Chimica industriale

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Rappresentazione di un impianto della Dow Chemical, in Germania.

La chimica industriale è quella branca della chimica che si occupa delle trasformazioni industriali delle materie prime per la produzione di composti chimici di varia natura, dei processi e degli impianti chimici e dei loro impatti economici sull'industria e sui prodotti finiti.

I principali prodotti della chimica industriale sono:

In genere la chimica industriale è divisa in chimica primaria ed in chimica secondaria, a seconda del grado di trasformazione della materia prima.

Indice

[modifica] Chimica primaria

È il settore industriale di base che si occupa della produzione, a partire da materie prime come petrolio e gas naturale, di composti chimici relativamente semplici (come ad esempio benzene, fenolo e propilene) usati successivamente dalla chimica secondaria come punto di partenza per ulteriori trasformazioni. La chimica primaria è strettamente legata all'industria dell'estrazione mineraria (zolfo, pirite) e all'industria del petrolio, anche se normalmente la petrolchimica, per la sua complessità e specificità, viene considerata un settore a parte. Caratteristica dell'industria chimica primaria è quella di operare su grande scala (grandi quantità di materiali e grandi dimensioni degli impianti).

[modifica] Chimica secondaria

La chimica secondaria parte da intermedi chimici prodotti dalla chimica primaria e dalla petrolchimica per produrre molecole più complesse (come i coloranti, i fitofarmaci eccetera). L'economia di scala di questo comparto, con il suo superiore valore aggiunto, e la maggior sofisticazione degli impianti, rende più limitate - nelle dimensioni e nelle quantità prodotte - le relative aziende. A sua volta la chimica secondaria può essere divisa in chimica fine e chimica delle specialità.

[modifica] Chimica fine

La chimica fine è la produzione di intermedi, materie prime, principi attivi, additivi, ausiliari, coadiuvanti tecnologici, enzimi e catalizzatori per diverse industrie manifatturiere, parachimica e chimica di trasformazione (chimica specialistica: tensioattivi, vernici, dolcificanti, additivi alimentari, adesivi, farmaci, cosmetici, eccetera). Federchimica[1] annovera fra le sue 16 associazioni di settore una nominata AISPEC per la Chimica fine e specialistica, dove le aziende di chimica fine sono differenziate da quelle della specialistica in 9 gruppi diversi.

[modifica] Parachimica

Il settore industriale a valle della chimica secondaria - i cui prodotti sono destinati ad un uso diretto o a semplici miscelazioni formulazioni e additivazioni - viene definito in genere parachimica.

Esempi tipici di prodotti parachimici sono: colle, vernici, inchiostri e prodotti cosmetici.

[modifica] Storia della chimica industriale

L'industria chimica è nata a partire dal XIX secolo a seguito della rivoluzione industriale e si è evoluta grazie allo sviluppo delle scienze chimiche e dell'economia.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia dell'industria chimica.

[modifica] Compagnie del XXI secolo

Nella tabella sottostante sono raccolte le compagnie operanti nel campo della chimica industriale che nel 2005 hanno prodotto un fatturato di almeno 10 miliardi di dollari. Per alcune di esse il fatturato deriva solo in parte dalla produzione di "chemicals".

Compagnia, sede Vendite nel 2005 , in miliardi[senza fonte] Posizione Paese
BASF, AG, Ludwigshafen, Germania $53.2 1 Bandiera della Germania
Dow Chemical, Midland, Michigan $46.3 2 Bandiera degli Stati Uniti
Shell Chemicals, Paesi Bassi / UK $35 3 Bandiera dell'OlandaBandiera del Regno Unito
Bayer, AG, Leverkusen, Germania $34.1 4 Bandiera della Germania
INEOS, Lyndhurst, UK $33 5 Bandiera del Regno Unito
ExxonMobil, Irving, Texas $31.2 6 Bandiera degli Stati Uniti
DuPont, Wilmington, Delaware $28.5 7 Bandiera degli Stati Uniti
Mitsubishi Chemical, Tokyo, Giappone $21.9 8 Bandiera del Giappone
Lyondell Chemical, Houston, Texas $18.6 9 Bandiera degli Stati Uniti
Saudi Basic Industries Corporation, Riyadh, Arabia Saudita $18.4 10 Bandiera dell'Arabia Saudita
Akzo Nobel, Arnhem, Paesi Bassi $16.2 11 Bandiera dell'Olanda
Evonik Degussa, AG, Düsseldorf, Germania $14.6 12 Bandiera della Germania
Sumitomo Chemical, Tokyo, Giappone $14.1 13 Bandiera del Giappone
Asahi Kasei, Tokyo, Giappone $13.6 14 Bandiera del Giappone
Mitsui Chemicals, Tokyo, Giappone $13.4 15 Bandiera del Giappone
Air Liquide, Paris, France $13.0 16 Bandiera della Francia
Toray Industries, Tokyo, Giappone $13.0 17 Bandiera del Giappone
Huntsman Corp., Salt Lake City, Utah $13.0 18 Bandiera degli Stati Uniti
Chevron Phillips, The Woodlands, Texas $10.7 19 Bandiera degli Stati Uniti
Solvay SA, Brussels, Belgio $10.7 20 Bandiera del Belgio
Imperial Chemical Industries(ICI), Londra, UK $10.6 21 Bandiera del Regno Unito
Shin-Etsu Chemical Co., Ltd., Tokyo, Giappone $10.2 22 Bandiera del Giappone
DSM NV, Heerlen, Paesi Bassi $10.2 23 Bandiera dell'Olanda

[modifica] Bibliografia

  • Fritz Ullmann, Ullmann's Encyclopedia of Industrial Chemistry, 6a ed. (in inglese), Wiley-VCH, 2002. ISBN 3-527-30385-5
  • Robert A. Smiley; Harold L. Jackson, Chemistry and the Chemical Industry: A Practical Guide for Non-Chemists , 1a ed. (in inglese), CRC, 2002. ISBN 1-58716-054-4
  • Klaus Weissermel; Hans-Jürgen Arpe, Charlet R. Lindley, Industrial organic chemistry, 4 (in inglese), Wiley-VCH, 2003. ISBN 3-527-30578-5

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ AISPEC
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