Linkin Park
| Linkin Park | ||
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I Linkin Park in concerto a Dortmund nel 2010 |
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| Paese d'origine | ||
| Genere | Alternative rock[1][2] Nu metal[3][4] Rap metal[5][6] Rap rock[3] Alternative metal[3] Rock elettronico[7][8] Post-grunge[3] |
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| Periodo di attività | 1996–in attività | |
| Etichetta | Warner Bros., Machine Shop | |
| Album pubblicati | 12 | |
| Studio | 7 (5 + 2 remix) | |
| Live | 2 | |
| Raccolte | 3 | |
| Gruppi e artisti correlati | Grey Daze Tasty Snax Fort Minor Dead by Sunrise Stone Temple Pilots |
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| Sito web | LinkinPark.com | |
| (EN) « This is a band made up of many disparate talents and skill sets. On one hand you have a fully awesome band that have evolved from rap-rock to becoming, basically, the American Radiohead. [...] Then you add in Mike Shinoda's rapping and Joe Hahn's DJ'ing (and impressive skills as a video director). That's a lot of ingredients to mix. » |
(IT) « Questa è un band fatta di tanti disparati talenti e abilità. Da una parte hai un gruppo del tutto incredibile che si è evoluto dal rap rock per diventare, fondamentalmente, i Radiohead statunitensi. [...] Dall'altra, il rap di Mike Shinoda e il lavoro come DJ di Joe Hahn (oltre a delle impressionanti abilità come direttore di video). Questi sono un sacco di ingredienti da miscelare. » |
| (MTV sui Linkin Park[9]) | |
I Linkin Park sono un gruppo musicale alternative rock statunitense, formatosi a Los Angeles nel 1996. Si tratta di una delle band di maggior successo commerciale dell'ultimo decennio.[10] Il gruppo è composto da Chester Bennington (voce), Mike Shinoda (voce, tastiera e chitarra), Brad Delson (chitarra), Phoenix (basso), Rob Bourdon (batteria) e Joe Hahn (giradischi).
Avendo venduto oltre 60 milioni di copie dei loro dischi,[11] di cui 25 milioni nei soli Stati Uniti,[12] il gruppo ha contribuito al successo del genere nu metal,[13] anche se nel loro stile propongono una versione più orecchiabile di tale genere e per questo motivo vengono spesso accostati al pop.[4][13] La band ha vinto numerosi premi, tra cui due Grammy Awards.[14] I loro album sono stati certificati più volte disco d'oro e di platino,[15] mentre il loro album d'esordio Hybrid Theory è stato certificato disco di diamante negli Stati Uniti per le oltre 10 milioni di copie vendute.[16] Inoltre sono stati nominati nel 2003 da MTV come sesto gruppo più grande di sempre.[17]
Storia del gruppo [modifica]
Primi anni (1996–1999) [modifica]
Nel 1996 il rapper, MC, chitarrista e tastierista Mike Shinoda, il chitarrista Brad Delson e il batterista Rob Bourdon, tutti ex studenti di liceo di Agoura Hills, formarono gli Xero.[18] In precedenza Delson e Bourdon suonarono per un anno nei Relative Degree, e il primo faceva anche parte dei The Pricks. Gli Xero cominciarono la loro attività con registrazioni nella camera da letto di Shinoda.[18]
All'università Delson divenne amico del bassista Phoenix. I due furono compagni di stanza e spesso suonarono insieme. Phoenix faceva già parte dei Tasty Snax insieme a Mark Fiore, futuro curatore della videografia dei Linkin Park. All'Art Center College of Design di Pasadena, Shinoda incontrò Joe Hahn.
Phoenix ed Hahn entrarono in seguito negli Xero e a loro si unì il primo cantante, Mark Wakefield. Insieme registrarono nel 1997 un demo omonimo con i brani Rhinestone, Reading My Eyes, Fuse e Stick n Move, che però non fu molto stimato dalle case discografiche e per questo non firmarono alcun contratto. A causa di questo, nel 1998 Wakefield e Phoenix lasciarono il gruppo. Il primo divenne manager dei Taproot mentre il secondo ritornò negli Tasty Snax (i quali cambiarono nome in The Snax).[19]
A tal punto, Shinoda decise di aprire le audizioni per cercare un sostituto di Wakefield. Nel frattempo Delson contattò per i suoi studi di comunicazione un rappresentante della Warner Bros. Records, Jeff Blue. Il manager consigliò ai due di assumere Chester Bennington, proveniente da Phoenix ed ex-cantante del gruppo musicale grunge Grey Daze dal 1993 al 1997. I due Xero mandarono a Bennington un nastro strumentale di A Place for My Head[20] e quest'ultimo vi registrò le proprie parti vocali il giorno del suo compleanno.[21] A quel punto telefonò a Shinoda e provò la canzone al telefono. Il rapper apprezzò la sua esecuzione e così Bennington entrò nel gruppo. Da questa unione nacquero così gli Hybrid Theory.
Per risolvere la questione di Phoenix, Delson decise di chiamare come bassista temporaneo un suo vecchio amico, Kyle Christener. Completata così la formazione, gli Hybrid Theory realizzarono nel 1999 l'EP omonimo per la Mix Media Entertainment, di cui vennero stampate soltanto mille copie. Poco dopo al basso arrivò Scott Koziol, apparso nel video di One Step Closer. Nello stesso anno vi furono anche i primi concerti del gruppo, il primo dei quali svoltosi al Whisky a Go Go di Los Angeles.[22]
Grazie a Jeff Blue e al loro primo EP, il gruppo firmò per la Warner Bros. Records ma furono nuovamente costretti a cambiare nome. Dopo varie proposte alla fine Bennington suggerì il nome "Lincoln Park", da una zona di Santa Monica (ora Christine Reed Park) dove passava in auto durante le registrazioni del primo album.[23] Il cantante pensava che ci fossero tante Lincoln Park negli Stati Uniti e che perciò dovunque avessero suonato sarebbero diventati, per i loro futuri fan, un gruppo locale. Per pochi mesi usarono il nome Lincoln Park ma quando decisero di registrare un proprio dominio Internet, scoprirono che "lincolnpark.com" era già esistente. Poiché non potevano permettersi di acquistarlo, ne accorciarono la grafia da "Lincoln" a "Linkin" e comprarono così il dominio "linkinpark.com".
Hybrid Theory e Reanimation (2000–2002) [modifica]
| Per approfondire, vedi Hybrid Theory. |
Il 24 ottobre 2000 uscì l'album di debutto Hybrid Theory,[24] prodotto da Don Gilmore. Il disco ha venduto oltre 30 milioni di copie e il suo sound è molto influenzato da gruppi come Deftones, Nine Inch Nails, Depeche Mode e The Roots. Dalla sua lista tracce venne scartato il rifacimento di High Voltage, che doveva essere la dodicesima traccia dell'album. Inoltre molti altri brani dell'EP dovevano essere rifatte per l'album, ma l'idea venne successivamente abbandonata. In seguito allo scioglimento dei The Snax, agli inizi di novembre Phoenix ritornò nel gruppo.[25]
Il gruppo sostenne il suo primo grande concerto il 17 dicembre 2000, per conto del programma KROQ Acoustic Christmas. Per l'occasione, Shinoda scrisse un nuovo brano, intitolato My December e che fu inserito nell'album natalizio di Kevin & Bean, coppia di DJ dell'emittente radiofonica KROQ. Il brano inoltre fu inserito come b-side nel singolo di lancio One Step Closer e nell'edizione speciale di Hybrid Theory del 2002.
Nel maggio 2001 uscì il secondo singolo, Crawling e dopodiché partirono per l'Ozzfest, insieme a Black Sabbath, Marilyn Manson, Slipknot e Black Label Society. Verso la fine del 2001 la band pubblicò il singolo In the End, canzone tra le più quotate di quell'anno e la più famosa del gruppo, tanto da essere considerata dai musicisti stessi il loro "cavallo di battaglia". Il videoclip, codiretto da Nathan "Karma" Cox e dal DJ della band Joe Hahn, mostra la band su una statua circondata da un ambiente surreale e Mike Shinoda che rappa in un deserto dove ogni tanto cresce qualche filo d'erba. Il video venne premiato come miglior video rock agli MTV Video Music Awards del 2002, grazie anche all'ausilio della computer grafica. Il 21 novembre 2001 uscì il loro primo DVD, Frat Party at the Pankake Festival, con i primi video del gruppo e un documentario del tour promozionale per Hybrid Theory. In alcuni file si potevano anche trovare video nascosti: in uno di questi era suonata nel 1999 la prima versione di A Place for My Head, intitolata Esaul.
All'inizio del 2002 la band avviò il tour Projekt Revolution. Alla sua prima tappa parteciparono Adema, Cypress Hill, Apex Theory e Z-Trip. Collaborarono anche con gli X-Ecutioners, per la canzone It's Goin' Down. Durante il lunghissimo tour decisero di registrare un nuovo album, perciò portarono la maggior parte degli strumenti sul tourbus e Mike Shinoda decise di produrre una raccolta di remix. All'inizio l'idea era quella di remixare due canzoni per un EP ma, incoraggiato da Joe Hahn e da Brad Delson, optò per un album con 20 tracce. Così il 30 luglio 2002 uscì Reanimation,[26] contenente i remix di tutti i brani di Hybrid Theory più quelli di My December e di High Voltage e che vendette oltre 3.400.000 copie.[10] Dalla sua lista tracce Shinoda scartò tre rifacimenti di Points of Authority, By Myself e My December, rispettivamente dei The Crystal Method, di Marilyn Manson e dei Team Sleep. Alla realizzazione dell'album collaborarono anche Motion Man, KutMasta Kurt, Chali 2na dei Jurassic 5, Stephen Richards dei Taproot, Kelli Ali degli Sneaker Pimps, Aaron Lewis degli Staind, gli Humble Brothers, Jonathan Davis dei Korn, Black Thought dei The Roots, Aceyalone, Pharaohe Monch, gli X-Ecutioners e Jay Gordon degli Orgy. Quest'ultimo realizzò l'unico singolo estratto dall'album, Pts.of.Athrty, il cui video venne realizzato completamente in computer grafica e presentava una fazione di alieni in guerra con una di robot. Nello stesso periodo il loro singolo Crawling vinse un Grammy, come Best Hard Rock Performance. Inoltre, agli MTV Europe Music Awards del 2002, i Linkin Park vennero premiati per la prima volta come "Miglior Gruppo Rock", grazie alla canzone In the End.
Meteora, Live in Texas e Collision Course (2003–2004) [modifica]
| Per approfondire, vedi Meteora. |
Già a metà del 2002 il gruppo aveva registrato alcune nuove canzoni per un secondo album in studio, il cui titolo rimase segreto fino a dicembre. Quando venne rivelato, la band asserì di essersi ispirata a Meteora, una serie di monasteri su formazioni rocciose in Grecia, di cui vennero a sapere su una rivista di viaggi. "Un posto molto mitico e spirituale", disse Delson, "guardando quelle foto abbiamo avuto l'ispirazione, comprendendo quanto fosse epico. Credo che qualche nostro fan non abbia ancora visto le foto quando ha sentito il nome Meteora, e credo che ora comprenderanno il perché di quel nome. Siamo convinti che quel nome descriva in modo adeguato le emozioni che abbiamo provato a creare questo nuovo disco."[27] Poco prima della sua uscita, il gruppo organizzò l'LP Underground Tour, un breve tour riservato esclusivamente ai membri del fan club, iniziato a Milano il 23 febbraio[28][29] e conclusosi a Los Angeles il 25 marzo.[30]
L'album, intitolato Meteora e pubblicato il 25 marzo 2003,[31] ha venduto circa 16 milioni di copie e il suo singolo di lancio, Somewhere I Belong, fu pubblicato tra buoni consensi pochi giorni prima l'uscita dell'album; il videoclip, diretto da Joe Hahn, venne premiato come miglior video rock agli MTV Video Music Awards dello stesso anno. A produrre il disco è stato Don Gilmore, produttore dell'album precedente. Durante la prima settimana di vendite, Meteora vendette circa 810.000 copie e debuttò al primo posto di Billboard. Forti delle vendite del loro secondo lavoro in studio, furono premiati come "Miglior Gruppo Rock" anche ai World Music Awards di quell'anno.
In seguito la band partì per la seconda tappa di Projekt Revolution, insieme a Blindside, Mudvayne ed Xzibit. Al termine del tour uscì il secondo singolo Faint, accompagnato da un video diretto da Mark Romanek. In estate partirono per il Summer Sanitarium Tour 2003, insieme a Metallica, Limp Bizkit, Deftones e Mudvayne. In Gran Bretagna si esibirono anche al Reading Festival insieme ai blink-182, suonando davanti a 65.000 fans. Joe Hahn decise di girare a Praga i video per i singoli Numb e From the Inside. Il primo fu pubblicato nell'autunno del 2003 mentre il secondo uscì l'anno successivo. Bennington si ammalò prima che il video per Numb fosse completato, così il resto fu girato in una chiesa di Los Angeles.
Il 18 novembre 2003 i Linkin Park pubblicarono il loro primo album dal vivo, intitolato Live in Texas,[32] che vendette circa 3.300.000 copie.[10] Il disco contiene video e brani delle loro tappe per il Summer Sanitarium, a Houston e Irving. A dicembre suonarono di nuovo al concerto KROQ Almost Acoustic Christmas dove, tra le 17 canzoni previste, suonarono anche One Step Closer, eseguita insieme a Sonny Sandoval dei P.O.D.. Nei primi mesi del 2004 prese il via il Meteora World Tour, a cui si associarono anche P.O.D., Hoobastank e Story of the Year. Nel frattempo uscì il video di From the Inside, seguito da un altro singolo, Breaking the Habit, diretto da Kazuto Nakazawa e Joe Hahn e disegnato in stile anime. Premiato come migliore scelta dello spettatore agli MTV Video Music Awards del 2004, il video mostrava l'anima di Chester Bennington che viaggiava per un vecchio palazzo e si imbatteva in varie persone che cercavano di abbandonare i loro vizi (da qui il titolo del brano, che tradotto significa "Rompendo il vizio"). Prima che esso uscisse come singolo, il brano Lying from You era stato già mandato in sola trasmissione radiofonica negli Stati Uniti (ne è stato anche realizzato un videoclip in esclusiva per il mercato canadese, che mostrava l'esecuzione del brano presente in Live in Texas).
I Linkin Park aprirono anche la terza edizione di Projekt Revolution, esibendosi in due sezioni chiamate Revolution Village. In quell'occasione usarono un design simile a quelli per Ozzfest e Vans Warped Tour. Vi parteciparono nella prima fase Korn, Snoop Dogg, The Used, Less Than Jake, e poi Ghostface, Funeral for a Friend, M.O.P. e Downset. Anche il DJ Z-Trip si unì al tour, per intrattenere il pubblico da una sezione all'altra. Durante le sessioni hip hop ballò Ivan the Urban Action Figure. Il Revolution Village comprendeva sale giochi, parchi per lo skateboard, gabbie da lotta e zone per remix. Il tour è stato l'evento di maggior successo nel suo genere in quell'anno. Sempre nel 2004, agli MTV Europe Music Awards, furono nuovamente premiati come "Miglior Gruppo Rock".
Verso la fine del 2004 il gruppo annunciò l'uscita di un libro, intitolato From the Inside: Linkin Park's Meteora,[33] mentre il 30 novembre uscì un nuovo EP realizzato con la collaborazione del rapper Jay-Z, intitolato Collision Course.[34] Il disco, che contiene sei brani costituiti da mash-up dei brani dei Linkin Park con quelli di Jay-Z, debuttò al primo posto di Billboard e vendette oltre 4.600.000 copie in tutto il mondo,[10] mentre l'unico singolo estratto da esso, Numb/Encore, rimase ininterrottamente nelle classifiche per sei mesi.[35]
Progetti collaterali: Music for Relief, Fort Minor e Dead by Sunrise (2005–2006) [modifica]
All'inizio del 2005 promossero Music for Relief, ente benefico con lo scopo di aiutare le vittime colpite dal Terremoto e maremoto dell'Oceano Indiano del 2004. A maggio la band chiese la rescissione del contratto con la Warner per "mancanza di confidenza". Tentarono anche di passare a un'altra etichetta ma senza risultati, perciò rimasero con la Warner. L'8 luglio parteciparono al Live 8 a Filadelfia. Shinoda annunciò anche di aver messo in piedi i Fort Minor, progetto collaterale hip hop. Poco dopo uscì la notizia che anche Bennington stesse lavorando a un proprio gruppo, i Dead by Sunrise (girava la voce che si chiamassero "Snow White Tan", da uno spezzone del brano di David Bowie Ziggy Stardust). Al progetto lavorarono anche Amir Derakh e Ryan Shuck degli Orgy, alle chitarre e alla produzione.
Il 22 novembre 2005 uscì The Rising Tied, primo album dei Fort Minor prodotto da Jay-Z e da Shinoda. Da esso sono stati estratti quattro singoli, Petrified, Remember the Name, Believe Me e Where'd You Go. A dicembre uscì la compilation rapcore Rock Phenomenon, anch'essa prodotta da Shinoda e incisa da Roc Raida degli X-Ecutioners e da DJ Vlad.
Nel 2006 Numb/Encore vinse il Grammy Award alla miglior collaborazione con un artista rap. Durante la premiazione, insieme a Jay-Z e Paul McCartney reinterpretarono dal vivo Yesterday, noto brano dei Beatles. Nell'agosto dello stesso anno il gruppo sostenne il Summer Sonic Festival in Giappone insieme ai Metallica, dove per l'occasione eseguirono dal vivo una brano inedito intitolato QWERTY. Il 29 agosto 2006 l'intero catalogo canzoni del gruppo fu reso disponibile su iTunes.
Nel settembre dello stesso anno sostennero anche altri tre concerti in Louisiana, insieme ai Fort Minor e in beneficenza per le vittime dell'uragano Katrina. Il 27 settembre parteciparono al Total Request Live, dove Bennington fu intervistato da MTV. Un mese dopo Phoenix e Shinoda presero parte ai Fuse Fangoria Chainsaw Awards.
Minutes to Midnight e Road to Revolution (2007–2009) [modifica]
| Per approfondire, vedi Minutes to Midnight. |
Il 2 aprile 2007 uscì il singolo What I've Done[36][37] su MTV e Fuse, insieme alla campagna pubblicitaria per il nuovo album.[38] Il disco è uscito il 15 maggio 2007,[39] per la Warner Bros. e per la Machine Shop Recordings (etichetta fondata nel 2002 da Shinoda e Delson con la quale vennero pubblicati Reanimation e Meteora) e contiene 12 canzoni prodotte da Shinoda e da Rick Rubin,[40][41] che hanno sostituito Don Gilmore, produttore dei due dischi precedenti. L'album è intitolato Minutes to Midnight, in riferimento all'Orologio dell'apocalisse di Chicago,[42][43] e si discosta non poco dallo stile nu metal che aveva caratterizzato i due album precedenti. Nella prima settimana vendette 600.000 copie, diventando così disco d'oro e di platino in molti paesi. What I've Done inoltre venne inserito nella colonna sonora del film Transformers (2007), diretto da Michael Bay.
Il sito ufficiale del gruppo, dopo essere rimasto chiuso per rimodellamento per il 2006, venne riaperto con una nuova grafica e venne ampliato.
Il 15 giugno avrebbero dovuto esibirsi a Venezia all'Heineken Jammin' Festival ma, poche ore prima del concerto, sul parco si abbatté una violenta tromba d'aria che distrusse le strutture della luce e dell'audio, ferendo circa 25 persone. Tutte le giornate del festival furono annullate. Tramite il loro sito, i Linkin Park hanno fatto però sapere di essere stati vicini ai feriti e di essere rimasti dispiaciuti per l'accaduto. Il 7 luglio 2007 il gruppo ha suonato a Tokyo, per il concerto a carattere ambientalista Live Earth 7.7.07, promosso dall'ex vicepresidente USA Al Gore. In quella giornata oltre ai Linkin Park hanno suonato altri 150 artisti che si sono presentati nell'arco di una giornata in sette città diverse, ognuna in un diverso continente.
Nell'estate 2007 hanno anche aperto la nuova edizione della Projekt Revolution a cui hanno partecipato My Chemical Romance, Placebo e altri gruppi.
Nel settembre del 2007 uscì su MTV il video per il secondo singolo estratto da Minutes to Midnight, ovvero Bleed It Out, girato ancora da Joe Hahn. Il video mostra i Linkin Park che suonano in un locale, dove è simulata una rissa ripresa al contrario. A novembre uscì il terzo singolo Shadow of the Day, il cui video mostra il solo Chester Bennington camminare in vie dove sono scoppiati tafferugli con la polizia (scenario molto simile a quello del video di From the Inside).
Verso la fine dell'anno, i Linkin Park furono premiati come miglior gruppo agli MTV Europe Music Awards.[44]
Il 3 marzo 2008 la band pubblicò Given Up,[45] quarto singolo estratto da Minutes to Midnight. Il 29 aprile uscì We Made It, singolo del rapper Busta Rhymes a cui i Linkin Park parteciparono. Il 20 giugno 2008 il gruppo ritornò all'Heineken Jammin' Festival di Venezia, per poter intraprendere quel concerto che mai venne eseguito l'anno prima. Questa volta furono gli headliner della giornata del festival e Mike Shinoda ricordò lo sfortunato evento del 2007 portando sul palco uno striscione di alcuni fan e tenendolo appeso alla sua tastiera per tutte le 2 ore del concerto. Lo striscione recitava "After the storm here again for LP". Il 14 luglio venne pubblicato il quinto e ultimo singolo Leave Out All the Rest,[46] il cui video apparve sul sito un mese prima.
Il 24 novembre 2008 uscì il secondo album dal vivo del gruppo, intitolato Road to Revolution: Live at Milton Keynes.[47] Il disco contiene 19 delle 22 canzoni eseguite al National Bowl di Milton Keynes il 29 giugno dello stesso anno[48] e, tra queste, molte sono tratte da Minutes to Midnight, oltre ad altre canzoni tratte dagli album precedenti, come ad esempio One Step Closer, Numb e In the End. Al concerto partecipò anche Jay-Z in due canzoni: Numb/Encore e Jigga What/Faint. Bennington riferì che la scelta era ricaduta su quell'esibizione per il grande coinvolgimento del pubblico.[senza fonte]
Sempre nello stesso mese uscì Songs from the Underground,[49] una raccolta di brani vari tratti dalle varie edizioni dei dischi del fan club ufficiale con l'aggiunta di due brani dal vivo e una bonus track scaricabile presso il sito di LP Underground.
Il 18 maggio 2009 uscì New Divide,[50] un singolo inedito realizzato per la colonna sonora del film Transformers - La vendetta del caduto, seguito di Transformers, film nel quale era stata usata la canzone What I've Done. Il brano vinse il premio "Best Scream" dalla Spike TV.[51]
A Thousand Suns (2010–2011) [modifica]
| Per approfondire, vedi A Thousand Suns. |
L'11 gennaio 2010 Mike Shinoda annunciò la pubblicazione di un nuovo brano inedito disponibile tramite il videogioco per iPhone e per iPad 8-Bit Rebellion! ideato dalla band stessa e pubblicato il 26 aprile. Il brano, intitolato Blackbirds,[52] avrebbe anticipato il quarto album in studio, previsto per metà 2010 e anticipato da Shinoda come pregno di "beats e tastiere, con un feeling di drum machine".[53]
Nel frattempo il 19 gennaio uscì Not Alone,[54] brano inedito incluso nella compilation Download to Donate for Haiti[55] dell'associazione Music for Relief, fondata dalla band stessa. La compilation venne realizzata per aiutare la popolazione colpita dal terremoto di Haiti del 2010. Il video uscì il 13 febbraio[56] e alterna immagini del gruppo in studio di registrazione e della popolazione colpita dal terremoto di Haiti.
Il 6 giugno 2010, la band rivelò che il nuovo album era in fase di completamento e annunciò le prime cinque date del nuovo tour per il 2010, iniziato a Berlino il 20 ottobre. L'8 luglio 2010 il gruppo annunciò il titolo del disco, A Thousand Suns, e la sua data di uscita, fissata per il 14 settembre 2010.[57] Qualche giorno più tardi furono rivelati l'artwork[58] e la tracklist.[59] Il disco abbandona in parte il sound presente nei lavori precedenti e presenta una maggiore influenza elettronica. L'album venne anticipato dal primo singolo The Catalyst, pubblicato il 2 agosto.[57] Il brano venne eseguito in pubblico dal vivo all'Osservatorio Griffith di Los Angeles, con la copertura televisiva di MTV.[60] Il 7 settembre fu annunciato che Blackbirds sarebbe stata inclusa come traccia aggiuntiva nella versione Deluxe dell'album tramite iTunes.[61]
Il 1º ottobre uscì il secondo singolo estratto dall'album, Waiting for the End[62] mentre il 7 novembre la band partecipò agli MTV Europe Music Awards di Madrid in cui vinsero il premio come "Best Live Performance". Il concerto tenutosi al Puerta de Alcalá della città venne registrato e inserito in A Thousand Suns + (ad esclusione di Wisdom, Justice, and Love).
Il 20 dicembre sul sito ufficiale del gruppo venne reso disponibile il download gratuito di un nuovo EP, 2011 North American Tour EP, contenente cinque brani, di cui due eseguite dal vivo il 15 novembre a Tel-Aviv mentre le altre tre appartengono a tre gruppi che avrebbero fatto da supporter ai Linkin Park durante il tour nordamericano del 2011: The Prodigy, Pendulum e Does It Offend You, Yeah?[63], mentre il 23 dicembre la band pubblicò su iTunes un'edizione speciale di A Thousand Suns, contenente sei tracce tratte dall'esibizione dal vivo di Madrid durante gli MTV EMA 2010.[64]
All'inizio del 2011, la band venne inserita in diverse classifiche di fine anno di Billboard: arrivò alla posizione numero 8 nella "Social 50", la classifica degli artisti più attivi su internet nei social network[65] e alla posizione numero 92 nella classifica "Top Artists".[66] A Thousand Suns raggiunse la posizione 53 nella classifica Top 200 album[67] mentre nella Rock Albums raggiunse la settima posizione. Infine The Catalyst arrivò alla posizione 40 nella classifica Hot Rock Songs.[68]
Il 25 gennaio 2011 venne pubblicato esclusivamente sull'iTunes Store statunitense l'EP A Thousand Suns: Puerta de Alcalá,[69] contenente le medesime tracce presenti nell'edizione speciale di A Thousand Suns su iTunes.
Il 21 marzo 2011 uscì Burning in the Skies,[70] terzo singolo estratto dall'album il cui videoclip, diretto da Hahn, venne mandato in onda in anteprima assoluta già dal 23 febbraio.[71] Il giorno dopo uscì il brano strumentale Issho Ni (一緒に? Insieme)[72] che venne inserito nella compilation Download to Donate: Tsunami Relief,[72][73] realizzata dall'associazione Music for Relief per aiutare la popolazione del Giappone colpita dallo tsunami.[73] Il 24 marzo la band vinse il premio come Miglior Band Alternative/Rock Internazionale agli Echo Music Awards.[74]
Nell'aprile 2011, la band annunciò sul proprio sito ufficiale che avrebbero partecipato alla colonna sonora del film Transformers 3 con una nuova versione del brano Iridescent, remixato apposta per il film[75] e pubblicato come quarto e ultimo singolo estratto da A Thousand Suns il 28 maggio.
Il 16 giugno la band iniziò il quinto Projekt Revolution (che si concluse il 25 dello stesso mese) mentre l'8 luglio venne pubblicato un nuovo EP, iTunes Festival: London 2011,[76] contenente sei tracce dal loro concerto tenutosi la settimana prima alla Roundhouse di Londra; la reinterpretazione di Rolling in the Deep da parte di Bennington e Shinoda presente nell'EP è possibile scaricarla singolarmente sull'iTunes inglese[77] ed entrò nella UK Singles Chart piazzandosi alla posizione 42, una posizione sopra rispetto alla versione originale di Adele.[78][79]
Il 31 agosto i Linkin Park organizzarono uno secret show a Los Angeles,[80] guadagnando 357.000 dollari che sono stati interamente devoluti a Save the Children, organizzazione che aiuta la popolazione giapponese dopo lo tsunami dell'11 marzo 2011.[81]
Il 6 novembre vinsero nella categoria "Best Rock" agli MTV Europe Music Awards 2011;[82] il 10 novembre la band ricevette dall'ONU il Global Leadership Award come merito alle varie iniziative tenute con il progetto Music for Relief.[83] Nella stessa occasione la band annunciò la sua nuova campagna no-profit "Power the World" per collaborare al progetto parallelo dell'ONU chiamato Sustainable Energy for All, iniziativa volta a garantire l'accesso universale di energia entro il 2030.[83]
Living Things (2012–presente) [modifica]
| Per approfondire, vedi Living Things. |
Nel giugno 2011, Bennington rivelò su Kerrang! che la band aveva iniziato a lavorare al nuovo materiale per il prossimo album, e che verrà prodotto da Rick Rubin.[84] Inoltre aggiunse che la band vorrebbe cercare di affrontare argomenti controversi per il loro nuovo album, ma senza cadere nel predicatorio.[85]
L'11 gennaio 2012 si tenne una videochat con il bassista Phoenix tramite il sito del fan club ufficiale, in cui fornì alcune informazioni relative all'album dichiarando che "al momento erano state composte 40-50 canzoni ma che si sarebbero soffermati su 15-20" e spiegando inoltre che "alcuni brani erano quasi ultimati mentre altri avevano bisogno di molto lavoro".[86]
In un'intervista al Rocksound Magazine avvenuta il 29 febbraio, Mike Shinoda ha rivelato altre informazioni relative al quinto album:[87][88]
| « Quello che abbiamo realizzato finora è davvero emozionante. Facciamo passi avanti ma allo stesso tempo è un lavoro che coinvolge anche il passato. Con questo non voglio dire che il nuovo album sarà come Hybrid Theory - non sarà così - ma c'è un'energia che ricorda qualcosa. L'ultimo [A Thousand Suns] era più un concept album, serve dedicargli del tempo e va ascoltato con attenzione per comprenderlo, il prossimo invece avrà un impatto più immediato. » |
Verso la fine di marzo, Bennington venne intervistato ancora una volta da Kerrang!. Nell'intervista rivelò nuove informazioni riguardanti perlopiù la direzione stilistica che il nuovo album seguirà:[89]
| « Con gli ultimi due album abbiamo provato in svariati modi ad uscire dall'etichetta nu metal che ci era stata affibbiata. È facile caratterizzarci in quel modo basandosi su Hybrid Theory e Meteora, quando eravamo un gruppo nu metal a tutti gli effetti. Ma sapevamo che c'era qualcosa di più in noi: perciò decidemmo di eliminare le chitarre metal presenti nei primi due album (suppongo siano state esse il motivo per cui siamo piaciuti a molta gente) e facendo questo, ci siamo accorti di aver trovato uno stile musicale più consono a noi. In questo album abbiamo deciso di prestare attenzione alle nostre origini, infatti saranno presenti molte parti di chitarra con ritornelli lunghi ed elettronica più pesante in modo da ottenere un grande impatto sonoro senza essere troppo metal. » |
Il 27 marzo, Phoenix confermò tramite il suo profilo Twitter che la band avrebbe girato il videoclip di un nuovo singolo che anticiperà il nuovo album.[90] Il titolo del brano, confermato da Mike Shinoda il giorno dopo,[91] è Burn It Down, pubblicato il 16 aprile.[92]
Agli inizi di aprile, Shinoda e Bennington furono intervistati dalla rivista Spin, in cui rivelarono altri quattro brani: Lost in the Echo (rivelata in precedenza dalla rivista Rolling Stone[93]), In My Remains, Castle of Glass e I'll Be Gone, quest'ultima con la partecipazione del violinista Owen Pallett, arrangiatore degli Arcade Fire.[94] Il 16 aprile, in occasione della pubblicazione di Burn It Down, i Linkin Park annunciarono il titolo dell'album, Living Things, la sua data di uscita (fissata per il 26 giugno 2012), la tracklist e l'artwork.[95] Il 24 maggio fu presentato in anteprima da MTV il videoclip di Burn It Down;[96][97] nella stessa data inoltre la radio britannica BBC Radio 1 trasmise in anteprima assoluta Lies Greed Misery.
Il 20 giugno, tramite un video su YouTube, Mike Shinoda annunciò un nuovo videogioco sviluppato dalla band in collaborazione con Kuuluu Interactive e che sarà disponibile su Facebook: Linkin Park Recharge.[98] Nel video Shinoda descrisse la sinossi del gioco:
| « Recharge è proiettato in un futuro non troppo lontano in cui gli esseri umani hanno esaurito tutte le risorse naturali del pianeta. Le riserve di energie e quel po' che rimane sulla Terra sono state sequestrate da una minoranza e toccherà dunque ai giocatori recuperarle collaborando fra di loro per combattere i sequestratori e ottenere energia pulita e sostenibile per il mondo intero. » |
Il 29 giugno il gruppo pubblicò il lyric video di Lost in the Echo,[99] pubblicato il 19 ottobre esclusivamente sull'iTunes britannico.[100] Pochi giorni più tardi iniziarono le riprese per il videoclip del brano, il quale ha visto la partecipazione del rapper Gino The Ghost.[101] Il video è stato pubblicato il 4 settembre.[102]
Il terzo singolo pubblicato è stato Powerless, uscito il 31 ottobre esclusivamente sull'iTunes giapponese,[103] mentre il singolo successivo è stato Castle of Glass, pubblicato l'11 novembre.[104] Il videoclip, diretto da Drew Stauffeur, fu pubblicato il 10 ottobre.[105]
Il 15 gennaio 2013 è stata pubblicata sull'iTunes Store la raccolta Studio Collection, costituita dai primi cinque album in studio con l'aggiunta di Reanimation.[106] Nella stessa data inoltre sono state pubblicate sempre sull'iTunes Store le versioni Deluxe dei primi quattro album in studio masterizzate per iTunes e con l'aggiunta di varie bonus track.[106] Il 20 aprile, in occasione del Record Store Day, il gruppo ripubblicherà in un numero limitato a 3.000 la versione in vinile del primo album in studio Hybrid Theory accompagnato dal singolo in 78 giri di One Step Closer.[107]
Attualmente, il gruppo è al lavoro alla realizzazione della colonna sonora del film The Mall, diretto da Joe Hahn.[108]
Stile musicale [modifica]
Nei primi due album in studio, Hybrid Theory e Meteora, la band si cimentava in sonorità nu metal e rapcore intrecciate con influenze hip hop, alternative rock ed elettroniche,[3][109][110][111][112][113][114] con l'ausilio di programmazioni sonore, sintetizzatori e campionatori. In Minutes to Midnight il gruppo si è spostato a suoni più vari e di differenti stili,[115][116] riducendo le incursioni hip hop a due sole tracce (Bleed It Out e Hands Held High) e sperimentando per la prima volta anche assoli di chitarra. Tale svolta sonora è stata poi confermata dall'album successivo, A Thousand Suns, dove viene dato maggiore spessore all'elettronica,[117][118][119][120] attingendo da generi musicali come l'industrial rock[121] e tornando alle vecchie sonorità hip hop.[121][122] L'album successivo, Living Things, rappresenta un ritorno alle sonorità hard e metal dei primi due album,[89] ma fonde il tutto con elettronica pesante e le sonorità hip hop che da sempre caratterizzano il gruppo.[89][123]
Carattere distintivo della loro musica è l'uso di due voci, spesso nella stessa canzone. Chester Bennington si fa notare per l'uso del growl e dello screaming, tecniche tipiche del genere nu metal, ma anche di cantati più melodici sulla scia alternative. Mike Shinoda esegue quasi sempre le parti rappate e i controcanti, anche se da Minutes to Midnight ha iniziato a cimentarsi anche su cantati melodici (se si esclude la canzone So Far Away, realizzata nel 1998 e presente in LP Underground 12).
Linkin Park Underground [modifica]
Linkin Park Underground (spesso abbreviato in "LPU") è il fan club ufficiale dei Linkin Park, nel quale i fan possono discutere su un forum e ricevere informazioni riguardanti progetti e notizie del gruppo.
Per la ricerca di aggiornamenti e la possibilità di postare sul forum, occorre usare un proprio indirizzo e-mail, in modo da ricevere nuove informazioni sul gruppo prima che diventino di dominio pubblico. Inoltre i membri possono accedere alla prevendita di materiale del gruppo, come album e capi d'abbigliamento di vario genere.
Fondato dai Linkin Park e dalla loro fan Jessica Bardas nel 2001,[124] il fan club ha permesso a molti fan di avere contatti con il gruppo stesso e di condividere la loro passione. Ogni anno i membri ricevono una confezione contenente vestiti, poster, adesivi, gadget ed EP con canzoni inedite o dal vivo. Il 21 novembre 2001 i primi 500 membri iscritti ricevettero, in segno di ringraziamento, una riedizione dell'EP Hybrid Theory. Fino al 31 gennaio 2005 vi era un apposito forum che permetteva ai fan di scambiare e vendere il merchandising del gruppo, che tuttavia venne chiuso a causa di alcune difficoltà tecniche.
Il 21 novembre 2002 uscì il secondo EP LP Underground 2.0, contenente sei brani tra cui la strumentale A.06, il remix di Points of Authority dei Crystal Method e Dedicated, brano registrato nel 1999 e scartato dalla lista tracce dell'EP Hybrid Theory. L'anno dopo uscì il terzo disco per i membri del fan club LP Underground 3.0, contenente cinque brani esclusi da Live in Texas.
Il 21 novembre 2004 uscì il quarto disco LP Underground 4.0, contenente sei brani tra cui la strumentale Sold My Soul to Yo Mama e Standing in the Middle (realizzato con la collaborazione di Motion Man nel 2001 e che in origine doveva essere inserita in Reanimation).
Nel settembre del 2005 venne creato Fort Minor Militia, fan club simile a LP Underground ma rivolto ai fan dei Fort Minor, progetto collaterale di Mike Shinoda. I primi 100 membri ricevettero in omaggio merchandising vario e un DVD allegato all'album The Rising Tied. A novembre uscì il quinto disco LP Underground 5.0, contenente sei brani eseguiti dal vivo al Live 8 con la partecipazione di Jay-Z.
Il 5 dicembre 2006 venne pubblicato LP Underground 6.0, contenente quattro brani eseguiti dal vivo al Summer Sonic Festival di Tokyo tra cui Reading My Eyes (brano registrato nel 1997 quando il gruppo si chiamava ancora Xero), QWERTY e due brani inediti registrati in studio, tra cui ancora QWERTY e la "strumentale" Announcement Service Public, che ha la particolarità di avere il suo breve testo cantato al contrario. Infatti se si ascolta la musica all'inverso, Bennington dice espressamente "You should brush your teeth, and, you, should wash your hands!". L'anno dopo uscì LP Underground 7.0, contenente dieci brani eseguiti dal vivo durante le varie edizioni del Projekt Revolution 2007.
Il 4 dicembre 2008 venne pubblicato l'ottavo disco LP Underground 8.0, contenente sei tracce inedite che si discostano notevolmente dal loro genere abituale mentre a Natale dello stesso anno la band regalò ai membri il download di Lockjaw, brano strumentale inedito realizzato da Shinoda e da Bourdon per testare il nuovo programma Pro Tools 8.
Il 3 dicembre 2009 uscì LP Underground 9: Demos,[125] contenente nove demo (tra cui l'inedita Across the Line[126]) registrate durante le fasi di registrazione dei tre album Hybrid Theory, Meteora e Minutes to Midnight. Questa fu la prima edizione che venne resa disponibile per il download immediato[127] e nel formato vinile.[126]
Per commemorare i dieci anni dalla nascita del fan club, il 20 agosto 2010 venne pubblicato digitalmente A Decade Underground, contenente gli stessi brani di Songs from the Underground con l'aggiunta di Across the Line e Pretend to Be; il 4 novembre uscì LP Underground X: Demos, contenente dieci demo registrate tra il 1997 e il 2010.[128]
Il 15 novembre 2011 uscì LP Underground 11, contenente anch'esso dieci demo (tra cui quelle di In the End e What I've Done) registrate tra le sessioni di Hybrid Theory e quelle di A Thousand Suns.[129]
Il 16 novembre 2012 viene pubblicato LP Underground 12, il quale contiene dieci demo, tra cui quelle di Forgotten e di Points of Authority.[130]
Linkin Park TV [modifica]
Linkin Park TV (solitamente abbreviato in "LPTV") è una serie di video rilasciati dalla band riguardante i backstage o momenti passati in studio di registrazione simili a Frat Party at the Pankake Festival. Ma al contrario di quest'ultimo, nessun episodio di LPTV è mai stato pubblicato in DVD (fatta eccezione per The Making of Meteora, The Making of Minutes to Midnight e Meeting of A Thousand Suns) ma solo in formato digitale.
Molti di questi episodi vengono inseriti principalmente sul canale YouTube del gruppo,[131] con vari backstage e momenti anche curiosi e bizzarri della vita in studio della band, ma la raccolta completa di questi episodi sono reperibili attraverso il sito del fan club ufficiale e denominati LPU-TV.
Linkin Park Radio [modifica]
Il 22 novembre 2010 la band lanciò la propria stazione radio personale, chiamata Linkin Park Radio. Per l'occasione, Mike Shinoda fece una presentazione della radio con le seguenti parole:
| « Siamo molto entusiasti di lanciare questa radio. Questa è la nostra prima stazione radio, dove è possibile sintonizzarsi e ascoltare alcune delle nostre canzoni preferite, le canzoni che ci hanno fatto crescere e anche canzoni nuove che pensiamo siano sorprendenti. Si promuoverà inoltre il debutto di canzoni rare ed esclusive dei Linkin Park, e riceveremo chiamate da alcuni dei nostri migliori fan... Fingeremo di essere dei veri e propri DJ. Sarà l'occasione per vedere e ascoltare un po' del mondo dei Linkin Park. » |
La radio, gestita direttamente dai membri della band, manda in onda canzoni di vario genere, tra le quali quelle dei Linkin Park stessi. Nella maggior parte delle volte, le volgarità presenti in alcuni brani vengono censurate (come ad esempio When They Come for Me o Bleed It Out).
Live [modifica]
- Molte canzoni del gruppo eseguite dal vivo mostrano un'intro non presente negli album. Le intro più modificate sono quelle di Don't Stay, Somewhere I Belong, Papercut, Breaking the Habit, From the Inside, No More Sorrow, A Place for My Head, With You e One Step Closer (in quest'ultime tre viene esteso anche il finale). Quelle che invece presentano soltanto il finale differente sono Given Up e Faint, la quale è caratterizzata da un assolo di Delson e da vari scream di Bennington.
- Durante il Projekt Revolution Tour 2004, il gruppo era solito eseguire un medley tra le canzoni Step Up, Nobody's Listening e It's Goin' Down. Nel 2012 i Linkin Park decisero di eseguire dal vivo tre medley: il primo composto da Leave Out All the Rest, Shadow of the Day e Iridescent, il secondo costituito da Victimized e da QWERTY, mentre il terzo costituito da Lying from You e da Papercut.
- Dal 2007 il gruppo registra i concerti dal vivo in MP3 per poi renderli disponibili attraverso un sito apposito.
- Nel corso dell'A Thousand Suns World Tour, il gruppo estese il bridge del brano di Bleed It Out aggiungendo inizialmente il ritornello di Burning in the Skies e successivamente la prima strofa e il bridge di A Place For My Head (quest'ultima versione viene denominata Bleed It Out/A Place for My Head in A Thousand Suns +). In genere il bridge termina con un assolo di batteria per poi riprendere col finale del brano. Dal 2012, il gruppo estende il bridge del brano aggiungendo la canzone Sabotage dei Beastie Boys.
- Il brano The Radiance (dall'album A Thousand Suns) viene eseguito in una versione differente da quella originale presente nell'album, con Shinoda alla tastiera mentre canta il ritornello di The Catalyst mediante l'utilizzo di un vocoder accompagnato dalla voce di Robert Oppenheimer scratchata da Hahn.[132]
Curiosità [modifica]
- Il logo del gruppo venne modificato di continuo nel corso degli anni. In particolare, fino a Collision Course, tutti i loghi dei Linkin Park avevano la caratteristica comune di utilizzare le "N" rovesciate ("И"), identiche alla "I" dell'alfabeto cirillico: in tal modo il nome del gruppo era comunemente scritto LIИKIИ PARK.
In film e in videogiochi [modifica]
- La canzone Session tratta dall'album Meteora è stata utilizzata nel film Matrix Reloaded.[133]
- Nel videogioco Guitar Hero III: Legends of Rock, con il pacchetto brani della Warner Online è possibile suonare No More Sorrow, dall'album Minutes to Midnight.[134]
- La canzone What I've Done è presente nel videogioco Guitar Hero World Tour.
- La canzone One Step Closer è una traccia giocabile nel videogioco Guitar Hero On Tour: Decades, secondo capitolo della saga per Nintendo DS. Essa è suonabile anche nel videogioco Rock Band 2.[135] Inoltre è presente nei film The Experiment - Cercasi cavie umane e Dracula's Legacy - Il fascino del male.
- La canzone Bleed It Out è stata inserita nel videogioco Guitar Hero: Warriors of Rock.
- Nel gioco 8-Bit Rebellion! per iPhone e iPod Touch vi sono: Crawling, Faint, Hands Held High, In the End, New Divide, No More Sorrow, One Step Closer, QWERTY e Blackbirds (ottenibile dopo il completamento del gioco).
- La canzone The Catalyst è presente nella colonna sonora del gioco Medal of Honor.
- La canzone Blackout è presente nella colonna sonora del gioco FIFA 11 e un remix del brano, ad opera del musicista Renholdër, è stato inserito nella colonna sonora del film Underworld - Il risveglio.[136]
- La canzone Points of Authority è stata utilizzata nel film Little Nicky - Un diavolo a Manhattan.
- La canzone Leave Out All the Rest è stata utilizzata nel film Twilight,[137] uscito nei cinema il 21 novembre 2008. È stata utilizzata anche nella quinta puntata della nona stagione di CSI - Scena del crimine, intitolata La stanza delle torture (titolo originale Leave Out All the Rest), e in un episodio di Squadra Speciale Cobra 11 intitolato Il complotto.
- In CSI - Scena del crimine inoltre sono state utilizzate Waiting for the End e Shadow of the Day, rispettivamente nel quarto episodio dell'undicesima stagione intitolato L'assassino in latex e nella quarta puntata della nona stagione intitolata Lascia che sanguini.
- La canzone Figure.09 è stata utilizzata nel film S.W.A.T. - Squadra speciale anticrimine nel 2003.
- La canzone What I've Done è stata utilizzata nel film Transformers, mentre nella colonna sonora dei due seguiti, Transformers - La vendetta del caduto e Transformers 3, sono presenti rispettivamente le canzoni New Divide e Iridescent.
- La canzone Announcement Service Public è stata utilizzata per il trailer della serie televisiva Luther, in onda su Fox Crime.[138]
- Le canzoni In the End e What I've Done sono state utilizzate in alcuni episodi di Squadra Speciale Cobra 11.
- La canzone Papercut è stata utilizzata nel film The One.
- Le canzoni Lies Greed Misery e Castle of Glass sono state inserite nella colonna sonora del videogioco Medal of Honor: Warfighter.[139][140]
- La canzone Powerless è stata inserita nei titoli di coda del film La leggenda del cacciatore di vampiri.[141]
Formazione [modifica]
- Attuale
- Chester Bennington – voce (1998–presente)
- Mike Shinoda – voce, chitarra ritmica, tastiera (1996–presente)
- Brad Delson – chitarra solista, cori (1996–presente)
- Phoenix – basso, cori (1997–1998, 2000–presente)
- Rob Bourdon – batteria, percussioni, cori (1996–presente)
- Joe Hahn – giradischi, campionatore, programmazione, sintetizzatore, cori (1997–presente)
- Ex componenti
- Mark Wakefield – voce (1997–1998) (quando il gruppo si chiamava ancora Xero)
- Kyle Christener – basso (1998–1999)
- Scott Koziol – basso (1999–2000)
- Musicisti di supporto
- David Zasloff – shakuhachi (2003–2004)
- Charlie Bisharat – violino (2003–2007)
- Larry Corbett – violoncello (2003–2007)
- Josefina Vergara – violino (2007–2008)
- Suzie Katayama – violoncello (2007–2008)
Timeline della formazione [modifica]

Discografia [modifica]
| Per approfondire, vedi Discografia dei Linkin Park. |
Album in studio [modifica]
- 2000 – Hybrid Theory (Warner Bros. Records)
- 2003 – Meteora (Warner Bros. Records/Machine Shop Recordings)
- 2007 – Minutes to Midnight (Warner Bros. Records/Machine Shop Recordings)
- 2010 – A Thousand Suns (Warner Bros. Records/Machine Shop Recordings)
- 2012 – Living Things (Warner Bros. Records/Machine Shop Recordings)
Album di remix [modifica]
- 2002 – Reanimation (Warner Bros. Records/Machine Shop Recordings)
- 2004 – Collision Course (con Jay-Z) (Warner Bros. Records/Machine Shop Recordings/Roc-A-Fella Records/Def Jam Recordings)
Album dal vivo [modifica]
- 2003 – Live in Texas (Warner Bros. Records/Machine Shop Recordings)
- 2008 – Road to Revolution: Live at Milton Keynes (Warner Bros. Records/Machine Shop Recordings)
Raccolte [modifica]
- 2008 – Songs from the Underground (Warner Bros. Records/Machine Shop Recordings)
- 2010 – A Decade Underground (Machine Shop Recordings)
- 2013 – Studio Collection (Warner Bros. Records)
Videografia [modifica]
| Per approfondire, vedi Videografia dei Linkin Park. |
DVD [modifica]
- 2001 – Crawling (DVD) (Warner Bros. Records)
- 2001 – In the End (DVD) (Warner Bros. Records)
- 2001 – Frat Party at the Pankake Festival (Warner Bros. Records)
- 2002 – Reanimation (DVD-Audio) (Warner Bros. Records/Machine Shop Recordings)
- 2003 – The Making of Meteora (Warner Bros. Records/Machine Shop Recordings)
- 2003 – Live in Texas (Warner Bros. Records/Machine Shop Recordings)
- 2004 – Breaking the Habit (DVD) (Warner Bros. Records/Machine Shop Recordings)
- 2004 – Collision Course (Warner Bros. Records/Machine Shop Recordings/Roc-A-Fella Recordings/Def Jam Recordings)
- 2007 – The Making of Minutes to Midnight (Warner Bros. Records/Machine Shop Recordings)
- 2010 – Meeting of A Thousand Suns (Warner Bros. Records/Machine Shop Recordings)
- 2011 – A Thousand Suns + Live from Madrid (Warner Bros. Records/Machine Shop Recordings)
- 2013 – Living Things + Live at Admiralspalast, Berlin, Germany (Warner Bros. Records/Machine Shop Recordings)
Video musicali [modifica]
I Linkin Park hanno sviluppato un esteso catalogo di videoclip, molti dei quali diretti dal DJ del gruppo Joe Hahn.
Quasi tutti i video del gruppo statunitense sono altamente cinematici, e si avvalgono spesso dell'uso di animazioni, computer grafica ed effetti speciali. In alcuni di questi videoclip vi sono anche vere e proprie ministorie, interpretate da attori che incarnano le tematiche dei brani, ma anche immagini disegnate della band mentre suonano (come in Breaking the Habit), oppure la stessa mentre viene ripresa durante l'esecuzione del brano.
Dall'album di remix Reanimation furono pubblicati tutti i video per ciascuna canzone ma non andarono mai in onda sulle reti musicali (fatta eccezione per quelli di Pts.of.Athrty, Frgt/10, Kyur4 Th Ich e Enth E Nd) e sono disponibili solamente su Internet, tramite i vari fan club dedicati al gruppo o tramite YouTube.
Premi e riconoscimenti [modifica]
Segue una lista completa dei premi assegnati alla band:
- 2002 - Miglior gruppo hard rock
- 2002 - Miglior gruppo
- 2004 - Miglior gruppo rock
- 2007 - Miglior gruppo
- 2009 - Miglior esibizione mondiale
- 2010 - Miglior esibizione live
- 2011 - Miglior gruppo rock
- 2012 - Miglior gruppo rock
- 2002 - Miglior video rock (In the End)
- 2003 - Miglior video rock (Somewhere I Belong)
- 2004 - Miglior scelta dello spettatore (Breaking the Habit)
- 2008 - Miglior video rock (Shadow of the Day)
- MTV Asia Awards
- 2002 - Miglior esordio
- 2003 - Miglior video (Pts.of.Athrty)
- 2003 - Miglior artista alternativo
- 2004 - Miglior video (Breaking the Habit)
- 2004 - Miglior artista rock
- 2008 - Miglior gruppo internazionale in Asia
- 2002 - Migliore interpretazione hard rock (Crawling)
- 2006 - Migliore collaborazione con un artista rap (Numb/Encore, con Jay-Z)
- 2003 - Miglior gruppo alternativo
- 2004 - Miglior gruppo alternativo
- 2007 - Miglior gruppo alternativo, miglior gruppo pop/rock
- 2008 - Miglior gruppo alternative rock
- 2012 - Miglior gruppo alternative rock
- MTV Video Music Brazil
- 2002 - Miglior video internazionale (In the End)
- 2003 - Miglior video internazionale (Somewhere I Belong)
- 2004 - Miglior video internazionale (Numb)
- 2002 - Miglior artista/gruppo internazionale
- 2008 - Miglior gruppo internazionale
- 2011 - Miglior gruppo alternative rock internazionale
- 2013 - Miglior gruppo alternative rock internazionale
- 2001 - Artista modern rock dell'anno
- K-Rock Awards
- 2005 - Miglior video (Breaking the Habit)
- 2005 - Miglior collaborazione (Numb/Encore, con Jay-Z)
- Much Music Video Awards
- 2004 - Miglior gruppo internazionale (Numb)
- 2008 - Miglior gruppo internazionale (Bleed It Out)
- BMI POP Awards
- 2009 - Canzone più trasmessa da emittenti radiofoniche e televisione (Shadow of the Day)
- MTV Game Awards[146]
- VH1 Music Survey[147]
- 2012 - Miglior gruppo del primo decennio del XXI secolo
- Radio Music Awards
- Kerrang! Awards
- 2001 - Miglior nuovo artista internazionale
- 2003 - Miglior band internazionale
- 2009 - Classic Songwriter Award
- Spike TV Awards
- 2008 - Band più tosta
- Scream Awards
- 2009 - Canzone "scream" dell'anno
- Rockbjörnen Award
- 2001 - Album straniero dell'anno (Hybrid Theory)
- 2001 - Gruppo straniero dell'anno
- Swedish Hit Music Awards
- 2002 - Miglior artista rock straniero
- Emma Awards
- 2001 - Miglior artista straniero dell'anno
- Telehit Awards[148]
- 2012 - Miglior album rock internazionale (Living Things)
Note [modifica]
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- ^ Linkin Park revews, music, news. Sputnikmusic.com. URL consultato in data 26 giugno 2012.
- ^ a b c d e (EN) Linkin Park. Allmusic.com. URL consultato in data 13 marzo 2013.
- ^ a b Riccardo Bertoncelli; Cris Thellung, Ventiquattromila dischi, novembre 2006, pp. 691. 8860181518
- ^ Linkin Park shuns rap-metal roots on new album. Reuters.com, 8 aprile 2007. URL consultato in data 26 giugno 2012.
- ^ Linkin Park. Guardian.co.uk. URL consultato in data 26 giugno 2012.
- ^ Linkin Park - Living Things. Musicreview.co.za, 20 giugno 2012. URL consultato in data 23 giugno 2012.
- ^ Linkin Park Blends Rock And Electronic Music In Tour Opener. Blabbermouth.net, 24 gennaio 2011. URL consultato in data 26 giugno 2012.
- ^ MTV PUSH Artist Of The Week: Linkin Park In The Studio And On The Set Of 'The Catalyst' Music Video. Buzzworthy.mtv.com, 13 novembre 2010. URL consultato in data 23 luglio 2012.
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- ^ (EN) Celebrity News, Entertainment News, Movie News, Music News, TV News - PopEater. aolmusicnewsblog.com. URL consultato in data 17 agosto 2010.
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- ^ MTV EMA sito ufficiale: vincitori. it.MTVEMA.com. URL consultato in data 29 aprile 2012. Per controllare, basta cliccare su "Best Group"
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- ^ (EN) Linkin Park Live - 29.06.2008. LPLive.net. URL consultato in data 16 novembre 2012.
- ^ (EN) Songs from the Underground. LinkinPark.com. URL consultato in data 28 aprile 2012.
- ^ (EN) New Divide. LinkinPark.com. URL consultato in data 28 aprile 2012.
- ^ New Divide: Scream Song Of The Year!. Linkin Park Italia, 25 ottobre 2009. URL consultato in data 28 aprile 2012.
- ^ Mike Shinoda. (EN) LINKIN PARK 8-BIT REBELLION ANNOUNCEMENT FROM MIKE. LinkinPark.com, 30 marzo 2010. URL consultato in data 28 aprile 2012.
- ^ Linkin Park - Mike Shinoda parla del nuovo album. Groovebox.it, 30 dicembre 2009. URL consultato in data 11 settembre 2010.
- ^ (EN) DOWNLOAD TO DONATE FOR HAITI. MikeShinoda.com, 19 gennaio 2010. URL consultato in data 28 aprile 2012.
- ^ (EN) NEW SONG FROM LINKIN PARK TO BENEFIT HAITI RELIEF EFFORT. LinkinPark.com, 18 gennaio 2012. URL consultato in data 28 aprile 2012.
- ^ (EN) Linkin Park: video for “Not Alone”. Mike Shinoda.com, 13 febbraio 2010. URL consultato in data 28 aprile 2012.
- ^ a b Mike Shinoda. (EN) NEW ALBUM, “A THOUSAND SUNS,” OUT SEPTEMBER 14. LinkinPark.com, 8 luglio 2010. URL consultato in data 8 luglio 2010.
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Bibliografia [modifica]
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Enciclopedie [modifica]
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- Tommaso Iannini, Nu metal, Giunti Editore, 2003. ISBN 88-09-03051-6. URL consultato il 20 giugno 2010.
Voci correlate [modifica]
- Dead by Sunrise
- Don Gilmore
- Fort Minor
- Jay-Z
- Machine Shop Recordings
- Music for Relief
- Projekt Revolution
- Rick Rubin
- X-Ecutioners
- 8-Bit Rebellion!
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Sito ufficiale
- (EN) LPUnderground.com
- (EN) MikeShinoda.com
- Gruppi musicali statunitensi
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