Ordine della Giarrettiera

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Nobilissimo Ordine della Giarrettiera
The Most Noble Order of the Garter
Arms of the Most Noble Order of the Garter (Royal Arms Variant).svg
Royal Cypher of Queen Elizabeth II.svg
Sovrano del Regno Unito[1]
Tipologia Ordine cavalleresco statale
Motto HONI SOIT QUI MAL Y PENSE
Status attivo
Capo Elisabetta II del Regno Unito
Cancelliere James Hamilton, V duca di Abercorn
Istituzione Londra, 1348
Primo capo Edoardo III d'Inghilterra
Gradi Cavaliere/Dama (classe unica) con distinzione per gli stranieri
Precedenza
Ordine più alto Victoria Cross
George Cross
Ordine più basso Ordine del Cardo
Order of the Garter UK ribbon.png
Nastro dell'ordine

Il Nobilissimo Ordine della Giarrettiera (The Most Noble Order of the Garter), risalente al Medioevo, è il più antico ed elevato ordine cavalleresco del Regno Unito. Capo dell'Ordine della Giarrettiera è il Sovrano del Regno Unito; l'ammissione è riservata a non più di 24 membri, la cui scelta è di competenza esclusiva del sovrano, contrariamente a quanto accade per altri ordini, nei quali il sovrano in genere designa i membri su proposta, anche informale, del primo ministro.

Gli uomini sono conosciuti come Knight Companion, le donne Lady Companion (non Dame). Eccezionalmente l'Ordine può ammettere membri fuori dal limite di 24 (in questo caso chiamati soprannumerari), in genere familiari del sovrano oppure sovrani stranieri. Data l'esclusività dell'Ordine, esso viene conferito solo a personalità che si siano distinte per altissimi meriti nel servire il Regno Unito.

Come lo stesso nome suggerisce, lo stemma dell'Ordine è una giarrettiera che sormonta il motto Honi soit qui mal y pense (fr.: "Sia vituperato chi ne pensa male"), presente inoltre sul rovescio delle sterline in oro (sovereign) della serie 1817-1820 recanti sul dritto l'effigie di re Giorgio III. La Giarrettiera è indossata dai membri dell'Ordine durante le occasioni formali. Il motto Honi soit qui mal y pense è anche scritto sulla polena della nave ammiraglia HMS Victory, protagonista della Battaglia di Trafalgar agli ordini di Horatio Nelson.

L'Ordine della Giarrettiera ha competenza solo sull'Inghilterra intesa come regione storica: tale ordine è equivalente come rango, ma superiore per anzianità, allo scozzese Ordine del Cardo (The Most Ancient and Most Noble Order of the Thistle) e al nord-irlandese Ordine di San Patrizio (The Most Illustrious Order of St. Patrick). Ognuno di tali ordini conferisce onorificenze nella nazione storica di competenza (anche se l'Ordine di San Patrizio, dopo la riduzione dell'Irlanda britannica al solo Ulster, è di fatto inattivo, essendo morto il suo ultimo cavaliere nel 1974).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine e il nome[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia dell'Ordine della Giarrettiera del 1640 circa (Victoria and Albert Museum, Londra)
GarterInsigniaBurkes.JPG

L'Ordine fu fondato - molto presumibilmente - nel 1349 dal re Edoardo III come «compagnia e collegio di cavalieri». Sebbene vi siano diverse ipotesi sulla data di nascita effettiva dell'Ordine, appare certo che esso non fu fondato prima del 1346. Comunque, l'atto fondativo della Giarrettiera prevedeva che l'Ordine fosse riservato solo a coloro che fossero già cavalieri.

Altresì leggendario - e mai provato, sebbene suggestivo - l'aneddoto relativo all'origine dell'Ordine: durante un ballo a corte, una non meglio specificata Contessa di Salisbury (forse Giovanna di Kent), perse una giarrettiera. Il re si chinò per raccoglierla e si offrì di aiutare la sua ospite a indossarla di nuovo e, uditi i bisbigli e le risatine maliziose dei cortigiani, si alzò e disse loro in francese (allora la lingua di corte): «Honi - oppure honni - soit qui mal y pense!» (Si vergogni chi pensa male di ciò), che divenne poi il motto dell'Ordine. Ugualmente priva di fondamento è un'altra leggenda che vorrebbe la fondazione dell'Ordine come omaggio di Edoardo III al suo antenato Riccardo Cuor di Leone: durante la Terza Crociata, prima di una battaglia, Riccardo fece indossare una giarrettiera ai suoi soldati, perché così comandatogli in sogno da San Giorgio la notte prima (chiara ripresa di un tema caro alla storiografia cristiana che ha origine nel sogno dell'Imperatore romano Costantino prima della Battaglia di Ponte Milvio con l'antagonista Massenzio). Questo avrebbe poi fatto vincere la battaglia ai soldati di Costantino.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio numerose donne ricevettero il titolo di Lady, ma non fu conferito loro il cavalierato. Nel 1488 Enrico VII concesse l'ultima onorificenza femminile a sua madre Margaret Beaufort e fino al 1901 la Giarrettiera fu un Ordine solo maschile (eccezion fatta per i sovrani donna come le regine Elisabetta I, Anna e Vittoria). Quando Edoardo VII, il figlio della regina Vittoria, salì al trono, insignì dell'ordine sua moglie Alessandra di Danimarca. La consuetudine fu confermata quando Giorgio V diede l'Ordine a sua moglie Maria e, successivamente, Giorgio VI alla sua consorte Elisabetta, madre dell'attuale sovrana.

Come detto, la nomina dei membri dell'Ordine è in capo esclusivamente al sovrano: tale consuetudine, tuttavia, fu più o meno ufficializzata solo in tempi recenti, nel 1946, a seguito di un gentlemen agreement tra l'allora Primo Ministro e il capo dell'opposizione, per evitare influenze politiche sul conferimento della massima onorificenza inglese.

Il primo straniero a essere insignito della Giarrettiera fu il duca di Urbino Federico da Montefeltro nel 1474. Vi fu anche il caso di alcuni monarchi "degradati" ed espulsi dall'Ordine: i kaiser Guglielmo II di Germania e Francesco Giuseppe d'Austria, espulsi nel 1915 quando i loro imperi mossero guerra all'Inghilterra. Similmente, l'Imperatore Hirohito del Giappone venne espulso dall'Ordine nel 1941, ma Elisabetta II lo riammise nel dopoguerra.

Cavalieri della Giarrettiera alla Cappella di San Giorgio

Tra l'altro, il Tennō è l'unico membro dell'Ordine ad avere ricevuto due volte l'onorificenza da due sovrani differenti. Non venne riammesso Vittorio Emanuele III di Savoia, espulso quando l'Italia dichiarò guerra al Regno Unito.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

L'Ordine della Giarrettiera ha sei ufficiali: il Prelato, il Cancelliere, il Verbalizzante, il Maestro d'Araldica, l'Usciere e il Segretario. Il Prelato, il Verbalizzante e l'Usciere esistono dalla fondazione; il Cancelliere e il Maestro d'Araldica furono introdotti nel XV secolo; il Segretario nel XX secolo. L'ufficio di Prelato spetta al vescovo di Winchester, tradizionalmente uno tra i vescovi più influenti della Chiesa Anglicana; quello di Cancelliere - un tempo appannaggio del vescovo della diocesi dove si trovava il castello di Windsor - attualmente può essere ricoperto da qualsiasi membro dell'Ordine; il Verbalizzante è il decano del castello di Windsor. Il Maestro d'Araldica è il capo del Collegio Araldico, l'autorità britannica di conservazione e aggiornamento degli stemmi nobiliari e degli Ordini. Il segretario è in genere un maestro di cerimonie professionista. Infine, l'Usciere è normalmente il questore della Camera dei Lord.

Paramenti[modifica | modifica wikitesto]

I paramenti cerimoniali di un cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera sono in gran parte quelli stabiliti in occasione dell'incoronazione di Giorgio IV nel 1821:

  • Mantello, originariamente di lana e, dal XVI secolo, di velluto. Originariamente viola, il mantello - tra il XVII e il XVIII secolo - cambiò colore in azzurro, celeste, blu reale, blu scuro, violetto, e infine blu nautico. Lo scudo con la Croce di San Giorgio è cucito sulla spalla sinistra del mantello. Il mantello del sovrano e dei membri della famiglia reale ha la coda.
  • Cappello, di velluto nero con una penna bianca di struzzo e una nera di airone.
  • Collare d'oro, introdotto nel XVI secolo. Pesa circa 930 grammi ed è composto da nodi d'oro alternati a medaglioni smaltati raffiguranti una rosa dentro una giarrettiera. Ai tempi di Enrico VII le rose erano due, una bianca e una rossa. Attualmente la rosa è solo rossa.
  • Il George, medaglia smaltata raffigurante San Giorgio a cavallo che uccide il drago.
  • Giarrettiera: indossata al polpaccio sinistro dai cavalieri, e al braccio sinistro dalle signore durante le cerimonie. È una fascia di velluto con il motto Honni soit qui mal y pense scritto in lettere dorate. Un tempo la giarrettiera delle signore era decorata con gioielli.
Dipinto dell' Investitura del Re Haakon VII di Norvegia come cavaliere dell'Ordine

I membri dell'Ordine si firmano, dopo il nome, con KG se uomini (Knight Companion) o con LG se donne (Lady Companion). Se essi possiedono più di un titolo, quello dell'Ordine della Giarrettiera ha la precedenza, eccezion fatta per Bt (Baronetto), VC (Croce di Vittoria) e GC (Croce di re Giorgio).

La cappella ufficiale dell'Ordine è quella di San Giorgio al Castello di Windsor. Dal 1948, per iniziativa di Giorgio VI, la cerimonia religiosa celebrativa è divenuta annuale, e si svolge in giugno. Essa viene di norma tenuta dal Prelato dell'Ordine.

Gli attuali membri dell'Ordine[modifica | modifica wikitesto]

Il re d'Inghilterra Carlo I Stuart (1600-1649) in un dipinto di Antoon van Dyck che lo raffigura con gli abiti di Gran Maestro dell'Ordine della Giarrettiera.

Sovrano (Gran Maestro)[modifica | modifica wikitesto]

Cavalieri e Dame[modifica | modifica wikitesto]

  1. The Rt Hon. Peter Carington, VI barone Carrington (1985)
  2. Sua Grazia il Duca Arthur Wellesley, VIII duca di Wellington (1990)
  3. The Rt Hon. Feldmaresciallo Edwin Bramall, Barone Bramall (1990)
  4. The Rt Hon. John Sainsbury, barone Sainsbury di Preston Candover (1992)
  5. The Rt Hon. John Baring, VII barone di Ashburton (1994)
  6. The Rt Hon. Sir Ninian Stephen (1994)
  7. Sir Timothy Colman (1996)
  8. Sua Grazia il Duca Jame Hamilton, V duca di Abercorn (1999)
  9. Sir Erskine William Gladstone, VII baronetto (1999)
  10. The Rt Hon. Peter Anthony Inge, barone Inge (2001)
  11. Sir Anthony Arthur Acland (2001)
  12. Sua Grazia il Duca Gerald Grosvenor, VI duca di Westminster (2003)
  13. The Rt Hon. Robin Butler, barone di Brockwell (2003)
  14. The Rt Hon. John Morris, barone di Aberavon (2003)
  15. The Rt Hon. Sir John Major (2005)
  16. The Rt Hon. Richard Luce, barone Luce (2008)
  17. Sir Thomas Dunne (2008)
  18. The Rt Hon. Nicholas Phillips, barone Phillips di Worth Matravers (2011)
  19. The Rt Hon. Michael Boyce, barone Boyce (2011)
  20. Maresciallo dell'Aria Graham Eric Stirrup, barone Stirrup (2013)
  21. The Rt Hon. Eliza Manningham-Buller, baronessa Manningham-Buller (2014)
  22. The Rt Hon. Mervyn Allister King, barone King di Lothbury (2014)
  23. vacante
  24. vacante

Cavalieri e Dame della famiglia reale[modifica | modifica wikitesto]

  1. S.A.R. il Duca di Edimburgo (1947)
  2. S.A.R. il Principe di Galles (1958)
  3. S.A.R. il Duca di Kent (1985)
  4. S.A.R. la Principessa Reale (1985)
  5. S.A.R. il Duca di Gloucester (1997)
  6. S.A.R. la Principessa Alexandra (2003)
  7. S.A.R. il Duca di York (2006)
  8. S.A.R. il Conte di Wessex (2006)
  9. S.A.R. il Duca di Cambridge (2008)

Cavalieri e Dame stranieri[modifica | modifica wikitesto]

  1. S.A.R. il granduca Giovanni di Lussemburgo (1972)
  2. S.M. la regina Margherita II di Danimarca (1979)
  3. S.M. il re Carlo XVI Gustavo di Svezia (1983)
  4. S.M. il re Juan Carlos I di Spagna (1988)
  5. S.M. la regina Beatrice dei Paesi Bassi (1989)
  6. S.M.I. l'imperatore Akihito del Giappone (1998)
  7. S.M. il re Harald V di Norvegia (2001)

Ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

  • Prelato: On. Rev. Timothy John Dakin, vescovo di Winchester della Chiesa d'Inghilterra
  • Cancelliere: The Rt Hon. Lord Jame Hamilton, V duca di Abercorn (1985)
  • Verbalizzatore: On. Rev. David Conner, Decano della Cappella di San Giorgio della Chiesa d'Inghilterra
  • Maestro d'Araldica: Thomas Woodcock
  • Segretario: Patric Laurence Dickinson, Esquire
  • Usciere: Ten. Gen. David Leakey, Usciere dello Scettro Nero

Immagini[modifica | modifica wikitesto]

Armoriale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dal titolo di Sovrano d'Inghilterra.
  2. ^ a b c d e f g I Cavalieri e le Dame stranieri non ornano il loro stemma in patria con decorazioni inglesi.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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