Abbazia di Westminster

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Collegiata di San Pietro in Westminster
Collegiate Church of Saint Peter in Westminster
Esterno
Esterno
Stato Regno Unito Regno Unito
Regione/area/distretto Arms of the Greater London Council.svg Greater London
Località Coat of Arms of The City of London.svg Londra
Religione Cristiana anglicana
Titolare Pietro apostolo
Diocesi nessuna[1]
Consacrazione 28 dicembre 1065
Stile architettonico gotico
Inizio costruzione 1045
Sito web Sito ufficiale
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Palazzo ed abbazia di Westminster, con la chiesa di Santa Margherita
(EN) Westminster Palace, Westminster Abbey and Saint Margaret's Church
St.margarets.church.westminster.arp.750pix.jpg
Tipo Culturali
Criterio (i) (ii) (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1987
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

La collegiata di San Pietro in Westminster (in inglese: Collegiate Church of Saint Peter in Westminster) presso l'abbazia di Westminster (in inglese: Westminster Abbey), per sineddoche con lo stesso nome di quest'ultima, è il più importante luogo di culto anglicano di Londra dopo la cattedrale di San Paolo, sede delle incoronazioni dei sovrani d'Inghilterra e di sepoltura di personaggi importanti. Essa, a causa della sua funzione, non è soggetta all'autorità diocesana ed è una chiesa proprietaria della monarchia britannica (Royal peculiar).

Si trova a Westminster, Londra, a ovest del palazzo di Westminster, sede del parlamento. Fu chiamata così per distinguerla da quella di St. Mary of the Graces situata a est (Eastminster), sede di un monastero cistercense.

Westminster Abbey è un sito patrimonio dell'umanità UNESCO.

A poca distanza sorge la cattedrale cattolica di Westminster, assai più recente, con la quale l'abbazia non va confusa.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'abbazia di Westminster fu costruita tra il 1045 e il 1050 da Edoardo il Confessore che ne intraprese la costruzione per mantenere fede a un voto che aveva fatto mentre si trovava ancora in esilio in Normandia: se Dio avesse aiutato la sua famiglia a riavere il trono d'Inghilterra, egli avrebbe compiuto un pellegrinaggio a Roma.

Quando diventò re, gli fu impossibile lasciare il paese, mandò allora un messaggero al pontefice chiedendo di essere dispensato dal voto, il papa sostituì il voto nell'impegno a costruire un monastero dedicato a san Pietro. Edoardo individuò un sito dove prima esisteva il culto a san Pietro, a Thorney Island sul Tamigi. Si trattava del luogo dove nel 616 era stato costruito un piccolo santuario dopo che un pescatore aveva avuto una visione di San Pietro. Da allora ogni anno, il 29 giugno i pescatori del Tamigi portano in dono a san Pietro un salmone, che viene ricevuto dall'abate di Westminster. Attorno al 97Westminister Abbey 0, san Dunstano vi costruì un convento di monaci benedettini cui fu affidata la cura del santuario.

Nel 1045, re Edoardo aggiunse una grande donazione di terreni attorno e iniziò la costruzione di una grandiosa chiesa in stile romanico che fu consacrata il 28 dicembre del 1065. Nel 1245 fu ricostruita in stile gotico. Nel 1376 la navata fu completamente rifatta dall'architetto Henri Yevele, che curò anche la costruzione della Torre di Londra e del Palazzo di Westminster.

Fra il 1503 e il 1519, durante i regni di Enrico VII e di Enrico VIII, venne costruita la Lady Chapel, chiamata oggi cappella Enrico VII. Il Rinascimento influenzò la costruzione di questa parte dell'abbazia e vi lavorarono artisti italiani, come lo scultore Pietro Torrigiano. Nel 1540 i monaci benedettini dovettero lasciare il monastero a causa della riforma anglicana. Vent'anni dopo, Elisabetta I rifondò il monastero dandogli una serie di regole differenti.

Nella chiesa abbaziale, dal 1066, iniziando con Aroldo II d'Inghilterra cognato di Edoardo il Confessore, si sono svolte tutte le incoronazioni dei reali, tranne Edoardo V ed Edoardo VII, e dove sono sepolti gran parte dei sovrani fino al 1760.

Pregiate sono le 10 campane dell'abazia, in tonalità di Re3, famose per aver suonato a tutti gli eventi storici della famiglia reale.

Il 6 settembre 1997, vi furono celebrati i funerali di Lady Diana, principessa del Galles vittima di un incidente automobilistico sotto il tunnel del Pont de l'Alma a Parigi. Il 9 aprile 2002 vi è stata sepolta la Regina Madre - Elizabeth Bowes-Lyon, ultima regina d'Irlanda e imperatrice d'India.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Esterno[modifica | modifica sorgente]

La facciata

La facciata principale della collegiata di San Pietro in Westminster è orientata verso ovest ed è stata costruita nel XV secolo. Preceduta da un sagrato recintato da una cancellata in ferro battuto, è stretta fra le due torri campanarie, costruite tra il 1722 e il 1745 dall'architetto inglese Nicholas Hawksmoor in stile gotico, che ospitano il concerto di campane in Re maggiore, fuso nel 1971; la campana più grande pesa 1544 kg. Al centro della facciata si trova il portale strombato, affiancato dalle statue della Verità, della Giustizia, della Misericordia e della Pace. Sopra di esse, entro una galleria vi sono le statue di dieci martiri cristiani del XX secolo: da sinistra, Massimiliano Maria Kolbe, Manche Masemola, Janani Luwum, Elisabetta d'Assia-Darmstadt, Martin Luther King, Óscar Romero, Dietrich Bonhoeffer, Esther John, Lucian Tapiedi, Wang Zhiming. Al centro della facciata si apre una grande polifora ogivale, chiusa da una vetrata policroma.

La facciata del braccio sinistro del transetto, invece, è a salienti, ispirata ai modelli francesi. Nella parte inferiore, si aprono i tre grandi portali strombati (quello di sinistra è murato), ognuno dei quali è sormontato da una ghimberga; sopra i portali vi sono delle trifore e, più in alto, una loggia che si apre con bifore. In corrispondenza della navata centrale del transetto,si trova il grande rosone circolare; la facciata del transetto termina, in alto, con un timpano triangolare decorato con motivi gotici; ai lati vi sono gli archi rampanti di sostegno, presenti anche a sostegno delle tre navate.

Le statue dei martiri del XX secolo

Interno[modifica | modifica sorgente]

Interno

L'interno della collegiata di San Pietro è a croce latina ed è a tre navate, con una lunghezza di 156 metri ed una larghezza complessiva di 34 metri; la volta della navata centrale, risalente al 1506, raggiunge i 34 metri.

Dal portale occidentale si accede alla chiesa: subito si incontra la Cappella di San Giorgio, un tempo battistero e ora dedicata ai caduti della prima guerra mondiale. Sulla sinistra è visibile quello che è considerato il più antico ritratto di un sovrano inglese giunto fino a noi: vi è raffigurato Riccardo II e risale al XIV secolo. Nella navata destra si incontra subito una lapide posta sul pavimento in onore del fondatore dello scautismo Robert Baden-Powell, morto nel 1941, e di sua moglie Olave. Seguono la Abbot's Pew e una serie di busti e rilievi raffiguranti vari personaggi inglesi.

Lungo la navata centrale, appena entrati nella chiesa, si vede la tomba del Milite Ignoto e, poco più avanti, una lapide ricorda Winston Churchill. Più avanti sono collocate le tombe di alcuni architetti del XIX secolo e dell'esploratore David Livingstone. Di seguito altre tombe di artisti e militari che si distinsero nelle campagne coloniali indiane.

Nella navata di sinistra spicca il monumento di William Pitt il Giovane. Tutto il transetto, a destra e a sinistra dell'altare maggiore, è occupato dalle sepolture di personaggi storici, tra cui alcuni santi.

Nel Poets'Corner sono visibili le tombe o le commemorazioni di alcuni letterati e poeti inglesi, come Shakespeare, Browning, Chaucer, Dickens e Kipling.

Lo jubé gotico

L'altare maggiore, opera di Sir Gilbert Scott, è sovrastato da un mosaico in vetro raffigurante l'Ultima cena[2]. Dietro l'altare maggiore si trovano le Royal Chapels, delle quali la principale è quella dedicata a Enrico VII, a tre navate con una corona di cappelle. Complessivamente la cappella raccoglie un centinaio di tombe, quasi tutte di sovrani d'Inghilterra. La statua di Edoardo III, visibile nel museo, è invece la più antica statua europea in legno del sovrano.

Nella chiesa abbaziale è conservata la sedia di re Edoardo (King Edward's chair o St. Edward's chair), il trono sul quale si siedono i sovrani nell'ambito della loro incoronazione, che si tiene tradizionalmente in questo luogo sin dal Natale del 1066, giorno dell'incoronazione di Guglielmo il Conquistatore.

Nell'Abbazia si trovano inoltre anche due scuole, la Westminster School, fondata dai Benedettini nel 1179, e la scuola del coro, la Westminster Abbey Choir School dove studiano da interni i ragazzi del Choir of Westminster Abbey.

Personalità sepolte nell'Abbazia

Sovrani d'Inghilterra e loro consorti


Altri monarchi


Navata


Transetto settentrionale


Poets' Corner[3]


Chiostro


Coro


Cenotafi


Organi a canne[modifica | modifica sorgente]

Organo maggiore[modifica | modifica sorgente]

L'organo a canne della collegiata di San Pietro[4] è situato ai lati dello jubé, entro due casse lignee riccamente decorate, ed è stato costruzione nel 1937, in occasione dell'incoronazione di Giorgio VI dalla ditta organaria inglese Harrison & Harrison ed in seguito dalla stessa restaurato ed ampliato più volte, nel 1959, nel 1982-1984, nel 1987, nel 2006 e nel 2010

Lo strumento è a trasmissione elettrica, con consolle indipendente sullo jubé con cinque tastiere di 61 note ciascuna e pedaliera concavo-radiale di 32 note. Di seguito, la disposizione fonica dell'organo:

Prima tastiera - Choir
Upper Choir Organ[5]
Claribel Flute 8'
Stopped Flute 8'
Viola da Gamba 8'
Gemshorn 4'
Flauto Traverso 4'
Nason 4'
Gemshorn Fifteenth 2'
Mixture II
Cornopean 8'
Lower Choir Organ[6]
Open Diapson 8'
Rohr Flute 8'
Principal 4'
Open Flute 4'
Nazard 2.2/3'
Fifteenth 2'
Blockflute 2'
Tierce 1.3/5'
Mixture IV
Cremona 8'
Tremulant
Seconda tastiera - Great Organ
Double Geigen 16'
Bourdon 16'
Open Diapason I 8'
Open Diapason II 8'
Geigen 8'
Hohl Flute 8'
Stopped Diapason 8'
Octave 4'
Geigen Principal 4'
Wald Flute 4'
Octave Quint 2.2/3'
Super Octave 2'
Mixture V
Harmonics IV
Sharp Mixture III
Contra Posaune 16'
Posaune 8'
Octave Posaune 4'
Terza tastiera - Swell Organ
Quintaton 16'
Open Diapason 8'
Viole d'Amour 8'
Salicional 8'
Vox Angelica 8'
Lieblich Gedeckt 8'
Principal 4'
Lieblich Flute 4'
Fifteenth 2'
Twenty Second 1'
Sesquialtera II
Mixture V
Contra Oboe 16'
Oboe 8'
Vox Humana 8'
Tremulant
Double Trumpet 16'
Trumpet 8'
Clarion 4'
Quarta tastiera - Solo
Contra Viole 16'
Viole d'Orchestre 8'
Viole Céleste 8'
Viole Octaviante 4'
Cornet de Violes III
Harmonic Flute 8'
Concert Flute 4'
Harmonic Piccolo 2'
Double Clarinet 16'
Clarinet 8'
Cor Anglais 8'
Orchestral Hautboy 8'
Tremulant
French Horn 8'
Orchestral Trumpet 8'
Contra Tuba 16'
Tuba 8'
Tuba Mirabilis 8'


Quinta tastiera - Bombarde
Violine 16'
Open Diapason 8'
Principal 4'
Fifteenth 2'
Mixture IV-VI
Grand Cornet IV-V
Bombarde 16'
Trumpet 8'
Clarion 4'
Contra Posaune 16'
Posaune 8'
Octave Posaune 4'
Tuba Mirabilis 8'
Pedal
Screen Section
Open Diapason 16'
Geigen 16'
Bourdon 16'
Principal 8'
Octave Geigen 8'
Bass Flute 8'
Fifteenth 4'
Rohr Flute 4'
Open Flute 2'
Mixture IV
Contra Posaune 16'
Posaune 8'
Octave Posaune 4'
Triforium Section
Double Open Wood 32'
Open Wood I 16'
Open Wood II 16'
Viole 16'
Double Ophecleide 32'
Ophecleide 16'
Tuba 16'
Clarinet 16'
Trumpet 8'
Clarion 4'

Organo del transetto[modifica | modifica sorgente]

Nel braccio destro del transetto, si trova un secondo organo a canne[7] per l'accompagnamento dei canti durante la liturgia, costruito nel 1764 da John Snetzler e restaurato nel 1965 da Noel Mander.

Lo strumento, a trasmissione meccanica, ha un'unica tastiera ed è privo di pedaliera. La sua disposizione fonica è la seguente:

Manual
Open Diapason 8' Treble
Stopt Diapason 8'
Dulciana 8'
Principal 4'
Flute 4'
Fifteenth 2'
Mixture Bass
Mixture Treble
Tierce 1.3/5'

Organo da continuo[modifica | modifica sorgente]

Nella chiesa si trova anche un organo positivo a cassapanca[8], costruito nel 1994 dalla ditta organaria Kenneth Tickell and Co., a trasmissione integralmente meccanica, con unica tastiera e senza pedaliera; di seguito, la sua disposizione fonica:

Manual
Stopped Diapason 8'
Principal 4'
Flute 4'
Fifteenth 2'
Sesquialtera II

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Essendo una chiesa proprietaria della monarchia britannica non è soggetta all'autorità diocesana
  2. ^ Immagine a 360° dell'altare maggiore e del presbiterio
  3. ^ nel transetto meridionale
  4. ^ L'organo maggiore
  5. ^ espressivo
  6. ^ aperto
  7. ^ L'organo del transetto
  8. ^ L'organo da continuo

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Coordinate: 51°29′58″N 0°07′39″W / 51.499444°N 0.1275°W51.499444; -0.1275