Viva la vida (Coldplay)

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Viva la vida
ColdplayVivaVidaVideo.png
Screenshot tratto dal video del brano
Artista Coldplay
Tipo album Singolo
Pubblicazione 2 giugno 2008
Durata 4 min : 04 s
Album di provenienza Viva la Vida or Death and All His Friends
Dischi 1
Tracce 2
Genere Baroque pop
Pop rock
Etichetta Parlophone, EMI
Produttore Brian Eno, Markus Dravs e Coldplay
Registrazione 2007-2008
Formati CD
Certificazioni
Dischi d'oro Germania Germania[1]
(Vendite: 250.000+)
Finlandia Finlandia[2]
(Vendite: 5.000+)
Dischi di platino Australia Australia[3]
(Vendite: 70.000+)
Belgio Belgio[4]
(Vendite: 30.000+)
Brasile Brasile[5]
(Vendite: 100.000+)
Italia Italia (2)[6]
(Vendite: 60.000+)
Regno Unito Regno Unito[7]
(Vendite: 600.000+)
Spagna Spagna (3)[8]
(Vendite: 120.000+)
Stati Uniti Stati Uniti (3)[9]
(Vendite: 3.000.000+)
Svizzera Svizzera[10]
(Vendite: 30.000+)
Coldplay - cronologia
Singolo precedente
(2008)
Singolo successivo
(2008)
(EN)
« I hear Jerusalem bells are ringing
roman Cavalry choirs are singing
Be my mirror my sword and shield
my missionaries in a foreign field
for some reason I can not explain
I know Saint Peter won't call my name
never an honest word,
But that was when I ruled the world. »
(IT)
« Sento le campane di Gerusalemme risuonare
i cori dei cavalieri romani stanno cantando
siate il mio specchio, la mia spada, il mio scudo
i miei missionari in terra straniera
per qualche ragione che non riesco a spiegare
so che San Pietro non chiamerà il mio nome
mai una parola onesta,
ma questo era quando io governavo il mondo. »
(Ritornello della canzone)

Viva la vida è un singolo del gruppo musicale britannico Coldplay, il secondo estratto dal quarto album studio Viva la Vida or Death and All His Friends; venne pubblicato il 2 giugno 2008.

Secondo il sito ChartItalia, è il "brano del decennio" 2000-2010[11].

I significati del testo[modifica | modifica sorgente]

Il testo di Viva la vida contiene molti riferimenti religiosi. Ad esempio, “pilastri di sabbia” è un chiaro riferimento alla parabola evangelica in cui Gesù parla dello stolto che costruisce la casa sulla sabbia, mentre il saggio la edifica sulla roccia. "So che San Pietro non chiamerà il mio nome" fa riferimento a Matteo 16:19 , passo in cui Gesù dice a Pietro che gli darà le chiavi del regno dei cieli, ed alla credenza per cui l’apostolo presidi la porta del paradiso, concedendo o negandovi l’entrata. Altri riferimenti di sapore biblico (benché non univoci) sono il “mare si alzava quando io lo dicevo” (Mosè che divide il Mar Rosso), e"la mia testa su un vassoio d’argento" (decapitazione di Giovanni Battista). Un evidente riferimento storico è, invece, il verso che recita "io tiravo il dado", che indica ovviamente Giulio Cesare ed il suo alea iacta est.

La canzone ha aperto un ampio dibattito sui suoi significati. Molti vi hanno visto riferimenti a molti temi, come la Rivoluzione francese. I membri della band non hanno contribuito a queste voci, riferendosi più ai re e rivoluzionari in genere che a persone specifiche. Chris Martin ha spiegato il verso "I know Saint Peter won't call my name" in un’intervista al magazine Q: "È più o meno come... non sei nella lista. Ero un ragazzaccio. Mi ha sempre affascinato quell’idea di finire la tua vita e poi venire giudicato. È un'idea comune a molte religioni. Ecco perché la gente fa esplodere gli edifici: perché pensa che poi avranno un mucchio di vergini per loro. Mi sembra, come dire, finire in un gruppo... È la cosa più terribile che puoi dire a qualcuno. La dannazione eterna. Conosco queste cose perché le ho studiate, ci ero dentro. Lo so. Mi terrorizza ancora un po’. Ed è una cosa seria"[12]. Sull’argomento, il bassista Guy Berryman ha detto: "È la storia di un re che ha perso il suo regno, e tutto il concetto dell’album è basato sull’idea di rivoluzionari e guerriglieri. C’è questo punto di vista sottilmente anti – autoritario sotteso in alcuni testi ed è un po’ la connessione tra l’essere accerchiati dalle autorità, ma siamo anche esseri umani con delle emozioni, destinati a morire, e la stupidità di ciò che dobbiamo fare ogni giorno. Da qui il titolo dell’album”[13]

Video musicale[modifica | modifica sorgente]

Il videoclip, diretto da Hype Williams e pubblicato sul sito ufficiale del gruppo il 1º agosto 2008, mostra i Coldplay eseguono il brano intrappolati nel dipinto di Eugène Delacroix "La Libertà che guida il popolo" (che è anche la copertina dell'album Viva la Vida or Death and All His Friends) il quale poi finisce per sgretolarsi.

Esiste anche una versione alternativa del video, diretta da Anton Corbijn, in cui Chris Martin veste i panni di un re che non lascia per un secondo la tela che raffigura La Libertà che guida il popolo (tranne quando prende uno stereo sulle spalle). Tale versione è un chiara citazione del video di Enjoy the Silence dei Depeche Mode (dello stesso Corbijn), band della quale Chris Martin e soci non hanno mai fatto mistero di essere dei fan di vecchia data.

Il video ha ottenuto la certificazione Vevo.

Cover[modifica | modifica sorgente]

I Pet Shop Boys realizzarono una cover di questo brano, la quale venne pubblicata sull'EP natalizio Christmas uscito il 14 dicembre 2009. Il brano venne mixato insieme a Domino Dancing, celebre singolo del gruppo del 1988.

La cover riscosse talmente tanto successo da essere eseguita dal duo durante il loro "Pandemonium Tour" (infatti è possibile trovarla anche nell'album dal vivo Pandemonium: Live at the O2 Arena, London, 21st December 2009, pubblicato nel 2010). Nell'album Viva la vida compare mixata con frammenti dei brani Se a vida é (That's the Way Life Is), Discoteca (canzoni singolo estratte dall'album Bilingual dei Pet Shop Boys), e la già citata Domino Dancing.

Le accuse di plagio[modifica | modifica sorgente]

All'inizio dell'ottobre 2008, i Coldplay vengono accusati di aver plagiato la base vocale di Viva la vida dal singolo If I Could Fly del famoso chitarrista statunitense Joe Satriani, presente nell'album Is There Love in Space? (2004).

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. Viva la vida – 4:01
  2. Death Will Never Conquer – 1:17

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Classifica Posizione
massima
Argentina[14] 5
Australia[15] 2
Canada[16] 4
Europa[17] 3
Paesi Bassi[18] 1
Francia[19] 7
Germania[20] 5
Giappone[21] 3
Irlanda[22] 3
Italia[23] 2
Israele[24] 1
Lussemburgo[25] 1
Messico 14
Nuova Zelanda[26] 16
Norvegia[27] 5
Svezia[28] 7
Svizzera[29] 5
Turchia (Billboard)[30] 3
Regno Unito[31] 1
US Billboard Triple A[32] 1
US Billboard Hot Adult Top 40 Tracks[33] 4
US Billboard Hot Modern Rock Tracks[34] 1
US Billboard Hot 100[35] 1
US Billboard Pop 100[36] 7

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (DE) Gold-/Platin-Auszeichnungen, www.musikindustrie.de. URL consultato il 4/12/2010.
  2. ^ (FI) IFPI accesso = 4/12/2010. http://www.ifpi.fi/tilastot/artistit/coldplay.
  3. ^ http://www.aria.com.au/pages/httpwww.aria.com.aupagesARIACharts-Accreditations-2008Singles.htm
  4. ^ ultratop.be - ULTRATOP BELGIAN CHARTS
  5. ^ (PT) CERTIFICADOS, ABPD.org.br. URL consultato il 14 gennaio 2013.
  6. ^ FIMI - Federazione Industria Musicale Italiana - Benvenuto!
  7. ^ (EN) BPI accesso = 23 gennaio 2013. http://www.bpi.co.uk/certifiedawards/search.aspx.
  8. ^ http://www.promusicae.es/files/listastonos/historial/TOP%2050%20CANCIONES%2009_53.pdf
  9. ^ (EN) Gold & Platinum - Search results, RIAA. URL consultato il 4/12/2010.
  10. ^ (EN) Awards 2009, swisscharts.com. URL consultato il 4/12/2010.
  11. ^ Il blog di Chartitalia: Il Meglio degli Anni 2000: dal 10º al 1º
  12. ^ Youngs, Ian (2008-06-06). "Joining Coldplay's musical journey". BBC. http://news.bbc.co.uk/2/hi/entertainment/7439967.stm.
  13. ^ "Coldplay: Viva La Vida". The Q Daily. http://news.q4music.com/2008/05/coldplay_viva_la_vida_2.html
  14. ^ [1]. Issue date: October 25, 2008. Retrieved on October 20, 2008.
  15. ^ ARIA Top 50 Singles Chart. Issue date: June 30, 2008. Retrieved on June 29, 2008.
  16. ^ [2] Issue date: June 14, 2008. Retrieved on June 17, 2008.
  17. ^ [3]. Issue date: September 6, 2008. Retrieved on August 30, 2008.
  18. ^ [4]. Issue date: September 27, 2008. Retrieved on September 25, 2008.
  19. ^ [5] Issue date: September 13, 2008. Retrieved on September 25, 2008.
  20. ^ [6]. Issue date: August 20, 2008. Retrieved on August 30, 2008.
  21. ^ [7]. Issue date: June 20, 2008. Retrieved on June 17, 2008.
  22. ^ [8]. Issue date: June 19, 2008. Retrieved on June 20, 2008.
  23. ^ [9]. Issue date: August 18, 2008. Retrieved on August 21, 2008.
  24. ^ Israeli Singles Chart Issue date: June 19, 2008. Retrieved on June 20, 2008.
  25. ^ [10]. Issue date: August 2, 2008. Retrieved on August 4, 2008.
  26. ^ [11]. Issue date: September 1, 2008. Retrieved on September 5, 2008.
  27. ^ [12]. Issue date: May 25. Retrieved on June 18, 2008.
  28. ^ [13]. Issue date: September 26, 2008. Retrieved on October 17, 2008.
  29. ^ [://hitparade.ch/showitem.asp?interpret=Coldplay&titel=Viva+la+vida&cat=s]. Issue date: August 10, 2008. Retrieved on September 5, 2008.
  30. ^ Turkey Top 20 Chart Retrieved on 2008-09-15
  31. ^ [14]. Retrieved on August 21, 2008.
  32. ^ [15]. Issue date: July 12, 2008. Retrieved on June 5, 2008.
  33. ^ [16]. Issue date: August 2, 2008. Retrieved on July 28, 2008.
  34. ^ [17]. Issue date: August 2, 2008. Retrieved on July 28, 2008.
  35. ^ Silvio Pietroluongo, Coldplay To Assume Control Of Billboard Hot 100, Billboard magazine, 18 giugno 2008. URL consultato il 18 giugno 2008.
  36. ^ [18]. Issue date: June 21, 2008. Retrieved on June 17, 2008.
Predecessore Primo posto nella Billboard Hot 100 Successore G-clef.svg
Lollipop
Lil Wayne feat. Static Major
28 giugno 2008 I Kissed a Girl
Katy Perry

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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