Beduini

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Immagine tradizionale di beduino

Beduini (arabo bedu che significa abitante del deserto) significa "abitanti della bādiya" (ossia steppa), quindi "nomadi" dediti all'allevamento transumante nelle regioni steppose della Penisola araba.

Organizzazione sociale e stili di vita[modifica | modifica wikitesto]

Beduini siriani, 1893.

Il popolo beduino è diviso in tribù. La tribù è suddivisa a sua volta in clan composti da grandi famiglie nelle quali vige il patriarcato.

Il capo del clan o della tribù è sempre uno sceicco, cioè l'elemento più abile, saggio o ricco del gruppo.

Le donne godono di maggior libertà che non quelle di altri popoli nomadi; vivono nella stanza loro assegnata ma possono muoversi a piacere, allontanarsi, mangiare con gli uomini e tenere il volto scoperto.

Essendo un popolo nomade sono dediti all'allevamento transumante del bestiame. Durante le soste, quando il gruppo si trasferisce da un luogo all'altro, le donne raccolgono radici, erbe, bacche e locuste, che vengono seccate e conservate nei periodi di magra; gli uomini invece si dedicano alla caccia.

Un Arabo Beduino, dipinto di John Singer Sargent, 1891

Nei villaggi e nelle oasi i beduini acquistano, se dispongono di denaro, grano, caffè, tè, tabacco, armi e quegli oggetti che non sono in grado di procurarsi in altro modo.

L'unica occupazione ritenuta dai beduini veramente nobile è la guerra, ogni altra attività è vergognosa. Le armi di cui dispongono i beduini sono, oltre il fucile, il pugnale e la sciabola ricurva; molti usano ancora la lancia, lo scudo e la cotta a maglie di ferro.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Nella tradizione islamica i beduini non sono annoverati fra i migliori credenti. Troppo attaccati ancora ai loro valori tradizionali, essi sarebbero quindi musulmani tiepidi e infidi, pronti a tornare al paganesimo alla prima occasione in cui ciò dovesse loro arrecare qualche vantaggio.

Il profeta Maometto visse nondimeno la sua più tenera infanzia fra i beduini, affidato alla sua balia Ḥalīma bint ʿAbd Allāh, dei Banu Saʿd b. Bakr, che effettuava una piccola transumanza all'interno della sola regione del Hijāz. In qualche modo la contraddizione riguardante i beduini rimarrà sempre viva nella cultura islamica per la quale i beduini sono certamente uomini vigorosi per il fatto di vivere in un ambiente sano e salubre (malgrado le difficoltà dell'ambiente), ma schiavi dell'adab preislamico e della forza delle loro passioni, poco inclini ad essere regolate dalla pazienza (sabr) che ogni buon musulmano deve coltivare.

Presso i beduini del Nord sono molto diffuse le pratiche magiche, il sacrificio degli animali, i riti di virilità e la circoncisione segreta delle femmine[senza fonte].

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