Giorgio V del Regno Unito
| Giorgio V | |
|---|---|
Ritratto ufficiale di re Giorgio V |
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| Re di Gran Bretagna, d'Irlanda e dei Dominion britannici d'oltremare Imperatore d'India |
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| In carica | 6 maggio 1910 – 20 gennaio 1936 |
| Incoronazione | 22 giugno 1911 |
| Predecessore | Edoardo VII |
| Successore | Edoardo VIII |
| Nome completo | George Frederick Ernest Albert |
| Altri titoli | Signore di Man Capo Supremo della Chiesa d'Inghilterra |
| Nascita | Marlborough House, Londra, 3 giugno 1865 |
| Morte | Sandringham House, Norfolk, 20 gennaio 1936 |
| Sepoltura | Saint George's Chapel, Castello di Windsor, 28 gennaio 1936 |
| Casa reale | Windsor |
| Padre | Edoardo VII |
| Madre | Alessandra di Danimarca |
| Consorte | Mary di Teck |
| Figli | Edoardo VIII Giorgio VI Principessa Mary Principe Henry, Duca di Gloucester Principe George, Duca di Kent Principe John |
| Firma | |
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Blasonatura
Inquartato, nel primo e quarto di rosso a tre leopardi d'oro posti in palo (per l'Inghilterra); nel secondo d'oro al leone rampante con una doppia orlatura fiorita e contrafiorita di gigli, il tutto di rosso (per la Scozia), nel terzo d'azzurro, all'arpa d'oro cordata d'argento (per l'Irlanda); il tutto circondato da una giarrettiera con un elmo reale coronato di corona imperiale al naturale con un leone fermo con la testa in maestà d'oro, incoronato di corona imperiale al naturale; il supporto di destra è un leone con la testa in maestà d'oro coronato come il cimiero, quello di sinistra un unicorno d'argento, armato, crinito e ungulato al naturale, collarinato con una corona composta di croci patenti e gigli cui è congiunta una catena che passa tra le zampe anteriori ed è rivoltata sul dorso, entrambe d'oro. Motto. 'Dieu et mon Droit' nel cartiglio sotto lo scudo, con una rosa, un trifoglio ed un cardo innestati sullo stesso gambo.
Giorgio V (1910-1936)
Figli
Edoardo VIII (1936)
Giorgio VI (1936-1952)
Figli
Elisabetta II (1952-...)
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Giorgio V, nome completo George Frederick Ernest Albert (Londra, 4 giugno 1865 – Sandringham, 20 gennaio 1936), fu re del Regno Unito e del Reame del Commonwealth oltreché Imperatore d'India e dello Stato Libero d'Irlanda. Regnò dal 6 maggio 1910, morte del padre, fino al 20 gennaio 1936, giorno della sua morte. Fu inoltre un noto appassionato di filatelia.
Indice |
Biografia [modifica]
Infanzia [modifica]
Nacque a Marlborough House, Londra, dal Principe di Galles (poi re Edoardo VII, primo figlio maschio della regina Vittoria e del principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha) e dalla principessa del Galles Alessandra di Danimarca, figlia di re Cristiano IX di Danimarca. Fu insignito del titolo di Sua Altezza Reale Principe Giorgio del Galles.
Battezzato nella cappella privata al castello di Windsor il 7 luglio 1865[1] come figlio più giovane non c'erano aspettative che salisse al trono, ma essendo nato soli 15 mesi dopo il fratello Alberto Vittorio, fu deciso che fossero educati entrambi come principi reali. Per tre anni, dal 1879 al 1882, i due fratelli servirono come cadetti sulla HMS Bacchante. Visitarono l'Impero britannico: Norfolk, le colonie nei Caraibi, in Sudafrica e in Australia, Mediterraneo, Sud America e Egitto. Come uomo di marina, il principe Giorgio servì diversi anni al comando dello zio Principe Alfredo di Sassonia-Coburgo-Gotha Duca di Edimburgo a Malta. Ebbe un breve e contrastato fidanzamento con la prima cugina Maria di Sassonia-Coburgo-Gotha.
Nel 1891 il principe erede Alberto Vittorio si fidanzò con una lontana cugina di secondo grado la Principessa Mary di Teck, figlia del Principe Francesco di Teck e Maria Adelaide di Hannover, ma dopo pochi mesi morì di polmonite e Giorgio divenne un possibile successore al trono dopo il padre. La carriera navale di Giorgio terminò e dovette essere pronto ad assumersi la responsabilità di un nuovo ruolo politico.
Matrimonio [modifica]
Il 24 maggio 1892 la regina Vittoria insignì Giorgio Duca di York, Conte di Inverness e Barone Killarney. La regina dal canto suo ben favoriva la principessa Mary di Teck come possibile sposa al futuro Re: Giorgio debitamente si propose e la giovane accettò. Il matrimonio ebbe luogo il 6 luglio 1893 nella Cappella Reale del Palazzo di St. James a Londra.
Ebbero sei figli:
- Edoardo VIII del Regno Unito (23 giugno 1894 - 28 maggio 1972) sposò Wallis Simpson, senza eredi;
- Giorgio VI del Regno Unito (nome di nascita: Alberto, 14 dicembre 1895 - 6 febbraio 1952) sposò Elizabeth Bowes-Lyon;
- principessa Mary (25 aprile 1897 - 28 marzo 1965) sposò Henry Lascelles, VI conte di Harewood;
- principe Henry, duca di Gloucester (31 marzo 1900 - 10 giugno 1974), sposò Alice Christabel Montagu-Douglas-Scott;
- principe Giorgio, duca di Kent (20 dicembre 1902 - 25 agosto 1942) sposò Marina di Grecia;
- principe John (12 luglio 1905 - 18 gennaio 1919).
Giorgio era un appassionato e conosciuto collezionista di francobolli e ben contribuì alla Collezione Filatelica Reale.
Ascesa al trono [modifica]
Il 22 gennaio 1901 la regina Vittoria morì e Alberto Edoardo, padre di Giorgio, ascese al trono come Edoardo VII, Giorgio ereditò il titolo di Duca di Cornovaglia e di Rothesay. Il 9 novembre fu insignito del titolo di Principe del Galles e Conte di Chester.
Il 6 maggio 1910 re Edoardo VII morì e il Principe del Galles ascese al trono come Giorgio V. L'incoronazione avvenne il 22 giugno 1911 all'abbazia di Westminster e il 12 dicembre raggiunsero Delhi, per il Dehli Durbar, la presentazione dei nuovi principi come Imperatore e Imperatrice d'India. Per l'occasione fu creata dai gioiellieri Garrard & Co, la Corona Imperiale dell'India al costo di £60 000[2].
Il predecessore, morendo, aveva lasciato aperto un conflitto istituzionale creato dalla Camera dei Lords, il ramo conservatore del Parlamento inglese, che aveva posto il veto alla legge finanziaria a favore delle classi basse del governo Asquith, anche se per tradizione essa non aveva competenza in materia. Tuttavia, grazie alla maggioranza liberale della Camera dei Comuni, il bilancio governativo fu approvato e lo stesso Asquith, supportato dallo stesso Giorgio V, poté far approvare il 10 agosto 1911 il Parliament Act, una legge che riduceva il potere della Camera dei Lords in materia finanziaria e dava una compensazione alla Camera dei Comuni.
Altra riforma costituzionale importantissima fu l'approvazione dell'Home Rule, che riguardava l'autogoverno dell'Irlanda: Asquith l'aveva promessa in cambio dell'appoggio dei deputati irlandesi al progetto di riforma finanziaria, e già nel 1912 era stato presentato un progetto di autogoverno irlandese al Parlamento, che lo votò nel 1913. Lo scoppio della Prima guerra mondiale ne rese però impossibile l'attuazione.
Prima guerra mondiale [modifica]
Dal 1914 al 1918 la Gran Bretagna fu in guerra con la Germania. L'imperatore Guglielmo II era il primo cugino del re. La regina Mary, sebbene inglese in linea materna, era la figlia del Duca di Teck, un discendente della tedesca Casa reale dei Württemberg. Il nonno paterno del re era il Principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha.
Il 17 luglio 1917 Giorgio V indisse un Concilio (Order-in-Council) cambiando il nome della casa reale britannica dalla tedesca casa di Sassonia-Coburgo-Gotha in Windsor. Egli adottò Windsor come cognome per tutti i discendenti della regina Vittoria che vivessero nel Regno Unito, escluse donne in spose ad altri casati e loro discendenti.
Il suo comportamento durante la prima guerra mondiale fu energico e gli valse le simpatie popolari, alle quali andarono aggiunte quelle ispirate dalla moglie.
Durante gli anni difficili della Rivoluzione russa, non volendo inimicarsi il popolo inglese, decise di non concedere l'ospitalità al decaduto zar di Russia, Nicola II, suo cugino, che fu poi ucciso con la sua famiglia per mano dei bolscevichi rivoluzionari a Ekaterinburg nel 1918.
Il difficile dopoguerra [modifica]
Dopo la fine del conflitto, Giorgio V assistette ai difficili anni del dopoguerra, che portò un generale malessere tra la popolazione, abbassandone le qualità di vita, anche se era stata apportata qualche innovazione positiva, come ad esempio nel 1918 la concessione del suffragio universale maschile e la parziale concessione del voto alle donne. Frattanto, nel 1919, alla Conferenza di Versailles, il Regno Unito ottenne i mandati internazionali sulla Palestina, la Transgiordania e buona parte delle colonie tedesche in Africa. Durante il suo regno l'Impero Britannico raggiunse la sua massima espansione (1921). Si interessò alla politica irlandese esprimendo orrore e sdegno al primo ministro David Lloyd George e riconoscendo, nel 1921, l'indipendenza della Repubblica d'Irlanda. Nel 1922 una nave della marina inglese fu da lui inviata in Grecia per salvare i suoi cugini, principe Andrea di Grecia e la principessa Alice di Battenberg e i loro bambini incluso il principe Filippo, che diventò poi il marito di una nipote di Giorgio V, Elisabetta II. Sempre nel 1922 fu riconosciuta la formale indipendenza all'Egitto, che rimase però sotto il suo protettorato.
Nel 1924 andò al governo il tory Stanley Baldwin, che in politica estera nel 1925 fece aderire il paese al patto di Locarno, mentre all'interno si rivelò un deciso conservatore estremista. Infatti durante lo sciopero generale dei minatori del 1926 il re prese le parti degli scioperanti, dichiarando a chi li indicava come rivoluzionari: “Provate a vivere con le loro paghe prima di giudicarli”[3] Il primo ministro inglese invece considerava lo sciopero una atto di eversione e alla fine, nel 1927, fece approvare una impopolare legge antisindacale, che proibivano gli scioperi di solidarietà, i picchettaggi di massa e l'iscrizione ai sindacati dei dipendenti pubblici. Era ovvio che alle successive elezioni del 1929 i conservatori persero e tornarono in auge i laburisti, andati al governo per la prima volta già nel 1924. Nuovo primo ministro fu Ramsay MacDonald, il cui atto di governo più importante fu l'emanazione, da parte del Parlamento inglese, dello Statuto di Westminster del 1931, che concedeva l'indipendenza dei dominion nell'ambito del Commonwealth. Anche in ambito famigliare la situazione per Giorgio V non era serena: i rapporti del re Giorgio con il figlio ed erede Edoardo deteriorarono nel corso degli anni per le molteplici relazioni amorose che aveva con donne sposate; al contrario riponeva molta fiducia nel secondo figlio Alberto.
Il re soffrì a lungo di enfisema polmonare, bronchite anche in forma cronica e pleurite. Nel 1928 il re si ammalò seriamente e per due mesi Edoardo assunse i doveri del re. Giorgio si ritirò per un breve periodo alla residenza balneare di Bognor Regis in West Sussex. Non si rimise mai completamente e negli ultimi anni dovette essere aiutato con l'ossigeno. Morì il 20 gennaio 1936 per complicazioni sorte durante la cura e fu tumulato nella cappella di St. George nel Castello di Windsor. Per rispetto del padre i quattro figli montarono di guardia, come picchetti d'onore, al catafalco del padre nella notte del 28 gennaio, il giorno prima del funerale.
Tributi [modifica]
Una statua di Re Giorgio V a cavallo fu innalzata all'ingresso della città di Brisbane nel 1938 come tributo dei cittadini australiani del Queensland. La piazza su cui posa era originariamente “Piazza Alberto” e poi fu rinominata “piazza Re Giorgio”. A Londra una statua di William Reid Dick raffigurante il Re posa sul lato est dell'Abbazia di Westminster. Il King George V Playing Fields è una fondazione commemorativa di Re Giorgio V istituita nel 1936 da una commissione presieduta dal sindaco della City of London. Questa fondazione ha creto numerosi spazi aperti al pubblico – di cui uno a Londra - amministrati dalla National Playing Fields Association.
Durante il Mandato britannico della Palestina[4] in Gerusalemme e Tel Aviv gli furono dedicate diverse strade Rehov ha-Melekh George.
Il campo nazionale di St.John's a Terranova fu intitolato “Parco re Giorgio V” nel 1925. Durante la Prima e la Seconda guerra mondiale, due navi della Marina navale inglese furono battezzate HMS King George V.
Titoli [modifica]
- 3 giugno 1865 – 24 maggio 1892: Sua Altezza Reale Principe Giorgio di Galles
- 24 maggio 1892 – 22 gennaio 1901: Sua Altezza Reale il Duca di York
- 22 gennaio 1901 – 9 novembre 1901: Sua Altezza Reale il Duca di Cornovaglia e di York
- 9 novembre 1901 – 6 maggio 1910: Sua Altezza Reale il Principe del Galles e, in Scozia, Sua Altezza Reale il Duca di Rothesay
- 6 maggio 1910 – 20 gennaio 1936: Sua Maestà il Re e occasionalmente, al di fuori del Regno Unito, Sua Maestà Imperiale il Re-Imperatore.
Antenati [modifica]
Onorificenze [modifica]
| Trattamenti di Giorgio V |
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|---|---|---|
| Re del Regno Unito e Imperatore d'India | ||
| Trattamento di cortesia | Sua Maestà | |
| Trattamento colloquiale | Vostra Maestà | |
| Trattamento alternativo | Sir | |
| 3 giugno 1865 – 24 maggio 1892: Sua Altezza Reale il principe Giorgio del Galles 24 maggio 1892 – 22 gennaio 1901: Sua Altezza Reale il Duca di York 22 gennaio 1901 – 9 novembre 1901: Sua Altezza Reale il Duca di Cornovaglia e di York 9 novembre 1901 – 6 maggio 1910: Sua Altezza Reale il principe di Galles, Duca di Cornovaglia e Duca di Rothesay 6 maggio 1910 - 20 gennaio 1936: Sua Maestà il Re 6 maggio 1910 - 20 gennaio 1936: Sua Maestà Imperiale il Re-Imperatore (nell'Impero Anglo-Indiano) |
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| I trattamenti d'onore | ||
Onorificenze inglesi [modifica]
| Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera | |
| — 4 agosto 1884 |
| Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine del Cardo | |
| — 5 luglio 1893 |
| Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine di San Patrizio | |
| — 20 agosto 1897 |
| Gran Maestro e Cavaliere Gran Comandante della Stella dell'India | |
| — 28 settembre 1905 |
| Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Michele e Giorgio | |
| — 9 marzo 1901 |
| Gran Maestro e Cavaliere Gran Comandante dell'Impero Indiano | |
| — 28 settembre 1905 |
| Royal Victorian Chain | |
| — 1902 |
| Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce con gemme dell'Ordine Reale Vittoriano | |
| — 30 giugno 1897 |
| Gran Maestro del Venerabile Ordine di San Giovanni | |
| Medaglia del giubileo di diamante della Regina Vittoria | |
| — 1897 |
| Medaglia dell'incoronazione di Edoardo VII | |
| Sovrano dell'Ordine Famigliare Reale di Re Giorgio V | |
Onorificenze straniere [modifica]
| Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca) | |
| — 1885 |
| Gran Comandante dell'Ordine del Dannebrog (Danimarca) | |
| — 18 aprile 1913 |
| Croce della Libertà per il comando militare di I Classe (Estonia) | |
| Cavaliere di III Classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio (Impero di Russia) | |
| Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera (Impero Tedesco) | |
| Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi) | |
| Gran Croce dell'Ordine dell'Impero Coloniale (Portogallo) | |
| — 19 febbraio 1934 |
| Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia) | |
| — 1892 |
| Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia) | |
| — 1892 |
| Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia) | |
| — 1892 |
| Cavaliere di Gran Croce con gemme dell'Ordine della Corona Wendica (Meclemburgo) | |
| — 22 giugno 1893 |
| Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia) | |
| Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (Spagna) | |
Incarichi amministrativi [modifica]
- Consigliere Privato del Regno Unito 18 luglio 1894
- Membro reale della Royal Society, 8 giugno 1893
- Presidente del Royal Highland and Agricultural Society of Scotland, 1893–1895
- Presidente della Reale Società Agricola d'Inghilterra, 1897 – 1903
Servizio militare marina inglese [modifica]
- Cadetto, settembre 1877,
- Guardiamarina, 8 gennaio 1880
- Sostituto luogotenente, 3 giugno 1884
- Luogotenente, 8 ottobre 1885:
- Comandante, 24 agosto 1891:
- Capitano, 2 gennaio 1893:
- Contrammiraglio, 1 gennaio 1901:
- Vice ammiraglio, 26 giugno 1903
- Ammiraglio, 1907
- Field Marshal, 1910
- Alto ufficiale della RAF, 1919
Note [modifica]
- ^ Padrino e madrina erano il re di Hannover Giorgio V, la regina Luisa d'Assia e l'erede al trono Federico VIII di Danimarca, Ernesto II di Sassonia-Coburgo-Gotha, la duchessa di Cambridge Augusta d'Assia-Kassel, Alice di Sassonia-Coburgo-Gotha e Giorgio duca di Cambridge. “The Times” (Londra), Sabato 8 luglio 1865, p.12
- ^ The Imperial Crown of India - The British Monarchy
- ^ David Sinclair (1988): Two Georges: The Making of the Modern Monarchy, pag.105, Londra: Hodder and Stoughton. ISBN 0-340-33240-9
- ^ Istituzione storica, frutto degli Accordi Sykes-Picot del 1916, che permise al Regno Unito di governare la Palestina tra il 1920 e il 1948
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Giorgio V del Regno Unito
| Predecessore | Re del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda e dei Dominion britannici d'oltremare | Successore | |
|---|---|---|---|
| Edoardo VII | 1910-1927 | Titolo cambiato dal Royal and Parliamentary Titles Act del 1927 |
| Predecessore | Re di Gran Bretagna, d'Irlanda e dei Dominion britannici d'oltremare | Successore | |
|---|---|---|---|
| Titolo cambiato dal Royal and Parliamentary Titles Act del 1927 | 1927-1936 | Edoardo VIII |
| Predecessore | Imperatore d'India | Successore | |
|---|---|---|---|
| Edoardo VII | 1910-1936 | Edoardo VIII |
| Predecessore | Erede al trono britannico | Successore | |
|---|---|---|---|
| Alberto Edoardo, principe di Galles Poi sovrano col nome di Edoardo VII |
Erede apparente 1901 - 1910 |
Edoardo, principe di Galles Poi sovrano col nome di Edoardo VIII |
| Predecessore | Principe di Galles | Successore | |
|---|---|---|---|
| Alberto Edoardo, principe di Galles Poi sovrano col nome di Edoardo VII |
1901 - 1910 | Edoardo, principe di Galles Poi sovrano col nome di Edoardo VIII |
| Predecessore | Duca di Cornovaglia | Successore | |
|---|---|---|---|
| Alberto Edoardo, duca di Cornovaglia Poi sovrano col nome di Edoardo VII |
1901 - 1910 | Edoardo, duca di Cornovaglia Poi sovrano col nome di Edoardo VIII |
| Predecessore | Duca di Rothesay | Successore | |
|---|---|---|---|
| Alberto Edoardo, duca di Rothesay Poi sovrano col nome di Edoardo VII |
1901 - 1910 | Edoardo, duca di Rothesay Poi sovrano col nome di Edoardo VIII |
| Predecessore | Duca di York | Successore | |
|---|---|---|---|
| Nuova creazione | 1892 - 1910 6^ creazione |
Titolo unito alla Corona |
| Predecessore | Gran Maestro dell'Ordine dei Santi Michele e Giorgio | Successore | |
|---|---|---|---|
| Giorgio, Duca di Cambridge | 1904-1910 | Edoardo, Duca di Cornovaglia |
| Predecessore | Lord Guardiano dei Cinque Porti | Successore | |
|---|---|---|---|
| George Curzon, I marchese Curzon di Kedleston | 1905-1907 | Thomas Brassey, I Conte Brassey |
Controllo di autorità VIAF: 100987745 LCCN: n80139232
- Nati nel 1865
- Morti nel 1936
- Nati il 4 giugno
- Morti il 20 gennaio
- Nati a Londra
- Decorati con l'Ordine supremo della Santissima Annunziata
- Duchi di York
- Marescialli di campo britannici
- Principi di Galles
- Sassonia-Coburgo-Gotha
- Windsor
- Duchi di Rothesay
- Duchi di Cornovaglia
- Principi del Regno Unito
- Re del Regno Unito
- Decorati con l'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
- Morti nell'Est dell'Inghilterra