Thomas Edward Lawrence

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« Per anni abbiamo vissuto a stretto contatto tra di noi, nel deserto nudo, sotto un cielo indifferente. »
(T.E.Lawrence, I sette pilastri della saggezza, 1922)
T.E. Lawrence nel 1915 al servizio della British Army.

Il tenente colonnello Thomas Edward Lawrence (Tremadog, 16 agosto 1888[1]Wareham, 19 maggio 1935) è stato un agente segreto, militare, archeologo e scrittore britannico nativo del Galles.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Conosciuto con lo pseudonimo di Lawrence d'Arabia, ebbe diversi altri alias, tra cui quelli di T.E. Smith, T.E. Shaw e John Hume Ross. È ricordato per essere stato uno dei capi della Rivolta Araba di inizio Novecento. Per la sua attività militare è stato decorato con la Legion d'onore.

Le sue epiche gesta sono state raccontate dal giornalista americano Lowell Thomas, il suo primo biografo ufficiale che a Londra nel 1919 presentò una conferenza-spettacolo dedicata al condottiero intitolata Travelogues.[2] Archeologo, ufficiale dei servizi segreti di Sua Maestà britannica e scrittore (fra l'altro tradusse l'Odissea di Omero), Lawrence fu un paladino del nazionalismo arabo: viene ricordato come uno dei più controversi e discussi protagonisti della insurrezione delle tribù arabe contro la dominazione ottomana a inizio del Novecento nella zona compresa fra l'Higiaz e la Transgiordania.

Archeologo e agente segreto[modifica | modifica sorgente]

"Lawrence House", la casa natale di T. E. Lawrence a Tremadog, chiamata nella lingua gallese antica Gorphwysfa (poi Woodlands)
I "raid" di "Aurans Iblis"
Un disegno raffigurante Lawrence d'Arabia

In un cenotafio che si trova in una piccola chiesa del Dorset, a Wareham, a breve distanza dal luogo dell'incidente motociclistico che gli fu fatale, Lawrence è raffigurato abbigliato come un principe della Mecca, i sandali ai piedi, il corpo rivestito con una candida djellaba e, per cuscino, una sella da cammello.
Poco distante alcuni libri e una spada con impugnatura d'oro, a sottolineare il significato della parabola umana - privata e pubblica, politica ed artistica - di una delle figure storiche più importanti e complesse del XX secolo.

Condottiero (o solo sconsiderato soldato di ventura, secondo i suoi detrattori) alla guida della rivolta araba, fu soprattutto uno stratega della guerriglia, tecnica di combattimento per mezzo di veloci incursioni che teorizzerà poi nell'edizione del 1929 della Enciclopedia Britannica.
Per molti biografi, fu solo un mitomane e un millantatore; per i beduini del deserto, suoi compagni nelle lunghe traversate fra le dune, era un condottiero: semplicemente Aurans Iblis, Lawrence il diavolo.
In maniera totalmente autonoma rispetto alle gerarchie militari, Lawrence riorganizzò di fatto le truppe arabe, riunite in un esercito di settantamila uomini. Ponendosi alla loro guida iniziò a compiere azioni di sabotaggio alla linea ferroviaria che congiungeva le città di Damasco e di Medina.
Scopo di questi raid - ispirati a similari tattiche già in uso durante la Guerra boera - era impedire il passaggio dei rifornimenti per i reparti turchi e, nel contempo, sottrarre forti contingenti nemici ad altre azioni difensive su altri fronti.

Secondo di cinque figli illegittimi, nacque da una relazione che il padre, un irlandese di nome Thomas Chapman, aveva con la sua governante Sarah Madden. Era, secondo i ritratti d'epoca, di esile costituzione, non molto alto, carnagione chiara, occhi azzurri e biondo di capelli.

Trasferitosi nel 1899 con la famiglia - sotto il falso nome di Lawrence - ad Oxford, si iscrisse nello stesso anno alla scuola superiore. Nel 1907, entrato nelle grazie di David George Hogarth (influente esponente dell'associazione Round Table, che lo aveva appoggiato negli studi al Jesus College di Oxford e introdotto nell'esclusivo quanto misterioso circolo) iniziò a viaggiare fra la Francia e il Medio Oriente, visitando la Palestina, la Giordania e l'Egitto.

Due anni dopo rientra da un lungo viaggio in Siria, presentando una tesi di laurea sui castelli crociati.

Nel 1910 è a Karkemish, fra Siria e Turchia, dove sulle rive dell'Eufrate effettua ricerche sotto la guida di Sir Leonard Woolley per conto del British Museum. Arruolato nel 1914 al Servizio cartografico dello Stato maggiore dell'esercito inglese in Egitto, passa due anni dopo all'Intelligence militare e politica.

La rivolta araba[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rivolta Araba.

Nel 1916, quando la prima guerra mondiale era in pieno svolgimento, si svolgeva quella che verrà definita nell'area orientale la rivolta araba. Sul fronte africano il Regno Unito tentava di tenere testa e porre un freno alle forze dell'Impero ottomano. In questo contesto, a Londra sembrò cosa utile cercare di sfruttare il malcontento di una parte degli Arabi nei confronti degli Ottomani.

L'anello più debole sembrava essere costituito dagli elementi tribali che vivevano da nomadi fra i territori siro-transgiordanici e quelli della Penisola Araba, dove il controllo ottomano si limitava alle due città sante di Mecca e Medina e ai punti costieri d'interesse strategico.

In questo ambiente un'aura di grandissima popolarità circondava la figura di al-Husayn ibn ‘Alī, Sceriffo di Mecca che, essendo un hascemita, e quindi discendente del profeta Muhammad, poteva avere l'autorevolezza necessaria a realizzare la riscossa araba.

Verso Damasco

La prima importante vittoria, Lawrence la conseguì il 6 luglio 1917 con la conquista del porto di Aqaba, sul Mar Rosso. Da quel momento, preso il comando del contingente arabo con i gradi di tenente colonnello, e ormai diventato Lawrence d'Arabia, si unì al generale Edmund Henry Hynman Allenby, capo delle forze britanniche in Medio Oriente, giungendo nel 1919 a Damasco.

Lawrence in Palestina fra il 1920 ed il 1925

La vittoriosa campagna di Palestina non porterà però agli uomini di Lawrence e Faysal la tanto sospirata unificazione in nazione araba. Infatti, con gli Accordi Sikes-Picot, Francia e Gran Bretagna attribuiranno così i territori conquistati: Libano e Siria, staccati dalle nazioni arabe, verranno posti sotto Mandato francese; la Palestina, la Transgiordania e l'Iraq, sotto Mandato britannico, con l'inizio della colonizzazione del territorio.
Nell'immagine: Lawrence in Palestina fra il 1920 ed il 1925

L'Alto Commissario britannico Sir Henry McMahon fu incaricato di avviare discreti contatti epistolari con al-Husayn b. ʿAlī, al termine dei quali l'accordo trovato prevedeva il riconoscimento del Foreign Office dell'indipendenza degli Arabi all'interno di confini tuttavia non meglio identificati, che lo Sceriffo intese come definiti dall'area geografica in cui si parlava la lingua araba mentre Londra preferì rimanere volutamente nel vago e nell'ambiguità.

Thomas E. Lawrence nelle vesti di Lawrence d'Arabia

Come fecero subito sapere infatti i Sovietici all'indomani della loro vittoriosa Rivoluzione, la Gran Bretagna e la Francia (tramite i loro ministri Sykes e Picot) avevano programmato di attuare una cinica politica da "doppio binario", ben intenzionate a spartirsi fra loro i domini ottomani una volta che Istanbul e i suoi alleati degli Imperi Centrali fossero stati sconfitti, e dall'altro a fare generose offerte d'indipendenza agli Arabi.

Ignaro di tutto ciò rimase il colonnello[senza fonte] T.E. Lawrence, profondo conoscitore dei costumi e della cultura araba, specie dell'architettura di età omayyade, che operava come agente dell'Intelligence britannica al Cairo. Egli fu distaccato con funzioni di "consigliere militare" presso il figlio dello Sceriffo di Mecca, Faysal, futuro primo monarca del Regno d'Iraq, delegato dal padre a guidare militarmente la Rivolta Araba che egli aveva nel frattempo proclamato.

Come truppe arabe combattenti Faysal poteva contare su un buon numero di elementi tribali - fra cui un ruolo importante ebbe ʿAwda Abū Tayy, della tribù dei Banū Tayy - oltre che su un certo numero di volontari, impregnati per lo più di cultura europea e di quegli stessi ideali nazionalistici che s'erano imposti nel Vecchio Continente nel corso di tutto il XIX secolo.

I sette pilastri della saggezza[modifica | modifica sorgente]

Deluso dagli eventi post-bellici, Lawrence con gesto eclatante, dopo aver preso parte alla Conferenza per la pace del 1919, si dimette dalla carica di consigliere politico degli Affari Arabi giungendo a rifiutare la carica di viceré delle Indie; rifiuta anche la prestigiosa Victoria Cross (per le sue brillanti azioni militari) proprio mentre Sua Maestà stava per consegnargliela, lasciando lo sbigottito sovrano Giorgio V del Regno Unito letteralmente "con la scatola in mano".

I numerosi alias
Un'immagine di T. E. Lawrence

Dal 1922, in cerca di una nuova identità, Lawrence cancella letteralmente la propria, diventando via via il soldato carrista T.E. Smith, quindi l'aviere T.E. Shaw ed infine l'aviere meccanico John Hume Ross, nome con il quale si arruola nella RAF. Da lì a sette anni sarà espulso due volte e altrettante nuovamente arruolato.
Come aviere, Lawrence fu al centro di un incidente poco conosciuto avvenuto la sera del 17 maggio 1919 all'aeroporto romano di Centocelle (allora aeroporto "Francesco Baracca"). Durante uno scalo tecnico nel trasferimento dall'Inghilterra verso Il Cairo, il suo aereo - a causa della scarsa visibilità - si capovolse: due dei membri dell'equipaggio morirono mentre gli altri, fra cui lo stesso Lawrence, rimasero leggermente feriti.

Un'immagine di T. E. Lawrence

Avuta notizia dell'incidente, il re Vittorio Emanuele III si recò personalmente a trovare Lawrence (che a trentuno anni era già personaggio di rilievo, almeno tanto da scomodare un sovrano) ricoverato in ospedale.
Nelle immagini: qui a destra, Lawrence mentre prova un prototipo di scooter (India britannica, 1926-1928); a sinistra in alto nel box: a bordo di una Brough Superior SS100

Decide quindi di ritirarsi a vita privata in Inghilterra e per qualche tempo vi riesce, dedicandosi alla stesura de I sette pilastri della saggezza (The Seven Pillars of Wisdom), libro di memorie (ma anche racconto poetico) che avrà una pubblicazione in forma ridotta con il titolo La rivolta nel deserto dato alle stampe postumo nel 1936, in versione integrale e dopo la misteriosa sparizione di una precedente revisione. Nell'opera si sofferma soprattutto sulle costruzioni più particolari dei paesi da lui visti, come i Castelli del deserto.

In quel periodo viene pubblicata anche la sua tesi di laurea, Castelli crociati. L'esperienza vissuta, sotto falso nome, nel 1922 come semplice aviere nella RAF, sarà invece raccontata in un altro libro, The Mint (pubblicato anch'esso postumo nel 1955; in Italia il titolo del libro era L'aviere Ross, è stato nuovamente pubblicato da Adelphi nel 1996 con il titolo Lo stampo).

L'incidente[modifica | modifica sorgente]

Nel 1935 Lawrence viene congedato definitivamente e si ritira a Clouds Hill, presso Bovington, nella contea del Dorset. Già da tempo si incrociano voci e indiscrezioni sulla sua vita privata, sulle sue presunte tendenze omosessuali e masochiste,[senza fonte] per lo più collegate a quello che lui stesso evocò nei Sette pilastri come l'"incidente di Deraa" (quando, prigioniero dei turchi, sarebbe rimasto vittima di violenze sessuali).

Questo e altri episodi sarebbero avvalorati - anche se i biografi non sempre concordano - da documenti solo di recente[quando?] resi pubblici dal Public Record Office britannico; fra essi un carteggio composto da diari e lettere consegnato dopo la sua morte alla Bodleaian Library di Oxford dal fratello Arnold.

Si è saputo così di rimesse di denaro che Lawrence, per il tramite della RAF, fece a più riprese dal 1924 fino alla morte a favore di diverse persone, fra cui due signore, con una delle quali, un'insegnante di nome Ruby Bryant, si dice avesse contratto matrimonio.

Il 13 maggio di quello stesso anno, mentre percorre sulla sua motocicletta Brough Superior una piccola strada di campagna, Lawrence rimane vittima di un incidente, secondo molti non del tutto casuale e le cui dinamiche sono in molti punti ancora da chiarire.[senza fonte] Allora si diceva che fosse uscito fuori strada per evitare due bambini in bicicletta che comparirono improvvisamente in mezzo alla strada. Ne uscirà in coma e morirà pochi giorni dopo, il 19 maggio, nella casa di campagna dove abitava, e fu commemorato con dei funerali di stato[3].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Compagno dell'Ordine del Bagno - nastrino per uniforme ordinaria Compagno dell'Ordine del Bagno
Distinguished Service Order - nastrino per uniforme ordinaria Distinguished Service Order
Cavaliere della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere della Legion d'Onore

Opere[modifica | modifica sorgente]

La casa di Londra, al 14 di Barton St., in cui Lawrence visse nel periodo in cui scrisse Seven Pillars of Wisdom

Narrativa[modifica | modifica sorgente]

Traduzioni[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Filmografia e videogiochi[modifica | modifica sorgente]

L'attore Peter O'Toole nei panni di Lawrence d'Arabia

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La data di nascita non è certa e viene talvolta indicata nel 15 agosto.
  2. ^ Fonte: Rai Educational - La storia siamo noi
  3. ^ Martin Gilbert: La grande storia della Prima guerra mondiale

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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