Damietta

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Damietta
città
دمياط
Dumyāṭ
Damietta – Veduta
Localizzazione
Stato Egitto Egitto
Governatorato Damietta
Territorio
Coordinate 31°25′N 31°49′E / 31.416667°N 31.816667°E31.416667; 31.816667 (Damietta)Coordinate: 31°25′N 31°49′E / 31.416667°N 31.816667°E31.416667; 31.816667 (Damietta)
Altitudine m s.l.m.
Abitanti 203 187 (2006)
Altre informazioni
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Egitto
Damietta
La conquista di Damietta da parte dei Crociati. Dipinto di Cornelis Claesz van Wieringen.

Damietta (in in arabo: دمياط, Dumyāṭ) è una città e porto dell'Egitto, capoluogo del governatorato omonimo. Si affaccia sul Mar Mediterraneo, sul delta del Nilo, circa 200 km a nord del Cairo.

Damietta dà il nome al ramo occidentale del delta del Nilo, che anticamente era noto come ramo Phatnitico.

In tempi moderni, la realizzazione di un canale che la collega al Nilo l'ha resa un porto non meno importante rispetto al passato, quando in epoca classica islamica essa era il secondo porto egiziano, dopo Alessandria ma prima di Tinnīs.

Il nome della città è inoltre citato da Dante al v. 104 del XIV canto dell'Inferno durante il racconto di Virgilio sul Veglio di Creta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'antico Egitto la città era nota come Tamiat; divenne meno importante nel periodo ellenistico, dopo la costruzione di Alessandria.

Damietta fu importante nel XII e XIII secolo, durante il periodo delle Crociate. Nel 1169 una flotta del Regno di Gerusalemme, col sostegno dell'Impero bizantino, attaccò il porto, ma venne sconfitta da Saladino.

Durante i preparativi per la Quinta crociata, nel 1217, venne deciso che Damietta doveva essere al centro dell'attacco. Il controllo del porto significava il controllo del Nilo, e da lì i Crociati ritenevano di essere in grado di conquistare l'Egitto; dall'Egitto avrebbero quindi potuto attaccare la Palestina e riconquistare Gerusalemme. Damietta venne assediata e occupata nel 1219, ma per il 1221 i Crociati erano stati sconfitti, fuori dal Cairo e cacciati dall'Egitto.

Damietta fu anche l'oggetto della Settima crociata, guidata da Luigi IX di Francia. La sua flotta vi giunse nel 1249 e conquistò rapidamente il forte, anche se si rifiutò di cederla al re nominale di Gerusalemme, cui era stata promessa durante la Quinta crociata. Comunque, anche Luigi alla fine venne sconfitto in Egitto dall'intelligente resistenza attuata da Baybars, futuro sultano mamelucco, che ruppe le dighe circostanti e trasformò in un pantano il campo da battaglia, obbligando alla resa le forze cristiane che furono costrette a rinunciare all'impresa. A causa della sua importanza per i Crociati, Baybars distrusse la città e la ricostruì con fortificazioni più robuste a pochi chilometri dal fiume.

Damietta viene ricordata anche nella biografia di san Francesco d'Assisi: il santo vi si recò a predicare con alcuni compagni nel 1219 al seguito della Crociata, incontrando lo stesso sultano d'Egitto. Intorno a questo evento storico sono fiorite diverse leggende riguardanti il santo e la sua straordinaria capacità di convincere e convertire, anche se al-Malik al-Kāmil rimase musulmano, pur apprezzando l'aura di santità che promanava da Francesco ed elargendogli dei doni in segno di stima.

Cittadini noti[modifica | modifica wikitesto]

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