Harare

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Harare
città-provincia
Harare – Stemma Harare – Bandiera
Harare – Veduta
Localizzazione
Stato Zimbabwe Zimbabwe
Territorio
Coordinate 17°51′50″S 31°01′47″E / 17.863889°S 31.029722°E-17.863889; 31.029722 (Harare)Coordinate: 17°51′50″S 31°01′47″E / 17.863889°S 31.029722°E-17.863889; 31.029722 (Harare)
Altitudine 1.490 m s.l.m.
Superficie 960,6 km²
Abitanti 1 606 000 (2009)
Densità 1 671,87 ab./km²
Altre informazioni
Prefisso 4
Fuso orario UTC+2
ISO 3166-2 ZW-BU
Cartografia

Harare – Localizzazione

Sito istituzionale

Harare (chiamata in passato Salisbury) è la capitale dello Zimbabwe e ne è anche la città più popolosa e il principale centro amministrativo, commerciale e delle comunicazioni. Come Bulawayo, la città gode dello status di provincia indipendente.

Una delle immagini icona di Harare è quella degli alberi di jacaranda allineati ai bordi dei grandi viali della parte a nord del centro città.

Harare è sede dell'Università dello Zimbabwe.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La città fu fondata nel 1890 come forte dalla Pioneer Column, una forza mercenaria organizzata da Cecil Rhodes. La città fu battezzata Salisbury in onore dell'allora Primo Ministro britannico, Robert Arthur Talbot Gascoyne-Cecil, III marchese di Salisbury. Divenne una città nel 1935. Salisbury fu la capitale della Federazione della Rhodesia e del Nyasaland dal 1953 al 1963.

Il nome della città venne cambiato in Harare il 18 aprile 1982, secondo anniversario dell'indipendenza dello Zimbabwe, dal nome del capo-tribù shona Neharawa. Alcuni sobborghi della città, tuttavia, hanno mantenuto i loro nomi europei, come Warren Park 'D', Borrowdale, Mount Pleasant, Tynwald, Rotten Row e Rietfontein.

Nel maggio 2005, il governo di Robert Mugabe ha dato inizio ad una controversa operazione di demolizione dei quartieri poveri della città, denominata Operation Murambatsvina. Il proposito del governo è quello di eliminare la microcriminalità e porre un freno ai traffici illegali e all'economia sommersa, a cui sono attribuite le difficoltà economiche del paese. Le operazioni di demolizione hanno suscitato ampie proteste da parte della comunità internazionale perché sono state eseguite senza preavviso e senza provvedere a sistemazioni alternative per la popolazione sfollata, composta per lo più da persone provenienti dalle campagne in cerca di lavoro. Il partito all'opposizione (Movimento Democratico) ha accusato il governo di abbattere deliberatamente le abitazioni delle baraccopoli per colpire i cittadini che hanno votato contro il partito del premier.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Panorama

Harare è un importante centro del commercio di tabacco, mais, cotone e agrumi. Vi si trovano industrie tessili, acciairie e stabilimenti chimici. Nelle vicinanze si trovano alcune miniere d'oro.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Harare ha un clima mite e salutare. La media annuale della temperatura è 17,95 °C, piuttosto bassa per i tropici: questo è dovuto all'elevata altitudine e alla prevalenza di venti freschi provenienti da sud-est. Ci sono tre stagioni principali: una calda umida, da novembre ad aprile; una fresca e asciutta, da maggio ad agosto; e una calda e asciutta tra settembre e ottobre. La temperatura varia tra 7 °C a 20 °C in luglio (mese più freddo), tra 13 °C a 28 °C in ottobre (mese più caldo) e tra 15,5 °C e 25 °C in gennaio (mezza estate). Le temperature più alte mai registrate risalgono al 1914, con una media di 19,73 °C, e quelle più fredde al 1965 con 17,13 °C. La media annuale di precipitazioni è di circa 825 mm nella parte sud est sino a 855 mm nella parte alta a nord est. Nel periodo tra maggio e settembre la piovosità è molto bassa ma brevi periodi di pioggia si ripetono durante tutto l'anno. La piovosità varia parecchio da un anno all'altro e si susseguono cicli di periodi secchi e umidi della durata di 7-10 giorni. Le registrazioni sono iniziate nell'ottobre del 1890 ma tutte e e tre le stazioni meteorologiche di Harare hanno smesso di diffondere i dati dal 2004.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Harare è gemellata con:

Eventi recenti[modifica | modifica sorgente]

L'8 marzo 2004 le forze dello Zimbabwe hanno arrestato 64 mercenari di varie nazionalità, tra cui alcuni statunitensi su un aereo in transito nell'aeroporto Internazionale di Harare. Funzionari dello Zimbabwe hanno dichiarato che il transito di mercenari negli aeroporti africani è cosa comune; in tale caso però tali transiti sono stati ritenuti una violazione della sovranità dello Zimbabwe.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Il 22 febbraio 2011 Harare è stata eletta la meno vivibile città del pianeta nella classifica stilata dall'Economist Intelligence Unit.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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