Red Hot Chili Peppers

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Red Hot Chili Peppers
I Red Hot Chili Peppers al Pinkpop Festival, nel 2006.
I Red Hot Chili Peppers al Pinkpop Festival, nel 2006.
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Alternative rock[1]
Funk metal[1][2]
College rock[1]
Rap rock[1]
Funk rock[3]
Periodo di attività 1983 – in attività
Etichetta EMI (1984-1990)
Warner Bros. (1990-)
Album pubblicati 24
Studio 10
Live 7
Raccolte 7
Sito web
Red-Hot-Chili-Peppers-Logo.png
« Se i peperoncini sono per voi un sentimento, una sensazione o una forma di energia, avete indovinato. Ma se per voi sono semplici vegetali, anche quelli hanno così tante connotazioni.[4] »
(Anthony Kiedis, Scar Tissue)

I Red Hot Chili Peppers (talvolta abbreviato semplicemente in RHCP o Red Hot) sono un gruppo rock statunitense, formatosi a Los Angeles nel 1983, inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2012.

Nella loro carriera hanno mescolato con successo vari generi,[5] tra cui soprattutto funk, rap, hard rock, heavy metal, punk rock e successivamente alternative rock e pop rock. Hanno venduto più di 80 milioni di dischi,[6][7] di cui 28 milioni nei soli Stati Uniti;[8] inoltre detengono il record per il maggior numero di singoli al primo posto della Modern Rock Tracks, classifica stilata dalla rivista Billboard.[9]

Storia del gruppo[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi (1983 - 1988)[modifica | modifica sorgente]

Hillel Slovak, primo chitarrista del gruppo, morto per overdose nel 1988.

Il gruppo fu fondato da tre ragazzi dalla Fairfax High School di Los Angeles, il bassista ed ex membro dei Fear Michael "Flea" Balzary, il cantante Anthony Kiedis e il chitarrista Hillel Slovak. La loro prima formazione fu completata dal batterista Jack Irons.[1]

In origine scelsero il nome Tony Flow and the Miraculously Majestic Masters of Mayhem[1][10] per la loro prima esibizione dal vivo, e si formarono nel 1983 in seguito a questa performance, al locale "Rhythm Lounge".[11] Per l'occasione eseguirono la canzone Out in L.A., scritta da Kiedis sulle basi di un giro di basso funk di Flea. La performance stupì il pubblico, al punto da invogliare il gruppo a tornare al locale la settimana seguente, e così cambiarono nome in Red Hot Chili Peppers. Dopo altri concerti a Los Angeles, ottennero una certa popolarità nella scena rock locale e registrarono le sei canzoni suonate al "Rhythm Lounge" su un demo, tentando per la prima volta di ottenere un contratto discografico.[12]

All'epoca Hillel Slovak e Jack Irons suonavano anche per i What Is This?, sotto contratto con la MCA Records, e perciò vi tornarono all'inizio del 1984 per la registrazione di un nuovo album. Nello stesso anno gli altri due Red Hot firmarono un contratto con la EMI,[13] ed uscì The Red Hot Chili Peppers, con Jack Sherman alla chitarra e Cliff Martinez alla batteria. Prodotto da Andy Gill dei Gang of Four, l'album non ottenne successo commerciale[1][14] e il tour non ebbe risultati migliori, soprattutto a causa di contrasti di Sherman con Kiedis e Flea. Vi furono anche screzi con il produttore Andy Gill, che voleva che il gruppo avesse sonorità più orecchiabili. Così Sherman se ne andò,[15] ed Hillel Slovak ritornò alla chitarra.

« Avevo ripreso i miei contatti con Hillel e lui mi disse che era pronto a tornare nell' ovile della band. Così, io e Anthony abbiamo cacciato quel cane di Jack Sherman »
(Flea)

George Clinton, mente principale dei Parliament e dei Funkadelic, fu ingaggiato per la produzione di Freaky Styley, uscito il 16 agosto 1985.[1][16] Grazie alla grande alchimia che si era creata tra la band e il produttore il disco risultò più convincente rispetto all'esordio, riuscendo quantomeno nell'intento di fondere in maniera coerente e lineare la miscela di funk e punk che diventò il marchio di fabbrica del gruppo. Il disco consentì, grazie al discreto successo del singolo Hollywood (Africa), di intraprendere un tour americano e poi due velocissime apparizioni nel vecchio continente: la prima in un piccolo festival tedesco, la seconda in Inghilterra. Il gruppo, trainato anche dai primissimi (seppur scarsi) successi dell'LP e da una voglia irrefrenabile di suonare, decise di tornare in sala d'incisione per dare un seguito a Freaky Styley. Intanto Cliff Martinez fu licenziato e sostituito per qualche tempo da Chuck Biscuits, con cui proseguirono per un tour estivo; il primo batterista, Jack Irons, tornò nei Red Hot all'inizio del 1986. Allora cominciarono i loro problemi con l'eroina. Anthony abbandonò temporaneamente la band a causa della sua dipendenza, e poi si riunì una volta disintossicato, mentre Hillel riuscì a contenersi e a restare nel gruppo.

Il loro terzo album The Uplift Mofo Party Plan uscì il 29 settembre del 1987,[17] e fu il primo ad inserirsi nella classifica Billboard, precisamente al numero 148[18] grazie al discreto successo di Fight Like a Brave. Prodotto da Michael Beinhorn, fu l'unico registrato dalla compagine originaria del gruppo e fu promosso anche da un tour in Europa. Poco dopo il ritorno dai concerti europei, il 27 giugno 1988 Slovak fu trovato morto per overdose in un albergo di Los Angeles.[19] Colpito dalla gravità del fatto, e dichiarando apertamente di non voler entrare nei loro problemi con la droga,[20] Irons lasciò la band[1] ed iniziò a lavorare per altri gruppi come Pearl Jam ed Eleven.[21]

Primi successi: Mother's Milk, Blood Sugar Sex Magik (1988 - 1992)[modifica | modifica sorgente]

Chad Smith entrò nei Red Hot Chili Peppers nel 1988 e negli anni divenne uno dei punti fermi della band.

I Red Hot rimasti ingaggiarono alla batteria D. H. Peligro (Dead Kennedys) e alla chitarra DeWayne McKnight (Parliament, Funkadelic), per un breve periodo, perché poco tempo dopo venne scelto come chitarrista John Frusciante, grande fan dichiarato del gruppo e che all'epoca aveva 18 anni. Nella sua autobiografia, Anthony Kiedis disse che Blackbyrd non prese affatto bene questa scelta: " gli comunicai la decisione con una telefonata, lui era molto arrabbiato e disse che mi avrebbe bruciato casa. Cercai di farlo ragionare, lui accettò, ma fintanto che accettavo di vedermi bruciata la casa, fine della conversazione '". Alla batteria invece, dopo alcune audizioni, venne scelto Chad Smith, in quanto Peligro era stato allontanato dal gruppo a causa di dissidi e problemi con la droga. A tal proposito, John Frusciante affermò: " il problema di D.H. non era dato dal fatto che si drogasse, ma che ci avesse tenuto all' oscuro di tutti i suoi problemi; ecco, se fai una cosa del genere ti ritrovi fuori da una band in cinque minuti ". Tornati in studio di registrazione, iniziarono ad avere discussioni con il produttore Michael Beinhorn, che voleva che John usasse riff di chitarra abrasivi e taglienti, simili a quelli dell'heavy metal.[22] Frusciante ne rimase sconfortato, ma Beinhorn decise lo stesso che i Red Hot incidessero un album più pesante e meno funk, benché sarebbero cominciati da allora i loro primi veri successi grazie all'inserimento della melodia, fino ad allora mai sperimentata dalla band.[23]

Così, nell'agosto del 1989, uscì Mother's Milk.[24] I suoi singoli di maggior successo furono Knock Me Down, dedicato ad Hillel Slovak,[1] ed una cover di Higher Ground di Stevie Wonder. Il terzo singolo, forse meno noto, fu Taste the Pain. Il disco arrivò al numero 52 delle classifiche statunitensi, e i due singoli di lancio entrarono per la prima volta nella Modern Rock Tracks.[25]

Nel 1990 il gruppo lasciò la EMI per la Warner Bros. Records. Un anno dopo fu assunto per la produzione di un nuovo album il celebre produttore Rick Rubin, noto per aver lavorato anche con i Dickers, i Beastie Boys, gli Slayer e i Run DMC. Rubin non fu sempre soddisfatto dei risultati di lavoro, e sosteneva che i Chili Peppers avrebbero dovuto incidere in un luogo molto poco ortodosso. Così scelse "un posto sorprendente ed enorme, di rilevanza storica e in stile mediterraneo, un'imponente villa a Laurel Canyon dove lui e il gruppo avrebbero potuto addirittura convivere".[26] Frusciante, Kiedis e Flea si isolarono, e non si mossero mai da casa durante le registrazioni; solo Smith decise di non restare, ed ogni notte se ne andava con la sua moto Harley-Davidson.[27] Come titolo per l'album fu scelto lo stesso della traccia Blood Sugar Sex Magik, anche perché Rick pensava che fosse "il miglior titolo a loro disposizione".[28]

Dopo 6 mesi di produzione, il 24 settembre 1991 uscì Blood Sugar Sex Magik. Considerato universalmente il capolavoro dei Red Hot e uno dei migliori album della storia del rock,[29][30] l'album vendette 12 milioni di copie e per primo li rese tra i musicisti più importanti del mainstream, arrivando nel 1992 al terzo posto in classifica negli USA. Al successo del disco contribuirono soprattutto Give It Away, vincitore di un Grammy nel 1993 come Best Hard Rock Performance, e la ballata Under the Bridge - dedicata alle difficili esperienze di Anthony Kiedis con l'eroina - che contribuì ad aumentare ulteriormente la popolarità del gruppo.[31] Nel 1992 la band sbarcò per la prima volta in assoluto in Italia, esibendosi il 2 marzo al Palatrussardi di Milano.

One Hot Minute, Californication (1992 - 2002)[modifica | modifica sorgente]

Dave Navarro sostituì John Frusciante alla chitarra durante il periodo di One Hot Minute.

Nel maggio del 1992 Frusciante, alle prese anche lui con l'eroina[32] e coinvolto in contrasti con gli altri Red Hot, lasciò il gruppo durante la tappa giapponese del loro tour. Con il sostituto Arik Marshall suonarono a Lollapalooza.[1] Nel 1993 arrivò un altro chitarrista, Jesse Tobias dei californiani Mother Tongue, poi sostituito a sua volta dall'ex Jane's Addiction Dave Navarro. In quel periodo, Kiedis si prese una breve pausa, concedendosi una vacanza in Indonesia con un amico per esplorare le foreste del Borneo; tornato febbricitante negli USA, durante una visita medica gli venne riscontrata l'Epatite C, dovuta al contatto con le sanguisughe nelle foreste indonesiane. Tuttavia, il cantante riuscì a guarire e rimettersi in forma in breve tempo.

Nel 1994 suonarono a Woodstock '94, in cui si presentarono sul palco con tute metalliche irte di lampadine. Nonostante la buona riuscita dell'esibizione, divenne subito evidente che Dave Navarro, secondo le parole di Kiedis, difficilmente riuscisse a legare con il resto del gruppo.[33] Le differenze tra lui e i Red Hot, anche in fatto di stile musicale, emersero oltre un anno dopo con le registrazioni di One Hot Minute.

Il disco incorporava elementi classicamente funk e rock, ma si distinse anche per più influenze psichedeliche e in parte metal. Malgrado le critiche - soprattutto alla mancanza di Frusciante, il cui lavoro fu molto apprezzato nei due album precedenti - , One Hot Minute vendette 5 milioni di copie e fu forte di brani come il singolo Warped e la conclusiva Transcending, canzone dedicata all'attore e vecchio amico River Phoenix, morto poco prima. Seguì un tour di circa due anni, comprendenti anche una data italiana al Forum d'Assago il 21 ottobre 1995 e un concerto in Giappone in mezzo ad un tornado, annullato dopo circa otto canzoni. Allora Kiedis riprese anche a consumare droghe, abitudine che avrebbe perso definitivamente solo nel 2000. Navarro lasciò i Red Hot nel 1997, a causa delle loro divergenze, ma anche a causa di propri problemi fisici derivati dalla tossicodipendenza.

Nel gennaio del 1998, John Frusciante fu convinto a seguire un programma di disintossicazione a Los Encinos. A febbraio si riprese ed affittò un appartamento a Silver Lake, e due mesi dopo Flea decise di visitare il chitarrista, che fu invitato a tornare nella band. Frusciante accettò prontamente e, una settimana dopo, si riunì ai Red Hot in un garage.[34][35]

« Per me è stato l'evento più importante dei nostri ultimi sei anni di carriera. Allora mi resi conto che sarebbe stata la nostra vera strada, che tutto ciò fosse accaduto quasi per magia. All'improvviso tutti avremmo potuto sentire ed ascoltare, e invece di rimanere avremmo potuto riprendere a suonare come un tempo. »
(Anthony Kiedis - Scar Tissue, pagina 399)

Nei primi mesi dell' anno, Flea effettuò un viaggio in Cambogia, cosa che diede modo a Kiedis e Frusciante di riallacciare i rapporti che si erano incrinati qualche anno prima. In questo periodo la band fece pochi concerti negli USA, in cui presentò anche alcuni pezzi del futuro album, come Parallel Universe, I Like Dirt e Get on Top.

Nel giugno del 1999 suonarono al "Kulturfabrik Kampnagel" di Amburgo per un RHCP Fan Club, in un concerto che dopo avrebbero pubblicato come CD in edizione limitata, chiamato 06/02/99; fra questi brani vi fu anche Scar Tissue, unico pezzo del nuovo album ad essere suonato.

Dopo più di un anno di produzione insieme a Rick Rubin, l'8 giugno 1999 uscì Californication, il loro album di maggior successo commerciale con 15 milioni di copie vendute. Raggiunse solo il terzo posto delle classifiche USA,[36] ma per la prima volta entrò e rimase a lungo nelle classifiche di ogni altra parte del mondo, Europa compresa. L'album fu trainato soprattutto da Scar Tissue, vincitore di un Grammy nel 2000 come Best Rock Song, da Otherside e dalla title track.

I Red Hot partirono per un altro tour, esibendosi anche in Russia (a Mosca, sulla Piazza Rossa) presenti 350 000 spettatori ed ancora a Woodstock 1999 più di mezzo milione di spettatori, insieme a Kid Rock, i Korn, i Limp Bizkit e i Rage Against the Machine.

A Woodstock invece erano presenti più di mezzo milione di spettatori, durante la loro cover di Fire di Jimi Hendrix, l'esibizione fu interrotta da un incendio su una torre in mezzo alla folla. Tra le loro esibizioni vi è anche quella al Festivalbar 1999, dove suonarono a Verona i brani Scar Tissue e Around the World.

Nell'autunno del '99 cominciò un nuovo tour europeo per i Peppers, che si esibirono in un'unica data italiana al Forum d'Assago, il 14 novembre. A gennaio partono invece le date giapponesi e quelle in Australia e Nuova Zelanda. Fu curioso quanto accadde al Big Day Out di Sydney: durante il concerto infatti, la band fu costretta ad interrompere la performance di Scar Tissue, in quanto si era scatenata una sorta di rissa tra la folla che durò per un abbondante quarto d'ora, nonostante i ripetuti tentativi di Anthony Kiedis di calmare il pubblico; il concerto riprese poi regolarmente.

Nel gennaio 2001 la band chiuse il tour con due date in sudamerica suonando in Brasile al Rock in Rio e in Argentina a Buenos Aires. Tornati a casa si presero una pausa durante la quale John Frusciante ne approfittò per completare i lavori per il suo terzo album solista che venne pubblicato a metà febbraio. Gli unici impegni per quell'anno furono cinque apparizioni live europee nel mese di agosto: la band si esibì in Inghilterra a Staffordshire e Chelmsford per il V2001 Festival, al Parken di Copenaghen, in Olanda in uno show a Utrecht ed infine in Irlanda allo Slane Castle, dove aprirono il concerto degli U2 per il loro Elevation Tour. In quelle date la band cominciò anche a suonare nuovi brani, fra cui Fortune Faded, (che verrà rilasciata come singolo nel 2003 ed inclusa nella raccolta Greatest Hits) e alcuni pezzi del futuro album.

Dopo l'estate i Red Hot entrarono in studio per comporre il nuovo disco con la speranza di concluderlo entro l'anno, ma i lavori andarono a rilento e la pubblicazione venne rimandata al 2002. Per mantenere calmi i fan la Warner rilasciò il DVD Off the Map, video live relativo alla tournée del 2000 diretto da Dick Rude, che ha girato anche i video per Catholic School Girls Rule, Fight Like a Brave ed Universally Speaking.

Il 14 dicembre fecero un'apparizione in pubblico a Hollywood in occasione dello show di beneficenza Silver Lining Benefit dove si esibirono in un mini-set che fu sfruttato per presentare due nuovi pezzi: "Don't forget me" e "Throw Away Your Television". Con l'anno nuovo le lavorazioni si fecero più intense e tutte le canzoni vennero completate in un paio di mesi.

By the Way (2002 - 2005)[modifica | modifica sorgente]

Anthony Kiedis nel 2003.

Il titolo del nuovo album fu annunciato ai primi di aprile, il primo singolo By The Way fu presentato il 17 maggio 2002. Immediatamente la band partì per l'Europa per promuovere l'uscita del disco e la settimana successiva Anthony & Co. si esibirono in Piazza del Plebiscito a Napoli in occasione della partecipazione a Festivalbar. Il 15 giugno suonarono all'Heineken Jammin' Festival di Imola davanti a 100.000 spettatori; tra i diciassette brani presentati verranno proposte cinque nuove composizioni: By the Way (già in radio da qualche giorno), Universally Speaking, Can't Stop, Throw Away Your Television e The Zephyr Song. Il tour proseguì nel vecchio continente fino alla fine di giugno.

Il 9 luglio 2002 uscì By the Way, prodotto da Rick Rubin, entrando al secondo posto in classifica negli Stati Uniti.[37] Il disco stabilisce subito un record: un album del gruppo per la prima volta è presente in sedici paesi del mondo in prima posizione (Italia compresa).

La band si inoltra in un lungo giro di concerti attraverso States, Canada, Messico, Asia e Sud America. Nel mese di novembre tornano in Giappone con una serie di sette show, per poi toccare anche Singapore e Thailandia; infine è la volta della Nuova Zelanda e un'altra serie di sette concerti nelle principali città dell'Australia. Nel frattempo il 3 dicembre viene pubblicato il secondo singolo: The Zephyr Song. L'anno viene chiuso con due show a Las Vegas.

Alla fine di gennaio 2003 il tour riparte dall'Europa con date che vengono raddoppiate quasi in ogni città: Lisbona, Madrid, Parigi, Glasgow, Londra e Rotterdam. In Italia sono cinque gli appuntamenti (due al Forum di Assago, due al Palaghiaccio di Roma e uno conclusivo a Bologna), poi le tappe continuano ancora attraverso Germania, Belgio, Svizzera, Finlandia, Norvegia e Svezia.

Can't stop diventa terzo singolo nell'intento (riuscito) di far risalire le vendite dell'album che aveva perso un po' di posizioni dopo essere stato per 7 mesi in testa. Tra maggio e ottobre la band affronta una serie di oltre 50 date attraverso le arene delle più importanti città degli Stati Uniti. Inframezzate da diverse apparizioni a festival tra i quali il Coachella Festival, il V2003 Festival in Inghilterra, altre esibizioni in Germania e soprattutto il mega concerto del 23 di agosto ancora allo Slane Castle, questa volta però in qualità di headliner, davanti a 80.000 persone. In giugno arriva il quarto singolo solo per il mercato europeo: Universally Speaking; per non lasciare i fan americani a bocca asciutta per loro arriva Dosed. Ad un anno dalla sua uscita By The Way arriva a quota 11 milioni di copie vendute e secondo al rivista Spin i Red Hot sono al 9º posto tra i gruppo più importanti della storia; contemporaneamente Frusciante annuncia per il febbraio 2004 il suo quarto disco solista e collabora insieme al fido compagno Flea nei dischi di Mars Volta (De-Loused in the Comatorium) e di Ziggy Marley, figlio di Bob (Dragonfly).[38]

Rispetto agli altri dischi del gruppo, è meno funk e rap e contiene perlopiù ballate.[39] Dall'album furono estratti cinque singoli, la title track, The Zephyr Song, Can't Stop, Universally Speaking e Dosed.

Il sound di By the Way fu molto influenzato dalle scelte melodiche di John Frusciante a discapito di uno stile più rock.

Ai tempi di By the Way le scelte musicali di John erano piuttosto in disarmonia con quelle di Flea, e ciò influenzò fortemente la direzione sonora dell'album. La sua maggiore impronta melodica fu dovuta all'interesse di John per uno stile chitarristico più elaborato e multiforme, ma non del tutto lontano da quello del bassista; peraltro vi furono alcuni momenti di dissapori, perché i giri di basso di Flea non piacevano molto a John né erano molto vicini alle sue scelte sonore. Così Balzary pensò di lasciare il gruppo durante la tappa USA del tour per By the Way, intenzione che però avrebbe abbandonato nel 2004, anche perché convinto dagli altri Red Hot.

Al termine del tour, che si chiude il 27 ottobre a Calgary, l'etichetta del gruppo annuncia per l'inverno l'uscita di un greatest hits e DVD dedicati ai quattro peperoncini californiani. Il 18 novembre per festeggiare i primi venti anni dalla nascita viene così dato alle stampe Greatest Hits, seconda raccolta ufficiale del gruppo accompagnata da un DVD con 16 videoclip storici della band e lo stesso giorno arriva un secondo DVD: Live at Slane Castle. In quello stesso anno Blood Sugar Sex Magik e Californication entrarono nella lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone, rispettivamente ai numeri 310 e 399.

A dicembre il manager dei Peppers annuncia una serie di concerti negli stadi per l'estate 2004, tra queste ne viene annunciata anche una allo Stadio Meazza di Milano per l'8 giugno, più date al Parc des Princes di Parigi, alla Amsterdam ArenA, al City of Manchester Stadium, al Millennium Stadium di Cardiff, ad un festival di Edimburgo e al Rock am Ring in Germania. Ma i concerti clou del tour del 2004 si svolgono all'Hyde Park di Londra; tre date, 100.000 spettatori ognuna per un totale di 300.000 spettatori. Biglietti esauriti in meno di tre ore e record d'incassi per un concerto; record ancora imbattuto di 18 milioni di dollari per un live.[40] Ne registrarono alcune performance in Live in Hyde Park, insieme ad altri due inediti, Rolling Sly Stone e Leverage of Space.[41] A luglio suonano anche all'International Stadium di Yokohama in occasione della Rock Odyssey, spettacolo al quale hanno anche partecipato Lenny Kravitz e i Black Eyed Peas. Il 2005 vede la band impegnata per le registrazioni del nuovo disco ed esibirsi in pochi concerti in giro per gli States: quello più significativo si tiene a Las Vegas il 2 luglio e viene sfruttato per presentare due pezzi nuovi: C'mon Girl e Readymade. A settembre il gruppo partecipa invece al concerto tributo alle vittime dell'uragano Katrina, che a fine agosto colpì la Louisiana.

Stadium Arcadium (2006 - 2008)[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006 pubblicano Stadium Arcadium. In progetto originale doveva contenere 38 canzoni in tre album rilasciati a sei mesi di distanza l'uno dall'altro,[42] ma alla fine si optò per un doppio album con 28 tracce. È stato il primo disco del gruppo a debuttare al numero uno delle classifiche USA, dove è rimasto per due settimane, e di altri 26 paesi. Nella prima settimana ha venduto più di un milione di copie, di cui 442.000 solo negli Stati Uniti.[43] A lanciarlo è stato Dani California, il singolo dei Red Hot a più rapide vendite, al primo posto della Modern Rock Tracks, al sesto di Billboard e al secondo in Gran Bretagna. Finora Stadium Arcadium ha venduto oltre 12 milioni di copie.[44]

I Red Hot Chili Peppers iniziarono un altro tour biennale, per la promozione di Stadium Arcadium. Il disco venne presentato ad aprile con una serie di concerti all'interno di alcuni club europei, tra i quali La Cigale di Parigi e l’Alcatraz di Milano, quest'ultimo concerto venne registrato e poi trasmesso da MTV Italia. Il tour vero e proprio inizio a maggio in Europa, insieme a Ben Harper e a luglio sono stati la band di cartello al Fuji Rock Festival in Giappone. A novembre hanno anche sostenuto concerti con i Mars Volta negli Stati Uniti, e due date al Mediolanum Forum di Assago, presso Milano.

Nel gennaio del 2007 anche Tell Me Baby e Snow (Hey Oh) hanno raggiunto il primo posto della Modern Rock Tracks,[45] e nello stesso periodo sono stati rilasciati altri due singoli, Hump de Bump (solo negli USA) e Desecration Smile (solo in Europa).

A febbraio i Chili Peppers hanno ricevuto quattro Grammy Awards su sei nomine ricevute: miglior album rock, miglior canzone rock, miglior produzione rock da un duo o gruppo, miglior edizione speciale per un album.[46][47] Insieme a loro, Rick Rubin è stato premiato come produttore dell' anno. Inoltre il gruppo ha vinto agli American Music Awards (miglior gruppo, miglior artista alternativo) e agli MTV Europe Music Awards (miglior album). A gennaio, la band cominciò la seconda trance del tour nordamericano, con shows anche in Canada e Messico, mentre ad aprile fece tappa in Australia e Nuova Zelanda. Dopo un mese di pausa, il gruppo tornò sulla scena i primi di giugno, con date in Giappone e anche in Europa, dove il 28 giugno si sono esibiti per un'unica data italiana allo stadio Friuli di Udine. A luglio hanno suonato al Live Earth. In Polonia hanno sostenuto un altro concerto estivo allo Slasky Stadium, ripreso anche per la TV locale. Tra i concerti di rilievo spiccano quelli a Parigi, Monaco di Baviera, al Roskilde Festival in Danimarca e a Glasgow.

I concerti nel "vecchio continente" sono durati fino a fine agosto, quando la band chiuse ufficialmente il tour esibendosi a due festival, a Reading e a Leeds.

Il 31 dicembre è stato trasmesso un loro concerto al Green Fest Serbia.

Tra fine la fine del 2007 e l'inizio del nuovo anno, venne annunciata l' uscita di un doppio DVD di Chad, Eastern Rim, con varie riprese dal backstage dei concerti, un'esibizione alla Federation Square a Melbourne con John e Flea, interviste ed altro materiale inedito.

Nel maggio 2008, il cantante Anthony Kiedis ufficializzò la pausa della band. Egli infatti dichiarò che per minimo un anno i componenti si sarebbero occupati di progetti alternativi. Ad esempio Chad Smith andò in Giappone dopo essersi unito ad una band jazz.[48]

Riabbandono di Frusciante (2009)[modifica | modifica sorgente]

Il 14 dicembre 2009 inaspettatamente John Frusciante annunciò la nuova uscita dalla band per "dedicarsi esclusivamente ai progetti solisti", dichiarando che il gruppo si sarebbe messo al lavoro con il sessionman Josh Klinghoffer, che aveva già affiancato la band come secondo chitarrista durante la tournée del 2007 in Australia e in Europa. Il 7 gennaio 2010 viene annunciato ufficialmente che Klinghoffer è il nuovo chitarrista della band, a far trapelare la notizia è lo stesso chitarrista a fonti USA.

Anthony Kiedis dichiarerà in un'intervista riguardo alla scelta di Josh:

"Era l'unica scelta, e ciò non dipendeva solo dal fatto che fosse superqualificato per il ruolo, ma aveva a che fare soprattutto col fatto che fosse un amico. Una combinazione che non capita tutti i giorni, e ignorare questo sarebbe stato molto stupido".[49]

La prima uscita ufficiale dei Red Hot Chili Peppers con la nuova formazione avvenne a Los Angeles il 29 gennaio 2010, in occasione del 2010 MusiCares Person of The Year, concerto tributo a Neil Young, dove la band si esibì con la cover del brano "A Man Needs a Maid".[50]

I'm with You (2010 - 2013)[modifica | modifica sorgente]

Josh Klinghoffer, attuale chitarrista della band dal 2010.

La registrazione del nuovo album è iniziata il 13 settembre 2010. L'album ha avuto per la prima volta nella loro carriera il contributo del pianoforte suonato da Flea ed è stato distribuito nell'ultima settimana di agosto 2011, come ha affermato il batterista della band Chad Smith in un'intervista rilasciata ad una TV americana.

Il 5 giugno 2011 i RHCP annunciarono tramite il loro sito ufficiale che il loro decimo album in studio, intitolato I'm with You e prodotto da Rick Rubin, sarebbe uscito il 30 agosto 2011.

"Red Hot Chili Peppers are excited to announce that their new album will hit stores on August 30, 2011!! The new album is produced by Rick Rubin and is titled I'm with You. Keep checking back for more updates."

Il 18 luglio 2011 è uscito in radio e su iTunes il primo singolo estratto dall'album: The Adventures of Rain Dance Maggie, che a parola di Flea è "un brano hard pop mixato alle classiche sonorità funky della band, con una linea di basso potente ed i cori che rimandato un po' ai Rolling Stones di Exile on Main Street e un po' a quelli di Tattoo You". Il singolo è finito però su YouTube il 15 luglio 2011 da parte di ignoti, e per circa mezza giornata è rimasto disponibile per l'ascolto, dopodiché la Warner Music ha provveduto a rimuoverlo. Il 16 luglio 2011 invece il sito web dell'emittente radiofonica "KROQ" ha lanciato il singolo in anteprima mondiale, mentre il video è stato rilasciato il 18 agosto 2011.

Il 12 giugno 2011 viene resa nota la tracklist ufficiale di I'm with You (tramite il Twitter di Flea ed il sito ufficiale dei RHCP), che è composta da 14 brani. Dal 24 agosto 2011, in occasione dell'inizio delle prevendite del nuovo album, è stato possibile ascoltare tutto l'album in streaming sull'Apple iTunes Store. Il 30 agosto 2011 i Red Hot Chili Peppers si sono esibiti in un concerto live che è stato trasmesso al cinema per promuovere l'uscita di I'm with You.

I RHCP hanno intrapreso una serie di concerti nel corso dell'anno: ad agosto hanno suonato al Summer Sonic Festival in Giappone (a Osaka e a Chiba) e si sono esibiti il 9 ad Hong Kong (prima storica data in Cina), mentre l' 11 settembre hanno cominciato il tour sudamericano, dove hanno anche preso parte al Rock in Rio a Rio de Janeiro il 24 settembre. Il 7 ottobre, i Chili Peppers hanno cominciato il loro tour europeo da Colonia, che ha toccato anche l'Italia (Torino e Milano il 10 e l'11 dicembre) e che si è poi concluso il 19 dicembre a Parigi.

Il 7 ottobre 2011 è uscito come secondo singolo Monarchy of Roses, inizialmente solo nel Regno Unito, ma successivamente anche negli Stati Uniti il 22 ottobre, per poi diffondersi nel resto del mondo (in Italia è stato fatto ascoltare nei primi di novembre). Il brano ha riscosso ottimo successo soprattutto in Canada, dove si è piazzato alla terza posizione nella prima settimana, e nella quarta in quella successiva.

L'8 novembre 2011 è uscito un doppio CD di interviste antologico chiamato The Lowdown,una biografia non autorizzata dalla band, che ripercorre la quasi trentennale carriera dei Red Hot Chili Peppers attraverso delle interviste, anche se la raccolta è stata destinata solamente al mercato inglese.

Nel gennaio 2012 è uscito come terzo singolo Look Around, mentre nello stesso mese veniva posticipato il tour nordamericano della band a fine marzo, causa un intervento chirurgico al piede di Anthony Kiedis, problema del quale il frontman soffriva da qualche anno. Il tour si è poi concluso a giugno. Il tutto mentre venivano messi in commercio altri due singoli: Did I Let You Know (solo in Brasile) e Brendan's Death Song, canzone dedicata ad un loro amico, Brendan Mullen, scomparso due anni prima.

Il primo maggio 2012 è stato rilasciato We Salute You, un EP celebrativo per celebrare l'entrata dei Red Hot Chili Peppers nella Rock And Roll Hall of Fame 2012. La release è composta da sole cover (sia in versione studio che live) che la band ha perfomato negli ultimi dieci anni.

Dopo tutta la primavera impegnata nelle arene degli Stati Uniti, a giugno i Chili Peppers cominciano la seconda parte del loro tour europeo che li porterà per la prima volta nella loro storia a suonare in paesi come Lituania, Croazia, Romania, Bulgaria, Libano, Turchia e Israele. Tra i loro show c'è anche l'esibizione all'Heineken Jammin' Festival del 5 luglio 2012 che si è svolto a Rho, provincia di Milano, festival nel quale la band era headliner.

Nel gennaio 2013 il tour vede un'ulteriore trance di 7 date che riporta la band in Nuova Zelanda e Australia. A febbraio la band arriva a suonare per la prima volta in terra africana, con due date memorabili a Johannesburg e Città del Capo. A marzo è invece la volta del Messico e del Guatemala.

Lavori recenti (2013 -)[modifica | modifica sorgente]

Nel giugno 2012 è stata annunciata dalla band l'uscita di nuovi singoli, registrati durante la sessione di I'm with You. Le nuove canzoni sono 17, e saranno svelate a due a due, nell'arco di 6 mesi. La prima coppia, composta da Strange Man e Long Progression, è stata lanciata il 10 agosto 2012. Nel 2013 vengono messe in rete altre canzoni quali The Sunset Sleeps, Love of Your Life, Never is a Long Time, Victorian Machinery, Pink as Floyd, Your Eyes Girl, In Love Dying, Catch My Death, How It Ends, This Is the Kitt, Brave From Afar, Hanalei, Open/Close e Magpies On Fire. Al termine dell'I'm with You Tour nel 2013, i Red Hot hanno preso parte a vari festival estivi negli USA, tra cui l'Orion Music + More a Detroit, svoltosi a giugno, l’Outside Lands a San Francisco e il Firefly Music Festival a Dover, più due concerti ad Anchorage, prima volta assoluta per la band in Alaska. A novembre inoltre, i Peppers sono tornati in Brasile con tre date a Belo Horizonte, São Paulo e Rio de Janeiro e per la prima volta si sono esibiti in Paraguay ad Asuncion.

Il 29 novembre 2013, in occasione del Record Store Day, viene pubblicato I'm Beside You, un'edizione limitata in doppio vinile che raccoglie tutte le 17 canzoni precedentemente pubblicate in singoli da 7 pollici.[51]

A fine anno, la band annuncia nuove date per il 2014, tra cui un concerto al Barclays Center di Brooklyn, a New York e l' esibizione al 7107 International Music Festival che si tiene a febbraio a Pampanga, nelle Filippine, in qualità di headliner; si tratta della prima volta assoluta per la band in quel Paese. A fine marzo e nei primi di aprile invece, il gruppo torna a suonare in Sud America, con date in Argentina, Colombia e Cile e un concerto a Porto Rico per la prima volta nella loro storia; a giugno la band torna ad esibirsi in Europa con un'unica data, all' Isle of Wight Festival nell'Isola di Wight, in Inghilterra.

Nello stesso mese, Flea posta su Facebook ed Instagram un video dei Red Hot in studio di registrazione per lavorare sul nuovo album.

Stile ed influenze[modifica | modifica sorgente]

I Red Hot Chili Peppers si distinguono per aver sperimentato nel corso degli anni più generi, tra cui alternative rock, funk metal, pop rock e rap rock. Ciò è evidente in gran parte delle loro tecniche. Nei primi tre album s'ispirarono soprattutto a Funkadelic, Minutemen e Sly Stone, ma anche a Black Flag, Stooges, James Brown, Stevie Wonder, Jimi Hendrix, Kurtis Blow, Grandmaster Flash and the Furious Five. Poi hanno sviluppato uno stile proprio, ulteriormente diversificato dopo la loro ascesa al successo all'inizio degli anni novanta.

Flea impegnato con lo slapping, tecnica che ha contraddistinto il suono dei Red Hot Chili Peppers.

Lo stile di basso di Flea mescola groove funk con durezza e velocità punk, ed è ispirato da artisti come Bootsy Collins dei Parliament-Funkadelic, Kim Clarke dei Defunkt (dalla quale ha poi confessato di essersi ispirato per il giro di basso di Out in L.A., prima canzone del gruppo californiano), John Deacon dei Queen e Sid Vicious dei Sex Pistols. Flea si avvale molto dello slap, elemento caratterizzante della musica dei Red Hot, nei primi cinque album e si è poi spostato ad uno stile più melodico ed orecchiabile ma sempre eccentrico.[52]

In più di vent'anni di carriera si sono susseguiti vari chitarristi, che però hanno avuto in comune la passione per Jimi Hendrix. Per il gruppo assunse particolare importanza Hillel Slovak, che usava riff vicini a blues, funk e punk. I sostituti e successori di Slovak hanno sempre cercato di essere più vicini possibile al suo stile. Jack Sherman s'ispirava a rock e funk, influenzato da Leslie West, Eddie Hazel e Garry Shider, mentre Dave Navarro era vicino a metal e rock psichedelico, ispirato in questo dalla sua esperienza con i Jane's Addiction.[53] John Frusciante non solo s'ispira in buona parte a Slovak ma con i Red Hot si è cimentato anche in linee di chitarra più melodiche ed orecchiabili, oltre che in assoli particolari. Questo è particolarmente evidente nei lavori da Californication.[54] Con Stadium Arcadium Frusciante ha peraltro cambiato stile in modo abbastanza evidente, riducendo al minimo gli assoli melodiosi ed esili di By the Way e lanciandosi in alcuni virtuosismi vecchio stile.

Secondo Flea, se con Frusciante c'era un'intesa facile nel suonare, con Josh Klinghoffer c'è voluto un po' più di tempo per trovare la giusta armonia tra entrambi: "con John ero abituato a suonare un tema e lui mi capiva al volo. Con Josh è stato diverso, era come se fluttuasse in altre dimensioni mentre suonava e noi ci chiedevamo se si sarebbe mai messo a suonare qualcosa che sapevamo fare anche noi. Ecco, non lo faceva proprio e io dovevo ripetermi di rilassarmi".

Dei batteristi reclutati nel gruppo, se Jack Irons apportò uno stile nervoso e dinamico, Chad Smith si distingue per influenze di varia matrice citando come propri ispiratori Kiss, Led Zeppelin, Keith Moon, Mitch Mitchell, Carmine Appice, Black Sabbath, Mötley Crüe, Jimi Hendrix, Van Halen, The Who, Motown, P-Funk, Buddy Rich, John Bonham.

Anthony Kiedis è considerato uno dei cantanti più versatili della scena rock.[55] Ancora oggi, in alcune canzoni della band, si avvale di rapping semplici e molto in linea con le ritmiche. Tuttavia dalla metà degli anni novanta usa, in modo sempre più estensivo, anche cantati più tradizionali e melodici. Spesso anche Frusciante cantava, in sottofondo, cori in falsetto, cosa che ha anche proseguito il suo successore, Klinghoffer.

L'improvvisazione è da sempre una costante del gruppo, e su di essa si basavano spesso le loro prime esibizioni. Molti dei più recenti assoli di John Frusciante e Flea sono improvvisati, soprattutto dal vivo. L'improvvisazione contrassegna anche le aperture e la fine dei loro concerti più recenti, e può anche essere di lunga durata, come in alcune versioni live di Give It Away, Californication ed Around the World.

Temi ed argomenti[modifica | modifica sorgente]

I testi del gruppo, scritti in gran parte da Kiedis, hanno affrontato una grande varietà di argomenti. Tra questi vi sono l'amore,[56] l'amicizia,[57] l'angoscia adolescenziale,[58] il sesso e i suoi legami con la musica, tematiche politiche e sociali (specie la questione dei nativi americani),[59] il romanticismo,[60] la droga,[61][62] la solitudine,[63] la California,[64] la povertà, l'alcolismo e le riflessioni sulla morte,[65] spesso insieme a versi che sfociano nel nonsense. Ovviamente, insieme a Kiedis, anche gli altri membri del gruppo contribuiscono alla scrittura dei testi musicali.

Altre attività dei musicisti[modifica | modifica sorgente]

Alle carriere di musicisti, Anthony Kiedis e Flea hanno affiancato anche quelle di attori. Infatti hanno preso parte a ruoli minori, in alcuni film girati negli ultimi decenni: Flea è comparso in Ritorno al futuro - Parte II e Ritorno al futuro - Parte III nei panni di Douglas Needles, in un recente rifacimento del film Psycho, in Paura e delirio a Las Vegas, Il grande Lebowski e Belli e dannati con Keanu Reeves; Kiedis in Point Break. Nel 1994 comparvero insieme in Sesso e fuga con l'ostaggio, interpretando due ragazzi diretti ad un concerto. Nel 1986 i Red Hot Chili Peppers apparvero come ospiti nei film Trashin' e Tough Guys, nel rifacimento del video per Sex Machine di James Brown, nel video per Who Was in My Room Last Night? dei Butthole Surfers, e con Anthony in quello per Wicked, del rapper Ice Cube.

Popolarità in altri media[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1993 i Red Hot Chili Peppers apparvero in una puntata de I Simpson, Krusty viene cacciato. I cartoni di Matt Groening dedicarono ai quattro anche uno speciale, i Red Hot Chili Simpson.

Il singolo Snow (Hey Oh) è stato usato come colonna sonora nell'ultima puntata dell'ottava stagione di Scrubs - Medici ai primi ferri e come colonna sonora di WrestleMania XXIV.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Il brano Show Me Your Soul fu incluso nella colonna sonora del pluripremiato film del 1990 Pretty Woman, film che ha reso famosa Julia Roberts.

I brani Soul to Squeeze e Sikamikaniko, registrati per Blood Sugar Sex Magic che però non trovarono posto sull'album, vennero poi utilizzati per le colonne sonore di due film. Il primo venne incluso nel film Conehead con Dan Aykroyd, mentre la seconda venne inclusa nel più famoso Wayne's World - Fusi testa, interpretato da Mike Myers.

La canzone Strip My Mind dall'album Stadium Arcadium è stata inserita nella colonna sonora del film statunitense The Fighter del 2010, diretto da David O. Russell. Il film tratta la storia vera del pugile, campione di pesi leggeri nel 2000, Micky Ward.

Under the Bridge dall'album Blood Sugar Sex Magik è stata inserita nella colonna sonora del film statunitense Flight del 2012, interpretato da Denzel Washington.

Nel film Thrashin' - Corsa al massacro del 1986 i Red Hot Chili Peppers appaiono nelle riprese eseguendo Black Eyed Blonde, brano tratto dall'album Freaky Styley del 1985.

Compaiono in un piccolo cameo anche nel film Due tipi incorreggibili, con Kirk Douglas e Burt Lancaster, del 1986.

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

La canzone Dani California è stata inserita nel videogioco musicale Rock Band, mentre Suck My Kiss è stata inserita in Guitar Hero (videogioco)

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Attuale[modifica | modifica sorgente]

Ex-componenti[modifica | modifica sorgente]

Sessioni e concerti[modifica | modifica sorgente]

Cronologia della formazione[modifica | modifica sorgente]

Chad Smith D.H. Peligro Cliff Martinez Jack Irons Josh Klinghoffer Dave Navarro Jesse Tobias Arik Marshall John Frusciante DeWayne McKnight Jack Sherman Hillel Slovak Flea Anthony Kiedis

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei Red Hot Chili Peppers.

Studio[modifica | modifica sorgente]

Videografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei Red Hot Chili Peppers#Videografia.

Home video[modifica | modifica sorgente]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Anno Premio Qualifica
1992 MTV Video Music Awards Miglior video d'esordio (Give It Away)
1992 MTV Video Music Awards Migliore direzione artistica (Give It Away)
1992 MTV Video Music Awards Migliore scelta dello spettatore (Under The Bridge)
1993 Grammy Awards Best Hard Rock Performance (Give It Away)
2000 MTV Video Music Awards Miglior videografia (premio alla carriera)
2000 MTV Video Music Awards Migliore direzione artistica (Californication)
2000 MTV Video Music Awards Migliore regia (Californication)
2000 MTV Video Music Awards Miglior artista rock
2000 Billboard Miglior gruppo musicale alternativo
2000 Grammy Awards Best Rock Song (Scar Tissue)
2002 MTV Europe Music Awards[72] Migliore esibizione dal vivo
2002 MTV Europe Music Awards Miglior artista rock
2003 Brit Awards Miglior gruppo musicale straniero
2006 MTV Video Music Awards Migliore direzione artistica (Dani California)
2006 MTV Europe Music Awards Miglior album (Stadium Arcadium)
2006 American Music Awards Miglior gruppo pop/rock
2006 American Music Awards Miglior artista alternativo
2007 Grammy Awards Best Rock Performance by a Duo or Group with Vocal (Dani California)
2007 Grammy Awards Best Rock Song (Dani California)
2007 Grammy Awards Best Boxed or Special Limited Edition Package (Stadium Arcadium)
2007 Grammy Awards Best Rock Album (Stadium Arcadium)
2007 Grammy Awards Best Producer (Rick Rubin - Stadium Arcadium)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i j k (EN) Greg Prato, Red Hot Chili Peppers in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 14 giugno 2013.
  2. ^ Red Hot Chili Peppers are described as "funk-metal kingpins." - Q, pg. 51, agosto 2006
  3. ^ Red Hot Chili Peppers - John Frusciante, Ondarock.it. URL consultato il 14 giugno 2014.
  4. ^ Anthony Kiedis - Scar Tissue; Pag. 108
  5. ^ Rolling Stone - Red Hot Chili Peppers
  6. ^ Musica Video - Red Hot Chili Peppers
  7. ^ Musica Video - Red Hot Chili Peppers
  8. ^ RIAA - Recording Industry Association of America
  9. ^ Complete Red Hot Chili Peppers Chart List on Charts pertaining to Billboard Magazine. [1]
  10. ^ Anthony Kiedis - Scar Tissue; page 105
  11. ^ Anthony Kiedis - Scar Tissue; page 106
  12. ^ Anthony Kiedis - Scar Tissue; page 115
  13. ^ Anthony Kiedis - Scar Tissue; page 127
  14. ^ (EN) Red Hot Chili Peppers - Awards : AllMusic, Allmusic.com. URL consultato il 13 giugno 2013.
  15. ^ Anthony Kiedis - Scar Tissue; page 134
  16. ^ (EN) Freaky Styley in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 14 giugno 2013.
  17. ^ (EN) The Uplift Mofo Party Plan in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 14 giugno 2013.
  18. ^ The Uplift Mofo Party Plan, Billboard Magazine.
  19. ^ Anthony Kiedis - Scar Tissue; page 222
  20. ^ Anthony Kiedis - Scar Tissue; page 224
  21. ^ (EN) JACK IRONS :: ABOUT THIS ARTIST, reverbnation. URL consultato il 27 febbraio 2012.
  22. ^ Anthony Kiedis; Scar Tissue - Page 240-244
  23. ^ Anthony Kiedis; Scar Tissue - Page 240-250
  24. ^ All Music Guide; Mother's Milk, All Music Guide.
  25. ^ Mother's Milk, Billboard Magazine.
  26. ^ Scar Tissue; Anthony Kiedis - Page 274
  27. ^ Scar Tissue by Anthony Kiedis - Page 274-275
  28. ^ Scar Tissue; Anthony Kiedis - Page 279
  29. ^ All Music Guide - Blood Sugar Sex Magik
  30. ^ Rolling Stone - Blood Sugar Sex Magik
  31. ^ GRAMMY Winners Search, Grammy Awards. URL consultato il 30 gennaio 2007.
  32. ^ All Music Guide; John Frusciante Biography
  33. ^ Scar Tissue; Anthony Kiedis - Page 350
  34. ^ Flea - VH1, Behind the Music
  35. ^ Anthony Kiedis - Scar Tissue; pages 389-400
  36. ^ All Music Chart Success; See Californication, Billboard Top 200
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  38. ^ Red Hot Chili Peppers | AllMusic
  39. ^ All Music Guide; By the Way review
  40. ^ MTVe.com - News Uncut, 2004/07/14
  41. ^ Live in Hyde Park Track List - Red Hot Chili Peppers, All Music Guide.
  42. ^ Catucci, Nick. "Red Hot Chili Peppers: Stadium Arcadium" (review). Blender magazine, June 2006 (Issue 48), p. 146
  43. ^ Billboard, Stadium Arcadium chart success [2]
  44. ^ Music News, Reviews, Articles, Information, News Online & Free Music | Billboard.com
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  46. ^ 49th Annual Grammy Awards Nominee List, Grammy.com
  47. ^ [3]
  48. ^ The Red Hot Chili Peppers 'Disbanded' | News @ Ultimate-Guitar.Com
  49. ^ Red Hot Chili Peppers Say Josh Klinghoffer Was ‘The Only Choice’ - MTV
  50. ^ Red Hot Chili Peppers unveil new guitarist during Neil Young cover - video | News | NME.COM
  51. ^ I'm Beside You - RHCP News
  52. ^ All Music Guide; Flea Biography
  53. ^ One Hot Minute review
  54. ^ Total Guitar Magazine interview with John Frusciante, Total Guitar.
  55. ^ All Music Guide; Anthony Kiedis Biography
  56. ^ Breaking the Girl; Anthony Kiedis, Scar Tissue - Page 271
  57. ^ Under the Bridge; Anthony Kiedis, Scar Tissue - Page 264-265
  58. ^ Police Helicopter; Anthony Kiedis, Scar Tissue - Page 108
  59. ^ Green Heaven; Anthony Kiedis, Scar Tissue - Page 112
  60. ^ I Could Have Lied; Anthony Kiedis, Scar Tissue - Page 269-270
  61. ^ Under the Bridge; Anthony Kiedis, Scar Tissue - Page 265
  62. ^ Knock Me Down; Anthony Kiedis, Scar Tissue - Page 242
  63. ^ Scar Tissue; Anthony Kiedis, Scar Tissue - Page 404-405
  64. ^ Californication; Anthony Kiedis, Scar Tissue - Page 418-419
  65. ^ Venice Queen; Anthony Kiedis, Scar Tissue - Page 456
  66. ^ U2 Live, U2 Tour, U2 360 Tour, U2 Vertigo Tour 2005 @ U2 place.com
  67. ^ Officialramones.com
  68. ^ (EN) Imdb.com. URL consultato il 27.09.2008.
  69. ^ YouTube, http://www.youtube.com/watch?v=6HGxOHsnhOw.
  70. ^ (EN) Red Hot Chili Peppers Joining Bruno Mars' Super Bowl Halftime Show in Hollywood Reporter, 10 gennaio 2014. URL consultato il 10 gennaio 2014.
  71. ^ (EN) Red Hot Chili Peppers will perform at Super Bowl halftime show in NFL, 11 gennaio 2014. URL consultato il 12 gennaio 2014.
  72. ^ Chili Peppers 'not splitting'" Leonard, Michael July 21, 2008 Music Radar http://www.musicradar.com/news/guitars/chili-peppers-not-splitting-165942 Chili Peppers 'not splitting'" Leonard, Michael July 21, 2008 Music Radar. URL consultato l'8 agosto 2008.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Enciclopedie[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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