Giuba (Sudan del Sud)

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Giuba
città
City of Juba
Vista aerea
Vista aerea
Localizzazione
Stato Sudan del Sud Sudan del Sud
Stato Equatoria Centrale
Territorio
Coordinate 4°51′N 31°36′E / 4.85°N 31.6°E4.85; 31.6 (Giuba)Coordinate: 4°51′N 31°36′E / 4.85°N 31.6°E4.85; 31.6 (Giuba)
Altitudine 550 m s.l.m.
Abitanti 372 410 (stima 2011)
Altre informazioni
Lingue inglese
Fuso orario UTC+3
Cartografia
Mappa di localizzazione: Sudan del Sud
Giuba

Giuba[1][2][3][4][5][6][7][8][9] (in inglese Juba, in arabo: جوبا) è la capitale del Sudan del Sud; la città ha ottenuto questo status da quando il 9 luglio 2011 il paese si è reso indipendente dal Sudan.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La città è la capitale della contea di Giuba, della regione dell'Equatoria Centrale, la più piccola delle dieci regioni del Paese, e dello stato del Sud Sudan.

Giuba è un porto fluviale sulle rive del Nilo Bianco. Parte del suo territorio forma il Parco nazionale di Bandingilo. Nelle vicinanze si trova l'insediamento di Gondokoro, limite navigabile del Nilo Bianco, risalendo da Khartum.

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

Nel 2005 la popolazione di Giuba era stimata in 163.442 abitanti. Il 5º censimento sudanese ha avuto luogo nell'aprile/maggio 2008, ma i risultati sono stati contestati dal Sudan del Sud. La città ha una delle più grandi crescite demografiche ed economiche al mondo: infatti Giuba si sta sviluppando molto rapidamente grazie ai proventi del petrolio e agli immigrati cinesi che raggiungono il Paese africano in cerca di lavoro. Nel 2011 la popolazione della città di Giuba è stimata approssimativamente in 372.410 persone.[10]


Anno Popolazione
1973 (censimento) 56.737
1983 (censimento) 83.787
1993 (censimento) 114.980
2005 (stima) 163.442
2006 (stima) 250.000[11]
2011 (stima) 372.410

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sudan, nasce un nuovo Stato. Da mezzanotte il Sud è indipendente, repubblica.it, 09-07-2011.
  2. ^ Cfr. in AA.VV., Quaderni del Bobbio n. 3 anno 2011.
  3. ^ Cfr. in Michele Rosato, Quarant'anni d'Africa: ricordi di un missionario, E.M.I., 1985.
  4. ^ Cfr. in Lorenzo Gaiga, Un uomo inutile: biografia, E.M.I., 1975.
  5. ^ Cfr. in AA.VV. Oriente moderno, volume 52, anno 1972
  6. ^ Cfr. in Vittorio G. Rossi, Il granchio gioca col mare, Mondadori, 1970.
  7. ^ Cfr. in Stefano Santandrea, Luci e ombre dell'amministrazione britannica nel Bahr El Ghazal (1898-1955), Cairoli, 1967.
  8. ^ Cfr. La Civilità Cattolica, anno 1963.
  9. ^ Cfr. in Alberto Mellini Ponce de León, Storia e aspetti del Sudan orientale (Sudan anglo-Egiziano), ISPI, 1943.
  10. ^ Estimated Population In 2011
  11. ^ Estimated Population In 2006

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