Qarafa

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Veduta della Città dei morti

Al-Qarāfa (in arabo: ﺍﻟﻘﺮﺍﻓـة) è il più antico cimitero musulmano del Cairo e dell'Egitto, ancora in uso, caratterizzato dalla convivenza tra i vivi e i defunti, e indicato spesso in Occidente con l'espressione "Città dei morti".

Circa un milione di egiziani vivono tra le tombe sebbene il loro numero sia una questione controversa. Il cimitero cairota si estende per circa una decina di km e amministrativamente è suddiviso in più quartieri, di cui alcuni completamente urbanizzati dove le tombe sono ridotte a dei cortiletti tra i palazzi, altri invece semi-urbanizzati in un intreccio tra tombe ed edifici privati e pubblici, infine altri ancora costituiti solo da una distesa di spiazzi funerari, a volte occupati e gli alloggi pertinenti ristrutturati in dimore permanenti o sedi d'attività che richiedono spazi aperti.

Dal punto di vista urbanistico la Città dei Morti ha subito una notevole evoluzione nella seconda metà del secolo scorso con l'iperurbanizzazione informale ed illecita come molte periferie cairote, a differenza dell'inurbamento storico di epoca medievale. Tutta la necropoli possiede un immane patrimonio architettonico d'incommensurabile pregio artistico e un'eredità culturale immateriale unica al mondo. Qarafa si rivela interessante soprattutto per i nessi tra le modalità d'inurbamento e il culto egiziano dei defunti, nonché gli altri rituali religiosi della devozione popolare. Memoria storica e sociale, esso incarna un esempio d'ibridazione di stili di vita e tradizioni tra urbanesimo e civiltà rurale dell'Egitto, paese dal volto plurimillenario che ha influito sulle culture di tutto il bacino del Mediterraneo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Anna Tozzi Di Marco, Il Giardino di Allah. Storia della necropoli musulmana del Cairo, Torino, Ananke, 2008, ISBN 978-88-7325-257-3.
  • Anna Tozzi Di Marco, Egitto inedito. Taccuini di viaggio nella necropoli musulmana del Cairo, Torino, Ananke, 2010, ISBN 978-88-7325-366-2.