Suffragette

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Con il termine suffragette si indicano le appartenenti a un movimento di emancipazione femminile nato per ottenere il diritto di voto (dalla parola "suffragio" che significa "dichiarazione della propria volontà in procedimenti elettivi o deliberativi; voto"). In generale la parola "suffragetta" ha finito per indicare l'atteggiamento femminista.

Il notevole e crescente benessere dovuto all'industrializzazione cambiò radicalmente la vita delle donne. Sin dai primi anni del novecento, dall'Inghilterra si affermò il movimento femminile che ebbe i suoi maggiori successi quando Emmeline Pankhurst fondò, nel 1903, la ""Women's Social and Political Union (WSPU)" (Unione sociale e politica delle donne) con il preciso intento di far ottenere alle donne il diritto di voto politico poiché era concesso solo agli uomini tranne che per le elezioni ai consigli municipali e per le elezioni di contea. Il movimento femminile aveva come scopo quindi il raggiungimento di una parità rispetto agli uomini non solo dal punto di vista politico ma anche giuridico ed economico. Le donne volevano poter insegnare nelle scuole superiori, l'uguaglianza dei diritti civili, svolgere le stesse professioni degli uomini e soprattutto godere del diritto elettorale o di suffragio, termine dal quale deriva appunto il nome con il quale si era soliti indicare le partecipanti al movimento: suffragette.

Le aderenti al movimento utilizzavano diffondere la proprie idee attraverso comizi, scritte sui muri o cartelli con slogan del tipo "Votes for woman" o contenenti esaltazioni per la promotrice della rivolta. Spesso queste manifestazioni venivano soffocate con la violenza da parte delle forze dell'ordine e con l'arresto di molte militanti femministe che, nonostante i vari impedimenti, riuscirono in ogni modo ad ottenere ciò per cui lottavano e vinsero così la loro battaglia: nel 1918 il parlamento britannico approvò la proposta del diritto di voto limitato alle mogli dei capifamiglia con certi requisiti di età (sopra i 30 anni) che furono ammesse al voto politico [1] e più tardi con la legge del 2 luglio 1928 il suffragio fu esteso a tutte le donne. Negli Stati Uniti, dove dal 1869 si verificavano movimenti analoghi, le donne riuscirono a ottenere il suffragio nel 1920, in Germania nel 1919, in Francia nel 1945 e in Italia nel 1946, solo dopo la seconda guerra mondiale, ma il primo paese a riconoscere il suffragio universale femminile fu la Nuova Zelanda nel 1893.

Tra le leader del movimento è nota Alice Paul.

[modifica] Note

  1. ^ La prima donna eletta al parlamento inglese fu Lady Nancy Astor, nata Nancy Whitcher Langhorne, che era originaria della Virginia ed aveva acquisito la cittadinanza inglese sposando nel 1906, dopo aver divorziato dal primo marito Robert Goul Shaw, il ricco 2° visconte di Astor, Waldorf Astor. Ella fu eletta nel corso di una votazione suppletiva e fu proclamata deputato per il partito conservatore il 1° novembre 1919.

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