Banjul

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Banjul
divisione
Banjul – Veduta
Localizzazione
Stato Gambia Gambia
Territorio
Coordinate 13°27′11″N 16°34′39″W / 13.453056°N 16.5775°W13.453056; -16.5775 (Banjul)Coordinate: 13°27′11″N 16°34′39″W / 13.453056°N 16.5775°W13.453056; -16.5775 (Banjul)
Superficie 93 km²
Abitanti 34 589 (2005)
Densità 371,92 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orario UTC+0
Cartografia
Mappa di localizzazione: Gambia
Banjul

Banjul (in passato Bathurst) è la capitale del Gambia, ed ha una popolazione di 34.589 abitanti, anche se con le zone periferiche raggiunge 523.589 abitanti (censimento 2003). È situata sull'Isola di St. Mary, nel punto in cui il fiume Gambia sfocia nell'Oceano Atlantico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1816, i britannici fondarono Banjul come avamposto commerciale e base per la soppressione del commercio di schiavi. Venne chiamata Bathurst in onore di Henry Bathurst, segretario dell'Ufficio Coloniale, ma il nome cambiò in Banjul nel 1973.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Edifici[modifica | modifica wikitesto]

"Arco 22"

L'architettura della città è ancora in gran parte d'impronta coloniale.[1] Un'eccezione post-coloniale costituisce l'Arco 22 alto 35 metri, che fu inaugurato nel 2º anniversario del colpo di stato del 22 luglio 1994. Dall'arco trionfale su Independence Drive, che rappresenta il simbolo di Banjul e dell'intero paese, si ha una buona panoramica sulla città.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Banjul è la principale area urbana del Gambia ed è il centro economico ed amministrativo della nazione. Come quarta nazione più densamente popolata dell'Africa, il Gambia ha più di un'area urbana. La lavorazione delle arachidi è l'industria principale della nazione, ma la cera d'api, il legno, l'olio di palma e i pellami vengono anch'essi imbarcati per l'esportazione da questo porto.

Attualità[modifica | modifica wikitesto]

In un'inchiesta della rivista economica Forbes pubblicata nel giugno 2007, Banjul risulterebbe la città con più probabilità di sparire nel breve termine dal mondo: il risultato seguirebbe gli studi sulla velocità dell'erosione del terreno circostante e le teorie dell'innalzamento del livello del mare.[2]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Peter J. M. Nas, Timoer Reijnders, Eline Steenhuisen: Three Harbour Cities: An Exploration of the Ports of IJmuiden (the Netherlands), Banjul (the Gambia) and Jakarta (Indonesia). In: Arndt Graf, Beng Huat Chua (a cura di.): Port Cities in Asia and Europe (= Routledge studies in the modern history of Asia (2005). Vol. 54). Routledge, Londra/New York NY 2009, ISBN 0-7103-1183-4, pp. 33–56, qui p. 46.
  2. ^ Otto città del mondo rischiano di sparire - Francesco Tortora, Corriere della Sera, 12 giugno 2007

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