Ava Gardner

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Ava Gardner in un ritratto pubblicitario (1953)

Ava Lavinia Gardner (Smithfield, 24 dicembre 1922Londra, 25 gennaio 1990) è stata un'attrice statunitense.

L'American Film Institute ha inserito la Gardner al venticinquesimo posto tra le più grandi star della storia del cinema.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu una attrice che seppe dosare il suo fascino e il suo talento d'attrice. Dopo un filmetto di poco conto sposò l'attore Mickey Rooney da cui divorziò l'anno successivo. Attirò l'attenzione del pubblico con il film I gangsters (1946) dove recitava accanto a Burt Lancaster.

All'età di 25 anni lavorò con Clark Gable, suo grande amico, ne I trafficanti (1947). Il film Il bacio di Venere (1948) si dimostrò un successo e si fidanzò con Frank Sinatra. Il regista Robert Siodmak la fece lavorare accanto a Gregory Peck in Il grande peccatore (1949) e negli anni cinquanta interpretò ruoli da femme fatale come nel film Voglio essere tua (1951) con Robert Mitchum.

Accanto a Clark Gable e Grace Kelly e diretti da John Ford recitò nel film Mogambo (1953) per il quale ebbe una candidatura agli Oscar lo stesso anno.

La sua migliore interpretazione si rivelò essere La contessa scalza (1954) dove è corteggiata da Rossano Brazzi e Humphrey Bogart. George Cukor la scritturò per il film Sangue misto (1956) e, in seguito, si recò in Italia dove s'innamorò di Walter Chiari con cui recitò nel film La capannina.

Il divorzio da Frank Sinatra, sposato nel 1951, provocò molto scalpore. Dopo quel film la bellezza orientale della Gardner iniziò a svanire anche a causa dell'alcolismo. Durante una corrida a Madrid subì un calcio da un toro che le lasciò un segno permanente sulla guancia. Di questo periodo sono La maja desnuda (1958) e lo splendido L'ultima spiaggia (1959). Negli anni seguenti solo John Huston e George Cukor la seppero valorizzare in film come La notte dell'iguana (1964), per il quale ricevette una nomination ai Golden Globes, La Bibbia (1966) e nello straordinario Il giardino della felicità (1976). Nello stesso anno recitò con Sophia Loren e Alida Valli nel film Cassandra Crossing. La cittadina Tossa de Mar (Catalunja) le ha dedicato una statua in bronzo a grandezza naturale, in quanto lì è stato girato una parte del film "Pandora" (1951).

Morì a Londra nel 1990, all'età di 67 anni per una polmonite, poco dopo avere terminato la sua biografia ( "Ava Gardner: The Secret Conversations", uscito negli USA alla fine di luglio 2013), ricca di aneddoti e rivelazioni sulla sua tormentata vita e i suoi tanti amanti.[2]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Gli abiti scelti da Ava Gardner erano creazioni delle stiliste italiane Sorelle Fontana.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) AFI's 50 Greatest American Screen Legends, American Film Institute. URL consultato il 16 novembre 2014.
  2. ^ Carlo Antonio Biscotto, Il Fatto Quotidiano n° 221, anno 5, pag.14, Martedì 13/08/2013

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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