Zaha Hadid

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« Entrando in uno spazio architettonico le persone dovrebbero provare una sensazione di armonia, come se stessero in un paesaggio naturale. Proprio qui risiede il mio personale concetto di lusso. »
(Zaha Hadid)
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Premio Premio Pritzker 2004

Zaha Hadid, CBE (arabo: زها حديد‎; Baghdad, 31 ottobre 1950), è un architetto e designer irachena naturalizzata britannica. Esponente del decostruttivismo, è stata la prima donna a vincere il Premio Pritzker.

Indice

[modifica] Biografia

Nata in Iraq, ha studiato matematica alla American University di Beirut prima di trasferirsi a Londra per studiare alla Architectural Association. Dopo aver conseguito il titolo ha lavorato con il suo ex maestro, l'architetto olandese Rem Koolhaas all'Office for Metropolitan Architecture (OMA) diventando socia nel 1977. Nel 1994 ha insegnato alla Graduate School of Design dell'Università di Harvard, occupando la cattedra che fu di Kenzo Tange. Nel 1980 stabilisce il suo studio a Londra. Dagli anni ottanta insegna alla Architectural Association.

Vincitrice di molte competizioni internazionali, diversi dei suoi vincenti progetti non furono mai costruiti, come ad esempio il Peak Club in Hong Kong (1983) e il Cardiff Bay Opera House in Galles (1994). Nel 2002 Hadid vinse la competizione internazionale per disegnare il masterplan dei Singapore one-north. Nel 2005, il suo progetto vinse la competizione per il nuovo Casinò della città di Basilea in Svizzera. A Roma è stato ultimato il MAXXI, il nuovo centro per le arti contemporanee, finito nel 2009.

Nel 2008 ha disegnato una collezione di scarpe per Lacoste[1]. Nel 2010 su commissine dell'amico Karl Lagerfeld progetta il Mobile Art Pavilion per Chanel[2].

È un membro del consiglio editoriale dell'Enciclopedia Britannica. Nel 2010, il TIME la include nell'elenco delle 100 personalità più influenti al mondo[3].

[modifica] Opere

Stazione della funicolare di Innsbruck.
Vista dal mare (render) del Centro Polifunzionale sul Lungomare di Reggio Calabria.
Vista a volo d'uccello (render) del Centro Polifunzionale sul Lungomare di Reggio Calabria.
Sala del MAXXI di Roma.
Vista serale dell'esterno del MAXXI.

[modifica] Architettura

Progetti realizzati:

Progetti in corso:

[modifica] Disegno industriale

Fra le sue attività ci sono anche molti progetti inerenti al mondo del disegno industriale e non solo a quello architettonico. Nel 2008, per esempio, la designer irachena ha realizzato, per l'azienda italiana Serralunga, Flow: un particolare vaso in polietilene una scultura a tutto tondo che mostra un profilo diverso da ogni angolazione lo si guardi. Il fascino del vaso è dato non solo dalla particolare forma quasi organica che si contrappone alla pulizia della superficie laccata, ma anche dalle generose dimensioni, difatti è stato realizzato in due grandezze, la più grande è di 2 metri di altezza, la più piccola di 1,20 m.[5] Flow è realizzato tramite il sistema produttivo a stampaggio rotazionale.

[modifica] Scritti dell'architetto

  • Zaha Hadid, Patrik Schumacher, Latent Utopias. Experiments within Contemporary Architecture, Springer, Wien 2002
  • Zaha Hadid, "Millennium Dome 2000: Mind Zone, Londra Greenwich/Mind Zone, London Greenwich (dalla relazione di progetto/from the architect's report)", su Domus 825, aprile 2000, "Millennium Dome 2000" pp. 20-27
  • Zaha Hadid, Helene Binet, Architecture of Zaha Hadid in Photographs of Hélène Binet, Lars Müller Verlag, Baden 2000
  • Zaha Hadid, "Padiglione LF One/LF One Pavilion. Weil am Rhein 1999", su Casabella 670, settembre 1999, "Profili" pp. 24-33, 89-91
  • Zaha Hadid, "Addressing the Century. Allestimento/Exhibition design. London 1999", su Casabella 670, settembre 1999, "Profili" pp. 34-35, 89-91
  • Zaha Hadid, "Centro per le Arti Contemporanee/Contemporary Arts Center. Roma 1999",su Casabella 670, settembre 1999, "Profili" pp. 36-41
  • Zaha Hadid, "Centro per le Arti Contemporanee/Contemporary Arts Center. Cincinnati 1998", su Casabella 670, settembre 1999, "Profili" pp. 42-47, 90
  • Zaha Hadid, Zaha Hadid. The complete Buildings and Projects, Rizzoli International Publications, 1998
  • Zaha Hadid, LF one. Landscape Formation one in Weil am Rhein, Germany, Birkhauser, Basel 1999

[modifica] Mostre

  • Opere e progetti di Zaha Hadid, Padova, Palazzo della Ragione, 27 ottobre 2009/1 marzo 2010
  • Zaha Hadid, New York, Rove Sonnabend Gallery, 1 novembre/13 dicembre 2008
  • Andrea Palladio and Contemporary Architects: Zaha Hadid and Patrick Schumacher, Venezia, Villa Foscari La Malcontenta, 14 settembre/23 novembre 2008
  • Zaha Hadid, Architecture + Design, London, Design Museum, 29 giugno/31 ottobre 2007
  • Zaha Hadid, Patrik Schumacher, Dune Formations, Venezia, Scuola dei Mercanti, 10 giugno/31 agosto 2007
  • Zaha Hadid: Thirty Years in Architecture, New York, Solomon R. Guggenheim Museum, 3 giugno/25 ottobre 2006
  • Zaha Hadid Laboratory, New York, National Building Museum, 17 agosto/17 novembre 2002
  • Zaha Hadid. Opere e progetti, Roma, Centro Nazionale per le Arti Contemporanee, 10 maggio/11 agosto 2002
  • Zaha Hadid. Urban Architecture, Berlin, Aedes East, 8 dicembre 2000/30 gennaio 2001

[modifica] Bibliografia

  • AA.VV. GA Document Extra 03 - Zaha M. Hadid, 1995
  • AA.VV. Zaha Hadid. 1983 2004, El Croquis, Madrid 2004
  • De Sessa Cesare, Zaha Hadid. Eleganze dissonanti, Universale di Architettura, Testo&Immagine, Torino 1996
  • Guccione Margherita, Zaha Hadid, Motta Architettura "Minimun", Milano 2002
  • Hadid Zaha, Zaha Hadid. The complete Buildings and Projects, Rizzoli International Publications, 1998
  • Jodidio Philip , Architecture Now!, Taschen, Köln 2001, pp. 116-125
  • Noever Peter, Zaha Hadid. Architektur, Hatje Cantz, Ostfildern 2003
  • Pollack Martha , "Hadid conquista il Guggenheim", Il giornale dell'architettura 43, settembre 2006, "Mostre" p. 34
  • Polano Sergio (ed.), "Zaha Hadid", su Casabella n. 670, settembre 1999, "Profilo" pp. 22-47
  • Patrik Schumacher, Hadid digitale. Paesaggi in movimento, Testo & Immagine n. 156, 2004
  • Sudjic Deyan, "Ripensamenti/Reputations", Domus 860, giugno 2003, p. 114

[modifica] Curiosità

  • Ha disegnato la scena del palcoscenico dei concerti del Nightlife Tour dei Pet Shop Boys, dirigendone anche la costruzione, per tutto il 1999 e 2000. È possibile vedere i suoi lavori nel DVD dei Pet Shop Boys intitolato Montage: The Nightlife Tour.
  • Ha disegnato per Lacoste una collezione di calzature.
  • Ha collaborato in varie occasioni con lo stilista Karl Lagerfeld, e per Chanel ha disegnato un atelier.

[modifica] Note

  1. ^ http://www.zaha-hadid.com/design/lacoste-shoes/
  2. ^ http://www.edilportale.com/news/2011/05/architettura/a-parigi-il-mobile-art-pavilion-di-zaha-hadid_22605_3.html
  3. ^ http://www.time.com/time/specials/packages/completelist/0,29569,1984685,00.html
  4. ^ Milano CityLife, sito ufficiale del progetto
  5. ^ scheda tecnica "Flow"

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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