Aşgabat

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Aşgabat
città autonoma
Ашхабад
Aşgabat – Veduta
Localizzazione
Stato Turkmenistan Turkmenistan
Provincia Non presente
Distretto Non presente
Territorio
Coordinate 37°58′N 58°20′E / 37.966667°N 58.333333°E37.966667; 58.333333 (Aşgabat)Coordinate: 37°58′N 58°20′E / 37.966667°N 58.333333°E37.966667; 58.333333 (Aşgabat)
Superficie 300 km²
Abitanti 695 300 (2001)
Densità 2 317,67 ab./km²
Altre informazioni
Prefisso (+993) 12
Fuso orario UTC+5
Cartografia
Mappa di localizzazione: Turkmenistan
Aşgabat
Sito istituzionale
Moschea di Ashgabat

Aşgabat (turk. città amabile, pers. عشق آباد, rus. Ашхаба́д / Ašchabàd) è la capitale e la città più popolosa del Turkmenistan.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Situata tra il deserto del Karakum e le pendici della catena montuosa Kopet Dag nell'oasi di Akhal Tekin ad un'altitudine di circa 230 m s.l.m.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima della città è arido-desertico. La temperatura media annua è pari a 16,4 °C e le precipitazioni annue sono pari a 236 mm. Il mese più caldo è agosto con una temperatura media di 30,9 °C mentre il mese più freddo è gennaio con una temperatura media di 2,2 °C. Le precipitazioni massime si hanno nei mesi di marzo e aprile con 45 mm di pioggia mentre il mese più arido è agosto.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La prima menzione scritta della città di Aşgabat risale ad una tavoletta dell'epoca della popolazione dei Parti nella quale si elogiava la bontà del vino della zona. La città era un piccolo centro dell'impero dei parti la cui capitale era Nisa (le rovine si trovano ad una decina di km). Nel I secolo un terremoto la rase al suolo ma grazie al traffico dei commercianti che percorrevano la Via della Seta fu progressivamente ricostruita e divenne un centro prospero dal nome di Konjiakala.

Nell'XI secolo passò sotto il dominio dei selgiuchidi ma venne espugnata e rasa al suolo dai mongoli nel XIII secolo. La regione venne poi occupata da tribù nomadi turkmene e la città perse di importanza.

Quando, dopo la vittoria di Geok Tepe nel 1881 la zona fu invasa dai russi, la città principale della zona era Merv e Aşgabat era solo un modesto villaggio. I russi decisero però di farne la loro capitale regionale e verso la fine del XIX secolo la città venne arricchita da edifici e alberghi in stile europeo e, dopo il collegamento alla ferrovia transcaspiana, una stazione ferroviaria. La popolazione era in prevalenza russa con minoranze armene ed ebree, la città ha peraltro mantenuto questo carattere, ancora oggi la maggioranza della popolazione non è di origine turkmena.

Il 5 ottobre 1948 la città venne completamente distrutta da un devastante terremoto. Vi furono oltre 110.000 morti pari a due terzi della popolazione anche se le cifre ufficiali erano di gran lunga inferiori. Per cinque anni l'accesso alla zona fu interdetto per permettere il recupero dei resti delle vittime, di rimuovere le macerie e di ricostruire la città che fu riprogettata su un reticolato di vie perpendicolari, con la Prospettiva Machtumkuli (Prospekt Machtumkuli) che divide la città da est a ovest.

Il Turkmenbaşi Palace ad Aşgabat

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Museo delle arti con una notevole collezione di tappeti uno dei quali ha una superficie di 193,5 m² e un peso 885 kg ed è il tappeto più grande del mondo.
  • Museo di storia turkmena con oltre 30.000 reperti archeologici ed etnografici risalenti fino all'epoca dei Parti.

Persone legate ad Aşgabat[modifica | modifica sorgente]

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

La città è dotata di un aeroporto internazionale, l'Aeroporto di Aşgabat, intitolato a Saparmyrat Nyýazow, Presidente del Turkmenistan fra il 1991 e il 2006.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]