Giorgio V del Regno Unito

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Giorgio V
Giorgio V
Ritratto ufficiale di re Giorgio V
Re di Gran Bretagna, d'Irlanda e dei Dominion britannici d'oltremare
Imperatore d'India
Stemma
In carica 6 maggio 191020 gennaio 1936
Incoronazione 22 giugno 1911
Predecessore Edoardo VII
Successore Edoardo VIII
Nome completo George Frederick Ernest Albert
Altri titoli Signore di Man
Capo Supremo della Chiesa d'Inghilterra
Nascita Marlborough House, Londra, 3 giugno 1865
Morte Sandringham House, Norfolk, 20 gennaio 1936
Sepoltura Saint George's Chapel, Castello di Windsor, 28 gennaio 1936
Casa reale Windsor
Padre Edoardo VII
Madre Alessandra di Danimarca
Consorte Mary di Teck
Figli Edoardo VIII
Giorgio VI
Principessa Mary
Principe Henry, Duca di Gloucester
Principe George, Duca di Kent
Principe John
Firma George V Signature.svg
Windsor
Casa reale del Regno Unito

Royal Coat of Arms of the United Kingdom.svg

Giorgio V (1910-1936)
Giorgio VI (1936-1952)
Elisabetta II (1952-...)

Giorgio V, nome completo George Frederick Ernest Albert (Londra, 4 giugno 1865Sandringham, 20 gennaio 1936), fu re del Regno Unito e del Reame del Commonwealth oltreché Imperatore d'India e dello Stato Libero d'Irlanda. Regnò dal 6 maggio 1910, morte del padre, fino al 20 gennaio 1936, giorno della sua morte. Fu inoltre un noto appassionato di filatelia.

Indice

Biografia [modifica]

Infanzia [modifica]

Nacque a Marlborough House, Londra, dal Principe di Galles (poi re Edoardo VII, primo figlio maschio della regina Vittoria e del principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha) e dalla principessa del Galles Alessandra di Danimarca, figlia di re Cristiano IX di Danimarca. Fu insignito del titolo di Sua Altezza Reale Principe Giorgio del Galles.

Battezzato nella cappella privata al castello di Windsor il 7 luglio 1865[1] come figlio più giovane non c'erano aspettative che salisse al trono, ma essendo nato soli 15 mesi dopo il fratello Alberto Vittorio, fu deciso che fossero educati entrambi come principi reali. Per tre anni, dal 1879 al 1882, i due fratelli servirono come cadetti sulla HMS Bacchante. Visitarono l'Impero britannico: Norfolk, le colonie nei Caraibi, in Sudafrica e in Australia, Mediterraneo, Sud America e Egitto. Come uomo di marina, il principe Giorgio servì diversi anni al comando dello zio Principe Alfredo di Sassonia-Coburgo-Gotha Duca di Edimburgo a Malta. Ebbe un breve e contrastato fidanzamento con la prima cugina Maria di Sassonia-Coburgo-Gotha.

Nel 1891 il principe erede Alberto Vittorio si fidanzò con una lontana cugina di secondo grado la Principessa Mary di Teck, figlia del Principe Francesco di Teck e Maria Adelaide di Hannover, ma dopo pochi mesi morì di polmonite e Giorgio divenne un possibile successore al trono dopo il padre. La carriera navale di Giorgio terminò e dovette essere pronto ad assumersi la responsabilità di un nuovo ruolo politico.

Matrimonio [modifica]

Il 24 maggio 1892 la regina Vittoria insignì Giorgio Duca di York, Conte di Inverness e Barone Killarney. La regina dal canto suo ben favoriva la principessa Mary di Teck come possibile sposa al futuro Re: Giorgio debitamente si propose e la giovane accettò. Il matrimonio ebbe luogo il 6 luglio 1893 nella Cappella Reale del Palazzo di St. James a Londra.

Ebbero sei figli:

Giorgio era un appassionato e conosciuto collezionista di francobolli e ben contribuì alla Collezione Filatelica Reale.

Ascesa al trono [modifica]

Il 22 gennaio 1901 la regina Vittoria morì e Alberto Edoardo, padre di Giorgio, ascese al trono come Edoardo VII, Giorgio ereditò il titolo di Duca di Cornovaglia e di Rothesay. Il 9 novembre fu insignito del titolo di Principe del Galles e Conte di Chester.

Il 6 maggio 1910 re Edoardo VII morì e il Principe del Galles ascese al trono come Giorgio V. L'incoronazione avvenne il 22 giugno 1911 all'abbazia di Westminster e il 12 dicembre raggiunsero Delhi, per il Dehli Durbar, la presentazione dei nuovi principi come Imperatore e Imperatrice d'India. Per l'occasione fu creata dai gioiellieri Garrard & Co, la Corona Imperiale dell'India al costo di £60 000[2].

Il predecessore, morendo, aveva lasciato aperto un conflitto istituzionale creato dalla Camera dei Lords, il ramo conservatore del Parlamento inglese, che aveva posto il veto alla legge finanziaria a favore delle classi basse del governo Asquith, anche se per tradizione essa non aveva competenza in materia. Tuttavia, grazie alla maggioranza liberale della Camera dei Comuni, il bilancio governativo fu approvato e lo stesso Asquith, supportato dallo stesso Giorgio V, poté far approvare il 10 agosto 1911 il Parliament Act, una legge che riduceva il potere della Camera dei Lords in materia finanziaria e dava una compensazione alla Camera dei Comuni.

Altra riforma costituzionale importantissima fu l'approvazione dell'Home Rule, che riguardava l'autogoverno dell'Irlanda: Asquith l'aveva promessa in cambio dell'appoggio dei deputati irlandesi al progetto di riforma finanziaria, e già nel 1912 era stato presentato un progetto di autogoverno irlandese al Parlamento, che lo votò nel 1913. Lo scoppio della Prima guerra mondiale ne rese però impossibile l'attuazione.

Prima guerra mondiale [modifica]

Dal 1914 al 1918 la Gran Bretagna fu in guerra con la Germania. L'imperatore Guglielmo II era il primo cugino del re. La regina Mary, sebbene inglese in linea materna, era la figlia del Duca di Teck, un discendente della tedesca Casa reale dei Württemberg. Il nonno paterno del re era il Principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha.

Il 17 luglio 1917 Giorgio V indisse un Concilio (Order-in-Council) cambiando il nome della casa reale britannica dalla tedesca casa di Sassonia-Coburgo-Gotha in Windsor. Egli adottò Windsor come cognome per tutti i discendenti della regina Vittoria che vivessero nel Regno Unito, escluse donne in spose ad altri casati e loro discendenti.

Il suo comportamento durante la prima guerra mondiale fu energico e gli valse le simpatie popolari, alle quali andarono aggiunte quelle ispirate dalla moglie.

Durante gli anni difficili della Rivoluzione russa, non volendo inimicarsi il popolo inglese, decise di non concedere l'ospitalità al decaduto zar di Russia, Nicola II, suo cugino, che fu poi ucciso con la sua famiglia per mano dei bolscevichi rivoluzionari a Ekaterinburg nel 1918.

Il difficile dopoguerra [modifica]

Dopo la fine del conflitto, Giorgio V assistette ai difficili anni del dopoguerra, che portò un generale malessere tra la popolazione, abbassandone le qualità di vita, anche se era stata apportata qualche innovazione positiva, come ad esempio nel 1918 la concessione del suffragio universale maschile e la parziale concessione del voto alle donne. Frattanto, nel 1919, alla Conferenza di Versailles, il Regno Unito ottenne i mandati internazionali sulla Palestina, la Transgiordania e buona parte delle colonie tedesche in Africa. Durante il suo regno l'Impero Britannico raggiunse la sua massima espansione (1921). Si interessò alla politica irlandese esprimendo orrore e sdegno al primo ministro David Lloyd George e riconoscendo, nel 1921, l'indipendenza della Repubblica d'Irlanda. Nel 1922 una nave della marina inglese fu da lui inviata in Grecia per salvare i suoi cugini, principe Andrea di Grecia e la principessa Alice di Battenberg e i loro bambini incluso il principe Filippo, che diventò poi il marito di una nipote di Giorgio V, Elisabetta II. Sempre nel 1922 fu riconosciuta la formale indipendenza all'Egitto, che rimase però sotto il suo protettorato.

Nel 1924 andò al governo il tory Stanley Baldwin, che in politica estera nel 1925 fece aderire il paese al patto di Locarno, mentre all'interno si rivelò un deciso conservatore estremista. Infatti durante lo sciopero generale dei minatori del 1926 il re prese le parti degli scioperanti, dichiarando a chi li indicava come rivoluzionari: “Provate a vivere con le loro paghe prima di giudicarli”[3] Il primo ministro inglese invece considerava lo sciopero una atto di eversione e alla fine, nel 1927, fece approvare una impopolare legge antisindacale, che proibivano gli scioperi di solidarietà, i picchettaggi di massa e l'iscrizione ai sindacati dei dipendenti pubblici. Era ovvio che alle successive elezioni del 1929 i conservatori persero e tornarono in auge i laburisti, andati al governo per la prima volta già nel 1924. Nuovo primo ministro fu Ramsay MacDonald, il cui atto di governo più importante fu l'emanazione, da parte del Parlamento inglese, dello Statuto di Westminster del 1931, che concedeva l'indipendenza dei dominion nell'ambito del Commonwealth. Anche in ambito famigliare la situazione per Giorgio V non era serena: i rapporti del re Giorgio con il figlio ed erede Edoardo deteriorarono nel corso degli anni per le molteplici relazioni amorose che aveva con donne sposate; al contrario riponeva molta fiducia nel secondo figlio Alberto.

Il re soffrì a lungo di enfisema polmonare, bronchite anche in forma cronica e pleurite. Nel 1928 il re si ammalò seriamente e per due mesi Edoardo assunse i doveri del re. Giorgio si ritirò per un breve periodo alla residenza balneare di Bognor Regis in West Sussex. Non si rimise mai completamente e negli ultimi anni dovette essere aiutato con l'ossigeno. Morì il 20 gennaio 1936 per complicazioni sorte durante la cura e fu tumulato nella cappella di St. George nel Castello di Windsor. Per rispetto del padre i quattro figli montarono di guardia, come picchetti d'onore, al catafalco del padre nella notte del 28 gennaio, il giorno prima del funerale.

Tributi [modifica]

Una statua di Re Giorgio V a cavallo fu innalzata all'ingresso della città di Brisbane nel 1938 come tributo dei cittadini australiani del Queensland. La piazza su cui posa era originariamente “Piazza Alberto” e poi fu rinominata “piazza Re Giorgio”. A Londra una statua di William Reid Dick raffigurante il Re posa sul lato est dell'Abbazia di Westminster. Il King George V Playing Fields è una fondazione commemorativa di Re Giorgio V istituita nel 1936 da una commissione presieduta dal sindaco della City of London. Questa fondazione ha creto numerosi spazi aperti al pubblico – di cui uno a Londra - amministrati dalla National Playing Fields Association.
Durante il Mandato britannico della Palestina[4] in Gerusalemme e Tel Aviv gli furono dedicate diverse strade Rehov ha-Melekh George.

Il campo nazionale di St.John's a Terranova fu intitolato “Parco re Giorgio V” nel 1925. Durante la Prima e la Seconda guerra mondiale, due navi della Marina navale inglese furono battezzate HMS King George V.

Titoli [modifica]

  • 3 giugno 1865 – 24 maggio 1892: Sua Altezza Reale Principe Giorgio di Galles
  • 24 maggio 1892 – 22 gennaio 1901: Sua Altezza Reale il Duca di York
  • 22 gennaio 1901 – 9 novembre 1901: Sua Altezza Reale il Duca di Cornovaglia e di York
  • 9 novembre 1901 – 6 maggio 1910: Sua Altezza Reale il Principe del Galles e, in Scozia, Sua Altezza Reale il Duca di Rothesay
  • 6 maggio 1910 – 20 gennaio 1936: Sua Maestà il Re e occasionalmente, al di fuori del Regno Unito, Sua Maestà Imperiale il Re-Imperatore.

Antenati [modifica]

Giorgio V del Regno Unito Padre:
Edoardo VII del Regno Unito
Nonno paterno:
Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha
Bisnonno paterno:
Ernesto I di Sassonia-Coburgo-Gotha
Trisnonno paterno:
Francesco Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonna paterna:
Augusta di Reuss-Ebersdorf
Bisnonna paterna:
Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg
Trisnonno paterno:
Augusto di Sassonia-Gotha-Altenburg
Trisnonna paterna:
Luisa Carlotta di Meclemburgo-Schwerin
Nonna paterna:
Vittoria del Regno Unito
Bisnonno paterno:
Edoardo Augusto di Hannover
Trisnonno paterno:
Giorgio III del Regno Unito
Trisnonna paterna:
Carlotta di Meclemburgo-Strelitz
Bisnonna paterna:
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonno paterno:
Francesco Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonna paterna:
Augusta di Reuss-Ebersdorf
Madre:
Alessandra di Danimarca
Nonno materno:
Cristiano IX di Danimarca
Bisnonno materno:
Federico Guglielmo di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg
Trisnonno materno:
Federico Carlo di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Beck
Trisnonna materna:
Federica di Schlieben
Bisnonna materna:
Luisa Carolina d'Assia-Kassel
Trisnonno materno:
Carlo d'Assia-Kassel
Trisnonna materna:
Luisa di Danimarca
Nonna materna:
Luisa d'Assia-Kassel
Bisnonno materno:
Guglielmo d'Assia-Kassel
Trisnonno materno:
Federico d'Assia-Kassel
Trisnonna materna:
Carolina Polissena di Nassau-Usingen
Bisnonna materna:
Luisa Carlotta di Danimarca
Trisnonno materno:
Federico di Danimarca
Trisnonna materna:
Sofia Federica di Meclemburgo-Schwerin

Onorificenze [modifica]

Trattamenti di
Giorgio V
Stemma
Re del Regno Unito e Imperatore d'India
Trattamento di cortesia Sua Maestà
Trattamento colloquiale Vostra Maestà
Trattamento alternativo Sir
3 giugno 1865 – 24 maggio 1892: Sua Altezza Reale il principe Giorgio del Galles
24 maggio 1892 – 22 gennaio 1901: Sua Altezza Reale il Duca di York
22 gennaio 1901 – 9 novembre 1901: Sua Altezza Reale il Duca di Cornovaglia e di York
9 novembre 1901 – 6 maggio 1910: Sua Altezza Reale il principe di Galles, Duca di Cornovaglia e Duca di Rothesay
6 maggio 1910 - 20 gennaio 1936: Sua Maestà il Re
6 maggio 1910 - 20 gennaio 1936: Sua Maestà Imperiale il Re-Imperatore (nell'Impero Anglo-Indiano)
I trattamenti d'onore
Lo stemma di Giorgio, duca di York (1892-1901).
Lo stemma di Giorgio, principe di Galles (1901-1910).
Il monogramma personale di re Giorgio V e della regina Mary.

Onorificenze inglesi [modifica]

Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera
— 4 agosto 1884
Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine del Cardo - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine del Cardo
— 5 luglio 1893
Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine di San Patrizio - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine di San Patrizio
— 20 agosto 1897
Gran Maestro e Cavaliere Gran Comandante della Stella dell'India - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere Gran Comandante della Stella dell'India
— 28 settembre 1905
Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Michele e Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Michele e Giorgio
— 9 marzo 1901
Gran Maestro e Cavaliere Gran Comandante dell'Impero Indiano - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere Gran Comandante dell'Impero Indiano
— 28 settembre 1905
Royal Victorian Chain - nastrino per uniforme ordinaria Royal Victorian Chain
— 1902
Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce con gemme dell'Ordine Reale Vittoriano - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce con gemme dell'Ordine Reale Vittoriano
— 30 giugno 1897
Gran Maestro del Venerabile Ordine di San Giovanni - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro del Venerabile Ordine di San Giovanni
Medaglia del giubileo di diamante della Regina Vittoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del giubileo di diamante della Regina Vittoria
— 1897
Medaglia dell'incoronazione di Edoardo VII - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell'incoronazione di Edoardo VII
Sovrano dell'Ordine Famigliare Reale di Re Giorgio V - nastrino per uniforme ordinaria Sovrano dell'Ordine Famigliare Reale di Re Giorgio V

Onorificenze straniere [modifica]

Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
— 1885
Gran Comandante dell'Ordine del Dannebrog (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Comandante dell'Ordine del Dannebrog (Danimarca)
— 18 aprile 1913
Croce della Libertà per il comando militare di I Classe (Estonia) - nastrino per uniforme ordinaria Croce della Libertà per il comando militare di I Classe (Estonia)
Cavaliere di III Classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio (Impero di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di III Classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio (Impero di Russia)
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera (Impero Tedesco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera (Impero Tedesco)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi)
Gran Croce dell'Ordine dell'Impero Coloniale (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine dell'Impero Coloniale (Portogallo)
— 19 febbraio 1934
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia)
— 1892
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia)
— 1892
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia)
— 1892
Cavaliere di Gran Croce con gemme dell'Ordine della Corona Wendica (Meclemburgo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce con gemme dell'Ordine della Corona Wendica (Meclemburgo)
— 22 giugno 1893
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia)
Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (Spagna)

Incarichi amministrativi [modifica]

  • Consigliere Privato del Regno Unito 18 luglio 1894
  • Membro reale della Royal Society, 8 giugno 1893
  • Presidente del Royal Highland and Agricultural Society of Scotland, 1893–1895
  • Presidente della Reale Società Agricola d'Inghilterra, 1897 – 1903

Servizio militare marina inglese [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Padrino e madrina erano il re di Hannover Giorgio V, la regina Luisa d'Assia e l'erede al trono Federico VIII di Danimarca, Ernesto II di Sassonia-Coburgo-Gotha, la duchessa di Cambridge Augusta d'Assia-Kassel, Alice di Sassonia-Coburgo-Gotha e Giorgio duca di Cambridge. “The Times” (Londra), Sabato 8 luglio 1865, p.12
  2. ^ The Imperial Crown of India - The British Monarchy
  3. ^ David Sinclair (1988): Two Georges: The Making of the Modern Monarchy, pag.105, Londra: Hodder and Stoughton. ISBN 0-340-33240-9
  4. ^ Istituzione storica, frutto degli Accordi Sykes-Picot del 1916, che permise al Regno Unito di governare la Palestina tra il 1920 e il 1948

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Predecessore Re del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda e dei Dominion britannici d'oltremare Successore Flag of the United Kingdom.svg
Edoardo VII 1910-1927 Titolo cambiato dal Royal and Parliamentary Titles Act del 1927
Predecessore Re di Gran Bretagna, d'Irlanda e dei Dominion britannici d'oltremare Successore Flag of the United Kingdom.svg
Titolo cambiato dal Royal and Parliamentary Titles Act del 1927 1927-1936 Edoardo VIII
Predecessore Imperatore d'India Successore British Raj Red Ensign.svg
Edoardo VII 1910-1936 Edoardo VIII
Predecessore Erede al trono britannico Successore Coat of Arms of George, Prince of Wales (1901-1910).svg
Alberto Edoardo, principe di Galles
Poi sovrano col nome di Edoardo VII
Erede apparente
1901 - 1910
Edoardo, principe di Galles
Poi sovrano col nome di Edoardo VIII
Predecessore Principe di Galles Successore Flag of the United Kingdom.svg
Alberto Edoardo, principe di Galles
Poi sovrano col nome di Edoardo VII
1901 - 1910 Edoardo, principe di Galles
Poi sovrano col nome di Edoardo VIII
Predecessore Duca di Cornovaglia Successore Flag of England.svg
Alberto Edoardo, duca di Cornovaglia
Poi sovrano col nome di Edoardo VII
1901 - 1910 Edoardo, duca di Cornovaglia
Poi sovrano col nome di Edoardo VIII
Predecessore Duca di Rothesay Successore Flag of Scotland.svg
Alberto Edoardo, duca di Rothesay
Poi sovrano col nome di Edoardo VII
1901 - 1910 Edoardo, duca di Rothesay
Poi sovrano col nome di Edoardo VIII
Predecessore Duca di York Successore Flag of the United Kingdom.svg
Nuova creazione 1892 - 1910
6^ creazione
Titolo unito alla Corona
Predecessore Gran Maestro dell'Ordine dei Santi Michele e Giorgio Successore Flag of the United Kingdom.svg
Giorgio, Duca di Cambridge 1904-1910 Edoardo, Duca di Cornovaglia
Predecessore Lord Guardiano dei Cinque Porti Successore Lord Warden Cinque Ports (Lord Boyce)..png
George Curzon, I marchese Curzon di Kedleston 1905-1907 Thomas Brassey, I Conte Brassey

Controllo di autorità VIAF: 100987745 LCCN: n80139232