Glastonbury

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il festival musicale omonimo, vedi Glastonbury Festival.
Glastonbury
parrocchia civile
Glastonbury – Veduta
Dati amministrativi
Stato Regno Unito Regno Unito
   Inghilterra Inghilterra
Regione Sud Ovest
Contea County Flag of Somerset.png Somerset
Distretto Mendip
Territorio
Coordinate 51°09′N 2°43′W / 51.15°N 2.716667°W51.15; -2.716667 (Glastonbury)Coordinate: 51°09′N 2°43′W / 51.15°N 2.716667°W51.15; -2.716667 (Glastonbury)
Abitanti 8 800 (2001)
Altre informazioni
Cod. postale BA6
Prefisso 01458
Fuso orario UTC+0
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Regno Unito
Glastonbury
Sito istituzionale

Glastonbury è una piccola città nel Somerset (Inghilterra), situata 30 miglia a sud di Bristol. Si trova nel distretto di Mendip.

La città è celebre per la sua antica storia, per i resti dell'abbazia, per la Glastonbury Tor e per le numerose leggende e i tanti miti associati con essa. È conosciuta anche per il Glastonbury Festival, un festival di musica pop/rock che si svolge ogni anno nel vicino villaggio di Pilton.

Storia e mitologia[modifica | modifica sorgente]

Glastonbury Tor

Si dice anche che sia il centro di molte ley lines, cioè degli ipotetici allineamenti di alcuni luoghi di interesse geografico, come, ad esempio, monumenti e megaliti.

La leggenda di Giuseppe di Arimatea è legata all'idea che Glastonbury sia stato il luogo di nascita della cristianità nelle isole britanniche e sede della prima chiesa, costruita per custodire il Graal più di 30 anni dopo la morte di Cristo. La leggenda dice anche che in precedenza Giuseppe d'Arimatea aveva visitato Glastonbury insieme a Gesù, quando questi era un fanciullo. Il poeta e pittore inglese William Blake credette in questa leggenda e scrisse un poema che divenne la più popolare canzone patriottica inglese Gerusalemme.

La leggenda racconta che Giuseppe giunse a Glastonbury per nave, approdando ai Somerset Levels, che erano inondati.

Nello sbarcare piantò a terra il suo bastone, che fiorì miracolosamente nel Biancospino di Glastonbury ("Spina Santa"). Questa è la spiegazione mitica dell'esistenza di questo ibrido, che cresce soltanto alcune miglia attorno a Glastonbury. Fiorisce due volte l'anno, una in primavera e un'altra nel periodo di Natale (dipende dal tempo). Ogni anno viene tagliata una spina e inviata alla regina per ornare la sua tavola di Natale.

L'originale "Spina Santa" fu oggetto di pellegrinaggi nel Medio Evo, ma fu poi distrutta durante la Guerra civile inglese (secondo la leggenda il soldato parlamentarista che compì quest'azione fu accecato da una scheggia). Un nuovo biancospino fu piantato nel XX secolo sulla collina di Wearyall (nel 1952 lo si dovette ripiantare di nuovo, il tentativo dell'anno precedente era fallito).

In alcune versioni del mito arturiano, Glastonbury è identificata con la leggendaria isola di Avalon. Un'antica storia gallese connette Artù al biancospino nel resoconto di un faccia a faccia tra Artù e il sovrano celtico Melwas, che avrebbe rapito Ginevra. Goffredo di Monmouth fu il primo a identificare Glastonbury con Avalon nel 1133. Nel 1191 i monaci dell'abbazia dissero di aver trovato le tombe di Artù e Ginevra a sud della Lady Chapel della chiesa dell'abbazia, che fu visitata da alcuni storici del tempo come Giraldo Cambrense. I resti furono poi spostati e perduti durante la Riforma. Molti studiosi sospettano che questa scoperta sia stata una contraffazione per dare credito all'origine antica di Glastonbury e accrescere la sua fama.

Glastonbury è oggi un centro religioso e di pellegrinaggio, dove misticismo e paganesimo coesistono, non senza difficoltà.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Geoffrey Ashe, King Arthur's Avalon: The Story of Glastonbury, 1957

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Regno Unito Portale Regno Unito: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Regno Unito