Lemma (linguistica)

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In linguistica si dice lemma la citazione di una parola, ossia quella parola che per convenzione è scelta per rappresentare tutte le forme di una flessione.

Per esempio:

  • in italiano il lemma di ogni verbo è in genere la forma al modo infinito e tempo presente
  • in altre lingue (come nel latino e nel greco) il lemma del verbo è la prima persona dell'indicativo presente

Ancora in italiano:

  • il lemma del nome è il maschile o il femminile singolare (per esempio: viso, favola)
  • il lemma degli aggettivi è
    • il maschile singolare per gli aggettivi a quattro uscite (per esempio: bello, primo)
    • e il maschile o femminile singolare per gli aggettivi a due uscite (per esempio: utile, presente).

Sostanzialmente il lemma è la forma rappresentativa di tutte le altre forme flesse che una classe di parole[1] può avere.

L'operazione che porta dalla forma flessa al corrispettivo lemma si dice lemmatizzazione.

Il concetto lemma in lessicografia[modifica | modifica wikitesto]

Il lemma è anche, per estensione, l'articolo o la voce che, in un'enciclopedia o un dizionario, spiega il significato e l'uso di una parola o del suo lessema. Se ad esempio cerchiamo sul vocabolario il significato di palinsesti (che è una forma flessa, al plurale), andremo a cercare l'articolo corrispondente a palinsesto, ovvero la sua forma rappresentativa secondo la convenzione dell'italiano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (che in linguistica viene detta lessema)

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