Delta del Nilo

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Coordinate: 30°54′00″N 31°07′00″E / 30.9°N 31.116667°E30.9; 31.116667

Delta del Nilo visto dal satellite
Moschea di Zagazig nel delta
Antiche rovine di Tanis

Per delta del Nilo s'intende la regione geografica dell'Egitto costituita dal delta fluviale formato dal Nilo prima d'immettersi nel Mediterraneo. Si tratta di uno dei più grandi delta del mondo: si estende da Alessandria a ovest fino a Porto Said a est, per una lunghezza di 240 chilometri di costa. La lunghezza da nord a sud è di circa 160 km, e la superficie complessiva di circa 24.000 km².

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il delta del Nilo s'inizia pochi chilometri a nord del Cairo, dove il fiume si biforca in due rami principali, il ramo di Rosetta ad ovest lungo circa 235 km, ed il ramo di Damietta a est lungo circa 240 km. All'interno e nelle immediate vicinanze di questi due rami, si trovano numerosi rami secondari e canali artificiali costruiti principalmente a scopo irriguo che fanno di questa regione una delle aree più densamente coltivate del mondo. Fra i canali artificiali merita ricordare il canale di Ismailia (Baḥr al-Ismāʿīliyya), lungo circa 130 km, che parte alla periferia nord del Cairo e arriva fino al lago di Timsah e quindi al canale di Suez ad Ismailia.

Nel nord, vicino alla costa, il delta abbraccia una serie di saline e laghi. I più importanti tra di loro sono, da ovest verso est: lago Maryut, lago Idku, lago Burullus, e il lago Manzala.

Il delta del Nilo è detto di tipo arcuato, in quanto caratterizzato dalla presenza di pochi canali distributori e da un decorso abbastanza regolare della linea di costa.

Dopo la costruzione della diga di Assuan, terminata nel 1970, l'afflusso di sedimenti e detriti nel delta si è notevolmente ridotto provocando quindi un progressivo impoverimento del suolo, peraltro sempre più intensamente sfruttato a fini agricoli. La presenza della diga ha comportato anche l'interruzione della progressione del delta verso il mare alla foce dei due principali rami (Rosetta e Damietta), dando quindi inizio ad una grave erosione costiera del delta stesso.

La zona del delta è densamente popolata e in alcune zone si raggiunge una densità di popolazione di 3.000 abitanti per km². La regione è pesantemente sfruttata a fini agricoli, nella foto dal satellite le aree in verde scuro mostrano la densità di questo uso agricolo. Sebbene fortemente modificati dall'uomo, i resti del vecchio ambiente possono ancora essere individuati. Saline e alghe sono molto comuni dietro le isole e le dune costiere.

Città antiche e moderne nella regione del delta[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

La regione del delta è abitata da migliaia di anni. Le consuete piene annuali del Nilo hanno regolato fino ad alcune decine di anni fa la vita e le attività delle popolazioni che vivevano in questa zona. Antichi scritti greci (Strabone) e romani (Plinio il Vecchio), indicano che il delta aveva sette rami: (da est a ovest), il Pelusiaco, il Tanitico, il Mendesiano, il Phatnitico, il Sebennytico, il Bolbitinico, e il Canopico (detto anche Herakleotico). Di questi rami ne sono rimasti oggi solo due a causa della variazioni naturali e artificiali del territorio provocate dalle opere per il controllo delle inondazioni, insabbiamento e sollevamenti del terreno. Sono il ramo di Damietta ad est, corrispondente all'antico Phatnitico, ed il ramo di Rosetta ad ovest, corrispondente all'antico Bolbitinico.

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

Circa metà degli 80 milioni di abitanti dell'Egitto vivono nella regione del Delta. La densità abitativa raggiunge anche i 1000 ab/km² fuori dalle città maggiori.Alessandria è la città più grande della regione con una popolazione stimata di 4 milioni di persone. Altre città considerevoli sono Shubra El-Khema, Porto Said, El-Mahalla El-Kubra, Mansura, Tanta, e Zagazig.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]