Eddie van Halen

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Eddie Van Halen
Eddie Van Halen in concerto nel 2007
Eddie Van Halen in concerto nel 2007
Nazionalità Paesi Bassi Paesi Bassi
Stati Uniti Stati Uniti
Genere Hard rock[1]
Heavy metal[1]
Pop metal[2]
Periodo di attività 1974 – in attività
Strumento Chitarra
Tastiere
Etichetta Warner Bros. Records
Gruppo attuale Van Halen
Album pubblicati 15
Studio 11
Live 1
Raccolte 2
Sito web

Edward Lodewijk “Eddie” van Halen (modificato negli Stati Uniti in Van Halen; Amsterdam, 26 gennaio 1955) è un chitarrista olandese naturalizzato statunitense. Celebre per essere il chitarrista dei Van Halen, è definito uno dei più influenti, innovativi e talentousi chitarristi rock del XX secolo[1]. Egli perfezionò l'utilizzo su chitarra della tecnica del tapping, che ha influenzato intere generazioni di chitarristi, professionisti ed amatori, soprattutto all'interno della scena hard rock e heavy metal.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato ad Amsterdam visse a Nimega sino all'età di 7 anni. Si avvicina alla musica suonando il pianoforte e la batteria. Trova però la sua vera vocazione a 12 anni, iniziando a studiare la chitarra del fratello maggiore Alex. Al momento di formare il primo gruppo, in accordo con il fratello, Eddie passa definitivamente alla chitarra e Alex alla batteria. Il 3° fratello Stefan invece si destreggia come tecnico.

Emigrato nel 1962 con la sua famiglia a Pasadena, negli Stati Uniti, inizia a focalizzarsi sulla musica, esercitandosi assieme al fratello Alex. Entrambi crebbero musicalmente molto in fretta e sviluppano i propri stili studiando prevalentemente Rock, in particolar modo i brani dei Beatles e dei Led Zeppelin.

Nella metà degli anni settanta, i fratelli danno vita ai Van Halen, assieme all'estroso bassista Michael Anthony e all'istrionico cantante David Lee Roth.

La carriera dei Van Halen è caratterizzata da successo immediato e il quartetto sarà applaudito per le sue indiscusse doti musicali. Lo stile innovativo del chitarrismo di Eddie, così come il talento di showman e la presenza scenica di Roth, portano velocemente i Van Halen in cima alle classifiche mondiali.

Tra le canzoni emblematiche del suo stile è da citare Eruption, un brano strumentale per chitarra solista (con un intro di batteria) in cui dà sfoggio di tutti i suoi trucchi pirotecnici e del suo sound personalissimo, ma anche Jump (una delle hit più trasmesse negli anni ottanta) e You Really Got Me cover dei Kinks sono enormi successi. Nella band, egli suona dal disco 1984 anche le tastiere.

Una delle tecniche che lo resero popolare fu quella del tapping, che consiste nel suonare la chitarra con entrambe le mani sulla tastiera, il che permette di suonare intervalli inusualmente ampi per lo strumento e produce un suono molto particolare. Questa tecnica sembra che sia stata da lui "trovata" per caso mentre cercava di riprodurre l'assolo di Jimmy Page, uno dei suoi idoli, in Heartbreaker. In realtà la tecnica del tapping ha origini più antiche, essendo conosciuta e utilizzata già nella musica per violino del XIX secolo, come ad esempio, nel Capriccio n. 24 di Niccolò Paganini. In epoca più recente, tra gli altri, il chitarrista jazz Barney Kessel ne dà una breve dimostrazione durante un video del 1964, mentre il chitarrista dei Genesis, Steve Hackett la sperimenta nel brano Dancing With the Moonlit Knight, tratto dal famoso album Selling England by the Pound.

Tuttavia, a parte le innovazioni apportate grazie al tapping, Eddie Van Halen può considerarsi uno dei più influenti pionieri della chitarra Rock e Heavy metal sia per il suo approccio estremamente originale nella creazione degli assoli (non solamente per il tapping) ma anche, e soprattutto, per l'approccio "globale" alla tecnica chitarristica, anche in funzione ritmica, che va dalla grande padronanza nella modifica del suono tramite amplificatore ed effetti fino all'abitudine di personalizzare lo strumento, divenuta dopo di lui uno standard nel rock. Ha creato il famoso "brown sound", tagliente e aggressivo senza l'uso di distorsori o effetti wah wah che invece usavano altri chitarristi metal, su tutti Randy Rhoads e successori.

Il suo stile virtuosistico e il suo suono innovativo verranno ripresi da numerosi chitarristi a lui successivi: Nuno Bettencourt in particolare si ispira apertamente al suo sound aggressivo e accattivante, ma anche Steve Vai, Yngwie Malmsteen, Joe Satriani, Marty Friedman, Paul Gilbert, Reb Beach, George Lynch, Zakk Wylde, Dimebag Darrell, Vito Bratta, Alex Skolnick, Chris Impellitteri, Mathias Jabs e molti altri.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Nel 1981 sposa l'attrice Valerie Bertinelli, dalla quale ha un figlio, Wolfgang (in onore del grande Mozart), nel 1991. Nel 2007 divorziano. Nel tour 2008 dei Van Halen, Wolfgang verrà chiamato a sostituire Michael Anthony al basso.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Eddie Van Halen suonò l'assolo nella famosa canzone Beat It di Michael Jackson. L'allora produttore di Michael Jackson, Quincy Jones racconta che, quando gli telefonò per proporgli di collaborare con il cantante, Eddie attaccò il telefono per due volte perché non credeva che fosse vero. Il giorno della registrazione dell'assolo, Eddie era arrivato in studio di cattivo umore. Sistemata la strumentazione, chiese al fonico di fare una take di prova. Terminata la registrazione, Eddie si mostrò insoddisfatto del risultato, ma il fonico no. Fu così che quella take "di prova" venne utilizzato per il disco. Eddie Van Halen rifiutò di essere pagato per questo lavoro. Parecchi anni dopo, Jennifer Batten eseguì l'assolo di Beat It di fronte a Eddie in persona. L'esecuzione fu impeccabile. Non appena Jennifer terminò, Eddie le disse: "Ok, adesso me lo fai rivedere dall'inizio, perché io non me lo ricordo più..."
  • Le cronache riportano che l'assolo dal quale Eddie scoprì il tapping fosse quello di Jimmy Page (Led Zeppelin) in Heartbreaker. Eddie lo stava studiando, ma non riusciva a trovare un modo per suonare le veloci sezioni legate dell'inizio, così, quasi per caso, scoprì il tapping, tecnica già usata da altri chitarristi seppur in maniera "rudimentale", il cui perfezionamento lo rese famoso nel mondo.
  • Eddie stesso si è costruito da solo una chitarra comprando un corpo e un manico della Boogie Bodies per qualcosa come 80 dollari. Una volta assemblati pezzi, diede vita a quella che sarebbe poi diventata la sua leggendaria "Frankenstrat". la Frankenstrat però, a causa dei pickup single-coil, aveva un suono troppo fino, al contrario della sua Gibson Les Paul usata in precedenza che montava pickup humbuckers. Per contro, la Gibson era troppo pesante. Fu così che decise di prendere il meglio dei due mondi montando un pickup della Gibson sulla Frankenstrat. Per fare ciò dovette allargare l'alloggiamento per il pickup, senza preoccuparsi del risultato estetico. Poi intervenne anche sul look della chitarra, dapprima verniciando strisce nere su fondo bianco (il risultato lo si può vedere nella copertina del loro primo disco, Van Halen, del 1978). Negli anni a seguire vennero aggiunte strisce rosse. Questo pattern grafico divenne poi il vero simbolo di Eddie Van Halen e dei Van Halen in generale, un vero e proprio logo, un marchio di fabbrica riconosciuto universalmente nell'ambiente musicale.
  • Nel terzo capitolo del videogioco Monkey Island c'è un personaggio che suona il banjo ispirato a lui.
  • Nell'episodio Il colpo grosso di Bender di Futurama, quando Bender torna indietro nel tempo per rubare tutti i più grandi tesori della storia tra di essi, accanto alle tavole della legge rubate a Mosè, c'è la chitarra di Van Halen.
  • Nel primo capitolo della trilogia Ritorno al futuro, nella scena del finto incontro alieno, Marty costringe il padre George all'ascolto di suoni e rumori "spaziali" provenienti da una cassetta dei Van Halen.
  • Eddie Van Halen dichiarò di aver imparato all'età di 14 anni nota per nota quasi tutti gli assoli di Eric Clapton al tempo dei Cream, più in là precisò di non essere mai riuscito a riprodurre gli assoli con assoluta precisione e di averli pertanto modificati per adattarli al suo stile.
  • Nel 2004, alla cerimonia per il funerale di Dimebag Darrell, Eddie Van Halen suonò un assolo in sua memoria, dopodiché posò la chitarra nella bara, seppellendola con Darrell.
  • Ha fatto parte del "gruppo" Biff Baby's Allstar insieme a Steve Morse, Albert Lee e Steve Lukather.
  • Viene nominato nel film Tenacious D e il plettro del destino come possessore del Plettro ricavato da una zanna di Satana.
  • In Il laboratorio di Dexter viene rappresentato un vanitoso supereroe rochettaro di nome Valhallen che si sbarazza dei nemici con una magica chitarra, con suoni che possono distruggere oggetti. Il riferimento al chitarrista è evidente.
  • Johnny Carson, durante il suo Tonight Show, chiese a Eddie van Halen cosa si prova ad essere il miglior chitarrista sulla faccia della terra, e lui rispose "Chiedilo a Steve Lukather!", chitarrista e leader dei Toto.
  • Eddie Van Halen appare in un cameo nel primo episodio della stagione 7 di Due uomini e mezzo, in cui esce dal bagno di uno studio di registrazione con la chitarra e suona un solo davanti a Charlie Sheen.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Van Halen[modifica | modifica sorgente]

Album in studio[modifica | modifica sorgente]

Live[modifica | modifica sorgente]

Altri album[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c allmusic.com - Eddie van Halen
  2. ^ All Music Guide - Van Halen

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 29719635 LCCN: n/84/088364

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