Maggie Smith

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Dame Margaret Natalie Smith Cross (Ilford, 28 dicembre 1934) è un'attrice britannica.

Insieme a Ingrid Bergman, Meryl Streep, Jessica Lange e Cate Blanchett è una delle poche attrici ad avere conquistato il Premio Oscar sia come migliore attrice protagonista sia come non protagonista. Nella sua carriera ha inoltre ricevuto tre Golden Globe, tre Emmy Awards e un Tony Awards.

Biografia e carriera[modifica | modifica sorgente]

Maggie Smith è nata a Ilford (Essex) nel 1934 da Nathaniel Smith e Margaret Hutton Little. Ha due fratelli gemelli più grandi, Alistair e Ian.

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Considerata come una delle più brave e grandi attrici del cinema, comincia la sua carriera ancora molto giovane a teatro, sui palcoscenici inglesi dell' "Oxford Playhouse Theatre", facendosi in breve un buon nome come interprete shakespeariana. Trasferitasi in America, oltre a continuare la sua attività sul palcoscenico, si dedica con grande passione al cinema.

Il suo debutto come attrice televisiva avvenne nel 1955 in uno show della BBC. Dopo alcune parti di poca importanza, nel 1958 ottiene il primo ruolo da protagonista in un film, Senza domani, che le vale la nomination ai BAFTA Awards come miglior attrice debuttante. Da lì in poi il cinema le offre parti molto importanti in celebri film, interpreta ruoli in I cinque ladri d'oro (1962), International Hotel con Elizabeth Taylor e Richard Burton e Il magnifico irlandese nel 1965 (seconda nomination ai BAFTA per quel ruolo).

Ma il ruolo che la consacrerà icona del cinema è quello di Desdemona in Otello (1965), film di grande successo dove la Smith affianca magistralmente Laurence Olivier. La critica l'acclama, riceve la nomination ai Golden Globe come miglior attrice e la prima nomination all'Oscar come miglior attrice non protagonista. Era nata una stella.

I grandi ruoli al cinema e i due premi Oscar[modifica | modifica sorgente]

Nel 1968 interpreta Milioni che scottano e nel 1969 è protagonista assoluta del celebre La strana voglia di Jean nei panni appunto della professoressa Jean Brodie. Considerata tra le sue più intense interpretazioni, la Smith riceve la nomination ai Golden Globe, le viene assegnato il BAFTA Awards e vince il primo Oscar come miglior attrice protagonista nel 1970.

Il suo fascino e la sua classe interpretativa vengono richiesti da registi del calibro di George Cukor per In viaggio con la zia (1972), ricevendo la nomination sia ai Golden Globe che agli Oscar come miglior attrice. Seguono poi titoli come Invito a cena con delitto (1976) con Peter Falk, e il giallo diretto da John Guillermin Assassinio sul Nilo (1978) che la vede al centro di un cast stellare, da Bette Davis, David Niven, Mia Farrow ad Angela Lansbury.

Nello stesso anno viene scelta per California Suite film comico suddiviso in vari capitoli. La Smith interpreta un'attrice lunatica - affiancata da un bravissimo Michael Caine - che è tra le candidate per l'Oscar, senza però vincerlo. La casualità volle però che nella realtà, proprio grazie a quel ruolo, l'attrice vinse il suo secondo Oscar come miglior attrice non protagonista, nel 1979. Ricevette inoltre il primo Golden Globe e un'ennesima nomination ai BAFTA.

Anni ottanta[modifica | modifica sorgente]

Per tutti gli anni ottanta continua ad essere richiesta per il grande schermo. Interpreta Scontro di titani (1981), Delitto sotto il sole (1982) tratto da un romanzo di Agatha Christie, Profumo di mare (1983) con David Niven, Pranzo reale (1984) e Camera con vista (1985) sotto la regia di James Ivory; in quest'ultimo la sua interpretazione di Charlotte le fa guadagnare un'altra nomination all'Oscar e riceve il secondo Golden Globe come miglior attrice.

Il decennio si chiude con l'apprezzato La segreta passione di Judith Hearne (1987) affiancata da Bob Hoskins e ricevendo il BAFTA alla miglior attrice.

Gli anni novanta con Sister Act e altri successi[modifica | modifica sorgente]

Nel 1990 vince il Tony Award come miglior attrice per lo spettacolo teatrale Lettice and Lovage.

Nel 1991 partecipa al film diretto da Steven Spielberg Hook - Capitan Uncino, con un cast formidabile affiancata da Dustin Hoffman, Robin Williams, Julia Roberts, Bob Hoskins e altri ancora. Veste in questo capolavoro i panni di Wendy, ma una Wendy anziana e nonna in una versione nuova di Peter Pan, degna della fantasia di Spielberg.

Ma è soprattutto da ricordare la sua presenza nel celeberrimo film Sister Act - Una svitata in abito da suora (1992) e nel sequel Sister Act 2 - Più svitata che mai (1993) dove ha interpretato la Madre Superiora del Convento, a fianco di Whoopi Goldberg nei panni di una scatenata (e improvvisata) suora. Le due attrici insieme formano una coppia perfetta e il film diventa campione d'incassi, oltre che uno dei ruoli più importanti della Smith negli anni novanta.

Interpreta poi famosi film come Riccardo III (1995), Il club delle prime mogli (1996), Washington Square - L'ereditiera (1997), Amori e ripicche (1998) e chiude il fortunato decennio diretta da Franco Zeffirelli in Un tè con Mussolini, a fianco di Cher e dell'amica Judi Dench. Grazie a questo film vince il suo settimo BAFTA Award.

Anni 2000: una nuova fama con la saga di Harry Potter[modifica | modifica sorgente]

Nel 2002 è ancora in nomination agli oscar per Gosford Park (2001); L'attrice nel nuovo millennio si è fatta apprezzare e amare dalle nuove generazioni grazie all'interpretazione della Professoressa Minerva McGranitt nella fortunata serie Harry Potter, dove è apparsa per la prima volta in Harry Potter e la pietra filosofale (2001), seguito da Harry Potter e la camera dei segreti (2002), Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (2004), Harry Potter e il calice di fuoco (2005), Harry Potter e l'Ordine della Fenice (2007), e ha completato a tutti i costi le riprese di Harry Potter e il principe mezzosangue (2009), nonostante un cancro al seno. Riprende il ruolo nel conclusivo Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2 (2011). Il pubblico giovane la ama e la apprezza nei panni della severa ma buona professoressa e riceve ottime recensioni anche dalla critica.

Oltre alla saga di Harry Potter negli ultimi anni ha interpretato svariati film facendosi apprezzare in La mia casa in Umbria (2003) ruolo che le fa guadagnare il suo primo Emmy Award come miglior attrice. Nel 2007 ha preso parte al film Becoming Jane e nel 2010 ha recitato con Emma Thompson in Tata Matilda e il grande botto.

Il successo in TV con Downton Abbey[modifica | modifica sorgente]

Dal 2011 fa parte del cast della serie televisiva Downton Abbey nel ruolo di Violet, Contessa di Grantham. Grazie a questa interpretazione ha ricevuto due premi Emmy, nel 2011 e 2012, rispettivamente per migliore attrice in una miniserie e migliore attrice non protagonista in una serie drammatica. Ha ricevuto inoltre una nomination al Golden Globe 2012 e portato a casa il premio nel 2013. La serie diventa subito un grande successo TV, registrando ascolti altissimi in tutto il mondo. In Italia viene trasmessa in prima serata da Rete 4.

Sempre nel 2011 è impegnata, oltre a Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2, a prestare la voce al personaggio di Lady Bluebury nel film d'animazione Gnomeo e Giulietta.

Nel 2012 interpreta i film Marigold Hotel e Quartet, diretto da Dustin Hoffman, che le è valsa la nomination ai Golden Globe quale miglior attrice.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Maggie Smith è stata sposata due volte. Ha sposato Robert Stephens il 29 giugno del 1967 e da lui ha avuto due figli, Chris Larkin e Toby Stephens; entrambi hanno intrapreso la carriera di attori.
Successivamente ha sposato il drammaturgo Beverley Cross, il 23 agosto 1975, morto il 20 marzo 1998.

Nel marzo 2008 all'attrice venne diagnosticato un tumore al seno; la Smith insistette per continuare a girare le sue scene nell'adattamento cinematografico di Harry Potter e il principe mezzosangue. Venne data successivamente la notizia della sua completa guarigione dalla malattia.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Premi e nomination[modifica | modifica sorgente]

Premio Oscar
Anno Titolo Categoria Risultato
1966 Otello Migliore attrice non protagonista Nomination
1970 La strana voglia di Jean Migliore attrice protagonista Vinto
1973 In viaggio con la zia Migliore attrice protagonista Nomination
1979 California Suite Migliore attrice non protagonista Vinto
1987 Camera con vista Migliore attrice non protagonista Nomination
2002 Gosford Park Migliore attrice non protagonista Nomination

Golden Globe[modifica | modifica sorgente]

Le impronte di Maggie Smith in Leicester Square

Vinti:

Nomination:

Emmy Award[modifica | modifica sorgente]

Vinti:

  • Miglior attrice protagonista in una mini-serie o film per la televisione, per La mia casa in Umbria (2003)
  • Miglior attrice non protagonista in una mini-serie o film per la televisione, per Downton Abbey (2011)
  • Miglior attrice non protagonista in una mini-serie o film per la televisione, per Downton Abbey (2012)

Nomination:

BAFTA Award[modifica | modifica sorgente]

Vinti:

Nomination:

Tony Award[modifica | modifica sorgente]

Vinti:

Nomination:

Saturn Award[modifica | modifica sorgente]

Nomination:

Doppiatrici italiane[modifica | modifica sorgente]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Maggie Smith è stata doppiata da:

Da doppiatrice è sostituita da:

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 1970
Dama di Commenda dell'Ordine dell'Impero britannico - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Commenda dell'Ordine dell'Impero britannico
— 1990[1]
Compagno dell'Order of the Companions of Honour - nastrino per uniforme ordinaria Compagno dell'Order of the Companions of Honour
— 14 giugno 2014

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ List of Dames Commander of the Order of the British Empire

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Oscar alla migliore attrice Successore
Katharine Hepburn
per Il leone d'inverno
&
Barbra Streisand
per Funny Girl
1970
per La strana voglia di Jean
Glenda Jackson
per Donne in amore
Predecessore Oscar alla migliore attrice non protagonista Successore
Vanessa Redgrave
per Giulia
1978
per California Suite
Meryl Streep
per Kramer contro Kramer

Controllo di autorità VIAF: 32184778 LCCN: nr88003842