Joe Satriani

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Joe Satriani
Fotografia di Joe Satriani
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Fusion[1]
Rock strumentale[2]
Hard rock[2]
Heavy metal[3]
Periodo di attività 1986 – in attività
Gruppo attuale G3
Chickenfoot
Gruppi precedenti Deep Purple
Album pubblicati 22 (solista)
Studio 14 + 2 EP
Live 4
Raccolte 2
Sito web

Joseph "Joe" Satriani (Westbury, New York, 15 luglio 1956) è un chitarrista statunitense e più volte candidato al Grammy Award. All'inizio della sua carriera, Satriani ha lavorato come insegnante di chitarra. Molti dei suoi ex allievi hanno raggiunto la fama, come ad esempio: Steve Vai, Larry LaLonde, Rick Hunolt, Kirk Hammett, Andy Timmons, Charlie Hunter, Kevin Cadogan e Alex Skolnick.

Nel 1988, Satriani è stato reclutato da Mick Jagger come chitarra solista per il suo primo tour da solista. Nel 1994, Satriani andò in tour con i Deep Purple. Come chitarrista ha collaborato con una serie di chitarristi durante il Tour G3, che ha fondato nel 1995. I suoi collaboratori G3 hanno incluso Vai, LaLonde, Timmons, Steve Lukather, John Petrucci, Eric Johnson, Yngwie Malmsteen, Brian May, Patrick Rondat, Paul Gilbert, Adrian Legg, Steve Morse e Robert Fripp attualmente è il chitarrista per il supergruppo Chickenfoot. Dal 1988, Satriani ha utilizzato le proprie chitarre signature, l'Ibanez JS Series, che vengono vendute nei negozi di musica di tutto il mondo. Ha inoltre collaborato con Vox per creare il proprio wah, delay, overdrive e distorsori, nonché una collaborazione con Marshall Amplification per la creazione della propria testa signature series, il JVM410HJS.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Satriani è di origini italiane (i nonni paterni erano di Piacenza e di Bobbio, quelli materni di Bari)[4] infatti nel suo primo live italiano a Trezzo sull'Adda esordì con la frase "Buona sera a tutti mi chiamo Giuseppe Satriani" confermando le proprie radici. Dopo aver ascoltato Jimi Hendrix, all'età di 14 anni inizia a suonare lo strumento che lo renderà celebre: la chitarra. Nel 1978 inizia a dare lezioni di chitarra per mantenersi. Tra i suoi studenti ci sono molti chitarristi divenuti in seguito famosi professionisti come Steve Vai, Kirk Hammett dei Metallica, David Bryson dei Counting Crows, Larry LaLonde dei Primus e Alex Skolnick dei Testament.

Il suo primo vero album (Not of This Earth) viene pubblicato solo nel 1986, per di più in un primo momento finanziato direttamente dal chitarrista. Finalmente, grazie al suo ex alunno Steve Vai, troverà un accordo per la pubblicazione con la Relativity Records. Il successo arriva con il secondo album prodotto dalla stessa casa discografica e intitolato Surfing with the Alien, eletto poi miglior album chitarristico dell'anno, per il quale l'artista riceve il disco di platino. Intorno a quegli anni ha suonato in Italia con professori di musica classica e rock come Al Di Meola e Luca Accogli.

Nel 1988 Satriani viene chiamato da Mick Jagger a sostituire Jeff Beck come chitarrista per il suo primo tour senza i Rolling Stones. Dopo il tour, esperienza molto importante come dichiarerà lo stesso Satriani, realizza nello stesso anno il suo terzo album Dreaming #11 (con brani in studio e brani live) per il quale riceve il disco d'oro e l'anno successivo realizza un altro album Flying in a Blue Dream, dove in alcune tracce abbiamo anche la sua voce, seguito nel 1992 da quello che a tutt'oggi è il suo album più apprezzato dalla critica: The Extremist.

Nel 1993 pubblica Time Machine (disco live più disco in studio). Tra la fine di novembre del '93, i primi sei mesi del 1994 fino agli inizi del 1995 è con i Deep Purple per sostituire Ritchie Blackmore che aveva lasciato la band a metà di un tour, inoltre nel dicembre del 1994 registrerà con loro un brano in studio "Purpendicular waltz" che a seguito le registrazioni di quell'album verranno concluse nella primavera del 1995 con il loro chitarrista definitivo Steve Morse. Nel 1995 dopo aver mollato i Deep Purple pubblica Joe Satriani, album dal suono maggiormente blues e che si distacca dai suoi precedenti lavori. Nel marzo del 1998 Joe Satriani registra il suo ottavo album Crystal Planet. Nel 2000 esce l'album Engines of Creation con nette influenze di musica elettronica. Come dirà lo stesso Satriani, "non si può non considerare la musica dei Prodigy".

Dal 1996 Satriani ha avviato il progetto G3, un di tour in cui con Satriani si esibiscono Steve Vai e Eric Johnson. Successivamente insieme a Satriani nel progetto G3 si alternano altri

virtuosi della chitarra come Yngwie Malmsteen, John Petrucci, Robert Fripp, Paul Gilbert, Steve Morse. Il concerto prevede, di solito, una prima parte in cui ogni chitarrista propone pezzi propri, seguita da una jam in cui i tre danno libero sfogo alla propria verve improvvisando su pezzi molto famosi come Voodoo Child o Smoke On The Water. Durante la sua carriera Satriani ha anche collaborato con moltissimi altri artisti tra cui Blue Öyster Cult, Alice Cooper, Stuart Hamm, Pat Martino, Spinal Tap e Ian Gillan.

Nel 2009 insieme a Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers, Sammy Hagar e Michael Anthony dei Van Halen fonda il gruppo Chickenfoot. La superband ha pubblicato il proprio album di debutto in Europa il 5 giugno 2009 per l'etichetta earMusic (gruppo Edel). Nell'estate del 2010 entra in studio per registrare il suo tredicesimo album, che verrà pubblicato ad ottobre dello stesso anno.

Il 20 febbraio 2013 con un messaggio sul suo sito ufficiale annuncia l'uscita di un nuovo album, intitolato Unstoppable Momentum, in uscita a maggio.[5]

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Satriani si professa cattolico (anche se raramente parla della propria fede). Sposato da oltre vent'anni, mai divorziato, ha espresso nei suoi dischi la sua sensibilità per i valori della famiglia, per esempio con Home, Always with me, always with you, Rubina, You saved my life e con i vari riferimenti a sua moglie, Rubina.

Stile ed influenza[modifica | modifica sorgente]

Satriani è considerato un chitarrista tecnicamente abile, ed è stato indicato come un virtuoso della chitarra. Satriani conosce molte tecniche di chitarra elettrica, tra cui il legato, tapping a due mani e arpeggio intercettazioni, volume swells, armonici ed effetti whammy bar estremi. Durante i passaggi veloci, Satriani favorisce una tecnica legato (ottenuta principalmente attraverso hammer-on e pull-off) che produce frasi lisce e fluenti. Egli è anche abile in altre tecniche connesse alla velocità come la pennata alternata rapida e lo sweep picking. Satriani è stato influenzato da icone della chitarra blues-rock come Jimi Hendrix, Eric Clapton, Jimmy Page, Ritchie Blackmore e Jeff Beck, così come chitarrista jazz fusion Allan Holdsworth. Satriani ha creato un proprio stile riconoscibile ed è un chitarrista influente. Satriani ha inoltre ricevuto 15 nomination ai Grammy e ha venduto oltre 10 milioni di album in tutto il mondo.

Equipaggiamento[6][modifica | modifica sorgente]

Chitarre e pickups[modifica | modifica sorgente]

Satriani usa, dal vivo, chitarre Ibanez dal 1987 circa. Nel 1990, Ibanez realizza il modello signature JS Joe Satriani model, sostanzialmente una 540Radius modificata con la collaborazione del musicista. Il modello JS esiste in alcune varianti: JS1, JS6000, JS900, JS1000, JS2000, JS1200, JS2400 e altre (più che altro rarità o realizzate in Corea), e a seconda del modello, monta svariati pickups DiMarzio (PAF Pro, FRED, PAF Joe, Mo Joe). Oltre ai modelli di serie, Joe fa spesso sfoggio di modelli custom con grafiche particolari, ma dalle caratteristiche invariate rispetto ai modelli di produzione (ad esempio un Ibanez bianca con il logo dei Chickenfoot sul body). In studio, oltre alle Ibanez, Joe usa svariate chitarre appartenenti alla sua grande collezione vintage, soprattutto Fender e Gibson d'annata.

Chitarre di Joe Satriani utilizzate nel 2013 Unstoppable Momentum tour.

Amplificatori[modifica | modifica sorgente]

Satriani usava amplificatori e cabinet Marshall, specialmente la serie Anniversary 6100 tre canali, prima di passare a Peavey. Ha usato per un periodo amplificatori Peavey JSX, prodotti secondo sue indicazioni, e casse Peavey JSX 4x12, ma dal tour con i Chickenfoot (2009) è tornato ad usare Marshall. Nel suo ultimo tour, The Wormhole Wizard Tour, usa amplificatori Marshall JVM 410, modificati su sua indicazione dai tecnici Marshall.

Rack ed effetti[modifica | modifica sorgente]

Nel suo setup sono presenti due delay Vox Joe Satriani Time Machine (Satriani Signature), settati in maniera tale da avere due tipologie di eco: uno più corto per le ritmiche ed uno più lungo per gli assoli. Nella sua pedaliera vi sono: un wah-wah modello Vox Big Bad Wah (Satriani Signature), un POG Polyphonic Octave Generator, due distorsori Vox Joe Satriani Satchurator (sviluppati dalla Vox sotto la personale supervisione dell'artista), un Fulltone Ultimate Octave, un Boss CH-1 Super Chorus, un distorsore Boss DS-1, un DigiTech Whammy IV, un compressor/sustainer Boss CS-3.

Plettri e tracolle[modifica | modifica sorgente]

Usa plettri Planet Waves JS 0.83 e tracolle Planet Waves da lui disegnate.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Solista[modifica | modifica sorgente]

Full–length[modifica | modifica sorgente]

EP[modifica | modifica sorgente]

Live[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Con G3[modifica | modifica sorgente]

Con i Chickenfoot[modifica | modifica sorgente]

Con altri artisti[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gianluca Verrengia, Massimo Mingardi, Joe Satriani. Il sogno della chitarra totale, 2002, Editori Riuniti, ISBN 9788835952152

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ scaruffi.com - Best heavy-metal albums of all times
  2. ^ a b (EN) Joe Satriani in Allmusic, All Media Network.
  3. ^ Joe Satriani su Discogs
  4. ^ Joe Satriani a Rockol: ‘A 52 anni inizio con una nuova band’, rockol.it, 12 aprile 2009. URL consultato il 6 settembre 2011.
  5. ^ Joe Satriani "Unstoppable Momentum" su muicoff.com. URL consultato il 26 febbraio 2013.
  6. ^ Joe Satriani Guitar Gear Rig and Equipment
  7. ^ Nell'edizione su DVD del 2005, il brano Camel's Night Out di Eric Johnson è stato sostituito con S.R.V., dedicato alla memoria dello scomparso Stevie Ray Vaughan.
  8. ^ Dallo stesso tour è stato realizzato il DVD G3: Live in Denver con una diversa lista tracce.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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