Harrods
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Harrods è un grande magazzino di lusso con oggetti, abbigliamento e servizio esclusivo. Si trova in una delle zone più ricche di Londra, Knightsbridge, nel quartiere di South Kensington (Royal Borough of Kensington and Chelsea). Mecca dorata del consumismo moderno[1], fa ormai parte delle icone che rappresentano Londra, e quindi è diventato una vera e propria meta turistica, al di là dello shopping. Una sola visita difficilmente vi farà vedere tutto quello che c'è all'interno del magazzino; un po' come visitare un grande museo, ci sono centinaia di oggetti da ammirare, alcuni dei quali non troverete da nessun'altra parte.
Il suo slogan «dallo spillo all'elefante» [2][3]indica l'estrema varietà di articoli che esso pone in vendita.
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[modifica] Origini e storia
Harrods iniziò le attività in Cable Street nell'East End di Londra, fondato da Charles Henry Harrod, un droghiere proveniente dall'Essex. Nel 1849 il magazzino venne trasferito nell'elegante quartiere di Knightsbridge, proprio di fronte ad Hyde Park.
Grazie al lungimirante lavoro di Charles Henry Harrod, il quale era già commerciante di prodotti alimentari e in particolare di tè e prodotti da forno, e a quello di suo figlio, gli affari nella ricca zona di Londra già a quel tempo prosperano, per merito della scelta di prodotti ad altissima qualità. Negli anni seguenti si è allargato inglobando i negozi vicini, fino alla costruzione dell'attuale edificio.
Nel 1985 Mohammed Al-Fayed ha rilevato il magazzino, pagandolo 300 milioni di sterline.[4][5]
[modifica] Edificio
Il palazzo di Harrods, la cui superficie è di oltre 93.000 m2, è formato da 7 piani (di cui due interrati) ed è suddiviso in 300 reparti.
Tutti i piani sono collegati da 46 ascensori, che percorrono in un anno 80 mila chilometri (quasi due volte il giro del mondo)[6] e da numerose scale mobili. I reparti che si trovano allo stesso piano sono collegati tra di loro tramite dei corridoi e dei percorsi delimitati. Le stanze sono molto grandi e decorate.
L'esterno viene illuminato da 11.300 lampadine e l'ingresso è dotato di 10 porte.
È dotato di 300 linee telefoniche, con tremila derivazioni interne che ricevono in media 12 mila chiamate ogni giorno.
Al pianterreno dell'edificio, vicino alle scale, si trova una statua di Dodi Al Fayed e Lady Diana, sul cui piedistallo è posta la scritta "Innocent victims" (= vittime innocenti). Poco distante è stata posta una targa recante la scritta "In memoria di Diana, Principessa del Galles, e di Dodi Al Fayed, uccisi il 31 Agosto 1997", sotto la quale è posto un libro sul quale i clienti possono lasciare una dedica.
[modifica] L'attività commerciale
Harrods ha un unico punto vendita principale, a Londra e non ha succursali, se non 11 punti vendita in aeroporti asiatici ed europei.[7]
I dipendenti sono 5.000, tra commessi, detective, vigili del fuoco e infermieri.
All'entrata è posto un cartello dove vengono indicate alcune norme di comportamento. Dato che la merce esposta in molti casi è di grande valore ci sono ovunque agenti di sicurezza che invitano in maniera molto decisa a rispettare le regole se si vuole restare nel magazzino.
Dodici milioni di clienti ogni anno acquistano nel negozio e ne escono con in mano le celebri buste verdi a scritte dorate.
Tra i prodotti in vendita anche linee esclusive ed oggetti di altissimo valore, come diamanti da 64,9 carati, i sandali più costosi del mondo[senza fonte] (con 642 rubini -120 carati in totale- montati su platino), orologi d'oro tempestato di diamanti al prezzo di 600 mila euro.
[modifica] Stagione dei saldi
Durante il periodo dei saldi, una gran folla si reca nel grande magazzino. La media giornaliera di visitatori, normalmente attorno raggiunge punte di 250.000 visitatori al giorno, alla ricerca di offerte vantaggiose (saldi fino al 75%).[8]
Gli incassi del grande magazzino nella sola prima mezz'ora dall'apertura, cioè dalle 9:00 alle 9:30, sono stimati in oltre un milione di sterline.
L'apertura della stagione dei saldi è celebrata con un rito d'apertura costante tutti gli anni: una celebre madrina giunge, su una carrozza trainata da due cavalli neri, davanti alle 10 porte d'ingresso, dove è ricevuta dall'attuale proprietario Mohammed Al Fayed, in smoking nero. Per questa cerimonia, una volta il magnate chiamò Sofia Loren.
[modifica] Curiosità
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Nel 1898 è stata installata qui una delle prime scale mobili del mondo.
La notorietà di Harrods è tristemente aumentata dopo il tragico incidente che portò alla morte di Lady Diana e Dodi Al-Fayed, il figlio dell'attuale proprietario di Harrods, Mohamed Al Fayed. Nel piano interrato, proprio per onorare la memoria dei due giovani, è stato creato un reliquiario, l'Egyptian Monument.
In seguito alle accuse di Fayed all'establishment reale, nel 2000 Buckingham Palace ha cancellato Harrods dalla lista dei fornitori ufficiali.
Negli ultimi anni il tempio della moda è diventato il punto di riferimento per le azioni di marketing e promozione di alcune grandi aziende italiane. Basti pensare all'accordo chiuso con Fiera Milano spa, la più grande società di servizi d'Italia ed una delle più avanzate fiere nel mondo, grazie al quale sono stati promossi marchi come Ferrarelle, fiere come il Miwine ed intere regioni.
Ultima fra tutte l'esposizione dei prodotti artigianali siciliani realizzata dall'Assessorato all'Artigianato della Regione Sicilia, nelle vetrine di Harrods. I grandi magazzini londinesi fanno scuola anche nel marketing. Diventa un lusso anche essere esposti nel tempio del lusso.
Pierce Brosnan (il famoso 007) lavorò qui come commesso.
[modifica] Come arrivarci
Ci si arriva in metropolitana scendendo alla fermata Knightsbridge sulla Piccadilly Line, oppure prendendo il bus numero 74, che passa da Oxford Street. I magazzini sono aperti dal lunedì al sabato dalle 10 alle 20 e la domenica dalle 12 alle 18.
[modifica] Note
- ^ Così la definisce Lorenzo Amuso in La mecca dello shopping nata dal negozietto d’un droghiere immigrato, in Il Giornale del 28 dicembre 2005
- ^ Da Alfayed.com
- ^ Ago o elefante per sua maestà di Paolo Filo della Torre in La Repubblica del 27 gennaio 1989
- ^ Da Harrods.com
- ^ La somma d'acquisto è questione controversa. Cfr. Un impero nella finanza nato intorno ad Harrods di Eugennio Occorso in La Repubblica del 01 settembre 1997
- ^ Lorenzo Amuso in La mecca dello shopping nata dal negozietto d’un droghiere immigrato, in Il Giornale del 28 dicembre 2005
- ^ L'apertura di Harrods all'aeroporto londinese di Heathrow. Press info da Harrods.com
- ^ Lorenzo Amuso in La mecca dello shopping nata dal negozietto d’un droghiere immigrato, in Il Giornale del 28 dicembre 2005
[modifica] Bibliografia
- Chris Bennett and Colin Cameron (2000). Behind the Scenes at Harrods, Andre Deutsch. ISBN 0233996176.
- Tim Dale (1986). Harrods: The Store and the Legend, Pan. ISBN 0330298003.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Harrods
[modifica] Collegamenti esterni
- http://www.harrods.com - sito ufficiale

