Abu Dhabi

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Abu Dhabi
città
(AR) Abū Ẓaby
Abu Dhabi – Bandiera
Abu Dhabi – Veduta
Localizzazione
Stato Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti
Emirato Abu Dhabi
Territorio
Coordinate 24°28′35″N 54°22′12″E / 24.476389°N 54.37°E24.476389; 54.37 (Abu Dhabi)Coordinate: 24°28′35″N 54°22′12″E / 24.476389°N 54.37°E24.476389; 54.37 (Abu Dhabi)
Abitanti 1 596 263 (2009)
Altre informazioni
Prefisso +971 2
Fuso orario UTC+4
Nome abitanti dhabensi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Emirati Arabi Uniti
Abu Dhabi
Sito istituzionale

Abū Dhabī o, per chi non voglia ricorrere alla traslitterazione inglese, più correttamente Abu Ẓaby (in arabo: أبو ظبي), è la capitale degli Emirati Arabi Uniti e capoluogo dell'emirato omonimo.

La città fu fondata nel 1791 dalla tribù beduina dei Banū Yās, che avevano occupato la regione, lasciando il Najd poiché in contrasto con i wahhabiti dell'Arabia.
Un recente sondaggio[recente di quando?] sostiene che Abū Dhabī sarebbe la città più ricca del pianeta[senza fonte] grazie all'enorme patrimonio petrolifero di cui ha disponibilità.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Qasr al-Hisn, "il Palazzo della Cittadella", la più vecchia costruzione della città di Abū Dhabī (1761)

Parte di Abū Dhabī venne colonizzata già nel III secolo a.C. Nella storia antica i nomadi si adattarono a vivere di pastorizia e di pesca, modelli tipici di tutta la regione. Nel VII secolo l'area era cristiana e recenti scavi archeologici, iniziati nel 1992, hanno portato alla luce i resti murari di un monastero cristiano preislamico, probabilmente nestoriano, sull'isola di Sin B. Yās, che si pensa risalga al VII secolo e che probabilmente ospitava una comunità di 30-40 monaci[1],[2] ma dal secolo successivo l'Islam divenne la religione dominante in quell'area, rimanendo tale fino ai giorni nostri.

L'origine attuale di Abū Dhabī è connessa all'ascesa di un'importante confederazione tribale, quella dei Banu Yas, che alla fine del XVIII secolo prese il controllo di Dubai.

Fino alla metà del XX secolo l'economia di Abū Dhabī era basata quasi interamente sull'allevamento di dromedari, la produzione di datteri e verdure, prodotte nelle oasi dell'interno di Al Ain e Liwa, sulla pesca e la ricerca delle perle nella costa della città di Abū Dhabī, occupata principalmente durante i mesi estivi. La maggior parte delle costruzioni degli insediamenti di Abū Dhabī era costituita da foglie di palma, mentre le famiglie ricche vivevano in capanne di fango. La crescita dell'industria della perla nel corso del XX secolo rese più difficile la vita degli abitanti di Abū Dhabī, giacché la perla era la materia di maggior esportazione e frutto di un enorme guadagno per i pochi ricchi locali.

Nel 1939 lo Shaykh Shakhbut bin Sultan Al Nahyan rilasciò la prima concessione petrolifera ma il primo rinvenimento di petrolio risale al 1958. All'inizio, i guadagni derivati dal petrolio ebbero uno scarso impatto sull'economia: furono costruiti pochi edifici e tutti non molto alti, mentre solo nel 1961 venne terminata la prima strada asfaltata. Shaykh Shakhbut, che nutriva dubbi circa il regolare versamento delle royalties derivanti dal petrolio, preferì adottare un atteggiamento cauto, risparmiando quel denaro piuttosto che spingere per un maggior sviluppo economico di Abū Dhabī. Suo fratello, Zayed bin Sultan Al Nahayan, vide che l'enorme quantità di ricchezza avrebbe garantito di apportare modifiche radicali ad Abū Dhabī e la famiglia al potere, gli Āl Nahayan, decise che Zayed dovesse diventare il nuovo Shaykh, sostituendo il fratello, portando così a compimento la sua idea di sviluppo economico della città.

Attualmente la città di Abū Dhabī è una delle città più moderne del mondo, con una vivace edilizia che ha realizzato grattacieli sempre più alti.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Vista della città dallo spazio

Abū Dhabī è situata nella parte sudorientale del Golfo Persico, nella Penisola arabica. La città si colloca su un'isola, chiamata Rīm, situata a meno di 250 metri dalla costa ed è unita al continente tramite i ponti di Maqta, Mussafa ed il terzo ponte, Sheikh Zayed Bridge, progettato dall'architetto Zaha Hadid.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Durante tutto l'anno predomina un cielo soleggiato e limpido. Nei mesi più caldi, tra giugno e settembre, le temperature massime superano spesso i 40 °C e data l'elevata evaporazione del mare spesso si ha un clima umido e afoso; di notte specialmente si possono percepire 40 e più gradi anche dopo l'una. In questo periodo potrebbero svilupparsi tempeste di sabbia che, alcune volte, riducono la visibilità a pochi metri. Tra ottobre e maggio la temperatura è solitamente più gradevole. I mesi più freschi sono gennaio e febbraio.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Abu Dhabi possiede il 9% di tutte le riserve petrolifere del mondo (98,2 miliardi di barili) e quasi il 5% di gas naturali (5.8 trilioni di metri cubi), la gran ricchezza di idrocarburi degli Emirati Arabi le dà uno dei più alti PIL. Abu Dhabi è proprietaria della maggior parte delle risorse presenti nell'emirato (95% del petrolio e 92% di gas). La Società Nazionale del Petrolio Abu Dhabi National Oil Company ha affermato, nell'agosto 2006 che gli Emirati Arabi sono disposti ad ampliare la produzione di petrolio a 2,8 milioni di barili al giorno e uno dei suoi obbiettivi principali è ampliare la produzione fino a 4 milioni di barili al giorno per il 2010. Abu Dhabi è il maggior produttore di petrolio dell'Emirato, che ha ottenuto la maggior parte della sua ricchezza da questa tendenza.

Urbanistica[modifica | modifica sorgente]

La progettazione della città è avvenuta negli anni settanta per una popolazione massima di 600.000 abitanti. Per quel periodo la pianificazione era ideale con strade molto ampie ed alcune torri.

Nella parte nord dell'isola, dove la densità della popolazione è molto più elevata, le strade principali sono circondate da torri alte anche 60 metri. Tra questi palazzi ci sono delle vie circondate da case non molto alte (dai 2 ai 6 piani).

Fuori dalla zona molto popolata, il terreno viene di solito destinato a edifici di tipo governativo e a case private.

Attrazione e parte integrante dell'urbanistica della città è il lungomare (detto, per prestito francese, Corniche), indicata come destinazione preferita da residenti e viaggiatori; lunga quasi sei chilometri, la Corniche di Abu Dhabi segue la linea costiera dell’isola ed è punteggiata di parchi pubblici e vegetazione e animata da bellissime fontane.

Problemi di pianificazione[modifica | modifica sorgente]

  • La popolazione della città supera di molto il limite che venne calcolato quando vennero creati i progetti della città. Questo provoca una considerevole congestione del traffico, la carenza dei posti auto per il troppo sovraffollamento.
  • La mancanza di un sistema di trasporto pubblico affidabile porta spesso alla necessità di utilizzare il mezzo privato per il trasporto.
  • Il sistema di strade a griglia pone un problema per la sistemazione del trasporto pubblico
  • I grattacieli posti a distanza ravvicinata possono portare spesso alla creazione di luoghi d'ombra e alcune volte anche claustrofobici.

Sviluppi futuri[modifica | modifica sorgente]

Esistono piani per la creazione di servizi di metropolitana e il miglioramento del servizio di autobus urbani, per risolvere i problemi di traffico.

I nuovi progetti per le isole che circondano la città serviranno ad incrementare la popolazione della città ad 800.000 abitanti.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Lingua e letteratura[modifica | modifica sorgente]

La maggior parte degli abitanti non sono indigeni ma lavoratori immigrati e professionisti arrivati dal Bangladesh, India, Pakistan, Egitto, Filippine e Regno Unito e da altre parti del mondo. È anche usata la lingua inglese, cinese mandarino e indonesiana.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Gran parte del film Sex and the City 2 è ambientato nella città, ma non girato nella stessa, per via del divieto di girare nel Golfo arabo, dovuto al titolo ed alla sceneggiatura del film, le riprese delle scene ambientate nella città ebbero luogo in Marocco.

Architetture[modifica | modifica sorgente]

Gli edifici di Abu Dhabi sono diversi tra di loro per poterne determinare uno stile architettonico, soprattutto perché sono stati costruiti sotto varie influenze.[senza fonte]

Densità di popolazione[modifica | modifica sorgente]

La densità di Abu Dhabi è molto varia, con un alto livello di densità nel centro ed una bassa densità nella periferia della città. Nelle aree con maggiore densità sono stati costruiti dei palazzi mediamente alti o dei grattacieli come il notevole Abu Dhabi Investment Authority Tower, la National Bank of Abu Dhabi, la sede dell'Hilton Hotel, la sede dell'Etisalat che si trovano nel distretto finanziario di Abu Dhabi. Altri edifici moderni ed importanti sono l'Emirate Palace con il design ispirato al patrimonio arabo e la Sheikh Zayed Mosque. Lo sviluppo di edifici alti è stato incoraggiato nel Abu Dhabi Plan 2030 che porterà alla costruzione di molti nuovi grattacieli nel prossimo decennio, in particolare verrà ampliato la sede degli affari di Abu Dhabi con dei nuovi edifici sull'isola al-Rīm. Abu Dhabi ha già un certo numero di edifici in costruzione. Alcuni di questi edifici sono: il Central Market Residential Tower, il The Landmark (Abu Dhabi) e lo Sky Tower.

Parchi e giardini[modifica | modifica sorgente]

Un parco pubblico di Abu Dhabi

La città ha più di 20 tra parchi e giardini e 10 km di spiagge pubbliche.

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati del 2009 gli abitanti sono circa 900.000.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Il 1º novembre 2009 Abu Dhabi ha ospitato la prima edizione del Gran Premio di Abu Dhabi, diciassettesima prova del campionato mondiale di Formula 1[3].

La città ha anche un parco a tema chiamato Ferrari World. Nel 2009 e 2010 ha ospitato il Mondiale per Club, primi mondiali per club non disputati in Giappone.

Città gemellate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Monastero cristiano scoperto ad Abū Dhabī
  2. ^ Abu Dahbi Islands Archeological Survey Sir Bani Yas
  3. ^ F.1, ecco il calendario 2009 Esce Canada, c'è Abu Dhabi - Gazzetta dello Sport
  4. ^ (EN) http://www.bethlehem-city.org/Twining.php Betlemme: gemellaggi - Città di Betlemme, 21 luglio 2010
  5. ^ (EN) http://www.uaeinteract.com/docs/Abu_Dhabi_Houston_to_sign_Sister_City_pact/5673.htm Houston: gemellaggio con Abu Dhabi - UAE Interact, 21 luglio 2010
  6. ^ (ES) http://www.munimadrid.es/portal/site/munimadrid/menuitem.dbd5147a4ba1b0aa7d245f019fc08a0c/?vgnextoid=4e84399a03003110VgnVCM2000000c205a0aRCRD&vgnextchannel=4e98823d3a37a010VgnVCM100000d90ca8c0RCRD&vgnextfmt=especial1&idContenido=1da69a4192b5b010VgnVCM100000d90ca8c0RCRD Città gemellate con Madrid - Madrid.es, 21 luglio 2010
  7. ^ (EN) http://www.zawya.com/Story.cfm/sidWAM20090203063026923/Abu%20Dhabi,%20Brisbane%20ink%20sister%20city%20agreement/ Gemellaggio tra Abu Dhabi e Brisbane - Zawya, 21 luglio 2010

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