Progettista

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Progetto di Buckingham Palace

Il progettista è colui che redige un progetto, spesso di carattere architettonico o tecnico progettuale, attraverso un processo o attività di progettazione.

Si tratta di una figura professionale che con un proprio bagaglio culturale ed una congrua esperienza pensa e concepisce prima ciò che verrà costruito dopo.

Nell'ambito architettonico-edilizio, i professionisti massimamente competenti in progettazione sono essenzialmente l'ingegnere e l'architetto, a cui si affiancano figure come il geologo, il geometra, l'agronomo e il perito industriale.

Caratteristiche del progettista[modifica | modifica wikitesto]

La progettazione infatti dovrebbe essere realizzata con scienza, coscienza ed esperienza. Ma è il progettista che deve possedere queste virtù.[senza fonte]

Il progettista redige quindi un progetto e definisce cosa verrà costruito e come verrà costruito. Per raggiungere questo obiettivo, il progettista deve possedere un'approfondita conoscenza dei materiali, delle tecniche di assemblaggio, delle norme tecniche e delle leggi che insistono sulla materia in cui intende operare.

I progettisti che poi esercitano la libera professione devono essere abilitati con un proprio iter formativo ed un esame finale. L'esame dà diritto alla iscrizione ad un collegio o ordine che rilascerà a sua volta un timbro ed un numero di matricola. Tutti i progetti che verranno redatti dai progettisti a questo punto verranno timbrati e firmati. Il timbro e la firma hanno due funzioni principalmente; la responsabilità di quello che si è progettato e la paternità morale delle scelte che si sono operate nella progettazione.

Strutture di progettisti[modifica | modifica wikitesto]

Spesso le competenze necessarie alla redazione di un progetto sono talmente variegate e complesse che non è possibile che un solo progettista possa assolvere ad un incarico: nascono così gli studi di progettazione associati o le società di ingegneria dove all'interno solitamente c'è un progettista capo e poi c'è una rosa di collaboratori progettisti, ciascuno con una competenza specifica.

Solitamente, le strutture di piccole dimensioni sono formate da due specializzazioni:

Negli studi più grandi a sua volta queste due specializzazioni sono ulteriormente divise in:

Il progettista in italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia ci sono dei vincoli e limiti di progettazione stabiliti dalle leggi:

  • per quanto riguarda gli impianti elettrici, era la legge n. 46 del 1990 che però è stata sostituita dal decreto ministeriale n. 37 del 2008 (di fatto, anche se con alcune modifiche sostanziali, la legge 46/90 è contenuta nel nuovo decreto).
  • per gli impianti di termici e di climatizzazione la legge n. 10 del 1991.

La legge n. 46/1990 inoltre introduce all'articolo 6 comma 1 una limitazione molto severa. L'articolo in questione, obbligando la redazione del progetto oltre certi limiti dimensionali, dice espressamente "nell'ambito delle proprie competenze". Nell'interpretazione rigorosa di questa legge, per fare un esempio, un ingegnere chimico non potrebbe progettare impianti elettrici.

Altre concezioni di progettista[modifica | modifica wikitesto]

Il concetto di progettista non è limitato al solo libero professionista abilitato a norma di legge. Esistono infatti settori in cui si ricorre la progettazione svolge un ruolo cardine, ma è affidata a soggetti la cui capacità professionale non è soggetta a norma.

  • Progettista web: Per progettare un sito web per esempio, non c'è bisogno di alcuna abilitazione, ma specifiche capacità e conoscenze di informatica e del World Wide Web,
  • Progettista della formazione: la progettazione formativa è di norma demandata a professionisti (formatori, pedagogisti, sociologi, psicologi, ecc.) con specifiche competenze nel settore della formazione.
  • Progettista di fragranze: per progettare una fragranza non c'è bisogno di abilitazione ma sensibilità e tecnica che si può acquisire in scuole di profumeria specifiche. Le più note si trovano a Grasse e a Versailles, in Francia.

Designer[modifica | modifica wikitesto]

Con il termine inglese designer (letteralmente, progettista) si indica una figura professionale che si occupa della progettazione di moltissimi tipi di artefatti. Nello specifico, esistono diverse competenze specialistiche, nel campo del Design (letteralmente, progetto), che definiscono differenti qualità e capacità professionali.

In Italia, sono presenti nelle Università corsi di Laurea che formano progettisti appositamente per lo scopo, che conferiscono il titolo di Dottore in Disegno Industriale (della classe 42, delle Lauree in teorie e metodi del disegno industriale - e 103/S Classe delle Lauree Specialistiche in teorie e metodi del disegno industriale); con il Decreto Ministeriale 270/04 le lauree inerenti il design del vecchio ordinamento 509/99 vengono sostituite con la L-4 Classe delle Lauree in Disegno Industriale e LM-12 Classe delle Lauree Magistrali in Design; inoltre in Italia e all'estero, esistono numerose università e scuole private, che formano molti dei designer operanti sul territorio nazionale ed europeo.

Problema dell'inquadramento professionale[modifica | modifica wikitesto]

Si possono avvalere del titolo di "Dottore in Design" i laureati presso le università pubbliche o private (come il Politecnico di Milano, la NABA di Milano, il Politecnico di Torino, lo IUAV, il corso di disegno industriale dell'Ateneo di Palermo, la Facoltà di Architettura di Aversa "Luigi Vanvitelli" e la I facoltà di Roma "Ludovico Quaroni" ora facoltà di Architettura "Sapienza" di Roma (dopo la riunificazione delle due facoltà), la facoltà di Architettura del Politecnico di Bari, la scuola di architettura e design E. Vittoria presso l'università di Ascoli Piceno, il corso di Disegno Industriale della facoltà di Ingegneria di Brescia, dell'Università di Architettura di Firenze, ed il corso di Disegno Industriale della Facoltà di Architettura di Ferrara), e gli Istituti superiori per le industrie artistiche (ISIA) di Urbino, Roma, Firenze e Faenza e infine i due indirizzi di progettazione artistica per l'impresa (graphic design e fashion design) nelle Accademie di Belle Arti. Vi sono poi delle università private per le quali è sorto negli ultimi anni il problema relativo all'inquadramento professionale dei propri diplomati ai quali è negato il titolo di Dottore.

Ordini e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente non esiste un ordine professionale specifico. I designer sono inquadrati, dal punto di vista contributivo, come "artigiani". I designer (soprattutto i designer industriali) fanno capo, generalmente, all'ADI (Associazione per il Disegno Industriale) articolata in delegazioni territoriali su base regionale, che comprende tra i suoi soci anche le aziende "design oriented", che svolge, in questo modo, funzione di coordinamento tra impresa e professionista. Per i designer della comunicazione si fa solitamente riferimento all'AIAP (Associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva). Attualmente l'unico ordine professionale al quale possono iscriversi i designer è quello dei Periti Industriali Laureati. Tale ordine prevede l'accesso della laurea in Disegno Industriale classe 42 nella sezione Disegnatori di Tessuti DPR 328/2001 art.55 c2. Ovviamente tale sezione non è soddisfacente per un laureato in disegno industriale che è in grado di svolgere compiti notevolmente più complessi e attinenti a vari rami dell'architettura e dell'ingegneria.

Il designer/progettista e la figura professionale[modifica | modifica wikitesto]

In Italia i primi designer sono stati dei laureati in architettura (ma anche artisti ed artigiani) che hanno creato una figura professionale "ibrido", quella del Designer/Architetto, tipica del belpaese, a fronte anche della necessità di arredare gli spazi e ambienti progettati con elementi specifici, principalmente mobili, divenuti successivamente delle produzioni seriali immesse liberamente sul mercato.

Attualmente le cose sono molto cambiate, i futuri progettisti si preparano nelle università di Design specifiche e in previsione di un futuro ampliamento della disciplina, le principali specializzazioni del Designer sono:

  • Il Disegno industriale (Progettazione del prodotto industriale) che si occupa di: beni di consumo e servizi di varia natura, dagli utensili agli oggetti per la casa (es. sedie), dai mezzi di trasporto terrestre a quello nautico, agli apparecchi d'illuminazione, agli accessori di moda, dal packaging design ai prodotti per un'utenza ampliata ecc.
  • Il Design della comunicazione (Progettazione per la comunicazione visiva) che si occupa di: prodotti editoriali (es. il libro), segnaletica (wayfinding, in inglese), es. di musei, di ospedali, di aeroporti, sistemi di identità visiva (corporate identity, in inglese) per aziende, enti ed istituzioni culturali; di comunicazione sociale; di caratteri tipografici (type design); di packaging design; interfacce comunicative (interaction design); oltre che dei sistemi interattivi e multimediali come i prodotti digitali e siti web ecc.

Questa professione tipicamente comporta la necessità di possedere spiccate doti creative e di avere, al contempo, una o più aree di competenza tecnica specifica. Inoltre, si deve possedere un solido bagaglio culturale che riguarda molteplici campi della conoscenza umana.

Il designer può lavorare come singolo libero professionista o come membro di uno studio professionale, operante - o meno - in forma associata. Può anche svolgere la sua attività all'interno di aziende fortemente orientate al design e dunque interessate alla produzione o commercializzazione di beni o servizi.

Alcuni esempi di specializzazione per un designer possono essere il designer per l'editoria, automobilistico, il graphic designer, il fashion designer, il game designer, l’industrial designer, l’interior designer, il landscape designer, il webdesigner, design ecc.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]