Carenatura (motociclismo)

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Esempio di carenatura motociclistica

La carenatura è un apparato aerodinamico che permette una miglior penetrazione e quindi porta ad una riduzione della resistenza aerodinamica migliorando il CX e le performance del mezzo.

Tipi di carenatura[modifica | modifica wikitesto]

Le più comuni carenature, utilizzate nella storia della produzione motociclistica per usi stradale e sportivo, sono comprese nelle seguenti tipologie:

  • Carenatura a siluro o streamliner
    • Concepite per il conseguimento di record velocistici su pista, furono utilizzate a partire dalla fine degli anni '40 e consistono in una vera e propria carrozzeria automobilistica che avvolge totalmente la moto e il pilota. Di tipo simile, con portiera d'accesso, ma senza fini aerodinamici, veniva anche applicata ad alcuni sidecar degli anni '20, poi mutuata dai più moderni motocarri.
  • Carenatura a campana
    • Protegge tutta la sezione frontale del veicolo e del pilota, compresa la ruota anteriore, e prosegue lateralmente per la lunghezza del serbatoio. Ormai desueta, Vennelargamente utilizzata nel primo decennio del Motomondiale, specie sui circuiti caratterizzati da lunghi rettilinei, nei quali il raggiungimento di un'elevata velocità di punta rappresentava un forte vantaggio che compensava ampiamente la diminuita maneggevolezza.
  • Carenatura integrale
    • Protegge tutta la sezione frontale del veicolo e del pilota, lasciando scoperta la ruota anteriore, e prosegue lateralmente per la lunghezza del motore e, in alcuni casi anche oltre. Nelle moto da competizione o destinate all'uso sportivo e turistico a largo raggio, è la più utilizzata.
  • Semicarena
    • Protegge la sezione frontale alta del veicolo e del pilota, lasciando scoperta la ruota anteriore, e prosegue con due corte appendici laterali, unite o adiacenti al serbatoio.
  • Cupolone
    • Protegge la sezione frontale alta del veicolo e del pilota, lasciando scoperta la ruota anteriore, e prosegue con due appendici laterali, a protezione dell'intero manubrio.
  • Cupolino
    • Protegge parzialmente la sezione frontale alta del veicolo e del pilota, lasciando scoperta la ruota anteriore.

Utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Carenatura motociclistica a basso CX

Le carenature danno un sostanziale aiuto, dato che riducendo l'attrito opposto dall'aria, a parità di velocità si ha un minor dispendio energetico e tra gli utilizzi più evidenti di carenatura si può annoverare quello che interessa le motociclette sia da strada che da competizione, come nel caso del motomondiale e in questo caso vietate a fine '57.

Nei continui studi per il miglioramento energetico dei mezzi di trasporto le carenature sono state applicate anche sui veicoli a forza umana come le biciclette, ad esempio in alcune biciclette reclinate.

Utilità[modifica | modifica wikitesto]

Bicicletta reclinata munita di carenatura

Le carenature hanno vari scopi:

  • Ridurre la resistenza aerodinamica, ciò permette un risparmio energetico
  • Protezione efficiente dagli agenti atmosferici, rendendo meno pesanti i trasferimenti con cattive condizioni meteorologiche.
  • Proteggere le parti meccaniche in caso di caduta, infatti le carenature possono, ovviamente opportunamente supportate dal telaio, evitare che i vari componenti meccanici e telaio stesso si rovinino

Svantaggi[modifica | modifica wikitesto]

La carenatura viene progettata per migliorare la penetrazione del mezzo in condizione di aria calma o contraria, ma in caso di vento laterale, questa nella maggior parte dei casi non riesce a deviare l'aria, quindi si è letteralmente spinti dall'aria, portando fastidio alla guida, soprattutto con vento forte e che cambia continuamente direzione. La carenatura, a basse velocità di guida, causa anche una peggiore dissipazione del calore generato dal motore.

Accorgimenti[modifica | modifica wikitesto]

Carenatura a campana a ridotta superficie laterale

Per ridurre questa limitazione si può adoperare varie soluzioni:

  • Diminuire la superficie laterale, utilizzando una carenatura munita di fori nelle zone laterali, si fa in modo che l'aria non trovi un valido appoggio su cui sbattere e dando meno fastidio al conducente, ma questa soluzione può portare a un indebolimento della resistenza della carenatura.
  • Aumentare la velocità di percorrenza, questo perché il mezzo oltre ad avere più inerzia, aumenta pure l'effetto giroscopico delle ruote, di conseguenza si ha un disturbo minore dal vento.
  • Aumento del peso, questo perché come con l'aumento della velocità si aumenta l'inerzia del mezzo, ovviamente con quest'operazione non si deve aumentare la superficie laterale del mezzo, altrimenti si può avere anche un effetto contrario.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]