Designer

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Con il termine inglese Designer (letteralmente, "Progettista") si indica una figura professionale che si occupa della progettazione di moltissimi tipi di artefatti. Nello specifico, esistono diverse competenze specialistiche, nel campo del Design (letteralmente, progetto), che definiscono differenti qualità e capacità professionali.

In Italia, sono presenti nelle Università corsi di Laurea che formano progettisti appositamente per lo scopo, che conferiscono il titolo di Dottore in Disegno Industriale (della classe 42, delle Lauree in teorie e metodi del disegno industriale - e 103/S Classe delle Lauree Specialistiche in teorie e metodi del disegno industriale); inoltre in Italia e all'estero, esistono numerose università e scuole private, che formano la maggior parte dei designer operanti sul territorio nazionale ed europeo, le più conosciute in Italia sono la Facoltà del Design del Politecnico di Milano, la Scuola Politecnica di Design, l'ISIA,la NABA Milano, l'Istituto Europeo di Design, lo IAAD, la Domus Accademy, l'Accademia delle Arti e Nuove Tecnonologie etc. All'estero sono noti Royal College of Art and Science di Londra,la Central Saint Martins College of Art & Design, l'Art Center College di Pasadena, Center for Creative Studies di Detroit e Tokio Comunications Arts.

Indice

[modifica] Problema dell'inquadramento professionale

Si possono avvalere del titolo di "Dottore in Design" i laureati presso le università pubbliche (come il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino, lo Iuav di Venezia, il corso di Disegno Industriale presso la facoltà di Architettura di Aversa "Luigi Vanvitelli" e Roma "Ludovico Quaroni" eecc.) e gli Istituti superiori per le industrie artistiche (ISIA) di Roma,Firenze e Faenza. Vi sono poi delle università private per le quali è sorto negli ultimi anni il problema relativo all'inquadramento professionale dei propri diplomati ai quali è negato il titolo di Dottore. L'equipollenza con il titolo accademico è negata a causa della continua attualizzazione dei programmi didattici, anche durante il corso, che queste scuole attuano al fine di fornire una formazione orientata al mercato, cosa che non può avvenire nelle università, dove è d'obbligo seguire un piano di studio, organizzato per singoli corsi (esami) che non possono subire modifiche al programma.

[modifica] Ordini e associazioni

Attualmente non esiste un ordine professionale specifico. I designer sono inquadrati, dal punto di vista contributivo, come "artigiani". I designer (soprattutto i designer industriali) fanno capo, generalmente, all'ADI (Associazione per il Disegno Industriale) articolata in delegazioni territoriali su base regionale, che comprende tra i suoi soci anche le aziende "design oriented", che svolge, in questo modo, funzione di coordinamento tra impresa e professionista. Per i designer della comunicazione si fa solitamente riferimento all'AIAP (Associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva).

[modifica] Il designer/progettista e la figura professionale

In Italia i primi designer sono stati dei laureati in architettura (ma anche artisti ed artigiani) che hanno creato una figura professionale "ibrido", quella del Designer/Architetto, tipica del belpaese, a fronte anche della necessità di arredare gli spazi e ambienti progettati con elementi specifici, principalmente mobili, divenuti successivamente delle produzioni seriali immesse liberamente sul mercato.

Attualmente le cose sono molto cambiate, i futuri progettisti si preparano nelle università di Design specifiche e in previsione di un futuro ampliamento della disciplina, le principali specializzazioni del Designer sono:

  • Il Disegno industriale (progettazione per la produzione industriale) che si occupa di: beni di consumo e servizi di varia natura, dagli utensili agli oggetti per la casa (es. sedie), dai mezzi di trasporto terrestre a quello nautico, agli apparecchi d'illuminazione, agli accessori di moda, dal packaging design ai prodotti per un'utenza ampliata ecc.
  • Il Design della comunicazione (progettazione per la comunicazione visiva) che si occupa di: prodotti editoriali (es. il libro), segnaletica (wayfinding, in inglese), es. di musei, di ospedali, di aeroporti, sistemi di identità visiva (corporate identity, in inglese) per aziende, enti ed istituzioni culturali; di comunicazione sociale; di caratteri tipografici (type design); di packaging design; interfacce comunicative (interaction design); oltre che dei sistemi interattivi e multimediali come i prodotti digitali e siti web ecc.

Questa professione tipicamente comporta la necessità di possedere spiccate doti creative e di avere, al contempo, una o più aree di competenza tecnica specifica. Inoltre, si deve possedere un solido bagaglio culturale che riguarda molteplici campi della conoscenza umana.

Il designer può lavorare come singolo libero professionista o come membro di uno studio professionale, operante - o meno - in forma associata. Può anche svolgere la sua attività all'interno di aziende fortemente orientate al design e dunque interessate alla produzione o commercializzazione di beni o servizi.

Alcuni esempi di specializzazione per un designer possono essere il designer per l'editoria, automobilistico, il fashion designer, il game designer, l’industrial designer, l’interior designer, il landscape designer, il webdesigner ecc.

[modifica] Collegamenti esterni

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