Scooter (veicolo)

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Il Piaggio MP5 "Paperino" del 1944, uno dei primi scooter progettati ed un anticipatore della moderna Piaggio Vespa

Il motoscooter, comunemente detto scooter, è un motoveicolo caratterizzato da una particolare conformazione della scocca, detta 'step-through', ovvero attraversabile nel tratto ribassato posto tra il sellino e lo scudo anteriore.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Solitamente dotati di ruote di diametro ridotto, presentano tutti il motore in posizione arretrata, sotto la seduta e solitamente nascosto da cofani laterali o da una carenatura integrata nella scocca, spesso solidale con il braccio oscillante della sospensione posteriore.

Nati per l'uso in città, in Italia ne è stato antenato di chiara fama la Vespa, seguita poco dopo dalla Lambretta.

Tra i tipi maggiormente diffusi vi sono tradizionalmente quelli di cilindrata di 50 cm³ a due tempi, guidabili previo conseguimento della patente AM, ottenibile a 14 anni.

In tempi recenti si è vista la diffusione dei cosiddetti Maxiscooter, modelli solitamente a cambio automatico di maggiori dimensioni e adatti alle lunghe percorrenze, con motori da 125 cm³ a 839 cm³ e per i quali è necessaria una patente di guida di categoria A1, A2 o A3 a seconda della potenza del mezzo.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Esistono diverse categorie di scooter, tutte basate sulla cilindrata del propulsore: 50, 100, 125, 150, 180, 200, 250, 300, 400, 500, 600 (Silver Wing), 650 centimetri cubi (Suzuki Burgman) e addirittura 839 (Gilera GP800). Il corpo dello scooter è rapportato alla cilindrata, per cui uno scooter 50 cm³ normalmente ha ruote da 10, 12, 13 o 14 pollici (gli scooter a ruote alte come l'Aprilia Scarabeo anche da 16 pollici) e una massa vicina ai 90 kg.

Tipico scooter moderno

Il propulsore degli scooter è a due tempi nella categoria 50 cm³, spesso a quattro tempi nelle altre per questione di affidabilità e consumi, ma il motore a quattro tempi comincia a diffondersi anche nella categoria 50.

Non ha un vero cambio ad ingranaggi, con eccezione dei vecchi modelli Vespa, ma un cambio a variazione continua, che permette al motore di girare sempre al regime ottimale. Un dispositivo denominato variatore modifica il rapporto di trasmissione in base alla velocità per rendere l'erogazione più fluida.

I propulsori da 50 cm³ sono raffreddati ad aria o a liquido, e spesso dotati di carburatore, ma esistono modelli ad iniezione, quali l'Honda Zoomer, il Piaggio NRG Power Pure Jet e l'Aprilia SR 50 Ditech (questi ultimi a due tempi).

Dalla cilindrata di 125 cm³ in su si predilige il motore a quattro tempi, con raffreddamento ad aria (due valvole) o a liquido (quattro valvole), dotato di carburatore oppure di iniezione elettronica.

Un tempo dotati esclusivamente di freni a tamburo, nella maggior parte dei casi oggi questi vengono limitati alla ruota posteriore. Sui modelli più potenti vengono montati due o tre freni a disco, di cui due sulla ruota anteriore, questo soprattutto nel caso dei maxiscooter.

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