Il Cairo

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Il Cairo
città
al-Qāhira
القاهرة
Il Cairo – Bandiera
Il Cairo – Veduta
Localizzazione
Stato Egitto Egitto
Governatorato Cairo
Amministrazione
Amministratore locale Abdel Qawi Khalifa
Territorio
Coordinate 30°03′29″N 31°13′44″E / 30.058056°N 31.228889°E30.058056; 31.228889 (Il Cairo)Coordinate: 30°03′29″N 31°13′44″E / 30.058056°N 31.228889°E30.058056; 31.228889 (Il Cairo)
Altitudine 23 m s.l.m.
Superficie 453[1] km²
Abitanti 9 120 350[2] (2011)
Densità 20 133,22 ab./km²
Altre informazioni
Prefisso 2
Fuso orario UTC+2
Nome abitanti (IT) cairoti, (EN) cairene
Cartografia
Mappa di localizzazione: Egitto
Il Cairo
Sito istituzionale

Il Cairo (in arabo: القاهرة, al-Qāhira) è la capitale e la città più popolosa dell'Egitto con circa 9 milioni di abitanti e oltre 15 milioni dell'area metropolitana e del governatorato omonimo. La città è stata fondata sul Nilo.

Nonostante al-Qāhira sia il nome ufficiale della città, Il Cairo viene chiamata semplicemente con il nome Egitto, Miṣr (in arabo: مصر) pronunciato Masr in dialetto locale.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome al-Qāhira significa La soggiogatrice. Questo nome è stato dato alla città (al-madīnat al-qāhira, "la città soggiogatrice") dai Fatimidi guidati da Jawhar al-Siqilli che, dopo avere espulso la dinastia ikhshidide, la fondarono a immediato ridosso dei precedenti insediamenti arabi di Fusṭāṭ (epoca del califfato "ortodosso"), di al-ʿAskar (età abbaside) e di al-Qaṭāʾiʿ (età tulunide), con l'auspicio che la nuova dinastia potesse assoggettare il mondo islamico e restaurare a proprio vantaggio il califfato che essa riteneva usurpato dagli Abbasidi. Non fu l'ultima dinastia a insediarsi in questa città, perché essa divenne capitale degli Ayyubidi e dei Mamelucchi, cadendo infine sotto il controllo degli Ottomani che peraltro vi mantennero a lungo, come vassalli, gli sconfitti Mamelucchi.

Dopo la spedizione di Napoleone I in Egitto e in Vicino Oriente il Paese fu affidato dagli Ottomani a un wālī (governatore), nella persona di Mehmet Ali, il cui ultimo discendente Fārūq fu deposto dal colpo di Stato dei Liberi Ufficiali di Muḥammad Nagīb e di Gamāl ʿAbd al-Nāṣir.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il Cairo si trova sulla riva e sulle isole del Nilo, nel nord dell'Egitto, immediatamente a sud del punto in cui il fiume abbandona il corso del deserto e si rompe in tre rami che formano la regione del delta del Nilo. Complessivamente la città ricopre un'area di 214 chilometri quadri ed è situata a un'altezza media di 68 metri sopra il livello del mare. Il territorio cittadino comprende anche le due isole di Gezīra (الجزيرة) con il quartiere di Zamalek e Roda (الروضة) e si estende fino a Giza.

La parte più antica della città è sorta a est del Nilo, successivamente si è sviluppata verso ovest, incorporando i terreni agricoli vicino al fiume. Questa parte occidentale della città è stata costruita sul modello di Parigi dal Khedivè Ismāʿīl a metà del XIX secolo, ed è caratterizzata da ampi viali, giardini pubblici e spazi aperti.

La zona orientale più antica è invece molto differente: è cresciuta in maniera disordinata nei secoli e presenta piccole viuzze affollate. Mentre la parte occidentale del Cairo ospita palazzi governativi ed è contraddistinta da architetture moderne, quella orientale è disseminata di centinaia di antiche moschee di maggiore o minor grandezza.

Alcuni ponti collegano le isole sul Nilo di Gezira e Roda, dove vi sono molti uffici e palazzi governativi. Altri ponti attraversano completamente il Nilo collegando la periferia di Giza (al-Jīza) con il resto della città.

La città con il suo agglomerato urbano comprende inoltre tre centri minori: Imbaba, Eliopoli e Giza. La zona ovest di Giza, oltre il deserto, è parte dell'antica necropoli di Menfi dove sono situate le piramidi egiziane più famose, tra cui la grande Piramide di Cheope (l'unica sopravvissuta delle antiche sette meraviglie del mondo). Circa 18 km a sud della città moderna, si trova la città di Menfi e, poco distante, la necropoli di Saqqāra. Queste ultime due sono le città predecessori dell'antica Cairo.

La città ospita anche il più importante Museo Egizio del mondo.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima della capitale egiziana è sostanzialmente di tipo subtropicale arido,con scarse precipitazioni concentrate nel semestre fresco e lunghissimi periodi di siccità. Già nei mesi primaverili i venti caldi del deserto possono far schizzare il termometro oltre i 35-37 gradi, mentre l'estate si protrae fino all'inizio di novembre, con temperature medie vicine ai 30 °C nei mesi più caldi e UR relativamente bassa nelle ore centrali. L'inverno è mite e non sono noti casi di valori termici sotto lo zero (il valore più basso mai registrato è pari a 0,8 °C) e comunque anche sotto i 5 °C si scende molto raramente. D'estate i 35 gradi si superano di frequente, con minime quasi mai sotto i 20-22 gradi (come peraltro accade anche in varie città mediterranee).

Nuvola apps kweather.png  Dati per Il Cairo[3]
Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Temperature minime mensili (°C) 9,0 9,7 11,6 14,6 17,7 20,1 22,0 22,1 20,5 17,4 14,1 10,4 15,8
Temperature mensili medie (°C) 14,0 15,0 17,6 21,5 24,9 27,0 28,4 28,2 26,6 23,3 19,5 15,4 21,8
Temperature massime mensili (°C) 18,9 20,4 23,5 28,3 32,0 33,9 34,7 34,2 32,6 29,2 24,8 20,3 27,8
Precipitazioni medie mensili (mm) 5.0 3.8 3.8 1.1 0.5 0.1 0.0 0.0 0.0 0.7 3.8 5.9

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Il Cairo storico
(EN) Historic Cairo
Mohammed-ali-basha-mosque.jpg
Tipo Culturali
Criterio (i) (v) (vi)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1979
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Il vasto sistema idrico ha anche permesso alla città di espandersi a oriente oltre la posizione locale del Cairo; questa zona sarebbe stata troppo distante dal corso antico del Nilo per poterne trarre giovamento. Appena a sud della città odierna si trovano le rovine di Menfi, l'antica capitale dell'Egitto fondata nel 3100 a.C. circa da Menes dopo che egli ebbe unito i due regni dell'Alto e Basso Egitto, anche se la capitale successivamente è stata trasferita a Heliopolis, più a sud di Tebe e sotto la dinastia tolemaica, ad Alessandria d'Egitto.

Il primo insediamento nella zona dell'attuale Cairo fu un forte romano edificato attorno al 150 d.C. e conosciuto come Fortezza di Babilonia, sito in prossimità di un antico canale egiziano che collegava il Nilo al Mar Rosso.

Una piccola cittadina copta crebbe lentamente attorno alla fortezza e fu contro la fortezza di babilonia che si scagliarono le armate di ʿAmr ibn al-ʿĀṣ, provenienti dalla Palestina.
La battaglia portò nel 639 d.C. alla capitolazione dell'assediata Babilonia (le cui vestigia sono osservabili al di sotto del Museo Copto della Vecchia Cairo) e il conquistatore dette presto ordine che nell'area si edificasse un accampamento militare ( fusṭāṭ ) che divenne la capitale del neo-governatorato del quale ʿAmr divenne immediatamente titolare per volere del califfo ʿUmar ibn al-Khaṭṭāb.

Presa per accordo la città di Alessandria d'Egitto - città importantissima della cultura ellenistica e seconda alla sola Costantinopoli, piena di simpatizzanti per l'Impero bizantino sotto il quale l'Egitto sino ad allora si era trovato a vivere - ʿAmr si limitò a godere dei privilegi connessi alla sua carica, incontrando non poche critiche fino alla sua successiva deposizione da parte di ʿUthmān ibn ʿAffān.

Per tutto il periodo del califfato ortodosso l'Egitto non dette altra notizia di sé, se non per il forte malumore derivante dall'azione amministrativa del suo governatore ʿAbd Allāh ibn Saʿd b. Abī Sarḥ, che contribuì non poco all'assassinio del terzo califfo. Per tutto il periodo omayyade le cose non cambiarono e il Paese si avvantaggiò molto della saggia amministrazione del fratello del califfo ʿAbd al-Malik ibn Marwān, ʿAbd al-ʿAzīz ibn Marwān.

Ugualmente distratta fu l'azione abbaside in Egitto e fu per dar corso alle spinte regionalistiche e alle esigenze di decentralizzazione in un califfato ormai troppo dilatato per essere ben funzionante che Aḥmad ibn Ṭūlūn prese nel IX secolo il potere, avviando una felicissima rinascita del Paese, sia sotto il profilo economico, sia sotto quello politico e culturale.

Il nucleo originario dell'odierna città fu fondato invece a NE della città tulunide di al-Qaṭāʾīʿ (a sua volta sorta a NE dell'abbaside al-ʿAskar), al cui SO era sorto il primo insediamento arabo di al-Fusṭāṭ. La struttura primigenia del Cairo fu eretta nel 969 d.C. come città fortificata, in cui era destinato a risiedere e a governare l'Imām fatimide, e venne chiamata, in onore del pianeta Marte (in arabo al-Qāhir, "il Vittorioso", che in quel momento era in ascendente,[4] "la città soggiogatrice", ossia al-madīnat al-qāhira.

Nel 1171 il curdo Saladino divenuto in precedenza il vizir fatimide, malgrado il suo Sunnismo, s'impadronì del potere alla morte dell'ultimo Imām, che non aveva figli ed eredi e a lui si deve la costruzione della cittadella ( al-Qalʿa ) che divenne fino al XIX secolo la sede visibile del potere politico e militare.

Al periodo ayyubide seguì quasi senza soluzione di continuità quello mamelucco, che finì con la conquista ottomana nel 1517.
Dopo quella sconfitta i Mamelucchi rimasero tuttavia a gestire la cosa pubblica in veste di vassalli del Sultano d'Istanbul che ai primi del XIX secolo inviò come suo governatore l'albanese Mehmet Ali. Iniziava così il periodo moderno del Paese.

Il Cairo, e in particolare la zona di Saqqara, è stato teatro a inizio del XX secolo delle gesta dell'ufficiale britannico, archeologo, agente segreto e guerrigliero per la causa araba Thomas Edward Lawrence, conosciuto come Lawrence d'Arabia.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La città è servita dall'Aeroporto Internazionale del Cairo e dall'omonima metropolitana.

Persone legate al Cairo[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 6 640 km² l'area urbana, 86 369 km² l'area metropolitana
  2. ^ 17 290 000 abitanti l'area urbana, 19 439 541 abitanti l'area metropolitana
  3. ^ World Weather Information Service - Cairo
  4. ^ Secondo la consuetudine arabo-islamica, le città erano fondate nel momento che era considerato maggiormente propizio dagli astrologi di corte.
  5. ^ città gemellate con Pechino dal sito ufficiale. URL consultato il 7 novembre 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]