Louis B. Mayer

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Louis B. Mayer e Joan Crawford alla prima di La maschera e il cuore (1953)
Statuetta dell'Oscar Oscar onorario 1951

Louis Burt Mayer (Eliezer Meir) (Minsk, 4 luglio 1882Los Angeles, 29 ottobre 1957) è stato un produttore cinematografico statunitense. Di origine bielorussa, è celebre per essere stato l'incontrastato e dispotico capo del più celebre Studio hollywoodiano, la Metro Goldwyn Mayer.

Fu uno dei 36 membri fondatori dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences (AMPAS) che nacque nel 1927, un'organizzazione per il miglioramento e la promozione mondiale del cinema. L'Accademia, nel 1929, creò il Premio Oscar.

Biografia[1][modifica | modifica sorgente]

Nato in una famiglia ebrea a Minsk, in Bielorussia ma all'epoca parte dell'Impero Russo, si trasferì in Canada poco più che ragazzino. Lì conseguì il diploma e, nel contempo, aiutò il padre nel commercio di rottami meccanici.

Nel 1904, si trasferì a Boston, nel Massachusetts, dove iniziò a interessarsi di cinema; tre anni dopo, nella vicina cittadina di Haverhill, aprì la sua prima sala cinematografica. Con uno spiccato fiuto per gli affari e con un nuovo nome, Louis B. Mayer, cominciò a espandere la propria attività: nel giro di pochi anni diventò proprietario della più grande catena di sale cinematografiche del New England.

Nel 1916, si associò a Richard A. Rowland per creare la società "Metro Pictures Corporation", con base a New York. Successivamente, si spostò a Hollywood per aprire una propria casa di produzione cinematografica, la "Louis B. Mayer Pictures"; in seguito, si unì a B.P. Schulberg per creare la "Mayer-Schulberg Studio". Nel 1924, Marcus Loew, che intanto aveva stretto un accordo con Samuel Goldwyn, comprò la "Louis B. Mayer Pictures" e, come membro della società, rese Mayer capo della Metro Goldwyn Mayer.

Mickey Rooney, Judy Garland e Louis B. Mayer: sorrisi pubblicitari

Dalla metà degli anni venti e per tutti gli anni trenta, Louis B. Mayer regnò incontrastato sulla "Mecca del Cinema" e, con l'aiuto del brillante produttore Irving Thalberg, promosse un cinema spettacolare quanto "per famiglie". Rese la vita difficile a registi provocatori, come ad esempio Erich von Stroheim col suo Rapacità (Greed, 1924), ma, col suo fiuto finanziario e commerciale, riuscì a intuire i gusti del pubblico e, grazie anche a lui, la MGM realizzò film indimenticabili. Resta storico però anche il suo atteggiamento dispotico e le sue idee conservatrici: chi può dimenticare l'odio per John Gilbert, il distacco nei confronti di Greta Garbo, lo sfruttamento del talento di Judy Garland, ma anche la gentilezza verso Katharine Hepburn?

Durante la Seconda guerra mondiale, promosse una serie di film propagandistici e affidò al brillante musicista e produttore Arthur Freed il compito di rallegrare l'America con brillanti musical in technicolor. Ma, con la fine dello "studio system", la sua visione del cinema iniziava a diventare antiquata, e nel 1951 Mayer venne scalzato da Dore Schary, nuovo capo della produzione.

Nei primi mesi del 1957 scoprì di essere ammalato di leucemia e morì nello stesso anno.

Film o documentari dove appare Louis B. Mayer[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La biografia del produttore è tratta dal 9° volume della collana dal titolo, "Il Cinema - Grande Storia Illustrata", Istituto Geografico De Agostini, Novara

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 3273574 LCCN: n81018659