Luanda

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Luanda
municipalità
Luanda – Veduta
Localizzazione
Stato Angola Angola
Provincia Luanda
Territorio
Coordinate 8°49′51″S 13°14′42″E / 8.830833°S 13.245°E-8.830833; 13.245 (Luanda)Coordinate: 8°49′51″S 13°14′42″E / 8.830833°S 13.245°E-8.830833; 13.245 (Luanda)
Altitudine m s.l.m.
Abitanti 5 172 900 (2011)
Altre informazioni
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Angola
Luanda

Luanda, già São Paulo da Assunção de Loanda, è la capitale e la principale città dell'Angola, nell'Africa centrale. Situata sull'Oceano Atlantico, è anche il principale porto marittimo e centro amministrativo della nazione. Luanda è capoluogo della provincia omonima. Ha una popolazione di 5.172.900 abitanti che la rendono la terza città lusofona più popolosa del pianeta dopo San Paolo del Brasile e Rio de Janeiro.

Luanda sta attraversando un periodo di intensa crescita e ricostruzione figlio della ripresa economica che sta interessando l'intera Angola. Nel 2011 risultò essere da la più cara città del mondo per non residenti[1].

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Luanda è divisa in due parti, la baixa (città vecchia) e la cidade alta (la parte nuova). La baixa è collocata vicino al porto ed è caratterizzata da vie strette e vecchi edifici coloniali.

Non esistono grandi fiumi, che sfocino nel mare, ma solamente vari corsi di acqua che formano un sistema fluviale. I fiumi più vicini sono il Kwanza, il più grande dell'Angola che tocca sia la provincia di Luanda che quella di Bengo, e il fiume Bengo.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima è caldo, ma sorprendentemente secco. Ciò è dovuto alla corrente fredda del Benguela che impedisce la condensazione dell'umidità e la conseguente pioggia.

Luanda ha una precipitazione annuale di 323 millimetri, ma la variabilità di questo dato è quella più alta del mondo, con un coefficiente superiore al 40%. Il piccolo periodo di pioggia che dura tra marzo e aprile è dovuto da una corrente del nord che porta umidità in città.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Una mappa di Luanda del XVII sec.

Luanda venne fondata nel 1575 dall'esploratore portoghese Paulo Dias Novais, col nome di São Paulo de Luanda. Nel 1618 venne costruita la fortezza, Fortaleza São Pedro da Barra, e successivamente, nel 1634 ne venne costruita un'altra, Fortaleza de São Miguel. La città è stata il centro amministrativo dell'Angola fin dal 1627, eccetto dal 1640 al 1648. Tra il 1550 e il 1850 circa, fu, assieme a Benguela, uno dei più importanti mercati per il traffico degli schiavi verso il Brasile. Con l'abolizione della schiavitù il porto di Luanda si aprì alle navi straniere e divenne una delle più importanti città dell'Impero portoghese. Dal suo porto partivano merci preziose come olio di palma, avorio, cotone e caffè. Nel 1889 il governatore portoghese della città inaugurò l'acquedotto cittadino che permise un maggiore sviluppo della città. Sebbene nel 1961 l'Angola venne sconvolta dallo scoppio della guerra coloniale portoghese, Luanda non venne toccata dagli scontri che funestarono il paese. Dopo l'indipendenza dell'Angola (1975), gran parte della consistente popolazione portoghese della città se ne andò e ciò creò un certo caos, poiché la popolazione africana non era abituata a gestire una metropoli di simili dimensioni. Pertanto arrivarono da Cuba numerosi tecnici, impiegati e soldati, in appoggio al MPLA durante la guerra civile angolana. Durante la guerra civile iniziarono a sorgere le baraccopoli, dette musseques, che si espandono per chilometri attorno alla città. Al termine del conflitto nel 2002 è incominciata una rapida e frenetica ricostruzione degli edifici e delle infrastrutture della città. Luanda è sede di un arcivescovado cattolico, dell'Università dell'Angola e del Palazzo del Governatore.

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Gli abitanti di Luanda appartengono principalmente a gruppi etnici africani, tra cui le tribù Ovimbundu, Kimbundu e Bakongo. La lingua ufficiale e più utilizzata è il portoghese, anche se vengono parlate molte lingue indigene imparentate con il bantu. Esiste anche una piccola popolazione di origine europea. Ultimamente la popolazione ha avuto un aumento vertiginoso dovuto ad una forte immigrazione dall'interno del paese dove le condizioni di vita sono ancora molto difficili. Ciò ha comportato anche un aumento della criminalità, soprattutto nelle zone periferiche di Luanda.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Luanda è il principale centro finanziario, commerciale ed economico dell'Angola. Quello che meglio illustra questa posizione della città è la presenza delle sedi delle principali aziende del paese come la Telecom Angolana, Unitel, Endiama, Sonangol, Linhas Aéreas de Angola e Odebrecht Angola. Una delle conseguenze di questa folta concentrazione di aziende, è che nel 2011 è stata eletta città più cara del mondo. Nel 2007 fu inaugurato il primo centro commerciale dell'Angola, il Belas Shopping, totalmente climatizzato, con 8 sale cinema, ristorante, ed un centinaio di negozi.

L'industria comprende la produzione di cibi, bevande, tessile, cemento e altri materiali da costruzione, prodotti in plastica e in metallo, sigarette e scarpe. Il petrolio, estratto nelle vicinanze, viene raffinato in città, anche se questi impianti sono stati ripetutamente danneggiati durante la guerra civile. Luanda dispone di un eccellente porto naturale, e le esportazioni principali sono caffè, cotone, zucchero, diamanti, ferro e sale.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Una delle più belle cartoline di Luanda, L'Avenida 4 de Fevereiro, conosciuta semplicemente come Marginal, mostra il contrasto tra la bellezza naturale della Baia di Luanda e i moderni edifici costruiti.

L'isola di Luanda (una parte costiera della città), all'ingresso della baia, possiede bellissime spiagge con acque chiare, abbellite da alberi da cocco. Sull'isola esiste anche un'eccellente struttura di intrattenimento con molti bar e ristoranti.

Crescita e sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Una volta terminata la quasi trentennale guerra civile angolana (1975-2002) il governo nazionale ha provveduto a distribuire fondi in tutte le regioni del paese per finanziare la crescita. Fondi più cospicui sono stati riservati a Luanda, le cui infrastrutture, reti elettriche ed idrauliche erano diventate ormai obsolete per l'enorme massa di popolazione che nel corso della guerra si era riversata in città.

Nuove superstrade connettono Viana, Caucaco, Samba con il nuovo aeroporto della città. Grande importanza è stata data all'edilizia residenziale pubblica. Per risolvere il grave problema di sovraffollamento che attanaglia la città il governo ha varato un imponente piano immobiliare, affidato ad una grande azienda cinese[2], volto ad assegnare alloggi a tutti i cittadini.

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

La Fortaleza de Sao Miguel.
Il mausoleo di Neto.

Luanda possiede diversi edifici di epoca coloniale in stile portoghese. Tra di essi il più importante è la Fortaleza de São Miguel, costruita nel 1517 a guardia del porto e diventata centro amministrativo dell'intera colonia dell'Angola. Oggi sovrasta la zona portuale della città dall'alto di una collina e presenta possenti muri bianchi e squadrati. Un'altra fortezza, detta São Francisco do Penedo, sorge nel quartiere del porto. Altri edifici di pregio sorgono presso la strada più famosa e fotografata di Luanda, l' Avenida 4 de Fevereiro, il meraviglioso lungomare della città. Un altro monumento particolare è il mausoleo al padre dell'indipendenza dell'Angola Agostinho Neto, creato per ospitare la salma del leader politico, per altro mai arrivata in Angola, e mai terminato. Oggi lo si può scorgere da ogni parte della sua città, data la sua altezza.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Vicino alla città è presente l'Aeroporto Quatro de Fevereiro.

Persone legate a Luanda[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sorpresa, Luanda è la città più cara al mondo | CIFRE | Repubblica Viaggi
  2. ^ China International Fund Limited
  3. ^ Città gemellate con Oporto. URL consultato il 21 dicembre 2011.

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