Margaret Beaufort

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Contea e ducato di Somerset
Beaufort
John Beaufort Arms.svg

Giovanni
Henry
John
Edmund
Henry
Edmund
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Margaret Beaufort in un ritratto di Rowland Lockey (intorno al 1500) che si trova all'Università di Cambridge della quale fu generosa finanziatrice. Sulla vetrata di sfondo e sullo sfondo dietro la figura di Margaret è raffigurata l'inferriata, simbolo dei Beaufort.

Margaret Beaufort (Bedfordshire, 31 maggio 1443Londra, 29 giugno 1509) fu contessa di Richmond e Derby, madre di Enrico VII d'Inghilterra e nonna di Enrico VIII d'Inghilterra.

L'infanzia[modifica | modifica sorgente]

Margaret Beaufort nacque al castello di Bletsoe nel Bedforshire il 31 maggio del 1443 o del 1441, sebbene la data ed il mese vengano considerati esatti, giacché ella chiese all'Abbazia di Westminster di ricordare il proprio battesimo in quella data, l'anno è oggetto di dispute. Alcuni storici propendono per il 1441, partendo dalla data di morte del padre che morì alla fine di maggio del 1444, tuttavia il 1443 appare più probabile giacché l'uomo trattò con re Enrico VI d'Inghilterra circa la custodia di un figlio non ancora nato se egli fosse deceduto in battaglia[1]. I genitori di Margaret erano John Beaufort, I duca di Somerset (1404-1444) e sua moglie Margaret Beauchamp, vedova di Sir Oliver St John e figlia di Sir John Beauchamp barone di Bletsoe. Per via paterna era nipote di Giovanni Beaufort, I conte di Somerset e di Margaret Holland, pronipote di Giovanni di Gand e di quella che in seguito divenne la sua terza moglie, Katherine Swynford e quindi pro-pronipote di Edoardo III d'Inghilterra. La successiva legittimazione di Riccardo II d'Inghilterra, del 1397, dei figli nati dal rapporto fra Giovanni di Gand e Katherine Swynford fu confermata da Enrico IV d'Inghilterra a condizione che nessuno dei loro discendenti avrebbe mai reclamato la corona, nonostante questo veto il figlio di Margaret divenne sovrano (e ogni successivo sovrano d'Inghilterra, Gran Bretagna e Regno Unito discende da Giovanni di Gand). In breve Margaret vantava dei nobilissimi natali,in quanto dalla parte del padre aveva Edoardo III come trisavolo, Giovanni di Gand era il suo bisnonno, Riccardo II era nipote del suo bisnonno, Enrico IV suo prozio e Joan Beaufort regina consorte di Scozia era sua zia. Inoltre la sua bisnonna paterna, Margaret Holland era figlia di Thomas Holland II conte di Kent, il quale era fratellastro uterino (la madre era Joan di Kent) del Re Riccardo II (che era anche nipote di Giovanni di Gand). La madre di Margaret Holland era Alice FitzAlan, figlia di Eleonor Lancaster, il trisavolo di questa era Enrico III Plantageneto. Al momento della nascita di Margaret o nella sua primissima infanzia suo padre si stava preparando a partire per la Francia per conto di Enrico VI e prima di partire si assicurò che la custodia della figlia e dei suoi beni, in caso di sua morte, fossero affidati esclusivamente alla moglie. Poco dopo essere tornato i rapporti fra John ed Enrico si deteriorarono rapidamente ed egli fu cacciato dalla corte ed accusato di tradimento, morì poco dopo secondo alcuni di malattia e secondo altri per suicidio. Margaret era la sua sola figlia e la sola erede della sua fortuna poiché la madre aveva perso il bambino che aspettava.[2]. Poco dopo Enrico si rimangiò l'accordo e diede la custodia di Margaret a William de la Pole, I duca di Suffolk anche se la bambina rimase con la madre. Margaret passò l'infanzia a stretto contatti con i fratellastri del primo matrimonio della madre e uno di questi, John St John, l'erede della tenuta di Bletsoe, divenne in seguito ciambellano di Margaret nonché suo esecutore testamentario.

I due brevi matrimoni[modifica | modifica sorgente]

Stemma di Margaret Beaufort.

Con il passare del tempo la posizione di Suffolk si fece sempre più precaria ed egli si era ripromesso di far sposare Margaret al proprio figlio John de la Pole, II duca di Suffolk. Le nozze ebbero luogo fra il 28 gennaio e il 7 febbraio 1444 quando Margaret aveva un'età compresa fra l'uno e i tre anni, imparentati per parte di madre occorse una dispensa papale che fu stilata il 18 agosto 1450. In quello stesso anno Suffolk venne accusato di tradimento e giustiziato mentre tentava la fuga per mare, la madre di Margaret provvide subito a liberare la figlia dal matrimonio che venne annullato nel 1453 su iniziativa di Enrico VI che intendeva darla in sposa al fratellastro Edmondo Tudor figlio del secondo matrimonio della madre, Caterina di Valois con Owen Tudor[3]. Margaret non riconobbe mai questo suo matrimonio con John tanto che nel 1472 si riferiva ad Edmund, nel proprio testamento, come al primo marito, d'altro canto secondo il Diritto canonico ella non era vincolata al contratto matrimoniale perché non aveva raggiunto i dodici anni[4]. Il matrimonio avvenne il 1º novembre 1455, Margaret aveva dodici anni e lui ventiquattro e la Guerra delle due rose era scoppiata da poco. Edmund era un Lancaster e combattendo per il suo re contro gli York e da loro venne catturato circa un anno dopo, morì in prigionia lasciando Margaret vedova all'età di tredici anni incinta di circa sette mesi. Il loro unico figlio, Enrico Tudor nacque nel Castello di Pembroke il 28 gennaio 1457, fu un parto difficile e madre e bambino andarono vicini alla morte, forse per la giovane età e la magrezza di Margaret, i postumi del parto furono tanto gravi da non permetterle di avere altri figli[5]. Margaret rimase con il figlio a Pembroke insieme al cognato Gaspare Tudor fino al trionfo degli York nel 1461, da quel momento in poi il giovane Enrico visse con lo zio in Galles e poi dall'età di quattordici anni in esilio in Bretagna. In quel lasso di tempo il rapporto fra Margaret e il figlio fu tenuto in vita da lettere e poche visite[6]. Margaret onorò sempre la memoria di Edmund e nel suo testamento espresse il desiderio di essere sepolta accanto a lui.

I lunghi matrimoni[modifica | modifica sorgente]

Il 3 gennaio 1462 Margaret si risposò con Henry Stafford, conte di Stafford secondogenito (1425 circa-1471) di Humphrey Stafford, I duca di Buckingham con un'altra dispensa papale perché i due erano secondi cugini (la nonna di lui era Joan Beaufort, figlia di Giovanni di Gand e dunque zia del padre di Margaret). In quegli anni la vita di Margaret fu tranquilla e passata nelle campagne dove si trovavano le proprietà del marito, questo matrimonio durò fino al 1471 quando Harry morì lasciandola vedova per la terza volta. Nel giugno dell'anno seguente Margaret si risposò per la terza volta con Thomas Stanley, I conte di Derby, Lord Constable of England e Re di Man e quest'unione ebbe tutta l'aria di essere di convenienza, tanto che alcuni storici affermano che ella non si sentì mai parte della famiglia Stanley[7]. Margaret cospirò con la regina vedova Elisabetta Woodville contro Riccardo III d'Inghilterra colpevole di essere uno York per la prima e nemico giurato della seconda. Quando apparve chiaro che i figli di Elisabetta, Edoardo e Riccardo erano morti si accordarono per fidanzare il giovane Enrico alla figlia di Elisabetta, Elisabetta di York. Anche suo marito Thomas cospirava contro il re e quando tutti gli yorkisti vennero chiamati alla Battaglia di Bosworth Field per combattere l'esercito di Enrico Tudor Thomas si tenne ai margini dello scontro senza intervenire anche se suo figlio George era ostaggio di Riccardo. Enrico trionfò e Riccardo morì e Thomas ricevette il titolo di Conte di Derby e Margaret era riuscita a mettere il figlio sul trono. Anni dopo, attorno al 1499 ella fece voto di castità e in accordo col marito andò a vivere da sola a Collyweston.

Margaret R.[modifica | modifica sorgente]

Enrico VIII, di Hans Holbein il Giovane

Una volta salito al trono Enrico cominciò a chiamare la madre My Lady the King's Mother ed egli fece in modo di garantirle l'indipendenza economica e sociale che ella desiderava, tanto che la prima seduta del parlamento le riconobbe il diritto di amministrare da sola i propri beni come se non fosse stata sposata[8]. Come da programma Enrico sposò Elisabetta di York anche se Margaret si dimostrò riluttante ad accettare un ruolo meno importante di quello della Regina vedova o della Regina consorte, decise quindi di indossare abiti della stessa qualità della nuora e di camminare solo di un passo dietro di lei. Spesso madre e figlio erano insieme: il re infatti soleva andarla a trovare a Coldharbour per chiederle consiglio. Quando invece si trovavano lontani si scrivevano regolarmente tenendosi aggiornati sugli avvenimenti accaduti. Dal 1460 in poi ella si era sempre firmata M. Richmond, ma dopo la salita al trono di Enrico cambiò in Margaret R. che poteva stare sia Regina o per Richmond, più avanti ella accluse nella firma la corona reale e la dicitura et mater Henrici septimi regis Angliæ et Hiberniæ Intelligente, colta e forte, Margaret fondò, fra gli altri istituti, il Christ's College nel 1505, il St John's College (Cambridge) nel 1511 e altri istituti minori. Presso il Christ's College di Cambridge aveva un appartamento in cui teneva una ricca biblioteca con opere inglesi e francesi. Quando le nacquero i nipoti, in veste di cerimoniera di corte, ebbe controllo assoluto sull'organizzazione della nursery. Il nipote Enrico, il futuro Enrico VIII, fu il suo favorito. Quando il bambino compì 10 anni, infatti, la nonna lo nominò unico erede dei suoi possedimenti, che avrebbe eventualmente amministrato non appena avesse raggiunto la maggiore età. Per l'educazione del nipote, scelse per lui come precettore principale John Skelton, un suo favorito.

La breve reggenza e la morte[modifica | modifica sorgente]

Il 21 aprile 1509 Enrico morì e l'erede divenne il suo secondogenito Enrico VIII d'Inghilterra che era subentrato in seguito alla morte del primogenito Arturo Tudor Enrico VII l'aveva lasciata esecutrice testamentaria delle proprietà del figlio e l'aveva anche nominata reggente, ma non poté essere per il nipote la fedele consigliera che era stata per il figlio. Mentre erano ancora in corso i festeggiamenti per l'incoronazione infatti, Margaret si ammalò gravemente. In punto di morte poté solo consigliare a Enrico, che all'epoca era solo un diciottenne, di appoggiarsi a John Fisher, uno dei tanti dotti di Cambridge che ella aveva favorito. Margaret morì il 29 giugno 1509 e fu sepolta nella cappella di Enrico VII nell'abbazia di Westminster.

Anni dopo, non solo Enrico VIII avrebbe ripudiato moglie e autorità papale, ma avrebbe anche condannato a morte Fisher, reo di essersi opposto alla volontà del re.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Dama dell'Ordine della Giarrettiera - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine della Giarrettiera
— 1488

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Jones, Michael K.; Underwood, Malcolm G. The King's Mother: Lady Margaret Beaufort, Countess of Richmond and Derby, Cambridge University Press 1993
  2. ^ Jones, Michael K.; Underwood, Malcolm G. The King's Mother: Lady Margaret Beaufort, Countess of Richmond and Derby, Cambridge University Press 1993
  3. ^ Wood, Diana (2003). Women and religion in medieval England. Oxbow
  4. ^ Jones, Michael K.; Underwood, Malcolm G. The King's Mother: Lady Margaret Beaufort, Countess of Richmond and Derby, Cambridge University Press 1993
  5. ^ Jones, Michael K.; Underwood, Malcolm G. The King's Mother: Lady Margaret Beaufort, Countess of Richmond and Derby, Cambridge University Press 1993
  6. ^ Krug, Rebecca. Reading families: women's literate practice in late medieval England Cornell University Press 2002
  7. ^ Jones, Michael K.; Underwood, Malcolm G. The King's Mother: Lady Margaret Beaufort, Countess of Richmond and Derby, Cambridge University Press 1993
  8. ^ Jones, Michael K.; Underwood, Malcolm G. The King's Mother: Lady Margaret Beaufort, Countess of Richmond and Derby, Cambridge University Press 1993

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Carolly Erickson, Il grande Enrico, Milano, Mondadori, 2002. ISBN 88-04-51295-4
  • Philippa Gregory, La regina della Rosa Rossa, Sperling & Kupfer, 2011. ISBN 882005082X

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 46834598 LCCN: n81070586

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