Katharine Hepburn

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Katharine Hepburn, nata Katharine Houghton Hepburn (Hartford, 12 maggio 1907Old Saybrook, 29 giugno 2003), è stata un'attrice teatrale e attrice cinematografica statunitense.

Nella sua carriera, durata più di settant'anni, ricevette dodici nomination al Premio Oscar come miglior attrice protagonista vincendone quattro, primato tuttora ineguagliato. Nel 1976 la Hepburn vinse anche un Premio Emmy, sempre come miglior attrice protagonista. Secondo la AFI's 100 Years... 100 Stars, è ritenuta la più grande attrice statunitense di tutti i tempi.[1]

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Katharine Hepburn nacque a Hartford, capitale del Connecticut, il 12 maggio 1907, seconda di sei fratelli. I suoi genitori furono Katherine Martha Houghton (1878-1951), una femminista a capo dell'associazione statale delle suffragette, con la quale partecipò, da bambina, a numerose manifestazioni femministe, e Thomas, urologo, nato in Virginia e discendente di una famiglia inglese[2], strenuo assertore della profilassi pubblica e della necessità di informare la gente sui rischi delle malattie veneree, argomento del quale all'epoca nessuno parlava. La madre, Katharine Martha Houghton, nativa di Corning (New York), suffragetta e sostenitrice della contraccezione, fu la fondatrice, con Margaret Sanger, di Planned Parenthood, associazione per la promozione dell'aborto e della maternità responsabile e pianificata. La stessa Katharine raccontava, nella sua autobiografia, di aver più volte, da bambina, aiutato la madre nella sua causa, distribuendo in giro palloncini con lo slogan "Il voto alle donne".

Katharine Hepburn nel trailer di Palcoscenico (1937)

La casa degli Hepburn era, quindi, un ambiente privo di argomenti-tabù, in cui si affrontavano serenamente davanti ai figli argomenti di carattere sociale, politico o sessuale. Nel corso della sua vita adulta, Katharine Hepburn avrebbe in più occasioni riconosciuto ai suoi genitori il merito di averla fatta crescere libera da pregiudizi, indipendente e con la curiosità di fare sempre nuove esperienze.

Avviata allo sport dal padre, Katharine si impegnò nel nuoto, nell'equitazione, nel golf e nel tennis, tra l'altro vincendo la medaglia di bronzo a una gara di pattinaggio artistico al Madison Square Garden di New York e raggiungendo le semifinali di un torneo giovanile femminile di golf del Connecticut. Il suo sport preferito però fu il nuoto: da ragazza aveva l'abitudine di tuffarsi nel freddo specchio di mare di fronte casa sua, e non perse l'abitudine di mantenersi in forma nuotando fino agli anni ottanta.

L'infanzia di Katharine Hepburn fu funestata da un episodio che ebbe conseguenze a lungo termine anche nella sua vita adulta: un giorno trovò il fratello Tom impiccato a una corda pendente da una trave. Sebbene le circostanze facessero pensare al suicidio, i genitori rigettarono questa ipotesi, ritenendo piuttosto che Tom fosse rimasto vittima di qualche esperimento condotto maldestramente e finito tragicamente. Indipendentemente dalla ragione della morte di suo fratello, Katharine cadde in depressione e vi rimase per lungo tempo. Evitò per molto tempo i ragazzi della sua età, e studiò a casa per parecchio tempo. Per molti anni usò come propria la data di nascita di Tom (8 novembre) e rivelò la vera data solo nella sua autobiografia Io (tit. or.: Me: Stories of my Life).

È del 1928 il matrimonio con l'uomo d'affari Ludlow Ogden Smith, al quale Katharine chiese di invertire il cognome per non doversi confondere con la cantante Kathe Smith. Tra alti e bassi il matrimonio andò avanti fino al 1934, anno del divorzio tra i due avvenuto in Messico e riformalizzato negli Stati Uniti nel 1942. Nonostante il fallimento del matrimonio, Katharine riconobbe sempre a suo marito il sostegno morale e finanziario datole durante i primi anni della sua carriera di attrice.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Katharine Hepburn e David Manners in Febbre di vivere

Il 1928 segnò anche l'esordio a Broadway nella commedia teatrale Night Hostess, dopo anni di apprendistato nei teatri di Baltimora. Fu poi chiamata a sostituire l'attrice protagonista di The Big Pond in scena al Great Neck di New York, licenziata a pochi giorni dalla prima teatrale. Katharine si trovò all'improvviso sulla scena e non diede una prova convincente, tanto che fu tolta dal cast e destinata a produzioni minori. Toccò poi alla stessa Hepburn venir licenziata poco prima di andare in scena con Art and Mrs. Bottle, ma siccome la produzione non trovò un'altra attrice disponibile, dovette riassumerla. Nel 1932 si fece però notare per la sua interpretazione di Antiope nel dramma The Warrior's Husband, una moderna rivisitazione di Lisistrata. La pièce ebbe recensioni favorevoli e di Katharine Hepburn si iniziò a parlare anche a Hollywood, non più solo a New York.

I primi anni a Hollywood[modifica | modifica sorgente]

La RKO la contattò per un provino che andò a buon fine, tanto che le fu affidata la parte di protagonista in Febbre di vivere (A Bill of Divorcement, 1932, diretto da George Cukor, regista con il quale Katharine intreccerà un lungo sodalizio professionale). Un anno dopo arrivò addirittura il suo primo Oscar, come protagonista in La gloria del mattino (Morning Glory, 1933, di Lowell Sherman). Raffinata attrice proveniente dal palcoscenico, alla Hepburn vennero affidati parti di donne forti e volitive come in Il diavolo è femmina (Sylvia Scarlett, 1935, George Cukor), Palcoscenico (Stage Door, 1937) e soprattutto Susanna (Bringin Up Baby, 1938, Howard Hawks), insieme a Cary Grant e a un famoso leopardo addomesticato. Notevoli dal punto di vista artistico e della recitazione, tali film non ebbero tuttavia un immediato successo di pubblico, tanto che la Hepburn fu ribattezzata Avvelenatrice di botteghini.

Visto il suo scarso successo commerciale e il suo stile non conformista, i dirigenti della RKO azzardarono la previsione che la Hepburn non sarebbe mai diventata una stella. Si aggiunga inoltre che l'attrice, sulla scia dell'Oscar vinto, si sentì sicura abbastanza da portare avanti sia l'attività cinematografica che quella teatrale. In particolare, la sua interpretazione newyorkese di The Lake le valse la memorabile frase di Dorothy Parker (all'epoca critica teatrale per il New Yorker) «Katharine Hepburn è capace di recitare tutta la gamma delle emozioni dalla A alla B».

Una seconda nomination arrivò con Primo amore (Alice Adams, 1935, George Stevens), anche se il film che l'avrebbe definitivamente imposta al grande pubblico fu Scandalo a Filadelfia (The Philadelphia Story).

Anni quaranta[modifica | modifica sorgente]

Girato nel 1940, da George Cukor, Scandalo a Filadelfia era tratto dall'omonima opera teatrale che la stessa Hepburn aveva interpretato un anno prima a Broadway. Il film, che vedeva anche la partecipazione di Cary Grant e James Stewart, fu prodotto dalla MGM visto che, nel frattempo, la RKO, stanca degli insuccessi commerciali della Hepburn, l'aveva licenziata in tronco.

Katharine Hepburn e John Howard in Scandalo a Filadelfia (1940)

Scandalo a Filadelfia fu il film con il quale il pubblico cambiò atteggiamento nei confronti di Katharine Hepburn e ne decretò il successo per gli anni a venire. In effetti, nella seconda metà degli anni trenta il suo successo era sembrato declinare tanto rapidamente quanto era cresciuto in precedenza; il modello femminile che lei incarnava non era esattamente rispondente al cliché classico della donna di quei tempi, in genere anonima, di contorno e fondamentalmente sottomessa. Non esattamente un modello di bellezza classica, ma forte, audace e ironica, invece, la Hepburn iniziò ad avere successo proprio in un periodo in cui, con gli uomini partiti per la guerra, le donne iniziavano ad avere un ruolo più incisivo nella società americana. Fu, in realtà, un periodo fertile per molte attrici non conformiste del panorama cinematografico di quegli anni, quali Lana Turner, Bette Davis, Jane Russell, Lauren Bacall e Rita Hayworth. La Hepburn si divertiva a spiazzare ammiratori e giornalisti con risposte apparentemente senza senso, che avevano il solo scopo di mettere alla berlina la curiosità di conoscere i particolari della vita privata dei personaggi pubblici. Una volta, alla domanda se lei fosse sposata, rispose «Non ricordo» e, se avesse figli, rispose: «Due bianchi e tre neri». Questa avversione nei confronti dei media durò fino a tarda età, tanto che solo nel 1973 si sarebbe concessa al pubblico di un talk-show televisivo.

L'incontro con Tracy[modifica | modifica sorgente]

Al film che seguì, La donna del giorno (Woman Of The Year, 1942, George Stevens), è legato l'episodio che segnò una svolta nella vita sentimentale di Katharine Hepburn. Un anno prima il regista e produttore Joseph Mankiewicz le aveva presentato l'attore Spencer Tracy, che avrebbe dovuto recitare con lei sul set; l'attrice, che quel giorno indossava tacchi alti, lo salutò dicendogli: «Temo di essere troppo alta per lei, signor Tracy…». Mankiewicz intervenne dicendo: «Non preoccuparti, ti accorcia lui». Fu l'inizio di una lunga relazione professionale e personale: essi duettarono (e spesso duellarono) sia sulla scena che nella vita fino al 1967, anno della morte di lui. Un connubio singolare, la Hepburn atea dichiarata e Tracy che, nonostante tale relazione, non divorziò mai dalla legittima consorte perché cattolico.

Nel 2003, come epitaffio, il Daily Telegraph scrisse:

« Katharine e Spencer erano tanto più seducenti quanto più le loro schermaglie verbali erano affilate. Difficile dire se essi trovassero più soddisfazione l'una nell'altro o nella battaglia »
(Daily Telegraph, quotidiano britannico)
Tracy e Hepburn in La donna del giorno (1942)

Comunque sia, la coppia non convisse mai e condusse vita discreta, perché il pubblico non avrebbe apprezzato una relazione extraconiugale soprattutto da parte dello sposato Tracy. Furono nove i film in cui i due apparvero da co-protagonisti, tra cui La costola di Adamo (Adam's Rib, 1948, George Cukor) e Indovina chi viene a cena? (Guess Who's Coming to Dinner, 1967, Stanley Kramer), l'ultimo film di Spencer Tracy, che tratta con tono divertito il tema dell'integrazione razziale (presente anche l'attore Sidney Poitier nella parte del fidanzato della figlia della coppia Hepburn-Tracy). Nell'occasione, la Hepburn recitò sulla scena il ruolo della madre di Katharine Houghton, della quale era, nella vita reale, la zia. Per tale film, l'attrice ricevette il suo secondo Premio Oscar.

Spencer Tracy non fu l'unico personaggio pubblico con il quale Katharine Hepburn ebbe una relazione. Degli anni trenta è una difficile storia con il miliardario e aspirante aviatore Howard Hughes, la cui vita (e la cui relazione sentimentale con l'attrice) sarebbero state messe in scena nel film The Aviator (2004)[3], qui viene interpretata da Cate Blanchett che per il ruolo ha ricevuto un'Oscar alla miglior attrice non protagonista. Ebbe anche una breve storia con John Ford, benché tutti siano concordi nell'affermare che l'unica vera storia d'amore sia stata quella con lo stesso Tracy.[4]

Gli anni cinquanta e sessanta[modifica | modifica sorgente]

Hepburn e Bogart in La regina d'Africa (1951)

Un'altra interpretazione famosa, con la quale l'attrice si guadagnò una delle sue dodici nomination, fu La regina d'Africa (The African Queen, 1951, John Huston): suo partner sul set fu Humphrey Bogart, altro fascinoso attore, nella parte di un capitano tanto coraggioso quanto alcolista, convinto dalla missionaria Hepburn ad attaccare con la sua barca una nave tedesca. Le riprese del film furono laboriose e costellate di problemi, la Hepburn (come numerosi altri componenti della troupe) si ammalò di dissenteria sul set africano, inconveniente che la svuotò di energie per mesi: in realtà - a dispetto del fatto di essere figlia di un urologo - bevve acqua del posto (nonostante le scorte giungessero in bottiglie sigillate). Gli unici a restare indenni furono gli stessi Bogart e Huston, entrambi forti bevitori di alcolici. A questo episodio e all'intera avventurosa lavorazione del film, la Hepburn dedicò un libro intitolato The Making of The African Queen: Or, How I Went to Africa With Bogart, Bacall and Huston and Almost Lost My Mind (1984), il cui successo fece di lei un'autrice di best-seller a 77 anni.

Altre interpretazioni degne di nota furono quelle in Tempo d'estate (Summertime, 1955, David Lean), con l'italiano Rossano Brazzi, Il mago della pioggia (The Rainmaker, 1956, Joseph Anthony), con Burt Lancaster, Improvvisamente l'estate scorsa (Suddenly Last Summer 1959, Joseph Mankiewicz, dalla commedia teatrale di Tennessee Williams), con Liz Taylor e Montgomery Clift e Il lungo viaggio verso la notte (Long Day's Journey Into Night, 1962, Sidney Lumet, dalla commedia di Eugene O'Neill), quattro film che le valsero altrettante nomination all'Oscar.
Il leone d'inverno (The Lion in Winter, 1968, Anthony Harvey), interpretato insieme a Peter O'Toole, fu il film con il quale Katharine Hepburn vinse il suo terzo Oscar, secondo consecutivo dopo Indovina chi viene a cena?.

Gli ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Non mancò, tra l'altro, una parte in un western vecchio stile, Torna "El Grinta" (Rooster Cogburn, 1975, Stuart Millar), nel ruolo di una missionaria quacchera che riesce a ingentilire perfino un rude cow-boy come John Wayne.

Nel 1976 arrivò anche un Premio Emmy, come miglior attrice protagonista in un film per la televisione, Amore tra le rovine (Love Among the Ruins, 1975, George Cukor), interpretato insieme a Sir Laurence Olivier.

Il quarto premio Oscar arrivò, infine, nel 1982, con il film Sul lago dorato (On Golden Pond, 1981, Mark Rydell), insieme al primo e unico Oscar di Henry Fonda, premiato come miglior attore protagonista per lo stesso film. Il film fu prodotto da Jane Fonda, che vi interpretò la parte della figlia.

La strada a Los Angeles dedicata a Katharine Hepburn.

Sempre attiva nel sociale, Katharine Hepburn sostenne molte cause civili, principalmente quella sulla pianificazione familiare. Nel 1985 ricevette l'Humanist Arts Award dalle mani del suo amico, e presidente onorario dell'Associazione Umanista Americana, il filantropo Corliss Lamont.

Morte[modifica | modifica sorgente]

Morì il 29 giugno 2003 all'età di 96 anni, a Old Saybrook nella casa di famiglia. Nel rispetto delle sue volontà non ricevette funerali religiosi. In suo onore vennero però oscurate per un'ora tutte le luci di Broadway, a ricordo della sua intensa attività teatrale.
Nel 2004, come indicato nel suo testamento, i suoi effetti personali vennero messi all'asta da Sotheby's a New York. Tra di essi, fotografie e un busto di Spencer Tracy, da lei personalmente scolpito, e alcuni dipinti a olio. Il ricavato della vendita, diversi milioni di dollari, fu devoluto a parenti e amici.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Nella sua carriera ha vinto ben 4 premi Oscar ma nessuno dei 4 è stato ritirato da lei personalmente.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Oltre al marito e Spencer Tracy, la Hepburn ha avuto anche relazioni sentimentali con Leland Hayward, Howard Hughes e John Ford.

Katharine ha affermato che, pur condividendo i principi cristiani, non credeva nella religione o nell'aldilà. Il nonno paterno, Sewell Snowden Hepburn, era un pastore episcopale, ma sul tema della religione, dichiarò ad un giornalista nell'ottobre del 1991, che:

« Io sono atea e basta. Credo che non ci sia niente da sapere, l'unica cosa che dovremmo fare è essere gentili gli uni con gli altri e fare quello che possiamo per altre persone. »

Margaret "Peg" Perry, è stata l'ultima sorella di Katharine, morta il 13 febbraio 2006, all'età di 85 anni. Perry è stata una bibliotecaria a Canton, Connecticut.

Robert Hepburn, l'ultimo fratello di Katharine, è morto il 26 novembre 2007. Robert è stato un medico che ha seguito le orme del padre, il dottor Thomas Hepburn. Egli è stato il capo del dipartimento di urologia all'Hartford Hospital per più di 30 anni.

Eredità[modifica | modifica sorgente]

Per onorare la Hepburn, è stato costruito un teatro ad Old Saybrook, in Connecticut; Katharine Hepburn visse e morì a Old Saybrook. Nell'ottobre 2007, la città di Old Saybrook ha ricevuto un assegno di 200.000 dollari da parte della Commissione del Connecticut per la cultura e il turismo, per il restauro di questo teatro, per un totale di un milione di dollari ricevuto in sovvenzioni per il progetto. Durante la primavera del 2009, il Katharine Hepburn Cultural Arts Center e il teatro sono stati aperti.

L'8 e il 9 settembre 2006, il Bryn Mawr College e lAlma Mater Hepburn hanno aperto lHoughton Katharine Hepburn Center, dedicato sia all'attrice che a sua madre. Alla celebrazione d'apertura erano presenti Lauren Bacall e Blythe Danner.

Katharine Hepburn ha prestato il suo nome ad alcune cause politiche e sociali, in particolare per la pianificazione familiare. Nel 1985 ha ricevuto il Premio Arte Umanista della Humanist Association, presentato dal suo amico Corliss Lamont.

Per celebrare il 100 ° anniversario della sua nascita, nel maggio 2007, il canale via cavo Turner Classic Movies ha dedicato una settimana di trasmissione serale per i suoi film e i documentari sulla sua vita

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Carriera teatrale[modifica | modifica sorgente]

Premi e nomination[modifica | modifica sorgente]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica sorgente]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Katharine Hepburn è stata doppiata da:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) AFI's 100 Years...100 Stars. URL consultato il 29 maggio 2013.
  2. ^ A tal proposito, si è spesso sostenuto che Katharine Hepburn fosse imparentata con l'omonima attrice inglese Audrey Hepburn. In realtà la parentela è lontanissima e, comunque, le due attrici non si conobbero mai prima di diventare famose. Il grado di parentela riconosciuto è quello di cugine di 19º grado, in ragione di comuni antenati britannici. Priva di fondamento è, quindi, anche la voce secondo la quale Audrey Hepburn avrebbe scelto il suo nome in onore di Katharine.
  3. ^ In The Aviator (-, 2004, Martin Scorsese) si narra, tra l'altro, della breve relazione intercorsa tra Katharine Hepburn e Howard Hughes. Tralasciando gli aspetti romanzati e le licenze narrative (Katharine non lasciò Hughes per mettersi con Spencer Tracy, visto che la sua storia con Hughes finì nel 1938 e conobbe Tracy nel 1941), è interessante notare che l'interprete di Katharine Hepburn, l'australiana Cate Blanchett, per quel film vinse l'Oscar come miglior attrice non protagonista nel 2005. Fu il primo caso di un'attrice che vinse l'Oscar per aver impersonato il ruolo di un'altra attrice che vinse lo stesso premio.
  4. ^ Secondo quanto da lei stessa dichiarato, Katharine Hepburn non guardò mai Indovina chi viene a cena? perché le ricordava con dolore Spencer Tracy. Per rispetto alla famiglia di Tracy, la Hepburn preferì non partecipare al suo funerale.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Oscar alla migliore attrice Successore
Helen Hayes
per Il fallo di Madelon Claudet
1934
per La gloria del mattino
Claudette Colbert
per Accadde una notte
I
Elizabeth Taylor
per Chi ha paura di Virginia Woolf?
1968
per Indovina chi viene a cena?
Katharine Hepburn
per Il leone d'inverno
ex aequo
con Barbra Streisand per Funny girl
II
Katharine Hepburn
per Indovina chi viene a cena?
1969
per Il leone d'inverno
ex aequo con Barbra Streisand per Funny girl
Maggie Smith
per La strana voglia di Jean
III
Sissy Spacek
per La ragazza di Nashville
1982
per Sul lago dorato
Meryl Streep
per La scelta di Sophie
IV

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