusta ispirazione e l'esatta commistione data dal rapporto fra ambiente e produzione di suono. I Coldplay hanno lasciato il segno nel capoluogo catalano, tanto che Josep Guardiola, tecnico del Barcellona e grandissimo ammiratore del gruppo, ha ordinato che prima di ogni partita casalinga del Barcellona gli amplificatori del Camp Nou facciano suonare Viva la vida.[18]

Le sessioni di registrazione sono avvenute in un nuovo studio, diverso da quelli precedentemente utilizzati per i tre album precedenti. I Coldplay hanno fortemente voluto una piccola stanzetta per le sessioni di prova "di una capacità tale da poter accogliere solo i quattro musicisti". È stato scelto per lo scopo un vecchio forno "the Bakery" sito a Londra. Il 15 maggio 2009 i Coldplay pubblicano gratuitamente online l'album dal vivo LeftRightLeftRightLeft.[19] Ai Grammy Award 2009 si confermano una delle band più importanti del pianeta, portando a casa 3 premi: canzone dell'anno per Viva la vida, miglior album rock e migliore performance pop di gruppo per Viva la vida.

Mylo Xyloto (2011-2013)[modifica | modifica sorgente]

Nel mese di maggio 2011 il gruppo ha presentato una serie di "indizi" (video e immagini) che presentavano un susseguirsi di frasi che fanno parte del primo singolo del nuovo album, Every Teardrop Is a Waterfall, annunciato il 31 maggio 2011 e reso disponibile in download dal 3 giugno sul loro sito ufficiale.

Nel 2011 la band ha dunque lavorato al quinto album studio, Mylo Xyloto, pubblicato il 24 ottobre[20], prodotto in collaborazione con Brian Eno[21] e Rihanna. I Coldplay durante un'intervista riguardante l'uscita dell'ultimo album avevano dichiarato "Ci piace anche l'idea di scrivere una canzone di Natale"[22] infatti il 1º dicembre 2010 è uscito il singolo natalizio intitolato Christmas Lights, ma che non è stato inserito in quest'ultimo album.

Mylo Xyloto è stato anticipato anche da Paradise, pubblicato a settembre. Il 10 gennaio 2012 iniziò a circolare nelle radio Charlie Brown, uscito come terzo singolo il 3 febbraio dello stesso anno. Il 21 aprile, in occasione dello Record Store Day uscì in edizione limitata a 2.000 copie il doppio singolo Up with the Birds/U.F.O.[23] mentre il 4 giugno uscì il quinto singolo Princess of China, realizzato con la partecipazione della cantante barbadiana Rihanna.[24] Il 9 settembre 2012 parteciparono alla Cerimonia di chiusura dei XIV Giochi paralimpici estivi a Londra. Il loro spettacolo, lungo tutta la cerimonia, durò più di due ore e ha visto esibirsi con loro anche Rihanna e Jay-Z.

Il 25 settembre fu annunciata la pubblicazione di un documentario intitolato Live 2012, il quale documenta le esperienze del gruppo durante lo svolgimento del Mylo Xyloto Tour.[25] Il documentario venne successivamente pubblicato nei formati DVD/CD, CD/DVD, Blu-ray Disc e download digitale il 19 novembre 2012,[26] data in cui fu pubblicato il sesto ed ultimo singolo estratto da Mylo Xyloto, Hurts Like Heaven,[27] il cui videoclip, che mostra alcune immagini provenienti dal fumetto Mylo Xyloto, realizzato dai Coldplay insieme a Mark Osbourne,[28] venne pubblicato l'8 ottobre.[29] Il 20 aprile 2013, in occasione del Record Store Day, venne pubblicata un'edizione limitata di Hurts Like Heaven nel formato Picture Disc, in allegato al primo numero della serie a fumetti Mylo Xyloto.[30]

Eventi recenti, Ghost Stories (2013-attualità)[modifica | modifica sorgente]

Il 9 agosto 2013, i Coldplay hanno annunciato di aver composto un brano inedito intitolato Atlas, presente nella colonna sonora del film Hunger Games - La ragazza di fuoco.[31] Il singolo, previsto inizialmente per il 26 agosto sull'iTunes Store,[31] è stato pubblicato il 6 settembre nel Regno Unito e l'8 settembre in tutto il mondo.[32] Il 25 febbraio 2014, il gruppo ha pubblicato a sorpresa il videoclip di un nuovo brano, intitolato Midnight[33] e diretto da Mary Wigmore.[34] Rispetto alle precedenti pubblicazioni del gruppo, Midnight è un brano caratterizzato da un sound elettronico.

Il 3 marzo il gruppo ha rivelato il titolo del sesto album, Ghost Stories, e la data di pubblicazione, fissata al 19 maggio 2014.[35] Nello stesso giorno, è stato reso disponibile il singolo apripista dell'album, Magic.[35] Il 29 aprile è stato condiviso attraverso SoundCloud il brano d'apertura dell'album, Always In My Head, trasmesso il giorno precedente durante la partecipazione di Chris Martin al programma di Zane Lowe su BBC Radio 1;[36] nella stessa data inoltre è stato reso disponibile per l'ascolto anche A Sky Full of Stars,[37] pubblicato come singolo il 2 maggio.[38]

Le accuse di plagio[modifica | modifica sorgente]

All'inizio dell'ottobre 2008, i Coldplay vengono accusati di aver plagiato la base strumentale e musicale della canzone Viva la vida dal singolo If I Could Fly dell'album Is There Love in Space? (2004) del famoso chitarrista statunitense Joe Satriani.

Nel maggio 2009 è invece Yusuf Islam, già noto come Cat Stevens, a manifestare l'opinione che alcune parti di Viva la vida derivino dalla sua canzone Foreigner Suite[39], precisando di ritenere l'eventuale plagio involontario e di non aver intenzione di citare in giudizio i Coldplay[40].

Per la musica di Every Teardrop Is a Waterfall, i Coldplay dichiarano di essersi ispirati a Ritmo de la noche di The Mystic; i nomi dei compositori del ritmo (Peter Allen e Adrienne Anderson) vennero inseriti fra gli autori della canzone dei Coldplay.[41] Nel 2011 i Coldplay si trovano protagonisti di un'altra polemica riguardante il singolo con Rihanna Princess of China, presente in Mylo Xyloto. Il brano infatti presenterebbe alcune affinità con Life Is a Temple del gruppo musicale italiano Bloody Stardust.[42]

Stile ed influenze[modifica | modifica sorgente]

I Coldplay nel corso della loro carriera, in special modo nei primi tre album, hanno saputo rivitalizzare le atmosfere del movimento britpop (genere nato intorno agli anni novanta) miscelandolo con influenze del rock alternativo. Con Viva la vida or Death and All His Friends sono passati a uno stile meno individuale e più in linea con le tendenze indie, rock e pop degli ultimi anni. Allo stesso tempo la sperimentazione e la ricerca di nuove sonorità ed accostamenti non viene a mancare, ed è lo stesso Chris Martin che afferma che Mylo Xyloto è il migliore disco che la band potesse fare, e che se non ci saranno dei lavori migliori in futuro forse non ci sarà futuro nemmeno per i Coldplay.[43]

Con Ghost Stories il gruppo ha dichiarato di voler tornare ad uno stile che più gli appartenesse e più somigliasse a quello dei primi due album (in Mylo Xyloto e Viva la vida or Death and All His Friends ci fu un netto distacco col passato), inserendo brani acustici che più si avvicinassero allo stile del primo album Parachutes ma anche sperimentando canzoni più elettroniche.

Un gruppo che ha influenzato lo stile musicale dei Coldplay sono i norvegesi a-ha. Chris Martin al riguardo ha dichiarato:[44]

« A tutti coloro che ci chiedono chi ci ispira, da chi abbiamo cercato di rubare, chi ascoltavamo quando eravamo ragazzi, la prima band che abbiamo amato sono gli a-ha. »

L'impegno sociale[modifica | modifica sorgente]

Chris Martin al piano

Dalla pubblicazione di A Rush of Blood to the Head i Coldplay hanno iniziato anche un'intensa attività in supporto di varie cause sociali e politiche. Si sono battuti per la campagna di Oxfam per il Commercio equo e solidale ed Amnesty International. Il gruppo ha anche preso parte a vari progetti caritatevoli come Band Aid 20, Live 8, ed il Teenage Cancer Trust[45]. Martin si pronunciò anche contro l'inizio della Seconda Guerra del Golfo nel 2003 e sostenne il candidato democratico alle elezioni presidenziali statunitensi John Kerry nel 2004.

Sebbene in crescente popolarità i Coldplay sono rimasti molto riluttanti nei confronti dell'uso della loro musica nei media. Sebbene la band permetta che la sua musica sia usata nei film, in televisione ed in spot commerciali, rimane scettica riguardo alla sponsorizzazione di prodotti commerciali. La band ha infatti respinto ricchi contratti con Gatorade, Diet Coke e The Gap, che volevano usare rispettivamente le canzoni Yellow, Trouble e Don't Panic, a detta di Martin snaturando i significati dei brani.

Il 1º dicembre 2008 esce Lhuna, duetto con la cantautrice Kylie Minogue messo a disposizione su RedWir, servizio che sensibilizza l'attenzione verso il problema del virus HIV in occasione della Giornata mondiale contro l'AIDS.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei Coldplay.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Coldplay in Allmusic, All Media Network.
  2. ^ Recensione di Mylo Xyloto su Rockol.it
  3. ^ Recensione di Viva la Vida su Outune.net
  4. ^ (EN) Timeline su coldplay.com, Coldplay.com. URL consultato il 18 settembre 2009.
  5. ^ a b (EN) ArchivioUK Singles/Albums Chart. URL consultato il 13 giugno 2009.
  6. ^ (EN) ArchivioUS Billboard Top 200 Chart. URL consultato il 13 giugno 2009.
  7. ^ (EN) Vincitori 51ª Edizione Grammy Awards. URL consultato il 13 giugno 2009.
  8. ^ (EN) 50 milioni di dischi per i Coldplay. URL consultato il 13 giugno 2009.
  9. ^ Martin, 2003, op. cit., p. 9
  10. ^ Martin, 2003, op. cit., p. 18
  11. ^ Martin, 2003, op. cit., p. 98
  12. ^ Martin, 2003, op. cit., p. 82
  13. ^ (EN) Oxfam e Coldplay. URL consultato il 13 giugno 2009.
  14. ^ Dalla sezione esordi sul sito ufficiale della band
  15. ^ Il chitarrista olandese chiese un risarcimento al gruppo di un milione di euro nell'ottobre 2007
  16. ^ Intervista su Anecdotage
  17. ^ "Lhuna", il duetto dei Coldplay con Kylie Minogue
  18. ^ Calciomercato.It
  19. ^ Coldplay: da oggi LeftRightLeftRightLeft in download gratuito, Melodicamente, melodicamente.com, 15 maggio 2009.
  20. ^ Coldplay To Take Break, 27 marzo 2009. URL consultato il 31 marzo 2009.
  21. ^ Coldplay return to the studio with Brian Eno in NME, 23 gennaio 2009. URL consultato il 26 gennaio 2009.
  22. ^ Guy e Will confermano la 'deadline' per l'LP5 per Natale.
  23. ^ (EN) Coldplay – Up With The Birds / UFO, RecordStoreDay.com. URL consultato il 24 aprile 2012.
  24. ^ Princess of China (Radio Edit) - Single, iTunes.it. URL consultato il 24 aprile 2012.
  25. ^ (EN) Coldplay Live 2012 tour film announced, Coldplay.com, 25 settembre 2012. URL consultato il 7 maggio 2013.
  26. ^ (EN) Live 2012 film, album and eBook out today!, Coldplay.com, 19 novembre 2012. URL consultato il 7 maggio 2013.
  27. ^ (EN) Hurts Like Heaven is next single - watch video trailer, Coldplay.com, 5 ottobre 2012. URL consultato il 7 maggio 2013.
  28. ^ (EN) Mylo Xyloto comic - the story behind the album revealed!, Coldplay.com, 10 luglio 2012. URL consultato il 7 maggio 2013.
  29. ^ (EN) Watch the Hurts Like Heaven video now!, Coldplay.com, 8 ottobre 2012. URL consultato il 7 maggio 2013.
  30. ^ (EN) Download a free MX Comic / Record Store Day release, Coldplay.com, 16 aprile 2013. URL consultato il 7 maggio 2013.
  31. ^ a b (EN) New song, Atlas, for The Hunger Games: Catching Fire soundtrack, Coldplay.com, 9 agosto 2013. URL consultato il 9 agosto 2013.
  32. ^ (EN) Coldplay, We've had to move Atlas' release date back a bit., Facebook.com, 22 agosto 2013. URL consultato il 22 agosto 2013.
  33. ^ (EN) Midnight, Coldplay, 25 febbraio 2014. URL consultato il 3 marzo 2014.
  34. ^  Coldplay - Midnight. YouTube, 25 febbraio 2014. URL consultato in data 26 febbraio 2014.
  35. ^ a b (EN) New album, Ghost Stories, out 19 May, Coldplay, 3 marzo 2014. URL consultato il 3 marzo 2014.
  36. ^ Coldplay: ascolta “Always In My Head”, sentireascoltare, 29 aprile 2014.
  37. ^ (EN) Listen to A Sky Full Of Stars now, Coldplay, 29 aprile 2014. URL consultato il 30 aprile 2014.
  38. ^ (EN) A Sky Full Of Stars available to download, Coldplay, 2 maggio 2014. URL consultato il 4 maggio 2014.
  39. ^ I Coldplay copiano altri artisti?, Melodicamente, melodicamente.com, 4 maggio 2009.
  40. ^ Cat Stevens perdona i Coldplay, delrock, delrock.it, 16 giugno 2009.
  41. ^ I Coldplay e “ritmo de la noche”: solo un caso o un plagio?, 7 giugno 2011. URL consultato il 10 febbraio 2012.
  42. ^ Cosa c'entrano i Coldplay con Bergamo? Lo strano caso di un incipit musicale, EcoDiBergamo.it. URL consultato il 4 febbraio 2013.
  43. ^ Chris Martin: Mylo Xyloto potrebbe essere il nostro ultimo album
  44. ^ (EN) Martin: 'I'm A Big Fan Of A-Ha', Contactmusic.com, 20 aprile 2005. URL consultato il 27 marzo 2014.
  45. ^ Dal sito di Indielondon

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gary Spivack, Coldplay: Look at the Stars, 2004, ISBN 0-7434-9196-3.
  • Martin Roach, Coldplay: Nobody Said It Was Easy, Omnibus Press, 2003, ISBN 0-7119-9810-8.
  • Adamo Licata, Coldplay, Lo Vecchio, 2005.
  • J.Chiapparini e G.Susanna, Coldplay: Il fascino del pop borghese, Arcana Musica, 2003.

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