Sophia Loren

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Sophia Loren, nome d'arte di Sofia Villani Scicolone (Roma, 20 settembre 1934), è un'attrice cinematografica italiana.

Entra a far parte della settima arte giovanissima e si impone ben presto, agli inizi degli anni cinquanta, come sex symbol grazie alla sua innata sensualità e un corpo da maggiorata. In pochi anni diventa una stimata attrice in tutto il mondo, soprattutto grazie al film La ciociara di Vittorio De Sica, che le fa vincere nel 1962 il Premio oscar come miglior attrice protagonista. Da Vittorio De Sica sarà diretta in altri film come Ieri, oggi, domani, famoso lo spogliarello finale, e Matrimonio all'italiana, per il quale riceverà una seconda nomination all'oscar; entrambi a fianco di Marcello Mastroianni, compagno di lavoro in quattordici film dal 1954 in Peccato che sia una canaglia al 1994 in Prêt-à-Porter, formando una delle migliori coppie della storia del cinema.

Inoltre, durante la sua lunga carriera Sophia Loren è divenuta il simbolo della bellezza e del buon gusto dell'Italia nel mondo.

Nel 1991 riceve da Gregory Peck l'Oscar alla carriera.

Ha detto della sua vita:

« Non ho mai cercato di rimuovere i miei ricordi, neppure quelli più tristi. Non capisco le persone che si nascondono dal loro passato: ogni evento che hai vissuto ti aiuta ad essere la persona che sei oggi »

Indice

[modifica] Biografia

Sophia Loren negli anni '50

Sofia Villani Scicolone nacque a Roma dalla napoletana Romilda Villani, una modesta insegnante di pianoforte, e da Riccardo Scicolone, affarista nel settore immobiliare. I genitori non erano sposati e avevano un rapporto travagliato perché lui non era molto presente. La madre aveva vinto nel 1932 un concorso per andare ad Hollywood come sosia di Greta Garbo, ma rimase incinta e rinunciò. Il padre (figlio del marchese agrigentino Scicolone Murillo) riconobbe la paternità della bambina, che chiamò col nome di sua madre, Sofia, di origine veneta; tuttavia, rifiutò sempre di sposare Romilda, che si trovò ben presto in gravi ristrettezze economiche[1]. Perciò la madre portò la piccola Sofia da Roma a Pozzuoli in provincia di Napoli, presso la sua famiglia. Qui Sofia trascorse l'infanzia e i primi anni dell'adolescenza, durante la guerra, in condizioni economiche precarie. Napoli e la cultura napoletana saranno presenti costantemente nella vita e nella carriera della Loren, che in molti film recita in dialetto napoletano. A 15 anni tornò a Roma in cerca di successo, accompagnata dalla madre, e partecipò a vari concorsi di bellezza, fra cui Miss Italia del 1950 (che la premiò come Miss Eleganza, un titolo creato apposta per lei).

Inoltre, posò per fotoromanzi e partecipò a diverse pellicole cinematografiche come comparsa o in ruoli marginali, che a poco a poco le portarono visibilità, essendo centrati sulle sue qualità estetiche. In un solo anno furono una quindicina i film nei quali fu scritturata.

Affiancò anche Corrado, allora divo della radio, nella conduzione di Rosso e nero. Ma la svolta arrivò quando, sempre nel 1951, incontrò il produttore Carlo Ponti: lui la notò a un concorso di bellezza, dove lei era ospite, e il giorno dopo la ricevette nel suo studio per un colloquio. Carlo Ponti rimase subito colpito dalle sue potenzialità e le offrì un contratto di sette anni, trampolino di lancio del suo successo.

[modifica] La commedia degli anni cinquanta

Sophia Loren e Marcello Mastroianni in una scena del film Peccato che sia una canaglia
Sophia Loren e Marcello Mastroianni in una scena del film Peccato che sia una canaglia
 
Sophia Loren in L'oro di Napoli nel 1954.
Sophia Loren in L'oro di Napoli nel 1954.

È da questo momento che la sua carriera prende il volo. Uno dei primissimi ruoli importanti col nome di Sophia Loren fu a fianco di Alberto Sordi interpretando una splendida Cleopatra e quello di una sua sosia in Due notti con Cleopatra di Mario Mattòli nel 1953.

L'anno seguente girerà altri film in ruoli secondari come Carosello napoletano di Ettore Giannini, Un giorno in pretura nell'episodio Don Michele, Anna e il biliardo con Walter Chiari di Steno, oppure Tempi nostri con Totò di Alessandro Blasetti; ma il 1954 sarà anche l'anno decisivo per una svolta nella sua carriera interpretando ruoli da protagonista in celebri commedie. Importante fra tutti fu il ruolo della pizzaiola Sofia in L'oro di Napoli, che Vittorio De Sica le volle affidare soltanto poco dopo averla conosciuta e dopo un breve colloquio. Dello stesso anno è Peccato che sia una canaglia di Alessandro Blasetti dove incontra per la prima volta il suo partner per eccellenza Marcello Mastroianni. Qui interpreta una giovane ladra che cercherà con la sua esuberante bellezza di incastrare l'onesto tassista Paolo, che si difenderà con tutti i mezzi sia dalla giovane Lina e sia dal padre di lei, il professor Stroppiani interpretato da Vittorio De Sica. Il film è tratto da un racconto di Alberto Moravia.

Con Vittorio De Sica nel film Pane, amore e... (1955). Scena del mambo.

Nel 1955 i tre attori saranno protagonisti in La bella mugnaia, una simpatica commedia di Mario Camerini ambientata durante l'occupazione spagnola nel sud d'Italia. Dello stesso anno è Il segno di Venere diretto dal maestro Dino Risi, dove veste i panni di Agnese, che a causa della sua bellezza mette in ombra la cugina Cesira di minuto aspetto, interpretata da Franca Valeri. Nel cast figurano Vittorio De Sica, Alberto Sordi, Raf Vallone e Tina Pica.

Con Vittorio De Sica, Tina Pica e ancora diretti da Dino Risi, sempre nel 1955, Sophia Loren sarà protagonista in Pane, amore e..., dove cercherà con ogni mezzo possibile di sedurre il Maresciallo Carotenuto affinché le conceda una proroga per rimanere nella sua casa. Il film ambientato a Sorrento e seguito di Pane, amore e fantasia e Pane, amore e gelosia (interpretati da Gina Lollobrigida da sempre indicata come la sua storica rivale cinematografica), rimane celebre per il sensuale mambo ballato da Sophia Loren per Vittorio De Sica.

Il suo primo importante ruolo drammatico arriva per un film diretto da Mario Soldati e scritto tra gli altri da Pier Paolo Pasolini e Giorgio Bassani: La donna del fiume. La Loren da prova di una forte capacità interpretativa.

Con La fortuna di essere donna (1956) di Alessandro Blasetti ritorna in coppia con Marcello Mastroianni in una divertente commedia degli anni cinquanta.

Sophia Loren con Cary Grant in Houseboat

La celebre copertina su Life del 1955 segna l'inizio della sua carriera internazionale, grazie alla sua prorompente bellezza, che non ha mai rischiato di offuscarne l'aspetto artistico, e l'indubbia bravura come attrice sia leggera che drammatica.

[modifica] Hollywood

A partire dal 1956 recita anche in inglese in produzioni statunitensi di rilievo, affiancata da grandi star maschili di Hollywood. È questo il periodo di film come Il ragazzo sul delfino, Orgoglio e passione a fianco di Frank Sinatra e Cary Grant, con il quale, lei stessa afferma, ebbe un breve flirt, oppure Timbuctù con John Wayne, La chiave con William Holden, il western Il diavolo in calzoncini rosa con Anthony Quinn, Un marito per Cinzia ancora con Cary Grant, o La miliardaria con Peter Sellers. Grazie a questi film e a tanti altri, Sophia Loren riuscì ad imporsi e farsi amare dal pubblico statunitense e di tutto il mondo, competendo con le grandi star femminili dell'epoca di Hollywood.

[modifica] Gli anni sessanta

Divisa tra Italia e Hollywood, interpreta innumerevoli film di successo con le più grandi star mondiali, diretta da registi quali Vittorio De Sica, Mario Monicelli, Ettore Scola, Dino Risi, Mario Camerini, Charlie Chaplin, Sidney Lumet, George Cukor, Michael Curtiz, Anthony Mann e André Cayatte. In particolare con De Sica, con il quale gira otto film, forma un ideale sodalizio, spesso completato dalla presenza di Marcello Mastroianni.

[modifica] La ciociara e l'Oscar

Scena de La ciociara: Sophia Loren con Eleonora Brown
Sophia Loren con l'Oscar vinto nel 1962
Sophia Loren nel film La baia di Napoli del 1960 canta Tu vuo' fa' l'americano

Nel tempo va sempre più affermandosi come una vera icona del cinema italiano nel mondo; la definitiva consacrazione come attrice arriva con l'interpretazione del suo film-simbolo, La ciociara, di Vittorio De Sica, in un ruolo che era stato rifiutato da Anna Magnani.

« Quando c'hai una figlia da tirar su, c'hai altro da pensa' »
(Cesira si rivolge a Giovanni)

Ambientato negli anni della seconda guerra mondiale, il film è tratto dall'omonimo romanzo di Alberto Moravia. All'epoca Sophia Loren aveva solo 26 anni quando inaspettatamente Vittorio De Sica le propose il ruolo di Cesira. Un personaggio semplice e popolano, ma costituito da una grande venatura drammatica che riuscì a far emergere con straordiaria disinvoltura e naturalezza. Molteplici sono le scene emblematiche del film dove la Loren dimostra il suo straordinario istinto recitativo, come la scena dello stupro dentro una chiesa abbandonata, il momento del risveglio con l'abbraccio tragico di calore materno verso la figlia Rosetta pregante ed uno sguardo intenso e commovente, oppure la scena simbolo in cui Cesira sfoga la propria rabbia per la violenza subita, cadendo a terra in un pianto straziante quanto liberatorio.

Questa interpretazione vale alla Loren il Premio Oscar, la Palma d'oro a Cannes, il BAFTA, il David di Donatello e il Nastro d'argento.

« Lo sapete quello che ci hanno fatto quei turchi che comandate voi altri? Lo sapete quello che c'hanno avuto il coraggio de fa' in un luogo consacrato, sotto gli occhi da' Madonna? Ditelo lo sapete? …Ladri cornuti figli di mignottaaa! »
(Cesira disperata dopo lo stupro si rivolge ai soldati americani)

Dopo il successo della Ciociara Sophia vola in Spagna per girare il kolossal El Cid, dove interpreta la bella Jimena, promessa sposa al leggendario condottiero El Cid Campeador interpretato da Charlton Heston; nel cast figura anche Raf Vallone. Del seguente anno è l'indimenticabile ruolo di una procace Zoe, nell'episodio La riffa, diretta da Vittorio De Sica, in Boccaccio '70. Successivamente girerà per lo stesso De Sica altri ruoli di inconfondibile bellezza e solarità.

Nel 1967 a fianco di Marlon Brando, recita nella commedia La contessa di Hong Kong, ultimo film diretto dalla leggenda del cinema Charlie Chaplin. Dello stesso anno è C'era una volta..., un film favolistico ambientato nel sud del'600, diretta da Francesco Rosi e affiancata da Omar Sharif.

[modifica] Film di Vittorio De Sica e con Marcello Mastroianni

Del 1963 è Ieri, oggi, domani, in cui interpreta tre ruoli divenuti celebri: Adelina, una giovane napoletana venditrice di sigarette di contrabbando che per sfuggire al carcere cerca di rimanere incinta più volte possibile; il secondo episodio è Anna, una signora milanese insoddisfatta della propria vita, cerca una consolazione in un amore extra-coniugale; il terzo episodio, probabilmente il più celebre è Mara, una prostituta romana che all'inizio cerca di sedurre un seminarista, ma poi comprende che dovrà aiutarlo nel suo cammino spirituale. Rimane nell'imaginario di tutti lo spogliarello che ci regala di fronte ad un sognante Marcello Mastroianni. Per questi ruoli riceverà il David di Donatello come migliore attrice protagonista, mentre il film ottiene numerosi premi, tra cui il Premio Oscar come miglior film straniero nel 1965. Del 1964 è invece, Matrimonio all'italiana, tratto dalla commedia Filumena Marturano di Eduardo De Filippo.

« Dummì, lo sai quando si piange? Quando si conosce il bene e non si può avere. E io bene non ne conosco: la soddisfazione di piangere non l'ho mai potuta avere. »
(Filumena rivolta a Don Domenico che l'accusava di non averla mai vista piangere)

Vittorio De Sica le assegna un altro celebre personaggio, quello della prostituta Filumena, complesso e battagliero. Una donna che cerca di rifarsi una vita credendo all'amore di Domenico Soriano (interpretato da uno splendido Marcello Mastroianni), e poi con ogni mezzo trova il modo per garantire un futuro ai suoi tre figli, che ha nascosto per tutta la vita, sposando don Dummì. Un'eccellente interpretazione con celebri monologhi dove si evidenzia, soprattutto, l'istinto dell'essere madre e l'amore per i figli sopra ogni cosa. Per questo ruolo riceve una nomination all'Oscar.

« "E' figli non si pagano!" »
(Filumena Marturano)

L'ultimo film, che vede protagonista la celebre coppia diretta da Vittorio De Sica è I girasoli. Un'appassionata storia d'amore tra Giovanna e Antonio, che li vede felici e innamorati nella prima parte fino a quando la guerra li dividerà per sempre. Un altro ruolo intenso e drammatico in cui, questa volta, presta la sua energia nel ritrovare suo marito fino in Russia, dove è dato per disperso. Nel 1970 riceve un altro David di Donatello come miglior attrice protagonista.

[modifica] Gli anni settanta

Nessuna attrice italiana ha mai raggiunto una così solida e duratura popolarità internazionale. Al successo professionale si aggiunge la gioia della maternità quando, dopo due tentativi sfortunati, nascono due figli: Carlo Jr. nel 1968 e Edoardo nel 1973.

Nel 1971 è protagonista della commedia La mortadella di Mario Monicelli con Gigi Proietti e Danny DeVito (suo primo ruolo cinematografico). Dello stesso anno è il film La moglie del prete, diretta da un altro grande regista della commedia all'italiana Dino Risi, ancora una volta in coppia con Marcello Mastroianni. Nel 1972 veste i panni di una suora nella commedia di Alberto Lattuada Bianco, rosso e..., a fianco di Adriano Celentano.

Nel 1974 torna sul grande schermo con un ruolo drammatico ed intenso, diretta per l'ultima volta dal grande regista che la rese celebre Vittorio De Sica, in Il viaggio. Il film è tratto da una novella di Luigi Pirandello e come partner maschile è presente Richard Burton. Per questa interpretazione si aggiudica il suo quinto David di Donatello.

[modifica] Una giornata particolare

Una giornata particolare: Antonietta legge I tre moschettieri, il libro regalatole da Gabriele, disubbidendo al marito che la chiama dalla camera da letto.

Del 1977 è il film Una giornata particolare del maestro Ettore Scola, in coppia con Marcello Mastroianni. Interpreta Antonietta, una madre di sei figli che trascorre la propria esistenza chiusa in casa, anche nel giorno particolare (il 3 maggio 1938, in cui Hitler visita la capitale italiana). Un personaggio fragile e sottile che attraverso sguardi carichi di passione verso il suo inquilino Gabriele, e profondi silenzi, Sophia Loren fa emergere la disperazione di questa donna celata dietro conformismi nell'epoca del fascismo, tratteggiando, così, uno dei più riusciti personaggi della sua carriera, in uno dei più bei film del cinema italiano. Vince il sesto David di Donatello, nella ventiduesima edizione del premio.

« Mettersi con un'istruita. È come se mio marito… è come dire alla moglie che è una mezza calzetta, un'ignorante. Vero è vero, io a scuola ci sono andata poco o niente e una lettera come quella anche quando gli volevo bene non gliel'ho mai scritta… perché non la so scrivere. Un ignorante gli puoi fare qualunque cosa... non c'è rispetto! »
(Antonietta parla a Gabriele di suo marito)

[modifica] Dagli anni ottanta ad oggi

Il 15 aprile del 1978, un'inchiesta della Guardia di Finanza coinvolse l'attrice ed il marito Carlo Ponti: furono accusati di aver portato all'estero 10 miliardi di lire, con il paravento di film in coproduzione.

Nel 1982, a seguito di vecchi problemi con il fisco italiano, viene persino incarcerata con l'accusa di frode fiscale restando per 17 giorni nel penitenziario di Caserta. Le responsabilità della frode sono state poi attribuite al suo commercialista, ma il danno di immagine verso l'opinione pubblica italiana non è stato così facile da rimediare.

Per il resto gli anni ottanta si segnalano quasi esclusivamente per partecipazioni a produzioni televisive: Sophia: Her Own Story tv-movie autobiografico per la televisione americana tratto dal suo omonimo libro, Madre coraggio (1986), Mamma Lucia e il remake de La ciociara (1988), di Dino Risi: l'unica deludente eccezione è il film Qualcosa di biondo (1984) in cui recita accanto al figlio Edoardo.

Sophia Loren in una scena del film Ieri, oggi, domani.

Nel 1991 riceve il Premio Oscar alla carriera[2].

Nel 1994 Robert Altman l'ha voluta in Prêt à porter: trent'anni dopo replica, con arguta ironia, lo spogliarello per Marcello Mastroianni di Ieri, oggi e domani. Per l'interpretazione fu candidata a un Golden Globe.

L'anno successivo è stata la partner di Jack Lemmon e Walter Matthau in That's amore - Due improbabili seduttori, mentre nel 1997 ha interpretato la mamma di un ragazzo ebreo che vuol diventare comunista in Soleil di Roger Hanin.

Verso la fine del 2001, viene scelta come testimonial per la campagna pubblicitaria "L'ultima buona azione della Lira".

Nel 2002 è stata la protagonista di Cuori estranei, diretta dal figlio Edoardo Ponti, e nel 2004 di Peperoni ripieni e pesci in faccia di Lina Wertmuller: ma i maggiori successi li riscontrerà con le fiction Francesca e Nunziata (2001), sempre della Wertmüller, recitando accanto a Claudia Gerini e Raul Bova e La terra del ritorno (2004), in coppia con Sabrina Ferilli. Ha preso parte nello spot pubblicitario della TIM, insieme a Christian De Sica e all'ex velina Elisabetta Canalis, dove interpretava una suora.

Nel 2006 ha posato per il Calendario Pirelli 2007.

Nel febbraio 2007 esce il film Saturno Contro di Ferzan Ozpetek, la cui colonna sonora contiene la traccia Zoo be zoo be zoo interpretata da Sophia.

Il 22 febbraio 2009, durante la notte degli Oscar, ha premiato, insieme ad altre attrici, la vincitrice della statuetta nella categoria di miglior attrice protagonista, Kate Winslet. Infine, sempre nel 2009, dopo diversi anni di assenza dalla cinematografia, è chiamata da Rob Marshall per interpretare la madre del protagonista in Nine, omaggio musical a di Fellini.

Nel 2010 torna in TV ed è la protagonista della miniserie La mia casa è piena di specchi, ispirata al romanzo autobiografico della sorella Maria Scicolone. Sophia, in un'operazione unica nel suo genere, interpreta sua madre Romilda.

Risiede attualmente a Ginevra.[3]

Nel 2011 per la prima volta nella sua carriera doppia il film d'animazione Disney-Pixar Cars 2, dove ha il ruolo di Zia Topolino.

[modifica] Hollywood e gli Oscar

La Loren vincitrice dell'Oscar alla carriera nel 1991
La stella di Sophia Loren sulla Hollywood Walk of Fame
Le impronte di Sophia Loren sul piazzale del Grauman's Chinese Theatre, Los Angeles (California).

Dopo l'oscar come migliore attrice del 1962, Sophia Loren riceve nel 1991 un secondo oscar: alla carriera. A presentare la splendida attrice a salire sul palco degli Academy è stato l'attore Gregory Peck, che a sua volta ricevette l'ambito premio dalla Loren nel 1963.

Il 29 marzo del 1993 insieme al suo partner per eccellenza Marcello Mastroianni annunciano l'oscar alla carriera al grande regista riminese Federico Fellini.

Ritorna a sfilare sul più prestigioso tappeto rosso nel 1999; durante la serata decreta la vittoria di Roberto Benigni per il suo capolavoro La vita è bella come miglior film straniero.

Il 4 maggio 2011 l'Academy of Motion and Pictures Arts and Sciences di Los Angeles ha voluto celebrare la straordinaria carriera dell'attrice italiana con una serata a lei interamente dedicata. Sul red carpet di Hollywood hanno sfilato personaggi di fama come Billy Crystal, John Travolta, Joe Camp e Cristian De Sica per ripercorrere insieme a lei la sua lunga carriera con documenti tratti dai suoi migliori film al Samuel Goldwin Theater di Beverly Hills. La Loren è apparsa in forma smagliante con un meraviglioso abito Armani. Inoltre emozionata ha dichiarato:

« Ognuno non è mai contento. Vuoi sempre fare di più e trovare la cosa giusta nel momento giusto. Amo immensamente la mia carriera, la mia famiglia... sono nata per questo.. e sono triste quando non lavoro per uno o due anni »

Alle fine della serata ha ringraziato suo marito, il produttore Carlo Ponti:

« Devo tutto a mio marito Carlo Ponti. Carlo è stato un maestro, ha creduto in me come da sola non sarei mai stata in grado di fare, questa serata è anche per lui. »

[modifica] Premi e riconoscimenti

Tra i riconoscimenti ricevuti figurano la Coppa Volpi, vinta nel 1958 per Orchidea nera di Martin Ritt, il premio per la migliore interpretazione al Festival di Cannes nel 1960 per La ciociara, il BAFTA quale attrice internazionale dell'anno e il già citato Oscar nel 1962 per La ciociara.

Nel 1991, in Francia, è stata insignita della Legion d'Onore; lo stesso anno le è stato assegnato l'Oscar alla carriera. Nel 1994 ha ottenuto anche l'Orso d'Oro alla carriera al festival di Berlino. Nel 1997 il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro l'ha insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica.

Nel 1998 ha ricevuto il Leone d'oro alla carriera al Festival del cinema di Venezia e il Globo d'oro alla carriera che le viene assegnato dalla stampa estera in Italia. La star internazionale però era assente a causa di problemi di salute e a ritirare il premio al Lido c'erano il marito Carlo Ponti e i suoi due figli.

Nel 2003 riceve lo IOMA alla carriera.

Il 10 febbraio 2006 ha partecipato alla cerimonia di apertura di Torino 2006 portando, per la prima volta nella storia, insieme ad altre 7 celebri donne, la bandiera olimpica.

Il 20 ottobre 2007 riceve il premio Premio Campidoglio a Roma.

Il 21 maggio 2009 entra nel Guinness dei Primati come l'attrice italiana più premiata al mondo.

[modifica] Vita privata

Con Carlo Ponti la Loren si sposò due volte: prima nel settembre 1957, ma poiché il divorzio all'epoca non era legale in Italia e i due sposi rischiavano accuse di concubinaggio (Loren) e bigamia (Ponti), si trasferirono in Francia dove divennero cittadini francesi. Allora, Ponti poté divorziare dalla moglie Giuliana Fiastri e quindi lui e Sofia Loren si sposarono una seconda volta il 9 aprile 1966 a Sèvres. Ebbero due figli, Carlo jr ed Edoardo, nati nel 1968 e nel 1973, che oggi hanno resa Sophia Loren nonna di tre nipoti, nel 2003, nel 2007 e nel 2010.

[modifica] Walk of Fame

Vinti:

  • Stella per il suo contributo all'industria cinematografica

[modifica] Premio Oscar

Vinti:

Nomination:

[modifica] Golden Globe

Vinti:

  • Golden Globe alla carriera, (1995)

Nomination:

[modifica] David di Donatello

Vinti:

[modifica] Festival di Venezia

[modifica] Palma d'oro

[modifica] Nastro d'Argento

Vinti:

[modifica] Telegatto

Vinti:

  • Premio alla carriera, (2001)

[modifica] Curiosità

  • Iniziò a usare nomi d'arte dopo essere stata scritturata da Carlo Ponti, nel 1951. Per un po' si fece chiamare Sofia Lazzaro. Poi, Sophia Loren, così da presentarsi in modo più "internazionale": fu il produttore Goffredo Lombardo a darle il cognome Loren "ispirandosi" a quello dell'attrice svedese Marta Toren (allora le attrici svedesi erano molto in voga).
  • In Italia il suo pseudonimo alcune volte viene italianizzato e dunque l'attrice è spesso indicata (ma solo nel nostro Paese) anche come Sofia Loren senza il ph anglofono.
  • Assieme a personaggi come Bill Gates è tra le star che possiedono un appartamento nell'esclusiva Trump World Tower, il grattacielo più lussuoso di New York.
  • Il ruolo di Cesira ne La ciociara era stato offerto, in un primo momento ad Anna Magnani mentre la Loren avrebbe dovuto interpretare la figlia Rosetta e la regia del film inizialmente era stata affidata a George Cukor.
  • Nel 1981 la Loren rifiutò il ruolo di Alexis Carrington del celebre serial televisivo Dynasty (al suo posto fu presa Joan Collins); quattro anni dopo rifiutò anche quello di Francesca Gioberti nel serial Falcon Crest (che fu poi interpretato dalla sua rivale cinematografica di sempre, Gina Lollobrigida).
  • Spesso nei suo film si è cimentata con il canto e le sue canzoni sono state raccolte recentemente in un CD.
  • È titolare della Collezione Carlo e Sophia Ponti, un'importante collezione di opere d'arte contemporanea, situata a Marino.
  • È una grande tifosa della SSC Napoli.
  • Francesco Guccini le ha dedicato la canzone Fantoni Cesira, pubblicata nell'album Opera buffa del 1973, così come la cantante Mirella Felli nel 1991 (deceduta prematuramente nel 2003), l'ha omaggiata con la canzone Sofia, tratta dall'album Storie Scomode.
  • Il cantante Gigi D'Alessio ha scritto e interpretato una canzone dedicata a lei intitolata Donna Sofì.
  • È stata chiamata nel 1999 da Mohammed Al-Fayed per l'apertura dei saldi di Harrods.
  • È stata la madrina del battesimo delle più recenti navi da crociera della compagnia MSC Crociere, più precisamente la MSC Lirica, MSC Opera, MSC Musica, la MSC Orchestra, la MSC Poesia e la MSC Fantasia, MSC Splendida, MSC Magnifica e sarà la madrina della MSC Divina nel maggio 2012.
  • Anna Magnani, Renata Tebaldi, Arturo Toscanini, Andrea Bocelli, Enrico Caruso, Rodolfo Valentino e Sophia Loren risultano essere le uniche personalità italiane ad avere una stella nella celebre Hollywood Walk of Fame, la famosa strada di Hollywood dove sono incastonate oltre 2000 stelle a cinque punte che recano i nomi di celebrità onorate per il loro contributo - diretto o indiretto - allo star system e all'industria dello spettacolo.
  • Nel 1999 Sophia Loren è risultata una delle 25 più grandi star femminili del cinema americano di tutti i tempi, precisamente 21ma, in base ad un sondaggio dell'American Film Institute: AFI's 100 Years... 100 Stars, unica italiana a figurare tra le star più note, sia fra le attrici e gli attori, sia fra i registi, nei primi cento anni di vita del cinema.
  • È cittadina onoraria della città di Sorrento.
  • Sophia Loren appare anche nella versione incensurata del video "American Life" di Madonna, seduta in mezzo al pubblico della sfilata. Tale apparizione dura pochi secondi.
  • Nel 2012 la MSC Crociere le dedicherà una nave, la MSC Divina per dare onore alla sua madrina (Sophia Loren)

[modifica] Filmografia

non accreditata:

come Sofia Scicolone:

come Sofia Lazzaro:

come Sophia Loren:

[modifica] Film e documentari su Sophia Loren

[modifica] Doppiatrici italiane

A partire dal film Il paese dei campanelli del 1954 fino al film Olympia del 1960 (esclusi La baia di Napoli e La miliardaria), Sophia Loren viene doppiata da Lydia Simoneschi, la quale era più grande di lei di ben 26 anni. In seguito, a partire dal film Operazione Crossbow del 1965, Sophia Loren ha la voce italiana di Rita Savagnone fino al film Obiettivo Brass del 1978.

In pratica, "la Loren quando recitava in inglese trascurava di doppiarsi per la versione italiana. [...] Simoneschi e Savagnone, straordinarie professioniste, hanno saputo capitalizzare al meglio la recitazione "corporea" della Loren, ma la decisione di quest'ultima appare sinceramente discutibile, e pretestuose le addotte difficoltà nel recarsi in Italia per le grane giudiziarie conseguenti al matrimonio per procura celebrato in Messico con Carlo Ponti, già sposato e quindi accusato di bigamia".[5]

Sophia Loren è stata doppiata dalle seguenti doppiatrici:

  • Lydia Simoneschi in: Orchidea Nera, Timbuctù, Orgoglio e passione, Un marito per Cinzia, Il diavolo in calzoncini rosa, Desiderio sotto gli olmi, Quel tipo di donna, Olympia, Il paese dei campanelli (film italiano), Due notti con Cleopatra (film italiano, la doppia solo nel ruolo di Cleopatra), Attila (film italiano)
  • Rita Savagnone in: Lady L, Judith, Operazione Crossbow, Arabesque, La contessa di Hong Kong, Cassandra Crossing, Obiettivo Brass, L'uomo della Mancha
  • Rosetta Calavetta in Pellegrini d'amore (film italiano)
  • Miranda Bonansea in Due notti con Cleopatra (film italiano, la doppia solo nel ruolo di Nisca)
  • Adriana De Roberto in La domenica della buona gente (film italiano)
  • Renata Marini in Africa sotto i mari (film italiano)
  • Clara Bindi in Ci troviamo in galleria (film italiano)
  • Renata Tebaldi in Aida (film italiano)

[modifica] Onorificenze

Dama di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Dama di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— Roma, 26 giugno 1996[6]

[modifica] Note

  1. ^ Stefano Masi-Enrico Lancia, Sophia Loren, Gremese editore
  2. ^ Sophia (Sofia) Loren Receives Honorary Oscar (1991) - YouTube
  3. ^ oggi
  4. ^ Festival di Cannes 1961 | MYmovies
  5. ^ Il mondo dei doppiatori, doppiocinema.net, libro "Sophia Loren" di Stefano Masi ed Enrico Lancia
  6. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Oscar alla migliore attrice Successore:
Elizabeth Taylor
per Venere in visone
1962
per La ciociara
Anne Bancroft
per Anna dei miracoli
Predecessore: Oscar alla carriera Successore:
Akira Kurosawa 1991
insieme a Myrna Loy
Satyajit Ray
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