Raffreddamento ad aria
Il raffreddamento ad aria è uno dei possibili sistemi per garantire la costanza di temperatura d'esercizio di un motore endotermico.
Indice |
[modifica] Funzionamento
Il sistema si basa sulla circolazione dell'aria che lambisce monoblocco e testata (su cui è presente una superficie alettata, per favorire lo smaltimento del calore), raffreddandoli.
[modifica] Tipologia
Tale raffreddamento può essere:
- Raffreddamento ad aria: il motore è "scoperto" (come nelle motociclette) l'aria di raffreddamento è quella dinamica (in questo caso si può parlare di free cooling)
- Raffreddamento ad aria forzata: il motore è "coperto" (come nelle autovetture o scooter) la circolazione dell'aria viene forzata da apposite ventole (eventualmente, rimane anche la circolazione dinamica attraverso opportune prese d'aria e griglie)
[modifica] Raffreddamento aria-olio
Nei motori a 4 tempi raffreddati ad aria l'olio del motore coadiuva l'aria nel mantenere costante la temperatura di funzionamento del propulsore scorrendo all'interno di condotti presenti nel cilindro, in modo del tutto analogo al sistema a liquido la Suzuki ha chiamato questo sistema SACS (Suzuki Advanced Cooling System), ma in questa denominazione vengono spesso introdotti i motori raffreddati ad aria e con un sistema per raffreddare l'olio motore, nel secondo caso è presente un radiatore di raffreddamento del lubrificante, nel primo che è realmente il vero sistema aria olio non è detto che vi sia (anche se si usa sempre) un radiatore per l'olio.
| Per approfondire, vedi la voce Suzuki Advanced Cooling System. |
[modifica] Vantaggi
Il sistema ad aria è caratterizzato da:
- Semplicità costruttiva
- Economicità del sistema
- Nessuna manutenzione obbligatoria
[modifica] Svantaggi
Il sistema ad aria è caratterizzato da:
- Ridotta capacità refrigerante, dovuta alle minor proprietà di scambio di calore dell'aria rispetto al liquido refrigerante.
- Controllo non ottimale della temperatura del motore, il quale può essere sottoposto a sbalzi termici anche repentini
- Maggiore rumore meccanico, per via del cilindro meno spesso
- Depositi di fango, polvere o sporco tra le palettature ne inficiano la funzionalità
[modifica] L'impiego
Il raffreddamento ad aria ha avuto, specialmente nel passato, ampia diffusione nel settore motociclistico, dove era più facile sfruttare la circolazione dell'aria dinamica. Col diffondersi di motori dotati di particolari tecnologie (la testata plurivalvole, su tutte) sono aumentate le esigenze di abbassamento della temperatura e dunque si è assistito, a partire dagli anni ottanta, ad una riduzione dell'uso di questo sistema in favore del raffreddamento a liquido. Anche nel settore automobilistico il raffreddamento ad aria, per le stesse cause, è, oggi, praticamente scomparso. In passato vi furono molti esempi, invece, di vetture raffreddate ad aria, sia tra le vetture economiche, che tra le sportive a motore posteriore. La totalità di queste vetture avevano motore bicilindrico o con architettura boxer. Viene tutt'ora utilizzato per impieghi specialistici di mezzi pesanti destinati all'uso in situazioni estreme o per piccole apparecchiature a motore, come possono essere i decespugliatori o motoseghe.
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Esempi di autovetture con motore raffreddato ad aria: |
Esempi di motocicli con motore raffreddato ad aria: |
[modifica] Voci correlate
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